Siena. Antenna radio sul Santa Maria? Neri:”Ennesimo sfregio”

Fonte: ISiena, 14/02/2015
Di: David Busato

Nell’albo pretorio on line del Comune di Siena una delibera che farà discutere.

Una delibera che farà sicuramente discutere. Nell’albo pretorio on line del Comune di Siena, servizio patrimonio e politiche abitative, atto dirigenziale n° 173 del 9/02/2015 che ha per oggetto la: “Concessione di un’ area di proprietà comunale per l’installazione di un’antenna per radiodiffusione sonora all’emittente radiofonica Antenna Radio Esse”.
Nel “mare magnum” delle discussioni sul futuro del santa Maria della Scala, una certezza pare esserci. Un’antenna radiofonica sul Santa Maria. Sicuramente ci sarà qualcuno che dirà che con tutti i problemi che ci sono oggi, un’antenna non è niente di male. Tutto legittimo, ma certo, a qualcuno può fare impressione una decisione del genere. Eugenio Neri, sfidante del Sindaco Valentini, appresa la notizia ha subito tuonato: ” Ennesimo sfregio alla cultura. Ecco la goccia che fa traboccare il vaso, l’ennesimo atto che misura l’attaccamento al Santa Maria della Scala. Dopo la zumba l’antenna! Mandare a casa Valentini è una emergenza culturale per Siena. Basta la misura è colma”.
Non mancheranno certo le polemiche sull’argomento. Ritornano alla mente le decisioni anni fa, di precedenti giunte comunali, rivolte a togliere le antenne dai tetti anche per questioni paesaggistiche.
Quali le caratteristiche dell’antenna? Nel prosieguo della determina n. 173 del 9 Febbraio 2015, si legge al punto a: “Il Comune di Siena concede alla Società ANTENNA RADIO ESSE la porzione di tetto dell’immobile denominato Santa Maria della Scala necessario, con accesso dal terrazzino esistente al fine di ridurre al minimo il tratto di tetto da percorrere, per l’installazione dell’impianto avente le seguenti caratteristiche: un’antenna radio con un palo di sostegno dell’antenna di 5/6 m, staffato al muro per 1,5 m . Tale antenna supererà il culmine del tetto di circa 3,5/4,5 m.. A ciò deve essere aggiunto il centro elettrico dell’antenna, che essendo lunga 3,80 m sarà pari a 1,9 m (come meglio specificato nel progetto allegato al presente atto)”.
I costi? “…per il periodo di cinque anni, a decorrere dalla data di stipula del contratto stesso ad un canone annuo di concessione pari a Euro 1.200,00= fuori campo I.V.A… Il canone annuo è stabilito in Euro 1.200,00=, fuori campo I.V.A., oltre le spese generali ed oneri accessori, da corrispondersi in rate mensili, mediante versamento alla Tesoreria Comunale o tramite bonifico bancario da effettuarsi entro il giorno 10 di ogni mese. In caso di mancato pagamento verrà applicata una penale del 15% del canone annuale, come sopra determinato, a carico del Concessionario, fatto salvo in caso di ulteriore ritardo il diritto di recesso del contratto da parte del Concedente”.
Altrettanto importante il punto f della determina: “f) Al termine della concessione della porzione di tetto la Concessionaria provvederà, a propria cura e spese, e non oltre 60 giorni dalla scadenza, alla rimozione dell’impianto, degli accessori e di quant’altro installato o posizionato ripristinando a regola d’arte l’area medesima”.
Insomma, con tutte le discussioni sull’uso del Santa Maria, adesso potrebbe aggiungersi il capitolo antenna.

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