La Reggia di Carditello è patrimonio culturale dell’Italia!

Fonte: Italia Nostra

Dichiarazione di Marco Parini, Presidente di Italia Nostra
“Con l’acquisto della Reggia di Carditello lo Stato ha risposto con la cultura al degrado sociale della Terra dei fuochi. Ora il restauro per il rilancio del turismo e dell’economia”

“Italia Nostra,  prima nel chiedere al ministero per i Beni Culturali l’acquisto di Carditello esprime la sua soddisfazione per la decisione del ministro Massimo Bray di acquisire questo importantissimo monumento al Patrimonio dello Stato. Italia Nostra ha in proposito avanzato la proposta che la Reggia di Carditello faccia sistema con la Reggia di Caserta, l’Acquedotto Carolino e il complesso di San Leucio, tutte testimonianze borboniche di grande importanza e occasione per un percorso turistico e un riscatto culturale della Terra dei fuochi.
Una risposta dello Stato attraverso la cultura ai gravi problemi dell’area e un’occasione importante per l’occupazione e l’economia che da queste valorizzazioni può conseguirsi.
Ora Italia Nostra chiede che si ricorra ai fondi europei per i restauri e si apra una riflessione per la rifunzionalizzazione del complesso di Carditello per la quale Italia Nostra si impegna a formulare proposte”.
Marco Parini, Presidente nazionale Italia Nostra
Leggi una prima rassegna stampa

Fonte: Adnkronos, 09/01/2014. Riprwso da Libero, La Repubblica, Attual.it

La Sga, società del ministero dell’Economia, ha acquisito per 11,5 mln di euro la Reggia Borbonica di Carditello (Caserta), con l’intento di cederla poi al Mibac. “Una battaglia lunga e durissima, ma finalmente la Reggia di Carditello appartiene agli italiani”, commenta in una nota Italia Nostra che “per tanti anni ha lottato affinché la magnifica residenza settecentesca progettata come reggia di
caccia per Carlo di Borbone da Francesco Collecini, braccio destro di Luigi Vanvitelli, diventasse patrimonio dello Stato e venisse strappata alla devastazione e all’incuria che l’ha spogliata di magnifiche ricchezze”. Su twitter il commento del ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, che scrive “sono davvero felice di aver mantenuto la promessa fatta a Tommaso, l’Angelo di Carditello”, riferendosi a Tommaso Cestrone, l’uomo che volontariamente sorvegliava e curava quanto rimesto del complesso, morto per un infarto pochi giorni fa, la notte Natale.
Italia Nostra “plaude all’operazione di acquisto da parte del Ministero dei Beni Culturali portata avanti con determinazione dal ministro Massimo Bray che ha così adempiuto ad un impegno che si era assunto pubblicamente. Un’azione che si deve esclusivamente alla perseveranza di associazioni come Italia Nostra e comitati locali che, di fronte a mille ostacoli, non hanno smesso di ribadire l’importanza di garantire al nostro Patrimonio Culturale la ‘Versailles italiana’”.
Ora Italia Nostra “chiede contestualmente che vengano immediatamente utilizzati i fondi europei per il recupero, secondo il progetto che già esiste presso le province di Caserta e Benevento per il recupero dell’Acquedotto Carolino, bene Unesco, che proprio alla reggia di Carditello si conclude. E auspichiamo anche che per un recupero di tale importanza possa impegnarsi anche qualche istituzione e qualche banca che a questo bene devono qualcosa”.

Fonte: AgenParl, 09/01/2014, ripreso da Informazione.it

Cultura: Italia Nostra, ora investimenti su Reggia Carditello

“Con l’acquisto della Reggia di Carditello lo Stato ha risposto con la cultura al degrado sociale della Terra dei fuochi. Ora il restauro per il rilancio del turismo e dell’economia”.
“Italia Nostra, prima nel chiedere al ministero per i Beni Culturali l’acquisto di Carditello esprime la sua soddisfazione per la decisione del ministro Massimo Bray di acquisire questo importantissimo monumento al Patrimonio dello Stato. Italia Nostra ha in proposito avanzato la proposta che la Reggia di Carditello faccia sistema con la Reggia di Caserta, l’Acquedotto Carolino e il complesso di San Leucio, tutte testimonianze borboniche di grande importanza e occasione per un percorso turistico e un riscatto culturale della Terra dei fuochi. Una risposta dello Stato attraverso la cultura ai gravi problemi dell’area e un’occasione importante per l’occupazione e l’economia che da queste valorizzazioni può conseguirsi. Ora Italia Nostra chiede che si ricorra ai fondi europei per i restauri e si apra una riflessione per la rifunzionalizzazione del complesso di Carditello per la quale Italia Nostra si impegna a formulare proposte”. Marco Parini, Presidente nazionale Italia Nostra.

