La centrale eolica bel posto sbagliato

Fonte: Il Corriere della Sera, 02/04/2014
Di: Gian Antonio Stella

Assurdo mettere 18 pale gigantesche in cima al monte Peglia
La centrale eolica nel posto sbagliato

«Il sogno segreto / dei corvi di Orvieto / è mettere a morte / i corvi di Orte», scrisse irridente il grande Toti Scialoja. Il sogno mica tanto segreto di altri corvi, di razza eolica, sarebbe invece quello di piantare 18 gigantesche pale alte poco meno del grattacielo Pirelli, in cima al monte Peglia. Diciotto bestioni che, come mostra un agghiacciante fotomontaggio, farebbero da sfondo alla stupenda cittadina umbra e al suo straordinario Duomo, uno dei capolavori dell?architettura gotica italiana. Direte: ma sono matti? Ingordi senz?altro, a leggere la ricostruzione contro il progetto messo a punto dagli ambientalisti, tutti schieratissimi, dalla Associazione Amici della Terra a Italia Nostra, dal Wwf alla Rete di Salvaguardia del Territorio. Secondo il Comitato Tutela Monte Peglia San Venanzo?Parrano, appoggiato anche da dieci sindaci dell?area, compreso quello di Orvieto Toni Concina («Devono passare sul mio cadavere»), il progetto, presentato da una piccola srl, di Napoli, la Innova Wind, «con un capitale depositato in banca di 10 mila euro» costerebbe un milione e mezzo a pala e frutterebbe ai costruttori, smaltito l?investimento iniziale, larghi margini di guadagno a dispetto di un territorio particolarmente bello e delicato.Come ricorda il Gruppo d?intervento giuridico, che contro la spropositata palizzata eolica ha presentato con Mountain Wilderness e altre realtà associazionistiche un ricorso amministrativo girato anche alla magistratura, «il Monte Peglia è una delle parti pregiate del paesaggio dell?Umbria, a due passi da Orvieto e sovrastante la valle del Tevere». Di più: «Ricco di boschi e di fauna di particolare interesse, è tutelato con vincolo paesaggistico» ed ha insomma un valore anche culturale e turistico. Per questo la sola ipotesi di costruire lassù una centrale eolica in località Poggio della Cavallaccia con «8 aerogeneratori da 2,3 Mw ciascuno» e un?altra centrale eolica «in località La Montagna con 10 aerogeneratori da 2,3 Mw ciascuno» per «una potenza complessiva 23 Mw» sarebbe insensata. Non si tratterebbe solo delle pale alte 108 metri l?una, infatti, ma di tutto quello che queste comportano: «Per ambedue le centrali sono previste fondazioni, strade di accesso, e opere di connessione alla rete elettrica nazionale» e poi «cavidotti interrati, cabine di smistamento, stazione di trasformazione» e un «elettrodotto aereo ad alta tensione». E sempre lì torniamo: evviva le energie alternative, ma c?è modo e modo e c?è luogo e luogo. Soprattutto in un Paese ricco di testimonianze storiche e artistiche come l?Italia. Possibile che chi progetta questi impianti non si ponga quasi mai il problema di «dove» vengono piazzati? La stessa idea balzana era venuta alla società che voleva piazzare una palizzata sulla cresta delle colline che dominano la valle di Sepino, in Umbria. Il sovrintendente che diede l?iniziale via libera, processato per danno erariale, se l?è cavata con la prescrizione?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: