Apertura nuovo ponte sul Mugnone, Alert system e bilancio comunale

Quest’anno il periodo festivo sarà segnato da diversi eventi devastanti, destinati a durare nel tempo e a modificare profondamente la vita di noi cittadini. Qualcuno spera in meglio, ma invito a guardare i fatti e a non ascoltare la mera propaganda. Allego tre estratti da articoli di giornale di oggi.
Nuovo ponte e due tunnel di fianco al Mugnone: il ponte, non provvisorio e non Baley è senza relazione idraulica. Ad uno straripamento del Mugnone è destinato a essere sommerso insieme ai due tunnel scavati al suo lato.
Alert System Firenze: questo il nome dell’applicazione, sviluppata dalla società Comunicaitalia, già attiva in 800 città italiane, che permetterà di avvertire la popolazione, ma anche residenti di singole zone o quartieri, su eventi atmosferici, terremoti, incendi o segnalazione di pericoli sul territorio comunale. Invece di operare affinchè il Mugnone sia messo in sicurezza, a posteriori, cioè a danno avvenuto, la protezione civile telefonerà ai cittadini perché si mettano in salvo…Ogni commento mi sembra superfluo.
Bilancio: forse è per pianare il bilancio che il sindaco sta vendendo all’estero, vedi Cina, palazzi storici in Firenze e Toscana, dove verranno costruiti grandi complessi alberghieri con garage sotterranei annessi anche in pieno centro? Non si può dire che il deficit di bilancio dipenda dall’aver speso per rendere le strade e i marciapiedi più praticabili, la città più pulita e sicura, etc.
Deanna Sardi, Associazione Piazza Vittoria

Fonte: La Repubblica, 27/12/2014
Di: Massimo Vanni

Lunedì chiude il ponte allo Statuto, apre il Bailey
Lo si potrà ripercorrere nel 2017 quando la linea tre della tramvia correrà a fianco della Fortezza. L’appello di Nardella e dell’assessore Giorgetti: “Lasciate le auto a casa”

Lo rivedremo aperto nel 2017. Quando ormai la linea 3 del tram per Careggi correrà a fianco della Fortezza. Sopra il tunnel che consentirà alle auto provenienti da viale Milton di proseguire verso Porta al Prato senza incrociare la tramvia. Adesso il Ponte allo Statuto da lunedì 29 dicembre saluta tutti. Questo è l’ultimo fine settimana di ‘normalità’ per il traffico: da lunedì i cantieri tramvia invadono uno snodo vitale e lì ci rimarranno per un bel po’. Per almeno 3 anni, fino a tutto il 2017. Sempre che i lavori riescano a tenere la tabella di marcia, cosa che non hanno fatto finora, in questo avvio preliminare.
Lunedì ore 12, è il punto di non ritorno: chiude il Ponte allo Statuto, anche ai pedoni, e apre il ponte ’Bailey’ (che poi proprio Bailey non è) sul Mugnone, quello tra viale Milton via XX Settembre. Con tutto il cambio di viabilità, e di abitudini, che questo comporta. A cominciare da viale Lavagnini, dove è già pronto il varco verso via Leone X anche per chi lo percorre in direzione piazza della Libertà: è stato tolto un tratto di cordolo in cemento, sono stati posati i ‘newjersey’ bianchi e rossi ed è già stato montato il semaforo provvisorio: in pratica, chi arriva da Porta al Prato potrà proseguire in direzione di Careggi solo girando a sinistra a metà di viale Lavagnini. E attraversando poi via Leone X (il primo tratto, tra viale Lavagnini e via Il Magnifico, cambierà di senso), la strada della Chiesa Ortodossa e infilando il ponte Bailey.
Una volta di là dal ponte si potrà proseguire per via Crispi (a senso invertito) in direzione di via Puccinotti. Oppure girare a sinistra verso via dello Statuto, perché il primo tratto di via XX Settembre sarà a doppio senso. Ma non è finita. Viale Milton sarà chiuso all’altezza di via Leone X. E per chi arriva da piazza della Libertà, si dovrà percorrere via Il Magnifico o viale Lavagnini per immettersi su via Leone X e superare così il Mugnone in direzione di Rifredi. Mentre si potrà comunque percorrere fino alla Fortezza via Il Magnifico.
Il cantiere si prenderà l’ultimo tratto di viale Milton, Largo Martiri delle Foibe e l’intero spiazzo che dal Ponte dello Statuto arriva fino al giardino della Fortezza: qui sotto si dovrà scavare il tunnel. Prima il tratto centrale, che cade proprio davanti al Ponte allo Statuto, poi la rampa d’accesso in discesa lungo l’ultimo tratto di viale Milton e poi la rampa d’uscita, che riporterà le auto in superficie all’altezza dell’autovelox o poco dopo. Il traffico passerà sotto, la tramvia — che collegherà lo statuto con via Valfonda — sopra.
In realtà i tunnel saranno due. Oltre al prolungamento sotterraneo di viale Milton, che passa proprio davanti al Ponte allo Statuto, si prevede anche un tunnel perpendicolare, che raccoglierà il traffico proveniente da viale Lavagnini e diretto a Porta al Prato. Un secondo tunnel ma con lo stesso scopo: evitare che le auto s’incrocino con la tramvia che attraversa tutto lo spazio davanti al giardino della Fortezza. È questo il motivo per il quale non vedremo il Ponte dello Statuto aperto nei prossimi tre anni. Un ‘black out’ che Palazzo Vecchio ha voluto far scattare nel momento a più bassa intensità di traffico, cioè tra Natale e Capodanno.
«Ed è stato deciso di aprire il ponte sul Mugnone solo in contemporanea con la chiusura dello Statuto per ridurre al minimo i cambiamenti e per non creare confusioni inutili», spiega l’assessore alla viabilità Stefano Giorgetti. Ma tutti sanno che il vero banco di prova per il traffico sarà il 7 gennaio, quando la Befana si sarà portata via tutte le feste e quando riapriranno le scuole. Che succederà? Sarà il tilt?
La svolta di viale Lavagnini in direzione del ponte Bailey sarà uno dei maggiori punti critici: la corsia d’attesa sulla carreggiata destra, quella in direzione Piazza della Libertà, potrebbe causare lunghe code. Ma anche viale Milton, dall’altra parte, potrebbe rivelarsi un collo di bottiglia. E poi il nuovo ponte sul Mugnone, nato come ponte temporaneo quanto resterà a cavallo di via XX Settembre e viale Milton? «Qui rischiamo di tenercelo per chissà quando, oltretutto con un rischio idraulico visto che l’altezza dal Mugnone è stata autorizzata in deroga alle norme», dicono i residenti di qua e di là dal ponte. Sia come sia, siamo appena all’inizio. Col nuovo anno anche la linea 2 per l’aeroporto entrerà nella fase dei cantieri ad alto impatto in tutta la zona Novoli.
Dal sindaco Nardella e dall’assessore Giorgetti un appello: “Fiorentini, lasciate le auto a casa”.

Fonte: La Nazione, 27/12/2014

Emergenze, il sindaco telefonerà a tutti i cittadini
Lanciato il nuovo sistema di allerta del Comune di Firenze

Firenze, 27 dicembre 2014 – Sarà la voce del sindaco Dario Nardella, con una telefonata registrata a 80 mila utenze fisse, a lanciare domani il nuovo sistema di allerta in caso di emergenze del Comune di Firenze. “Alert system Firenze”, questo il nome dell’applicazione, sviluppata dalla società Comunicaitalia, già attiva in 800 città italiane, che permetterà di avvertire la popolazione, ma anche residenti di singole zone o quartieri, su eventi atmosferici, terremoti, incendi o segnalazione di pericoli sul territorio comunale.
Nel messaggio registrato, il sindaco Nardella annuncia ai cittadini il nuovo sistema invitandoli a fornire, in base alla normativa sulla privacy, il proprio numero di telefono cellulare al sito della Protezione civile comunale, che verrà poi inserito nel sistema di allerta. Il sistema funziona 24 ore su 24 e, grazie alla sua struttura tecnica distribuita su 24 centrali telefoniche, permette di effettuare oltre 200.000 chiamate all’ora. Il sistema inoltre prevede la ripetizione delle telefonate in caso di mancata risposta e consente di avere i dati sull’esito della comunicazione e sull’ascolto da parte dell’utente. E offre la possibilità anche di avvisare i residenti di singole zone e quartieri, in caso di eventi che interessano solo aree limitate della città.

Fonte: Firenzepost, 27/12/2014

Bilancio del Comune di Firenze, Nardella: «Dobbiamo trovare 50 milioni di euro»

«Sappiamo solo che c’è uno sbilancio di 50 milioni di euro». Telegrafico ma al tempo stesso sufficientemente chiaro, il sindaco Dario Nardella. Così il primo cittadino ha infatti rivelato qualcosa di molto significativo dei conti del Comune di Firenze.
«Le misure del bilancio devono ancora essere decise – ha dichiarato Nardella ai giornalisti, a margine di un’iniziativa oggi 27 dicembre a Firenze – e sappiamo solo che lo sbilancio è di 50 milioni di euro. Insomma dobbiamo trovare 50 milioni».
Non una bella notizia. E tuttavia, ha assicurato il sindaco, «sul bilancio comunale c’è un lavoro in progress, ci stiamo lavorando anche in questi giorni di ferie».

 

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