Pale eoliche, il no degli ambientalisti “Deturpano il nostro territorio”

Fonte: La Stampa
Di: Michele Cotantini

Italia Nostra, Wilderness e Consulta savonese si oppongono a nuove installazioni

Ma quanta energia producono realmente le pale eoliche?». E’ la domanda che si pone Roberto Cuneo, presidente di Italia Nostra, dopo aver letto l’ultimo articolo de La Stampa, sulla presenza dei parchi eolici in provincia di Savona. «Il dato non è diffuso – sostiene Cuneo – visto che le pale eoliche nel Savonese, al contrario di quelle del Nord Europa, producono quantità modeste di energia, a causa del vento instabile e scarso».
«E poi – prosegue – gli incentivi alla loro installazione consentono lauti guadagni agli imprenditori, ma contribuiscono poco al bilancio energetico nazionale, oltre a pesare molto sulle bollette dei consumatori, che pagano energia, incentivi e tasse». Un’altra voce a sfavore dell’eolico è quella dell’Associazione Wilderness, che, attraverso il segretario generale Franco Zunino, contesta il connubio pale eoliche e turismo: «Da una parte si continua a vantare la produzione di energia eolica della Val Bormida, e dall’altra si crea un’associazione di Comuni a sostegno del turismo: quel bene turismo che proprio i parchi eolici stanno danneggiando». «Basta pensare ai siti delle battaglie napoleoniche – precisa Zunino – attraversati dalle centrali eoliche con pale enormi, che tra vent’anni, a suon di milioni, dovranno essere poi smantellate per usura e manutenzione». Alla discussione sulle pale eoliche, si aggiunge l’imprenditore agricolo Giulio Scacciotti che da tempo si batte per la salvaguardia dell’area boschiva più a nord del Comune di Savona, inserita nei luoghi napoleonici e dove è presente anche un albero monumentale. «Le pale eoliche prevedono l’abbattimento di alberi, la costruzione di strade sui crinali dei monti, scavi nel terreno, la modifica dello scorrimento delle acque e la deturpazione del paesaggio con le sue torri rumorose».
Nelle osservazioni del Comitato della Provincia di Savona relative al parco eolico «Napoleone», si legge al paragrafo «tracciati e vie di accesso»: «A bordo strada si prevede la creazione di una fascia di rispetto di 4 metri, nell’ambito della quale la vegetazione verrà tagliata per permettere la circolazione dei mezzi di trasporto, per una distanza di 15 km (Altare-Ferrania-Cascinassa). La larghezza della strada sarà di 10-12 metri, la pendenza massima della pista arriverà al 14% e i raggi di curvatura minimi di 35 metri. Laddove non si abbia questa pendenza, è prevista la creazione di rilevati e sbancamenti, i quali creerebbero notevoli disagi alla circolazione nella zona e ulteriori alterazioni al territorio». Alle numerose voci contrarie a nuove pale eoliche, anche quella della Consulta culturale savonese, che invita la Regione a non consentire l’installazione di una pala eolica su Monte Negino al confine dei comuni di Savona-Cairo-Albisola, teatro della battaglia di Montenotte.

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