Sardegna: la Regione blocca la VIA, bocciato il parco eolico

Fonte: L’unione sarda
Di: Luca Contini

Il Comune fin da subito si era opposto al maxi progetto

Non supera la procedura di impatto ambientale (Via) il parco eolico de “Sa Muzzere” che la Fonteolica S.r.l avrebbe voluto realizzare in territorio di Macomer e Borore. L’intervento è incompatibile, da un punto di vista ambientale, con le caratteristiche del territorio del Marghine così come decreta la delibera della Regione pubblicata lo scorso 8 aprile. L’atto dell’esecutivo regionale pone la parola fine a una lunga vicenda che, iniziata nel 2011, aveva creato nel Marghine non poche opposizioni fra cittadini e associazioni alla realizzazione dell’opera. Lo stesso comune di Ma-come aveva manifestato la sua contrarietà poiché il proprio Puc individuava altre aree in cui era possibile, eventualmente, la realizzazione di interventi analoghi.
Il progetto. Il parco eolico prevedeva l’installazione di 23 aero-generatori di 180 metri di altezza per una potenza di 3,2 megawatt ciascuno. Prevedeva inoltre la realizzazione di opere accessorie quali la viabilità interna, le piazzole di sosta, le reti elettriche e una stazione di trasformazione e connessione alla rete di trasmissione nazionale. Contro la sua realizzazione si era schierato anche il circolo Legambiente di Macomer che aveva proposto le sue osservazioni contrarie.
Gli ostacoli. Fin dalla sua prima fase istruttoria, l’intervento aveva manifestato molteplici criticità non risultando compatibile con la vocazione agricola del territorio e insistendo su aree sottoposte a vincoli sia per motivi di carattere naturalistico e ambientale, sia per la presenza (come evidenziato dal ministero dei Beni e delle attività culturali) di numerose aree archeologiche di rilevante interesse. A questi impedimenti di carattere generale si sommavano incongruenze progettuali: «La maggior parte degli aerogeneratori non rispettava la distanza dal confine di proprietà di un terreno mentre altri non rispettavano le distanze reciproche minime. Il piano di dismissione non prevedeva la completa rimozione dei cavidotti (stimata in 23 chilometri) e l’analisi dei costi e dei benefici ambientali, economici e sociali del progetto non era basata su un rigoroso sistema di supporto alle decisioni».
Controdeduzioni respinte. A nulla sono valse le controdeduzioni proposte dalla Fonteolica nel gennaio del 2013. Esaminati dall’Ufficio Savi della Regione i chiarimenti sono apparsi insufficienti a superare le criticità più evidenti. La bocciatura dell’intervento certifica le delicate caratteristiche del territorio tutelandolo implicitamente da interventi di analoga dimensione e natura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: