Archivi Mensili: maggio 2014

Italia Nostra al Senato: basta incentivi ai nuovi impianti industriali FER elettrici ed equa tassazione degli impianti incentivati in modo spropositato prima della riforma del 2012

Presentato un documento sottoscritto anche dai Presidenti di
Altura
Amici della Terra
LIPU
Wilderness Italia
Movimento Azzurro

MARCO PARINI, Presidente Italia Nostra: “In Italia Vendola, Crocetta e Castellacci
e in Inghilterra Cameron stanno facendo retromarcia su Eolico e Fotovoltaico selvaggi.
Occorre ripensare la politica energetica delle Fer elettriche e puntare di più su Efficienza
Energetica e Ricerca”.

Roma, 28 Maggio 2014 – Si è svolta nel pomeriggio presso la X^ e XIII^ Commissione del Senato l’audizione di ITALIA NOSTRA relativa agli atti comunitari n°15 e 16 sul potenziale dell’energia oceanica e le Politiche dell’energia e del clima per il periodo 2020-2030.
ITALIA NOSTRA ha presentato un documento, sottoscritto dai Presidenti di Altura, Amici della Terra, LIPU, Wilderness Italia e Movimento Azzurro in cui si esprime una viva preoccupazione circa la definizione degli obiettivi dell’Unione Europea al 2030 in materia di contenimento dell’emissione di gas climalteranti.  Le 6 Associazioni Ambientaliste ritengono certamente che l’impegno primario di tutti, in Italia e in Europa, debba essere concentrato sulla effettiva riduzione delle emissioni nocive globali e perciò che ciascun Paese membro debba scegliere le misure più utili a raggiungere l’obiettivo di riduzione di gas climalteranti in base alle proprie peculiarità territoriali e potenzialità economiche.
Sottolinea Marco Parini, Presidente di ITALIA NOSTRA: “ Siamo preoccupati che la possibile fissazione di obiettivi europei vincolanti nel periodo 2020-2030 in materia di energia rinnovabile possa favorire una nuova ondata di impianti industriali di produzione di energia elettrica da fonti non programmabili (in particolare eolica e solare in aree verdi) con forte impatto ambientale, scarsi risultati in termini di riduzione dei gas serra, inefficienze e insostenibile costo economico”.
In Italia, si legge nel documento, nell’attuazione dell’analogo programma europeo “20-20-20 per il 2020”, tali impianti industriali sono stati costruiti in questi anni in modalità inusitate sia nel numero che nelle dimensioni sfruttando l’incentivazione più alta in Europa ed hanno rappresentato, nel loro complesso:

  • una delle più violente e repentine aggressioni al paesaggio ed all’ambiente italiano;
  • un disastro in termini di costi sostenuti dalla collettività: oltre 12 miliardi all’anno di soli incentivi ed un onere complessivo, se si includono i gravosi servizi ancillari che le Fonti ad Energia Rinnovabile (FER) non programmabili comportano, ormai nell’ordine di grandezza dell’ 1% del PIL;
  • l’assorbimento di un carico di risorse tale da deprimere la ricerca, di base ed applicata, per lo sviluppo di nuove tecnologie e qualsiasi altro investimento in settori ben più performanti per la riduzione di gas serra come le rinnovabili termiche, l’efficienza energetica, le modalità di trasporto sostenibile e il telelavoro;
  • una delle cause principali del costo proibitivo dell’energia in Italia con la conseguenza di una spinta alla delocalizzazione delle produzioni a più alto consumo di energia dall’Italia verso Paesi dove l’energia costa meno e le normative per il rispetto dell’ambiente sono meno stringenti, determinando, in questo modo, un aumento delle emissioni di gas serra a livello globale;
  • un considerevole flusso di denaro in uscita dall’Italia per l’acquisto dell’hardware che ha favorito quasi esclusivamente imprese e filiere industriali estere;
  • un beneficio occupazionale ridotto e limitato alle installazioni;
  • la negazione stessa del principio di “produzione individuale distribuita” teorizzato dagli stessi fautori delle rinnovabili come modello energetico sostenibile del futuro;
  • un nuovo lucroso affare per la criminalità organizzata, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno, come testimoniato dalle confische milionarie, dalle inchieste giudiziarie e dalle intercettazioni telefoniche di alcuni mafiosi.

Commenta così ancora MARCO PARINI: “ Queste valutazioni non sono solo nostre: non per niente l’impegno dei Governi in questi ultimi 2 anni si è concentrato proprio nel tentativo di ridurre l’accelerazione dei costi derivanti dagli incentivi garantiti alle FER elettriche con grande prodigalità. Nonostante questo però, nel 2013 la spesa per incentivi è aumentata ancora di oltre un miliardo di euro rispetto all’anno precedente. Ma recentemente i Presidenti Vendola, Crocetta e Castellacci in Italia e il premier Cameron in Inghilterra hanno espresso forti e chiare tutte le loro perplessità sull’invasione di pale o pannelli che ha devastato il loro territorio. Persino in Germania, paese leader nella produzione delle tecnologie per l’utilizzo delle fonti eolica e fotovoltaica, è in atto la revisione delle incentivazioni e, nell’ambito di tale procedura, una commissione di esperti indipendenti nominata dal Bundestag ha conclusoche l’incentivazione delle FER tedesche non è uno strumento efficace per la salvaguardia del clima, non è economicamente efficiente, né ha avuto un effetto positivo sull’innovazione.
Il documento presentato alle Commissioni del Senato chiede dunque al Governo non solo di non incentivare più nuovi impianti industriali FER elettrici, ma anche una congrua ed equa tassazione degli impianti incentivati in modo spropositato prima della riforma del 2012, dalla quale ottenere le risorse, senza ulteriori aggravi nè per lo Stato nè per i consumatori, per raggiungere il nuovo obiettivo al 2030 in materia di riduzione delle emissioni nocive. E non si tratterebbe di un comportamento isolato in Europa , scrivono ancora le Associazioni, visto che la Spagna e la Grecia hanno già agito con grande determinazione proprio in questo senso per riassorbire, in parte, i propri eccessi di prodigalità.
Conclude così PARINI: “ Il Premier Renzi si è presentato al Parlamento ed al Paese evocando forti discontinuità con comportamenti del passato ormai non più sostenibili: speriamo che voglia mettere riparo agli errori già commessi in questo settore strategico per il nostro Paese”.

Ufficio Stampa ITALIA NOSTRA
Roberto Testarmata
Media Reletions &Public Affairs
EffeCi Comunicazione
Tel.06 /489.000.41
Cell.345 \ 28.00.705
r.testarmata@effecicomunicazione.it
www.effecicomunicazione.it

Annunci

Rassegna stampa sulla presentazione del restauro dell’Apollo seduto

Fonte: Stamp Toscana

L’Apollo seduto restituito al pubblico grazie a Italia Nostra

La presentazione è avvenuta stamattina nell’aula di San Pier Scheraggio: il restauro dell’Apollo seduto, già tornato nel Primo Corridoio della Galleria degli Uffizi.  L’opera in marmo è la replica romana (del I secolo d.C.) di un originale ellenistico del III-II secolo a. C. e il suo recupero, a cura della restauratrice Anne Katrin Potthoff Sapia, è stato interamente finanziato dalla sezione fiorentina di Italia Nostra, così come quelli dello pseudo Seneca morente, della Giulia Mesa, di Poppea e del Nerone bambino (posto nel Terzo Corridoio della Galleria).
“Sono lieta di questo nuovo intervento di recupero di un marmo della Galleria – ha detto il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini – reso possibile grazie alla manifestazione di sensibilità dimostrata ancora una volta da Italia Nostra, sempre così vicina alle esigenze del museo, da sempre impegnato nella contesa dei suoi tesori all’inarrestabile azione del tempo”.
“Ogni restauro condotto sui marmi della collezione antiquaria degli Uffizi – ha aggiunto il Direttore della Galleria, Antonio Natali – è doppiamente meritorio, giacché da un lato si recupera la migliore leggibilità di un’opera, dall’altra s’accendono le luci su un patrimonio d’antichità che degli Uffizi è parte cospicua e insigne. A chi, come Italia Nostra, è sostenitore d’imprese vòlte a esaltarne il valore va il ringraziamento del museo e mio personale”.
Da parte sua Mariarita Signorini, Responsabile restauri e membro del consiglio nazionale Italia Nostra, ha voluto ringraziare “la Direzione del Polo Museale e della Galleria, in particolare Fabrizio Paolucci, Direttore del Dipartimento delle Antichità classiche, senza la cui competenza e disponibilità non sarebbe stato possibile condurre a termine anche questa raccolta di fondi per mezzo delle visite guidate alla scoperta della ‘Galleria dei marmi’ e alle nuove sale museali, tutte svolte il lunedì (giorno di chiusura al pubblico), con le apprezzate visite ai Depositi e al Corridoio Vasariano, visitato da molti soci provenienti da altre regioni (in primis della sezione di Reggio Emilia). Sono state una serie di occasioni imperdibili e assai educative anche per i giovani e gli studenti dell’Università di Parma del corso di Scienze per la Conservazione e il Restauro. Ringrazio anche l’Associazione Vivi Fiorenza, per la condivisione del nostro progetto fin dagli esordi. I nostri complimenti vanno infine alla restauratrice Anne Katrin Potthoff Sapia dalla grande maestria e a Maria Brunori, l’eccellente fotografa che ha documentato tutti questi restauri e che sa rendere carne i preziosi marmi che interpreta più che immortalarli”.

Fonte: Toscana Media News

L'”Apollo seduto” restaurato grazie ad Italia Nostra
L’opera torna agli Uffizi dopo un intervento costato 5mila euro; si tratta del
quinto restauro realizzato grazie al contributo dell’associazione

L'”Apollo seduto” appartiene al nucleo più antico delle collezioni medicee; la sua presenza nella Galleria degli Uffizi risale al 1597. A rendere difficoltoso il restauro, costato quasi 5mila euro, la composizione fatta da dieci parti di marmi diversi: da quello bianco al greco, al marmo con le venature in grigio. Italia Nostra ha finanziato questo e gli altri interventi di restauro tramite le visite guidate al museo degli Uffizi organizzate nel giorno di chiusura, il lunedì. Per il prossimo anno, in occasione del 60esimo anniversario dell’associazione, Italia Nostra fa sapere di avere in programma il restauro di un’importante opera degli Uffizi, su cui però non vengono date anticipazioni.

Fonte: La Repubblica

Prosegue agli Uffizi la campagna di restauri di marmi antichi finanziata da Italia Nostra. Questa volta è il turno dell’Apollo seduto, replica del I secolo dopo Cristo di un originale ellenistico del III-II secolo avanti Cristo: il recupero dell’opera, già tornata nel Primo corridoio della Galleria, è costato quasi 5 mila euro ed è stato curato dalla restauratrice Anne Katrin Potthoff Sapia. La raccolta di fondi è stata realizzata dall’associazione attraverso visite guidate ai marmi degli Uffizi, alle nuove sale del museo, ai depositi e al Corridoio vasariano. Si tratta del quinto restauro finanziato da Italia Nostra dopo il Seneca morente, la Giulia Mesa, Poppea e il Nerone bambino.

Cliccate sull’immagine per vedere tutte le fotografie

Fonte: La Nazione

Uffizi: restaurato l’Apollo seduto

Firenze, 23 maggio 2014 – Presentato questa mattina nell’aula di San Pier Scheraggio, il restauro dell’Apollo seduto, già tornato nel Primo Corridoio della Galleria degli Uffizi. L’opera in marmo è la replica romana (del I secolo d.C.) di un originale ellenistico del III-II secolo a. C. e il suo recupero, a cura della restauratrice Anne Katrin Potthoff Sapia, è stato interamente finanziato dalla sezione fiorentina di Italia Nostra, così come quelli dello pseudo Seneca morente, della Giulia Mesa, di Poppea e del Nerone bambino (posto nel Terzo Corridoio della Galleria).
“Sono lieta di questo nuovo intervento di recupero di un marmo della Galleria– ha detto il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini – reso possibile grazie alla manifestazione di sensibilità dimostrata ancora una volta da Italia Nostra, sempre così vicina alle esigenze del museo, da sempre impegnato nella contesa dei suoi tesori all’inarrestabile azione del tempo”.
“Ogni restauro condotto sui marmi della collezione antiquaria degli Uffizi – ha aggiunto il direttore della Galleria, Antonio Natali – è doppiamente meritorio, giacché da un lato si recupera la migliore leggibilità di un’opera, dall’altra s’accendono le luci su un patrimonio d’antichità che degli Uffizi è parte cospicua e insigne. A chi, come Italia Nostra, è sostenitore d’imprese vòlte a esaltarne il valore va il ringraziamento del museo e mio personale”.

