Grandi opere: Sgherri (PRC in Regione): “scoperchiato un sistema sempre più diffuso, grave e inquietante. Si abbia il coraggio di fermare e azzerare tutto.”‏

Grandi opere, e sotto attraversamento TAV a Firenze. Ma cos’altro deve succedere perché si abbia finalmente il coraggio di fermarsi?!

Firenze, 18 marzo. Il  “verminaio” che l’egregio lavoro della magistratura fiorentina sta via via scoperchiando è tale (e in continuo allargarsi e aggravarsi nel corso del tempo) che, se non altro per semplice buon senso, è necessario un azzeramento radicale di tutta la questione grandi opere nei metodi e nel merito.
Basta con iter e modalità che permetterebbero – a quanto emerge dalle indagini –  la realizzazione di un “sistema” cosi profondo e diffuso; e basta con grandi opere che – fra l’altro – favorirebbero un clima dove questo “sistema” troverebbe linfa per proliferare.
E questo a valle delle ragioni che portiamo avanti da sempre: che si tratta di grandi opere inutili, dannose e impattanti, nonché costossissime: costi (e tempi) che da quanto emerge dalle inchieste risulterebbero lievitare di molto proprio anche al proliferare del (presunto) malaffare.
Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo in Consiglio Regionale. Al di là della presunzione di innocenza e dei compiti specifici della magistratura due azioni sarebbero comunque necessarie: che si abbia il coraggio di fermarsi nei lavori e nelle modalità di portarli avanti, come detto, ma anche che gli esponenti governativi chiamati in causa  – al di là del fatto che non siano indagati – dovrebbero per una questione d’opportunità dimettersi.
Infine sulle parole del Presidente Rossi, riprese dalla stampa di oggi: se vuol essere coerente con la sua indignazione si impegni a fermare le grandi opere e a impiegare le risorse per il trasporto ferroviario regionale e metropolitano (che egli stesso cita); certo se spera nel governo siam messi male: con lo Sblocca Italia si è avviata una sorta di deregulation che certo non rafforza procedure che combattano l’insorgere del malaffare; poi l’ennesimo annuncio sul ddl anticorruzione dopo che sono due anni che lo tiene fermo, e dulcis in fundo difende il ministro Lupi e attacca l’Associazione Nazionale Magistrati…fatti che si commentano da soli.

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