Fonte: Caleno24ore, 09/01/2014

Il Real Sito di Carditello va al Ministero ai beni culturali: determinante l’offerta di 11,5 milioni di euro della Sga

Dopo una querelle annosa, finalmente il Real sito di Carditello va al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Ieri (8 gennaio) la Sga – società del Ministero dell’Economia – ha presentato un’offerta di 11,5 milioni di euro all’undicesima asta giudiziaria indetta dalle sezioni fallimentari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Alle 13 di oggi non è arrivata alcuna offerta superiore, così che la reggia che insiste sul suolo di San Tammaro è stata acquistata dalla società pubblica che, nei prossimi giorni, formalizzerà il passaggio del bene al Ministero diretto dall’onorevole Massimo Bray. Su twitter è arrivata la soddisfazione del Ministro che ha scritto “sono davvero felice di aver mantenuto la promessa fatta a Tommaso, l’Angelo di Carditello”. Il riferimento inequivocabile è a Tommaso Cestrone, l’uomo che volontariamente sorvegliava e curava il complesso, morto per un infarto pochi giorni fa.
In attesa di costituire la fondazione, formata da Ministero, Regione, Provincia e Comune di San Tammaro, che dovrebbe gestire il bene, Italia Nostra ha chiesto “che vengano immediatamente utilizzati i fondi europei per il recupero, secondo il progetto che già esiste presso le province di Caserta e Benevento per il recupero dell’Acquedotto Carolino, bene Unesco, che proprio alla Reggia di Carditello si conclude”.

