Archivi Mensili: maggio 2014

“Arrampicare gli alberi” e il treeclimbing

Il 20 maggio, alle ore 18, Italia Nostra Firenze sarà ospite presso il comitato elettorale di Tommaso Grassi (candidato sindaco) in via San Niccolò 35r a Firenze, dove verrà presentato il libro ‘Arrampicare gli alberi’ edito da Montaonda.
Saranno presenti, oltre a Mariarita Signorini per l’associazione ambientalista, l’autore Luca Vitali, agronomi e paesaggisti.
Sarà l’occasione per parlare diffusamente del treeclimbing: la tecnica che salvaguardia la salute degli alberi, senza trascurare la sicurezza dei cittadini. Evitare le capitozzature selvagge si può e si deve fare, il sistema arboreo delle nostre città è un patrimonio comune.
Partecipate e diffondete, vi aspettiamo!

Comunicato stampa – invito alla presentazione del libro

“Arrampicare gli alberi”
con Italia Nostra l’autore e altri illustri ospiti
20 maggio alle 18 in via San Niccolò 35/r, tel. 329 2250819
Treeclimbing, la nuova filosofia di coltivazione degli alberi sbarca a San Niccolò

Vent’anni e più di avventura, sospesi tra i rami e appesi a una fune, sperimentando nuove tecniche e materiali, scoprendo un nuovo mondo e una nuova dimensione per ‘toccare’ e incontrare davvero gli alberi, salirli e curarli. Sempre con il rispetto che si deve a questi eccezionali e antichissimi esseri viventi. E’ uno sguardo alla natura e all’esperienza umana, quello proposto nel volume “Arrampicare gli alberi. Il treeclimbing in Italia” edito da Montaonda, che sarà presentato il prossimo 20 maggio alle 18 in via San Niccolò 35/r alla presenza di Tommaso Grassi, candidato a sindaco di Firenze, da sempre sensibile alle tematiche del patrimonio arboreo cittadino.
A parlarne, affrontando i temi della natura e della vivibilità dell’ambiente che ci circonda, oltre a Tommaso Grassi, ci saranno Mariarita Signorini, consigliere nazionale di Italia Nostra e vicepresidente di Firenze e Lorenzo de Luca, dottore agronomo che è stato funzionario paesaggista per circa 20 anni al Comune di Firenze.
Con loro sarà presente l’autore Luca Vitali che, di intervista in intervista, ha ricostruito la storia della ‘rivoluzione dell’arboricoltura’ in Italia, raccontata dalle voci dei protagonisti (climber ma anche agronomi).
L’argomento, dalle manovra in pianta alle tecniche, dalla potatura alla nuova gestione del verde urbano, dalla concretezza della professione alle nuove filosofie ambientaliste – viene affrontato in dialogo con René Comin, Alberto Anzi, Daniele Zanzi, Laura Gatti, Gianmichele Cirulli, Maurizio Coerini, Massimo Sormani, Matteo Cortigiani, Domenico Abbruzzo e Olmo).
Il tutto verrà riconsiderato con uno sguardo a Firenze e ai suoi spazi verdi da tutelare e valorizzare.
Azioni, proposte e obiettivi, uniti all’esperienza di crescita personale, allo sport e all’avventura o alla pratica di protesta saranno al centro degli interventi.
Luca Vitali, milanese di nascita, dopo vari studi e peripezie ha trovato rifugio nell’Appennino tosco-romagnolo. Traduttore, pubblicista ed editore, si occupa sempre più di apicoltura e di tematiche ambientali, entrando ancora di più nel green da quando si è avvicinato al mondo del treeclimbing.
Ma cos’è il treeclimbing? E’ nato come tecnica di accesso agli alberi per mezzo di funi, molto spettacolare, e grazie alla quale l’operatore, con una serie di operazioni per garantire la sicurezza, si issa sull’albero e si muove per curarlo. Questa tecnica, che permette di salire all’interno della chioma senza provocare all’albero alcun danno e sfruttando anzi l’opportunità di valutare in maniera ottimale le sue condizioni, intervenendo quindi nel modo migliore per aiutarlo, negli ultimi vent’anni ha rivoluzionato la pratica dell’arboricoltura.

