Audizione parlamentare: produrre energia da impianti geotermici

Prima dell’audizione è stato inviato alla Commissione un documento, firmato da Mariarita Signorini, Consigliere nazionale, sulla posizione di Italia Nostra riguardo all’argomento (scarica il documento: “Produzione di energia elettrica da fonti geotermiche: la posizione di Italia Nostra”).
Presso l’VIII Commissione Permanente (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei Deputati (Presidente: Ermete Realacci) il giorno 7 gennaio 2015 si è svolta un’Audizione riguardante la produzione di energia da impianti geotermici.
Erano presenti i rappresentanti del Fondo Ambiente Italiano FAI (Daniele Meregalli), Italia Nostra (Giovanni Zenucchini), Legambiente (Katiusca Eroe).
Ogni intervento non avrebbe dovuto superare 10 minuti di tempo.
Nel primo intervento Daniele Meregalli (FAI) ha in particolare descritto la situazione attuale della geotermia in Italia.
Seguono in sintesi i punti principali dell’intervento di Giovanni Zenucchini in rappresentanza di Italia Nostra nazionale; alcuni di tali punti sono applicabili non solo agli impianti geotermici, ma anche a quelli di ricerca ed estrazione di idrocarburi.

  • Protezione di persone e cose da sismicità indotta
    Vengano vietate le trivellazioni nei territori comunali dove si siano verificati nel tempo fenomeni sismici superiori al grado 2 della scala Richter (grado che nel dibattito finale si è proposto di innalzare a 2,5 o 3).
    In deroga, siano accettate trivellazioni per la realizzazione di pozzi d’acqua ad uso civile od agricolo.
    Nota: l’archivio storico dei dati della sismicità Comune per Comune è disponibile presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
  • Protezione delle falde acquifere.
    Sia vietata l’introduzione nel sottosuolo di liquidi differenti dall’acqua. Quest’ultima non deve contenere alcun altro componente, perciò se necessario va depurata in precedenza. Solo così è possibile preservare l’integrità delle falde.
  • Depauperamento delle falde acquifere.
    I limiti indicati nell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) non devono essere fissi ma adattarsi all’evolvere della situazione: se peggiora, i limiti di accettabilità devono venire adeguati.
  • Inquinamento dell’aria.
    Devono essere impiegati filtri adatti. Come per il depauperamento delle falde, in caso di peggioramento dell’inquinamento anche per cause estranee all’impianto, i limiti devono essere modificati.
  • Attività di controllo dell’Azienda Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA).
    I controlli da eseguirsi durante la gestione dell’impianto devono essere programmati in fase di rilascio dell’AIA. L’ARPA deve essere dotata di risorse sufficienti per effettuare tali controlli ed i risultati devono essere pubblicati tempestivamente ed integralmente.
  • Direttiva Seveso.
    E’ necessaria una efficace applicazione della stessa.
  • Risarcibilità di eventuali danni.
    Vengano concesse autorizzazioni solo ad operatori che possano garantire nel tempo la capacità finanziaria di risarcimento per gli eventuali danni provocati ed il ripristino al termine della vita dell’impianto. Per tali motivi è opportuno che la sede principale dell’operatore sia in Italia.
    Il caso Caffaro (inquinamento a Brescia, per cui nessuno pagherà) non deve più ripetersi!!
  • Predisposizione di linee guida e zonizzazione sismica.
    Utile conoscere lo stato di avanzamento dei lavori dei Gruppi istituiti per tale scopo dai Ministeri dell’Ambiente e delle Attività produttive.
  • Situazione del paesaggio.
    Le slides consegnate in precedenza alla Commissione, purtroppo non proiettate durante l’incontro, riportavano numerose immagini di come il paesaggio sia degradato in corrispondenza degli impianti geotermici. Tali slides avrebbero mostrato esempi eloquenti di compromissione dei luoghi.

E’ poi seguito l’intervento della rappresentante di Legambiente Katiuscia Eroe.
Nota: i rappresentanti delle altre Associazioni invieranno a parte alla Commissione la sintesi dei loro interventi.

Per saperne di più:
scarica il power point “Italia Nostra – energia come…” (NB. il file pesa 10 Mb circa)

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