Fonte: Interno18, 09/01/2014

La notizia dell’acquisto della Reggia di Carditello da parte del Ministero ha innescato una reazione a catena da parte di associazioni territoriali e rappresentanti istituzionali.
Antonio Antonio Mirra(consigliere provinciale Pd). “Finalmente una notizia positiva per questa provincia! Un grande ringraziamento al Ministro Massimo Bray per l’impegno mantenuto in relazione all’acquisto della Reggia di Carditello da parte del Ministero”. Sono le parole del consigliere provinciale del Partito Democratico Antonio Mirra dopo aver appreso l’ufficialità della notizia. “Allo stesso tempo – ha spiegato Mirra – è doveroso indirizzare un plauso a chi, in questi anni, ha lottato sul territorio e negli ambienti istituzionali tenendo costantemente accesa la luce sulla Reggia di Carditello. Mi riferisco in particolare alle associazioni, alla stampa, al sindaco di San Tammaro Emiddio Cimmino e, soprattutto, a Tommaso Cestrone che con grande dedizione e
spirito di sacrificio ha dedicato la propria vita alla tutela ed alla salvaguardia della Reale delizia”. “Dopo le numerose vicissitudini che hanno visto coinvolta la Reggia di Carditello – ha concluso il consigliere provinciale Antonio Mirra – il Governo deve fare un ulteriore sforzo diretto alla immediata riqualificazione del gioiello borbonico, definito proprio dal Ministro Bray straordinario luogo di memorie storico-architettoniche e storico-artistiche; un attimo dopo occorrerà scongiurare il rischio dell’immobilismo della gestione pubblica e con il contributo di tutte le migliori energie individuare progetti di gestione affinché la Reggia di Carditello possa rappresentare un simbolo per il riscatto di questa terra e di questa provincia e per la ripartenza della sua comunità”.
L’associazione Italia Nostra Sezione di Caserta esprime la sua profonda soddisfazione per l’acquisto da parte dello Stato della Reggia di Carditello. “Hanno finalmente avuto esito positivo le tante battaglie condotte in questi lunghi anni per la salvaguardia del sito reale. Italia Nostra ringrazia il Ministro Bray, per aver adempiuto agli impegni presi anche con il caro Tommaso Cestrone, che tanto ha fatto per salvare la Reggia dal degrado e dalle spoliazioni. Il risultato ottenuto si deve all’attività delle associazioni, come Italia Nostra: ricordiamo solo uno dei tanti eventi, la conferenza stampa a Caserta del Presidente Nazionale, Avv. Marco Parini, tenutasi lo scorso 13 maggio. Italia Nostra chiede che ora si provveda al restauro con fondi europei, garantendone la fruibilità con l’inserimento di funzioni compatibili con la sua destinazione originaria. Si riprenda il progetto, che giace presso le Amministrazioni provinciali di Caserta e Benevento fin dal 2008, per il recupero dell’Acquedotto Carolino, bene UNESCO che termina proprio a Carditello”.
Il segretario provinciale Pd Caserta. A pochi minuti dalla conferma che lo Stato è il nuovo proprietario della Reggia di Carditello, ecco le parole del segretario provinciale del Pd Raffaele Vitale: “Comincia oggi il nuovo corso per il complesso monumentale di San Tammaro. Un segnale di vicinanza e serietà del Governo Letta che con il ministro Bray, da sempre in prima linea nella difesa di Carditello, ha tenuto fede alle promesse. Siamo convinti che si apra per il Real sito casertano un nuovo capitolo di riscoperta e di valorizzazione nella speranza che alla Reggia di Carditello, ormai patrimonio di tutti gli italiani, sia riassegnato il suo ruolo di grande attrattore turistico per Caserta, per la Campania, per il Paese”.
Stefano Graziano.E su twitter, Stefano Graziano, consigliere per l’attuazione del programma del Governo Letta, rilancia: “Grazie a Letta e Bray per l’acquisto di Carditello. Esempio di bella politica e un segnale forte per Caserta dal Governo”.
La deputata Picierno. “E’ una gioia immensa e una enorme soddisfazione: finalmente Carditello, dopo mille difficoltà, torna nella proprietà dello Stato; finalmente ci rimpossessiamo di uno dei magnifici tesori che la nostra storia ci aveva affidato”. E’ entusiasta Pina Picierno, la parlamentare del Partito Democratico che il 26 ottobre scorso accompagnò il ministro Massimo Bray in visita alla Reggia di Carditello. “Già allora – ricorda la componente della segreteria nazionale del Pd con delega al Mezzogiorno – il ministro si impegnò ad operare, presto e bene, per salvare Carditello. Lo ha fatto, lavorando in silenzio ma con determinazione, come sa fare la buona politica. L’acquisto dell’antica tenuta borbonica è un atto che restituisce dignità alla nostra provincia ferita; abbiamo gettato le basi per il rilancio del patrimonio culturale di Terra di Lavoro e con esso anche di un futuro di sviluppo economico e occupazionale del territorio. Oggi è davvero un grande giorno”.
Dal Comune di Santa Maria Capua Verete. “Finalmente lo Stato ha acquistato la Reggia di Carditello, che ora è proprietà di tutti i cittadini italiani”. E’ quanto dichiara il sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Biagio Di Muro, commentando la notizia relativa alla decisiva asta grazie alla quale il gioiello borbonico potrà essere sottratto all’abbandono al quale rischiava di essere destinato irrimediabilmente. “L’intero consiglio comunale sammaritano – ricorda il sindaco Di Muro – aveva sensibilizzato le autorità e le istituzioni centrali affinché intervenissero per evitare uno scempio e una ferita non solo alla cultura del nostro territorio, ma anche alla legalità. L’interessamento personale del ministro Bray apre, dunque, le porte alla possibilità di recuperare e rilanciare un bene prezioso per l’intera provincia di Caserta e per la Campania. Un pensiero, in questa occasione, va a Tommaso Cestrone, il volontario che, esponendosi anche a rischi personali, aveva dedicato la sua esistenza alla salvaguardia e alla difesa della Reggia di Carditello”.
ArturoScotto(Sel). Siamo felici che una delle battaglie di sinistra ecologia libertà insieme alle associazione ed ai movimenti territoriali abbia avuto il giusto epilogo. Lo afferma il coordinatore campano di sinistra ecologia libertà, Arturo Scotto riferendosi all’acquisto da parte dello Stato della Reggia di Carditello. Già il 26 ottobre 2012, Nichi Vendola, in occasione del tour campano per primarie del centrosinistra, visito il sito e fu colpito dalla bellezza del complesso vanvitelliano ed in quella occasione auspicò che fosse sottratto alla trasformazione mercantile, acquisito dal Ministero dei Beni culturali e recuperato in un bene produttivo. Auspichiamo che inizino celermente i lavori di ristrutturazione del gioiello dell’architettura borbonica – conclude Scotto – affinché sia restituita in tempi brevi e certi al pubblico ed alla cittadinanza.
Marco Di Lello (Psi). “Non si puo’ che salutare positivamente l’acquisizione al patrimonio pubblico del Casino borbonico di Carditello, ma i dubbi sulla gestione restano ancora irrisolti. La Campania e’ piena di siti meravigliosi, in gran parte inaccessibili al pubblico per la incapacita’ del Ministero di gestirne la fruizione, dai Campi Flegrei alla Certosa di Padula a tanti siti minori.” E’ quanto afferma di Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti e gia’ assessore campano ai Beni Culturali, sull’acquisizione da parte dello Stato del complesso casertano. “Mi auguro – aggiunge il deputato del Psi – che questa acquisizione segni una svolta degli investimenti del Minbact verso la Campania e l’intero Mezzogiorno, per garantire la piena fruizione di questo straordinario patrimonio culturale e farne davvero strumento di crescita economica” – conclude Di Lello.