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Firenze, la campagna No Scav contro il parcheggio interrato di piazza Brunelleschi

Vi ricordiamo di firmare la nostra petizione “Firenze ha bisogno di te” cliccando qui.

Fonte: Il Manifesto
Di: Ilaria Agostini

Beni comuni. Una rete di cittadini si oppone alla valorizzazione di 18.800 mq di edifici
proprietà banca Intesa voluta dall’ex sindaco Renzi nell’area tra il Duomo e la rotonda
di Santa Maria degli Angeli

Il par­cheg­gio inter­rato di piazza Bru­nel­le­schi è uno dei dieci pre­vi­sti dal piano strut­tu­rale all’interno della città sto­rica dove quat­tro ettari di piazze monu­men­tali si tra­sfor­me­ranno in solai cemen­tizi a coper­tura di silos ipo­gei. All’ombra della cupola del duomo e a fianco della rotonda di Santa Maria degli Angeli, opere entrambe di Filippo Bru­nel­le­schi, il par­cheg­gio è fina­liz­zato a met­tere in valore i pro­spi­cienti 18.800 mq di edi­fici in tra­sfor­ma­zione (pro­prietà banca Intesa). I resi­denti non lo richie­dono e vor­reb­bero anzi ripri­sti­nare il verde dell’ex con­vento, ora sede della facoltà di Lettere.
Mol­te­plici le moti­va­zioni valide per con­tra­stare que­sto e gli altri pro­getti di par­cheggi inter­rati entro la cer­chia tre­cen­te­sca. Innan­zi­tutto, l’obbligo di tutela dei cen­tri sto­rici: l’urbanistica ita­liana, prima nel mondo (almeno in que­sto), ha equi­pa­rato la città antica ad un unico monu­mento sul quale agire con le tec­ni­che del restauro, e non con lo scon­vol­gi­mento del sot­to­suolo. In coe­renza con un gene­rale prin­ci­pio di con­ser­va­zione del bene comune e della salute dei cit­ta­dini, il cen­tro antico deve essere sol­le­vato dalla morsa delle auto­mo­bili: i par­cheggi intra­mu­ros si sono dimo­strati invece, ovun­que, potenti attrat­tori di traffico.
Di un traf­fico (pre­va­len­te­mente not­turno) che con­tri­bui­sce ad espel­lere le fasce più deboli dei resi­denti, a cui non sono certo rivolte le alte tariffe di sosta ora­ria deter­mi­nate dal sistema finan­zia­rio e con­ces­so­rio con cui si costrui­scono prima e si gesti­scono poi tali opere: ovvero col pro­ject fina­cing all’italiana che dà linfa alle ope­ra­zioni di movi­men­ta­zione terra, fer­tile ter­reno di camorra.
A tutto que­sto si oppone il comi­tato per piazza Bru­nel­le­schi, in rete coi comi­tati cit­ta­dini che con­tra­stano i pro­getti di con­sumo del sot­to­suolo fio­ren­tino, tun­nel TAV incluso.

“No scav” fermiamo i parcheggi sotterranei nel cuore di Firenze

Cliccate qui per firmare la petizione di Italia Nostra Onlus Firenze!

Brunelleschi, trenta finestre antiparcheggio sotterraneo

Fonte: Il Corriere Fiorentino, 6/6/2014
Di: G.G.

