Fermare il cemento e i danni idrogeologici, al paesaggio e al commercio. Più attenzione al verde pubblico. Rilanciare l’economia locale e la qualità

Firmate e fate firmare!!!
Cliccate qui per leggere la petizione e firmare!

Diretta a:
Sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini
Assessore Lavori pubblici – Ambiente e difesa del suolo, Assessore Manola Guazzini

Fermare il cemento e i danni idrogeologici, al paesaggio e al commercio. Più attenzione al verde pubblico. Rilanciare l’economia locale e la qualità
Si chiede al Sindaco di fermare la cementificazione prevista dal II Regolamento Urbanistico, tesa a favorire la grande distribuzione commerciale, con consumo del suolo a rischio idrogeologico e danno al paesaggio, al commercio locale e ai centri storici, oggi in declino.

  1. Vi è la previsione della costruzione di un enorme Centro Commerciale Coop a S.Miniato Basso tra il Supermercato Pam e lo svincolo della Superstrada, che porterà decine di migliaia di metri cubi di cemento cancellando altro suolo e campagna.
    Al di là delle problematiche legate all’assetto idrogeologico, e all’impatto ambientale, segnalati anche nelle osservazioni della  Regione Toscana (chi uscirà dalla superstrada, anziché vedere la Rocca vedrà un capannone di cemento), forze politiche, associazioni di commercianti e cittadini hanno presentato osservazioni con le quali si oppongono al progetto previsto dal NUOVO PIANO URBANISTICO in via di approvazione, in quanto suscita gravi preoccupazioni per l’economia locale, che andrà a morire, portando il territorio ad una definitiva desolazione urbana. Questo scempio urbanistico sarà realizzato, come al solito, in nome di scelte operate da pochi e mai partecipate veramente, effettuate in nome di presunti facili guadagni, ma non per tutti, e a discapito di una popolazione che vede invece per niente realizzate tutte le altre proprie richieste in materia di viabilità e verde pubblico, spazi pedonali e rilancio dell’economia locale.
  2. A San Donato, in zona attigua all’interporto si prevede la costruzione di un capannone di circa 80.000 metri cubi di cemento (grande come metà S. Donato, che chiuderà la vista dal centro abitato su Cigoli e le colline) per lo stoccaggio di merci alimentari, nonostante la disponibilità dei capannoni dismessi dell’Interporto. A questo va aggiunto che San Donato è in una golena (la golena è quella rara area ampia che può ricevere saltuariamente le acque del fiume durante gli eventi alluvionali e svolgere così l’importante funzione idraulica di invaso di emergenza).
    In questo caso l’ok dell’assessore regionale all’ambiente Bramerini non assicura né toglie al Comune le responsabilità della scelta.

Visto quanto sopra i cittadini chiedono al Sindaco Vittorio Gabbanini di:

  • fermare la cementificazione con consumo del suolo, a danno del paesaggio e del commercio locale e quindi eliminare dal secondo regolamento urbanistico la previsione del centro commerciale a San Minato Basso e del nuovo capannone a San Donato;
  • dare più attenzione al verde pubblico e alla tutela dell’ambiente dal rischio idrogeologico che viene dal cemento soprattutto in presenza di importanti fiumi.
  • dare rilancio all’economia locale, che con la grande distribuzione morirà (oggi lo sostiene anche la Regione Toscana), così come moriranno gli spazi di aggregazione e i nostri Centri Storici (già in dura crisi con la chiusura di negozi e la fuga dei cittadini). Centri Storici che invece stanno attendendo un ultimo segnale positivo.
Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: