Inceneritore di Selvapiana: appello amministrative del 25 maggio

Comunicato della Rete Valdisieve 

La Rete Valdisieve, dopo anni di opposizione, di  proposte e di iniziative (che hanno visto coinvolte centinaia ed in alcuni casi migliaia di abitanti della Valdisieve) rimaste sempre senza alcuna risposta, ha appreso dai quotidiani che nelle scorse settimane sono state fatte dichiarazioni ufficiali da parte di esponenti del PD (partito che ha la maggioranza in tutti i comuni della Valdisieve) nelle quali si dichiara che l’inceneritore di Selvapiana “è superato”.
Per questo abbiamo seguito con attenzione i contenuti dei programmi elettorali di tutti i candidati a sindaco, di tutti gli schieramenti politici, dei vari comuni della Valdisieve.  Ad Aprile abbiamo consegnato nelle loro mani, o inviato via e-mail, una “Lettera Aperta” chiedendo di inserire nei loro programmi, in modo chiaro e definitivo, i seguenti punti con la speranza che fossero recepiti:

  1. l’abbandono definitivo della pratica dell’incenerimento;
  2. l’adozione con delibere ufficiali della strategia RIFIUTI ZERO, con tutto quello che la stessa comporta a partire dal NO all’impianto di Selvapiana che ne rappresenta il primo passo esenza ricorrere all’incenerimento per i rifiuti residui, così come prevede la “Carta di Napoli”, in modo da non scaricare il problema su altri impianti;
  3. L’avvio fin da subito la creazione di nuovi centri di riuso e recupero sul nostro territorio come passo qualificante della strategia RZ;
  4. In conseguenza dei punti precedenti, l’impegno ad opporsi con ogni mezzo alla costruzione del nuovo inceneritore e a compiere ogni passo per sua cancellazione definitiva dai Piani Interprovinciale, Regionale e di Ambito.

Ad oggi però constatiamo che i programmi amministrativi proposti dalle liste di coalizione che sostengono i candidati a sindaco PD e Forza Italia, seppur ciascuno con le proprie peculiarità nell’affrontare il tema sulla gestione dei rifiuti, non ne fanno alcuna menzione.
Francamente ci siamo chiesti fin da subito se le dichiarazioni sul superamento dell’impianto fossero reali e sincere o meramente opportunistiche in vista delle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio;  il recentissimo ricorso al TAR promosso da AER Impianti Srl (composta per il 90% dai comuni), sostenuto da altri ricorsi promossi dai comuni stessi della Valdisieve, ci conferma chiaramente che la volontà è quella di rimanere INCENERITORISTI.
In tale ricorso si chiede in primis l’annullamento della delibera che approva il Piano d’Ambito in quanto ATO Toscana Centro conferirebbe solo 45.000 t/a di rifiuti invece delle 60.000 t/a necessarie per far funzionare a pieno regime il nuovo impianto.  Con 45.000 t/a di rifiuti l’inceneritore risulterebbe, nonostante la storica ostinazione nel volerlo fare a tutti i costi, economicamente insostenibile e quindi irrealizzabile per mancanza di rifiuti.
Nella pratica quindi si chiedono più rifiuti per Selvapiana al fine di giustificare la realizzazione dell’impianto; in ultima analisi notiamo quindi che si lavora ancora per costruire l’inceneritore.
L’ennesima partita di ping-pong è appena cominciata. Le scelte sbagliate delle amministrazioni della Valdisieve, supportate anche da ATO, continuano.
Il prossimo voto potrebbe avere un peso significativo per attivare invece pratiche virtuose nel rispetto del territorio e dei cittadini verso “Rifiuti Zero”.  
Usiamolo bene.

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Una Risposta

  1. Come elettore mi comporterò di conseguenza

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