Dopo la rivolta dell’Oltrarno contro il parcheggio interrato di piazza del Carmine (archiviato dal vicesindaco Nardella), anche piazza Brunelleschi si ribella contro l’ipotesi dei 190 posti su due piani previsti dal Comune nella piazza che sorge a 250 metri dal Duomo. Così, alle finestre del quartiere, sono spuntate trenta bandiere che recitano «No scav, no parcheggio interrato». Ma il comitato per piazza Brunelleschi assicura che ne saranno stampate subito altre cento. Ieri, i residenti hanno spiegato le ragioni del no: servono parcheggi scambiatori e non un «parcheggio attrattivo» che trasformi le strade del centro in una tangenziale; l’inquinamento aumenterebbe in modo pericoloso; anziché tornare utile all’ospedale di Santa Maria Nuova, il parcheggio creerebbe ingorghi per le ambulanze; infine si darebbe spazio a una speculazione privata: «A guadagnarci sarebbe solo chi, come Intesa San Paolo, in piazza possiede un enorme edificio vuoto, che aumenterebbe di valore», dicono dal comitato. Così, la proposta a Palazzo Vecchio è quella di un concorso pubblico che porti a una rivalutazione della piazza: «La nostra idea dicono quelli di piazza Brunelleschi – è quella di un giardino pubblico. Il parcheggio i cittadini non l’hanno mai chiesto: non si può pianificare il futuro della città senza tener conto di chi ci vive».

No definitivo della Giunta provinciale al progetto di Power Crop: le motivazioni

Un’altra vittoria che si deve anche all’impegno di Italia Nostra, un’altra buona notizia a conclusione di un processo di partecipazione democratica che si è svolto in modo rigoroso e ha portato alla bocciatura del progetto di centrale a biomasse per 51 MW, in una zona molto delicata dal punto di vista paesaggistico e che avrebbe comportato seri rischi per la salute dei cittadini.
Mariarita Signorini, Consigliere nazionale Italia Nostra e Vicepresidente di Firenze

Fonte: Arezzo Notizie

Il polo di energie rinnovabili di Castiglion Fiorentino sul quale era basato il progetto presentato dalla società Power Crop Srl non si farà. La decisione assunta dalla Giunta provinciale, già preannunciata dal rigetto del progetto deliberato a metà aprile alla luce del pronunciamento negativo della Conferenza dei Servizi, non si è modificata alla luce delle controdeduzioni della società proponente. Ad annunciarlo sono stati, in una conferenza stampa che si è svolta nel palazzo della Provincia, amministratori e tecnici dell’Amministrazione provinciale e amministratori del Comune di Castiglion Fiorentino.
Il progetto era stato presentato dalla società un anno e mezzo fa, nell’ottobre del 2012, al di fuori della concertazione prevista dall’accordo di riconversione dello zuccherificio Sadam. Su di esso, al di là dei pronunciamenti politici, c’è stata una valutazione attenta sul piano tecnico che ha poi portato alla decisione oggi annunciata. Durante la conferenza stampa è stato sottolineato come le principali criticità emerse in sede di Conferenza dei Servizi riguardassero le dimensioni dell’impianto, che prevedeva la produzione di 51,5 MW termici, ritenuto sovradimensionato rispetto alla realtà nella quale era previsto il suo inserimento, aspetti legati all’utilizzo in loco dell’energia prodotta, il vincolo paesaggistico di un’area di pregio, vicina alla zona di bonifica, come definito anche dal piano paesaggistico regionale in corso di approvazione, la previsione di realizzazione dell’impianto in area non urbanizzata e altri aspetti connessi alla sostenibilità complessiva del progetto.
Importante è stato, a parere unanime degli Amministratori di Provincia e Comune, il processo di coinvolgimento dei cittadini con l’attivazione del procedimento di Inchiesta Pubblica che ha visto la presenza attiva di associazioni e singoli cittadini. Gli amministratori hanno sottolineato che si chiude così la questione del progetto del Polo delle Energie rinnovabili presentato da Power Crop, ma non quella della riconversione dello zuccherificio così come previsto dall’accordo firmato nel 2007, che conteneva impegni precisi per lo sviluppo del territorio e la tutela dell’occupazione. In questo senso la richiesta indirizzata alla Regione Toscana, alla quale è stato rivolto anche un ringraziamento per il contributo dato in Conferenza dei Servizi, è quella di riaprire il tavolo di concertazione per arrivare a una soluzione che possa garantire sostenibilità ambientale, sviluppo economico e occupazione.

No ai parcheggi interrati nel centro storico di Firenze

Firma e fai firmare la petizione per salvare il centro storico di Firenze,
patrimonio Unesco!

Firenze ha bisogno di te!
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