No definitivo della Giunta provinciale al progetto di Power Crop: le motivazioni

Un’altra vittoria che si deve anche all’impegno di Italia Nostra, un’altra buona notizia a conclusione di un processo di partecipazione democratica che si è svolto in modo rigoroso e ha portato alla bocciatura del progetto di centrale a biomasse per 51 MW, in una zona molto delicata dal punto di vista paesaggistico e che avrebbe comportato seri rischi per la salute dei cittadini.
Mariarita Signorini, Consigliere nazionale Italia Nostra e Vicepresidente di Firenze

Fonte: Arezzo Notizie

Il polo di energie rinnovabili di Castiglion Fiorentino sul quale era basato il progetto presentato dalla società Power Crop Srl non si farà. La decisione assunta dalla Giunta provinciale, già preannunciata dal rigetto del progetto deliberato a metà aprile alla luce del pronunciamento negativo della Conferenza dei Servizi, non si è modificata alla luce delle controdeduzioni della società proponente. Ad annunciarlo sono stati, in una conferenza stampa che si è svolta nel palazzo della Provincia, amministratori e tecnici dell’Amministrazione provinciale e amministratori del Comune di Castiglion Fiorentino.
Il progetto era stato presentato dalla società un anno e mezzo fa, nell’ottobre del 2012, al di fuori della concertazione prevista dall’accordo di riconversione dello zuccherificio Sadam. Su di esso, al di là dei pronunciamenti politici, c’è stata una valutazione attenta sul piano tecnico che ha poi portato alla decisione oggi annunciata. Durante la conferenza stampa è stato sottolineato come le principali criticità emerse in sede di Conferenza dei Servizi riguardassero le dimensioni dell’impianto, che prevedeva la produzione di 51,5 MW termici, ritenuto sovradimensionato rispetto alla realtà nella quale era previsto il suo inserimento, aspetti legati all’utilizzo in loco dell’energia prodotta, il vincolo paesaggistico di un’area di pregio, vicina alla zona di bonifica, come definito anche dal piano paesaggistico regionale in corso di approvazione, la previsione di realizzazione dell’impianto in area non urbanizzata e altri aspetti connessi alla sostenibilità complessiva del progetto.
Importante è stato, a parere unanime degli Amministratori di Provincia e Comune, il processo di coinvolgimento dei cittadini con l’attivazione del procedimento di Inchiesta Pubblica che ha visto la presenza attiva di associazioni e singoli cittadini. Gli amministratori hanno sottolineato che si chiude così la questione del progetto del Polo delle Energie rinnovabili presentato da Power Crop, ma non quella della riconversione dello zuccherificio così come previsto dall’accordo firmato nel 2007, che conteneva impegni precisi per lo sviluppo del territorio e la tutela dell’occupazione. In questo senso la richiesta indirizzata alla Regione Toscana, alla quale è stato rivolto anche un ringraziamento per il contributo dato in Conferenza dei Servizi, è quella di riaprire il tavolo di concertazione per arrivare a una soluzione che possa garantire sostenibilità ambientale, sviluppo economico e occupazione.

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