Fonte: Casertanews.it, 09/01/2014

Lo Stato acquista la Reggia di Carditello. Ministro Bray: “Sono felice di aver mantenuto la promessa fatta all’«angelo» Tommaso”

La Reggia di Carditello di San Tammaro (Caserta) è stata acquistata dalla Sga, società controllata dal ministero dell’Economia, per la cifra di 11,5 milioni di euro. L’acquisto è avvenuto il 9 gennaio al termine dell’undicesima asta giudiziaria tenutasi alla sezione fallimentare del tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere. La Sga cederà la Reggia al Mibac. La procedura sarà ultimata entro pochi giorni.
“Sono davvero felice di aver mantenuto la promessa fatta a Tommaso”, ha esultato in un tweet il Ministro per i Beni Culturali Massimo Bray. Ecco l’intervento del Ministro sul proprio Blog: “Ho visitato la Reale Tenuta di Carditello il 26 ottobre. Mi guidava Tommaso Cestrone, che tutti hanno conosciuto come l’angelo di Carditello, il volontario che gratuitamente si occupava di custodire il giardino e gli arredi dalle incurie e dalle ruberie. Carditello è un luogo straordinario di memorie storico-architettoniche, storico-artistiche. Prima di entrare nella reggia, Tommaso mi ha ricordato che di promesse qui ne sono state pronunciate tante. “Parole politiche, davanti a televisioni; parole d’aria” come le ha definite lui, che non hanno portato mai ad alcuna soluzione.
Io gliene ho fatta una, personale, l’ultima volta che l’ho sentito, la vigilia di Natale: che non ne avrei mai fatte, se non avessi avuto la certezza di rispettarle. Purtroppo non potrò dimostrarglielo, perché Tommaso ci ha lasciato quella notte, tra le mura della sua amata reggia. Tommaso è diventato il simbolo di Carditello, la testimonianza che la cultura può – e deve – essere accudita, conservata, amata.
Non solo, perché Carditello deve tornare presto ad essere ciò per cui è diventata famosa nel tempo: una terra prospera, in cui le pratiche agricole e zootecniche erano modelli da imitare. Una nuova Terra del Lavoro capace di ricucire le ferite inferte da anni di abbandono e incuria. Caro Tommaso vorrei che Carditello diventasse proprio il simbolo della voglia di tutto il Mezzogiorno di operare un cambiamento forte, il simbolo di una comunità che si prende a cuore le proprie eredità culturali e storiche e le rende fruibili per la collettività intera e ne disegna, intorno al suo valore, un futuro di lavoro e benessere. Vorrei che il tuo impegno civile, la tua pazienza fossero conservati nelle mura di Carditello perché con il tuo amore ci hai insegnato che il patrimonio culturale è un bene collettivo, un grande valore di civiltà, di cui tutti dovrebbero sentirsi responsabili. Grazie Tommaso”.