Fonte: Toscana TV

Restauri: Apollo seduto torna agli Uffizi

E’ stato restaurato e collocato all’interno del primo corridoio degli Uffizi di Firenze l’Apollo seduto, opera in marmo replica romana (del I secolo d.C.) di un originale ellenistico del III-II secolo a.C. e parte del nucleo originale delle sculture della Galleria. Il suo recupero, costato 5000 euro è stato finanziato da Italia Nostra. Identificato con una delle sculture donate a Francesco I de’ Medici dal cardinale Pier Donato Cesi alla fine del XVI secolo, l’Apollo seduto si trova in Galleria sin dal 1597, esposto nel primo corridoio e definito negli inventari dell’epoca “ignudo con testuggine”. Il restauro è stato complesso non solo per le grandi dimensioni dell’opera, ma anche perchè è composta da dieci parti di marmi diversi. 

Fonte: Artemagazine

Restauri: torna l’”Apollo seduto” a Firenze
Dopo l’intervento, finanziato da Italia Nostra, la scultura sarà ricollocata agli Uffizi

Alla Galleria degli Uffizi torna, restaurato, l’Apollo seduto, la statua di epoca romana, datata al I secolo d.C., replica di un originale ellenistico del III-II secolo a.C. Come in altri quattro casi precedenti, anche il restauro di questascultura, che dal 23 maggio 2014 sarà collocata nel primo Corridoiodella degli Uffizi, è stato interamente finanziato dalla sezione fiorentina diItalia Nostra grazie alle visite guidate in Galleria.
I dettagli del restauro saranno presentati, il 23 maggio alle ore 12,00 nell’ex chiesa di San Pier Scheraggio, da Cristina Acidini, soprintendente per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze; da Fabrizio Paolucci, direttore del dipartimento dell’Antichità classica della Galleria degli Uffizi; e da Mariarita Signorini, responsabile restauri e membro del consiglio nazionale Italia Nostra.

Fonte: Nove da Firenze

Apollo seduto torna agli Uffizi

Presentato questa mattina nell’aula di San Pier Scheraggio, il restauro dell’Apollo seduto, già tornato nel Primo Corridoio della Galleria degli Uffizi. L’opera in marmo è la replica romana (del I secolo d.C.) di un originale ellenistico del III-II secolo a. C. e il suo recupero , a cura della restauratrice Anne Katrin Potthoff Sapia, è stato interamente finanziato dalla sezione fiorentina di Italia Nostra, così come quelli dello pseudo Seneca morente, della Giulia Mesa, di Poppea e del Nerone bambino (posto nel Terzo Corridoio della Galleria).
Cliccate qui per continuare a leggere


Cliccate sui titoli degli articoli per leggerli:

“Italia Nostra per gli Uffizi”: presentazione dell’Apollo seduto

Conferenza stampa 23 maggio 2014 Chiesa di San Pier Scheraggio

Mariarita Signorini, Responsabile restauri e membro del consiglio nazionale

“Apollo seduto” prima del restauro

Continua a leggere →

Quell’albero che ci salverà

Pubblichiamo l’articolo di Gian Franco Cartei e rinnoviamo l’invito a partecipare all’incontro “Arrampicare gli alberi” il 20 maggio alle 18 in via San Niccolò 35/r

Fonte: Corriere Fiorentino
Di: Gran Franco Cartei, membro del direttivo fiorentino di Italia Nostra

Restauro dell’Apollo seduto, sponsorizzato da Italia Nostra Firenze

Siamo lieti di invitarvi tutti alla conferenza stampa di venerdì 23 alla Galleria degli Uffizi  per la presentazione del restauro dell’Apollo seduto, interamente finanziato dalla sezione fiorentina di Italia Nostra.
Mariarita Signorini, consigliere nazionale Italia Nostra e Vicepresidente di Firenze

