Perché L’università non dice niente?

Pubblichiamo il punto di vista di Marco Capitanio che lavora al LENS ed è giustamente preoccupato di quanto inciderà l’eventuale nuova pista dell’aeroporto sul suo delicato e prezioso lavoro.

Questo è il progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze e la freccia indica il LENS, dove lavoro.
L’edificio accanto è il dipartimento di Fisica. Al LENS e al dipartimento si sviluppano tecnologie e si fanno ricerche all’avanguardia a livello internazionale. Si fanno misure di altissima precisione, si misurano cambiamenti strutturali di proteine di pochi nanometri, si raffreddano gas atomici intrappolandoli con fasci laser per studiarne le proprietà quantistiche, si usano laser per creare orologi ottici molto più precisi dei “normali” orologi atomici. Questi esperimenti saranno probabilmente impossibili in presenza delle vibrazioni di un aereo in decollo o atterraggio a poche centinaia di metri di distanza (secondo il master plan la distanza tra gli edifici del polo scientifico più vicini e la parte centrale della pista sarà attorno a 200 metri). Accanto al LENS ci sono le aule, dove gli studenti di Fisica, Chimica, Biotecnologie seguono tutti i giorni le lezioni. L’area attorno comprende i dipartimenti di Chimica, biologia, farmacia, il CNR, dove lavorano centinaia/migliaia di persone. E’ evidente l’impatto che la nuova pista avrà sull’inquinamento dell’aria nelle immediate vicinanze della pista e quindi sull’area del polo scientifico. Tutta l’area del polo diventerà inedificabile (entro 1 km dalla pista), abbattendo il valore degli edifici di proprietà dell’università e rendendo impossibile la completa realizzazione del polo scientifico e quindi la costruzione degli altri dipartimenti che dovrebbero trasferirsi a Sesto. Questo progetto sta andando avanti senza tenere in considerazione il problema di incompatibilità con la presenza del polo scientifico e senza proporre alcuna soluzione che non vada ad esclusivo danno dell’università. Io inizio a diffondere. Anche perché il prossimo anno dovrebbero iniziare i lavori

Prato al centro della metropoli senza nome

Il nuovo master plan del nuovo aeroporto ci mostra con chiarezza la vicinanza della pista con un’area posta a Nord della pista, densamente costruita secondo un piano ben definito. Non si tratta di un’area industriale, ma come sappiamo, del Polo Scientifico dell’Università degli studi di Firenze.

Polo scientifico masterplan
Il Polo accoglie corsi di laurea tra cui quelli di Fisica, Patologia e Zoologia forestale,  Chimica, Scienze farmaceutiche, Fisica Sperimentale. Le strutture contengono evidentemente aule, biblioteche, uffici, laboratori.
Accoglie anche attività di ricerca di altissimo livello tra cui   il Laboratorio Europeo di Spettroscopia non lineare,  il Laboratorio Alta Pressione, il LAMMA, il Centro Risonanze Magnetiche. Tutti luoghi dotati di macchinari costosi e sensibili.
Dunque nel Polo Scientifico ogni giorno giungono centinaia di studenti per seguire le lezioni e  studiare in bibllioteca, di impiegati e tecnici necessari al funzionamento di uffici e impianti, di ricercatori impegnati in sperimentazioni complesse.

Ora il masterplan mostra con chiarezza la vicinanza…

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