Autostrade si prende tutta la Tirrenica. Rossi: speriamo sia la volta buona‏

Fonte: La Repubblica, 27/2/2015
Di: Ernesto Ferrara

Autostrade si prende tutta la Tirrenica
La società rileva le quote della Sat e diventa l’interlocutore unico. 
Rossi: speriamo sia la volta buona

Tirrenica, le Autostrade si prendono tutto. Con un’operazione da 84 milioni di euro rilevano ieri la quasi totalità delle azioni di Sat, la società titolare della concessione per costruire l’opera, passando in un colpo solo dal 25 al 99% e oltre delle quote. Fuori dalla governance i soci privati da tempo non più interessati all’investimento da oltre 1 miliardo per collegare Rosignano e Tarquinia, dal gruppo Caltagirone al Monte dei Paschi. E per i 200 chilometri di autostrada più discussi della storia toscana si apre ora un inedito spiraglio di speranza.
Dietro il cambio di governance c’è infatti il passaggio che sia il ministero delle Infrastrutture sia la Regione Toscana ritenevano la conditio sine qua non per muovere altri passi dopo l’altalena dei mesi scorsi, tra morti annunciate e svolte mai realizzate. D’ora in poi il regista dell’operazione Tirrenica sarà uno e uno solo: Autostrade per l’Italia. Un unico interlocutore per gli enti pubblici, uno stop alla frammentazione dell’assetto societario di Sat che a lungo aveva costituito un freno all’operazione.
Cosa cambia? E’ la svolta finale per l’eterna incompiuta? Non è ancora il caso di stappare lo champagne, ritiene il governatore Enrico Rossi: «Non saprei fare il conto di quante volte è cambiata la proprietà della Tirrenica e ogni volta confermato l’obiettivo del suo completamento, ma sempre disatteso. Mi auguro che questa volta sia quella buona», confida piuttosto il presidente. Forse già alla prossima riunione sul progetto fissata per l’ 11 marzo a Roma sarà chiaro se “l’Opa” lanciata con successo ieri da Autostrade sarà in grado di sciogliere i nodi economici e tecnici, dal tragitto al pedaggio fino all’architettura finanziaria dell’opera: «Speriamo che questo coincida ora con una proposta progettuale definitiva per partire coi lavori come sia noi che il ministero ci aspettiamo», confida l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli. Anche nel governo – dove da sempre sulla vicenda lavorano i toscani Luca Lotti, sottosegretario, e Riccardo Nencini, viceministro le reazioni sono favorevoli. Ma è evidente che per una svolta vera servono garanzie sugli investimenti e sui tempi. «A me non interessa chi la realizza, interessa che venga realizzata un’opera senza la quale la costa toscana è condannata alla marginalità -insiste Rossi -Nelle mani di Autostrade ci sono opere per diversi miliardi: la Tirrenica, il completamento della variante di valico, le terze corsie sull’A1 e A11. Se tutti questi cantieri partissero per la Toscana sarebbe un contributo all’occupazione e alla modernizzazione della regione. Puntualmente ogni anno scattano gli aumenti del pedaggio e i cittadini pagano: sarebbe importante che anche le opere venissero puntualmente realizzate. I permessi ci sono». Per comprare il 74,95% delle quote il gruppo Autostrade, guidato da Giovanni Castellucci interamente controllato da Atlantia, ha chiuso accordi con Banca Monte Paschi di Siena, Società Autostrada Ligure Toscana, Holcoa e Vianco (100%di Vianini Lavori, Gruppo Caltagirone). Coi 6 milioni di Autostrade intanto a Firenze il sindaco Nardella inaugura ieri i lavori del by pass di Mantignano-Ugnano.

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