Fonte: Il Corriere della Sera, 10/01/2014

Quel segnale di riscatto su Carditello

La Reggia di Carditello è dello Stato. La Sga, società del ministero del Tesoro, ha acquistato all’asta presso il Tribunale di Santa Maria Capua, sezione Fallimentare, per la cifra di 11, 5 milioni di euro, il sito borbonico costruito a San Tammaro (Caserta). Sulla base di un accordo già stipulato in passato, la Sga tra qualche giorno cederà Carditello al Mibac (ministero Beni culturali). La notizia che la residenza settecentesca progettata come reggia di caccia per Carlo di Borbone da Francesco Collecini (allievo e collaboratore di Luigi Vanvitelli) entra finalmente a fare parte del patrimonio italiano è salutata con entusiasmo da tutte le associazioni italiane impegnate nella difesa del territorio e del patrimonio artistico. «La notizia è motivo di forte orgoglio nazionale e di riscatto per il meraviglioso ma martoriato territorio del casertano, per la Campania e per tutto il Paese», commenta il Fai, il Fondo ambiente italiano. Già nel 2012 nel censimento del Fai «I luoghi del cuore» (promosso con Intesa Sanpaolo) Carditello era stato oggetto di oltre 32 mila segnalazioni – quinto posto nella classifica nazionale – che denunciavano la disastrosa situazione di abbandono del sito. Apprezzamenti anche da Italia Nostra, che ricorda «la battaglia lunga e durissima, ma finalmente la Reggia di Carditello (sopra, nella foto) appartiene agli italiani». Esulta Ermete Realacci: «Una bella notizia per tutti gli italiani». Mentre il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, annuncia: «Adesso metteremo in piedi una fondazione a cui parteciperanno Stato, enti locali e ministero dell’Ambiente»

Fonte: La Repubblica, 10/01/2014
Di: Raffaele Sardo

Il ministro Bray: ‘Ho mantenuto la promessa fatta a Tommaso’

«Sono davvero felice di aver mantenuto la promessa fatta a Tommaso. Ora Carditello appartiene ai cittadini». Massimo Bray, il ministro dei Beni culturalie del Turismo, ha espresso attraverso twitter tutta la propria soddisfazione per aver raggiunto un risultato che fino a pochi mesi fa non era affatto scontato. Il tweet è comparso ieri a mezzogiorno. IL TWEET è comparso ieri a mezzogiorno, proprio nel momento in cui era in corso la dodicesima asta per la vendita del sito Borbonico presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. In aula, ad assistere all’asta, c’era un’autorevole rappresentanza del ministero,a partire dal segretario generale, Antonia Pasqua Recchia, al direttore regionale dei Beni culturali della Campania, Gregorio Angelini, fino alla sovrintendente ai Beni culturali di Caserta e Benevento, Paola Raffaella David. Nei giorni scorsi Il Mibac aveva stipulato un contratto preliminare con la Sga (società del ministero dell’Economia), titolare per conto del Banco di Napoli del credito vantato nei confronti del Consorzio di Bonifica del Volturno, proprietario della Reggia di Carditello. L’intesa raggiunta prevedeva l’acquisito del bene all’asta da parte della Sgae la successiva vendita al Mibac. E così è stato. Quando il giudice Valerio Colandrea ha aperto l’udienza, in una sala strapiena di rappresentanti delle associazioni, amministratori pubblici, tra cui il sindaco di San Tammaro, Emiddio Cimmino e il consigliere regionale Pd, Nicola Caputo, il rappresentante della Sga si è fatto avanti e ha offerto la somma di 11,5 milioni di euro. «Poiché non c’è nessun altra offerta – ha sentenziato il giudice – il bene viene acquisito dalla Sga». «La Reggia di Carditello è finalmente dello Stato – ha dichiarato il segretario generale del Mibac, Recchia – ora inizieremo la valorizzazione per la quale sono stati già individuati due progetti con relativi fondi». Poi ha aggiunto: «Attiveremo subito una vigilanza del sito, finora mai fatta, se si eccettua l’opera volontaria svolta da Tommaso Cestrone. Abbiamo pure individuato un progetto con fondi per i primi interventi di messa in sicurezza, in modo da evitare altri problemi alla struttura». Grande soddisfazione da parte del sindaco di San Tammaro, Cimmino: «Ora voltiamo pagina. Aspettavamo da tanto questo momento. Dobbiamo ringraziare il ministro Bray per ciò che ha fatto». Su Facebook i commenti positivi su Bray si sprecano, soprattutto da parte delle associazioni che da anni si battono per la riapertura del sito borbonico. Ma molti pensieri sono per “L’angelo di Carditello”, Tommaso Cestrone, che è morto d’infarto proprio la notte di Natale, dopo che per anni, e quasi da solo, ha contribuito a tenere vivo Carditello. A Tommaso Cestrone sono dedicate anche le commoventi parole di una lettera che il ministro Bray ha pubblicato sul suo sito: «Caro Tommaso vorrei che Carditello diventasse proprio il simbolo della voglia di tutto il Mezzogiorno di operare un cambiamento forte, il simbolo di una comunità che si prende a cuore le proprie eredità culturali e storiche e le rende fruibili per la collettività intera e ne disegna, intorno al suo valore, un futuro di lavoro e benessere. Vorrei che il tuo impegno civile – scrive Bray – la tua pazienza fossero conservati nelle mura di Carditello perché con il tuo amore ci hai insegnato che il patrimonio culturale è un bene collettivo, un grande valore di civiltà, di cui tutti dovrebbero sentirsi responsabili». Domani alle 11 il ministro sarà a Carditello per incontrare tutti quelli che si sono spesi per riaprire uno dei più bei tesori d’Italia. Sarà una festa.

Fonte: CasertaNews.it, 10/01/2014

L’associazione Italia Nostra Sezione di Caserta esprime la sua profonda soddisfazione per l’acquisto da parte dello Stato della Reggia di Carditello.
Hanno finalmente avuto esito positivo le tante battaglie condotte in questi lunghi anni per la salvaguardia del sito reale. Italia Nostra ringrazia il Ministro Bray, per aver adempiuto agli impegni
presi anche con il caro Tommaso Cestrone, che tanto ha fatto per salvare la Reggia dal degrado e dalle spoliazioni.
Il risultato ottenuto si deve all’attività delle associazioni, come Italia Nostra: ricordiamo solo uno dei tanti eventi, la conferenza stampa a Caserta del Presidente Nazionale, Avv. Marco Parini, tenutasi lo scorso 13 maggio.
Italia Nostra chiede che ora si provveda al restauro con fondi europei, garantendone la fruibilità con l’inserimento di funzioni compatibili con la sua destinazione originaria. Si riprenda il progetto, che giace presso le Amministrazioni provinciali di Caserta e Benevento fin dal 2008, per il recupero dell’Acquedotto Carolino, bene UNESCO che termina proprio a Carditello.

Fonte: Il Corriere del Mezzogiorno, 10/01/2014 – “Lo Stato compra la reggiama 15 giorni dopo la morte del suo angelo custode”
Fonte: Corriere del Giorno, 10/01/2014 – “L’Italia acquista la Reggia borbonica di Carditello”
Fonte: Nuova Gazzetta di Caserta, 10/01/2014 – “Bray felice: ‘Ho mantenuto la promessa fatta a Tommaso”

Una battaglia lunga e durissima, ma finalmente la Reggia di Carditello appartiene agli italiani

Italia Nostra, che per tanti anni ha lottato affinché la  magnifica residenza settecentesca progettata come reggia di caccia per Carlo di Borbone da Francesco Collecini, braccio destro di Luigi Vanvitelli, diventasse patrimonio dello Stato e venisse strappata alla devastazione e  all’incuria che l’ha spogliata di magnifiche ricchezze,  plaude all’operazione di acquisto da parte del Ministero dei Beni Culturali portata avanti con determinazione dal ministro Massimo Bray che ha così adempiuto ad un impegno che si era assunto pubblicamente. Un’azione che si deve esclusivamente alla perseveranza di associazioni come Italia Nostra e comitati locali che, di fronte a mille ostacoli, non  hanno smesso di ribadire l’importanza di garantire al nostro Patrimonio Culturale la “Versailles italiana”.
Ora Italia Nostra chiede contestualmente che vengano immediatamente utilizzati i fondi europei per il recupero, secondo il progetto che già esiste presso le province di Caserta e Benevento per il recupero dell’Acquedotto Carolino, bene UNESCO, che proprio alla reggia di Carditello si conclude.

Tutte le news precedenti sulla vicenda:

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: