TAV, Firenze: 32 ingegneri ed ex dirigenti ministeriali rinviati a giudizio e comunicato di No TRunnel Tav

Fonte: Controradio

E’ stato chiesto il rinvio a giudizio per 32 persone, in merito all’inchiesta sul sottoattraversamento fiorentino del Tav.
Le accuse emerse vanno dal traffico illecito di rifiuti all’associazione a delinquere finalizzata a corruzione, frode e truffa. Figurano tra i nomi l’ex presidente di Italferr ed ex presidente della regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti. Presenti anche dirigenti del consorzio Nodavia, che si era aggiudicato l’appalto, e dirigenti del ministero delle infrastrutture.

Fonte: Comitato No Tunnel TAV Firenze

Con il rinvio a giudizio di 32 persone per le vicende TAV l’unica cosa da fare sarebbe fermare i lavori

Il rinvio a giudizio di 32 persone in relazione alla realizzazione del Passante TAV di Firenze sono l’ennesima riprova che le denunce fatte da tante persone, compreso il comitato NO TUNNEL TAV, hanno una ben forte consistenza. Il fatto che la politica nazionale taccia e quella locale chiuda accuratamente gli occhi è un pessimo sintomo e indizio che ancora troppe collusioni sono attive.
Di fronte allo sfacelo tecnico, politico e morale che emerge dalla vicenda TAV fiorentina l’unica cosa decente da fare sarebbe per lo meno sospendere i lavori. Invece lavorazioni secondarie, sostanzialmente superflue ma che dovranno essere ben pagate alle ditte costruttrici, vanno avanti al di fuori degli accordi contrattuali e della gara fatta a suo tempo.
L’ennesimo annuncio dell’inizio dello scavo rinviato a novembre è il sintomo chiaro che i problemi non sono assolutamente risolti. Il CNR sta studiando quelle terre ormai da oltre un anno; nemmeno i sassi portati dalla luna sono stati così attentamente studiati! La questione è invece semplicissima: dal tunnel – se mai si troverà una nuova fresa e capendo chi la pagherà – uscirà melma, materiale non palabile. Si potranno stravolgere le normative vigenti, già troppo corrive, ma il fango resta fango e le colline promesse a Cavriglia diverrebbero comunque una palude di melma.
Il Comitato ricorda come i costi stiano andando alle stelle nonostante l’alta probabilità di non poter finire l’opera. Ad aprile 2014 il bilancio di Nodavia parlava di costi giunti a circa 740 milioni di euro; forse a Firenze siamo ad un record non invidiabile: per i 7 km di tunnel i costi sono già 105 milioni al chilometro senza aver scavato nemmeno un centimetro!
Questa TAV fiorentina non è solo un disastro economico e ambientale, rende Firenze ridicola nel mondo.

Annunci

Una Risposta

  1. Mi sarebbe sembrato opportuno che o Renzi o Nardella avessero risposto all’avvocato e parlamentare Bonafede quando il 7 novembre 2014 su Repubblica ha scritto un articolo ” Il tunnel è rischioso” e invece c’è stato il silenzio più assoluto, nonostante l’avvocato conosca a fondo il problema. Ora Rossi vuole finire in fretta la Tav , nonostante gli indagati. E’ una vergogna..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: