Grande preoccupazione per la mancata discussione in Consiglio regionale, della Commissione d’inchiesta su fatti relativi all’Alta Velocità

Comunicato stampa Italia Nostra e Comitato no tunnel Tav Firenze

Firenze 7-11-2014

Il Consiglio regionale ha istituito sei mesi fa una “commissione di inchiesta” per far luce sull’ A V, un procedimento aperto dalla Magistratura fiorentina.
Abbiamo assistito all’ennesimo rinvio della discussione in Consiglio e siamo molto preoccupati per la conseguente mancanza di documenti resi pubblici, ancora non è dato sapere che esito abbia avuto la Commissione, che ha già concluso i lavori: così la montagna ha partorito il topolino, anzi i topolini dato che, come si apprende dal sito regionale, su un unico fatto sono emerse ben 4 relazioni diverse, da parte dei suoi 7 componenti.
La vicenda, che riguarda la rimozione dell’architetto Zita dal settore VIA (valutazione d’impatto ambientale) dopo ben 18 anni della sua scrupolosa conduzione, fa intravedere gravi responsabilità dell’Amministrazione regionale.
Dopo mesi di lavoro, di riunioni e di analisi dei documenti, appaiono sul sito della regione 4 verità diverse l’una dall’altra in una commedia degna di Pirandello!
Ed è assai deludente il fatto che non si riesca nemmeno a discutere di queste relazioni in aula, con un continuo rinvio: un atteggiamento che fa pensare alla volontà d’insabbiare il caso, ora che siamo a fine legislatura, col rischio effettivo di rimandare tutto alla prossima, lasciando la patata bollente in eredità a chi guiderà poi la Regione Toscana. Che senso ha istituire simili commissioni, se alla fine non se ne rendono note le conclusioni?
Evidentemente il progetto TAV fiorentino si porta dietro una maledizione: dall’inchiesta della Magistratura che ha scoperto corruzione, truffe e infiltrazioni della malavita organizzata, all’impossibilità tecnica di realizzare l’opera, fino alla scoperta che i pochi lavori eseguiti hanno già visto salire i costi di ben sei volte, raggiungendo il costo finale previsto senza aver scavato nemmeno un millimetro di galleria.
Ai Macelli, dove per il lavori AV è stato abbattuto un complesso ottocentesco di grande pregio, dovrebbe sorgere la stazione alta velocità, ma per ora hanno solo realizzato un lago di fango. Nessuna metafora spiega meglio cosa sia questo progetto TAV e tutta la politica regionale che lo sostiene.

Mariarita Signorini Italia Nostra Firenze
Tiziano Cardosi No tunnel Tav Firenze

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