Uffizi: nuovo restauro da Italia Nostra, torna in Galleria l’Apollo seduto

Torna in Galleria l’Apollo seduto, scultura di epoca romana (I secolo d.C.), replica di un originale ellenistico del III-II secolo a.C. Come in altri quattro casi precedenti, anche il restauro di questa scultura, destinata ad essere collocata nel Primo Corridoio della Galleria degli Uffizi, è stato interamente finanziato da Italia Nostra.
La presentazione dell’iniziativa avverrà durante la conferenza stampa di venerdì 23 maggio alle ore 12 nell’aula di San Pier Scheraggio (ingresso dal piazzale degli Uffizi).
Saranno presenti:

  • Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
  • Fabrizio Paolucci, Direttore del dipartimento delle antichità della Galleria degli Uffizi
  • Mariarita Signorini, Responsabile restauri e membro del consiglio nazionale Italia Nostra

Inceneritore di Selvapiana: appello amministrative del 25 maggio

Comunicato della Rete Valdisieve 

La Rete Valdisieve, dopo anni di opposizione, di  proposte e di iniziative (che hanno visto coinvolte centinaia ed in alcuni casi migliaia di abitanti della Valdisieve) rimaste sempre senza alcuna risposta, ha appreso dai quotidiani che nelle scorse settimane sono state fatte dichiarazioni ufficiali da parte di esponenti del PD (partito che ha la maggioranza in tutti i comuni della Valdisieve) nelle quali si dichiara che l’inceneritore di Selvapiana “è superato”.
Per questo abbiamo seguito con attenzione i contenuti dei programmi elettorali di tutti i candidati a sindaco, di tutti gli schieramenti politici, dei vari comuni della Valdisieve.  Ad Aprile abbiamo consegnato nelle loro mani, o inviato via e-mail, una “Lettera Aperta” chiedendo di inserire nei loro programmi, in modo chiaro e definitivo, i seguenti punti con la speranza che fossero recepiti:

  1. l’abbandono definitivo della pratica dell’incenerimento;
  2. l’adozione con delibere ufficiali della strategia RIFIUTI ZERO, con tutto quello che la stessa comporta a partire dal NO all’impianto di Selvapiana che ne rappresenta il primo passo esenza ricorrere all’incenerimento per i rifiuti residui, così come prevede la “Carta di Napoli”, in modo da non scaricare il problema su altri impianti;
  3. L’avvio fin da subito la creazione di nuovi centri di riuso e recupero sul nostro territorio come passo qualificante della strategia RZ;
  4. In conseguenza dei punti precedenti, l’impegno ad opporsi con ogni mezzo alla costruzione del nuovo inceneritore e a compiere ogni passo per sua cancellazione definitiva dai Piani Interprovinciale, Regionale e di Ambito.

Ad oggi però constatiamo che i programmi amministrativi proposti dalle liste di coalizione che sostengono i candidati a sindaco PD e Forza Italia, seppur ciascuno con le proprie peculiarità nell’affrontare il tema sulla gestione dei rifiuti, non ne fanno alcuna menzione.
Francamente ci siamo chiesti fin da subito se le dichiarazioni sul superamento dell’impianto fossero reali e sincere o meramente opportunistiche in vista delle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio;  il recentissimo ricorso al TAR promosso da AER Impianti Srl (composta per il 90% dai comuni), sostenuto da altri ricorsi promossi dai comuni stessi della Valdisieve, ci conferma chiaramente che la volontà è quella di rimanere INCENERITORISTI.
In tale ricorso si chiede in primis l’annullamento della delibera che approva il Piano d’Ambito in quanto ATO Toscana Centro conferirebbe solo 45.000 t/a di rifiuti invece delle 60.000 t/a necessarie per far funzionare a pieno regime il nuovo impianto.  Con 45.000 t/a di rifiuti l’inceneritore risulterebbe, nonostante la storica ostinazione nel volerlo fare a tutti i costi, economicamente insostenibile e quindi irrealizzabile per mancanza di rifiuti.
Nella pratica quindi si chiedono più rifiuti per Selvapiana al fine di giustificare la realizzazione dell’impianto; in ultima analisi notiamo quindi che si lavora ancora per costruire l’inceneritore.
L’ennesima partita di ping-pong è appena cominciata. Le scelte sbagliate delle amministrazioni della Valdisieve, supportate anche da ATO, continuano.
Il prossimo voto potrebbe avere un peso significativo per attivare invece pratiche virtuose nel rispetto del territorio e dei cittadini verso “Rifiuti Zero”.  
Usiamolo bene.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: