Tutti i nodi della Tirrenica e Tav vengono al pettine e si chiude il cerchio del malaffare

Comunicato stampa, Firenze 17/03/2015

Italia Nostra
Comitato No Tunnel Tav Firenze
 

In relazione alle notizie degli arresti di ieri e dell’inchiesta sul sottoattraversamento fiorentino di Tav, emerge che è stato indagato per concussione anche l’avv. Bargone (già sottosegretario ai Lavori Pubblici dei governi Prodi e D’Alema) e ora Presidente della Sat (autostrade tirrenica). Ricordiamo che dalle intercettazioni telefoniche pubblicate da Il Tirreno nel 2013,  era emerso che “l’avv. Bargone scrisse a Rossi di essere stato informato da Ercole Incalza, super dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici, (arrestato ieri) dell’attività dell’arch.Fabio Zita in merito alla Tirrenica”. Proprio a Fabio Zita Italia Nostra aveva conferito il Premio Zanotti Bianco 2013, per i particolari meriti svolti da Dirigente a capo per 16 anni del Settore Via della Toscana, in difesa del Paesaggio. E ora corre l’obbligo di dire che, proprio per il suo lavoro scrupoloso e per la sua schiena dritta, sempre dalle stesse intercettazioni emergeva che ‘la sua attività avrebbe potuto frenare la realizzazione dell’opera’ (autostrada Tirrenica). Questo si aggiunge a quanto fatto, sempre dallo stesso Dirigente integerrimo per lo stoccaggio delle terre di scavo dell’alta velocità:  una questione mai risolta, che fortunatamente ha bloccato la Tav fiorentina finora. Dunque per questi motivi e per queste ‘pressioni’ l’arch. Zita risultava assai scomodo e costituiva un ostacolo da rimuovere al più presto, per portare avanti le grandi opere pubbliche in Toscana, voragini di tangenti e di malaffare. Così è stato rimosso dal Governatore Rossi nel 2012 da funzionario a capo della Via e ‘spostato’ a Dirigente del Piano Paesaggistico della Toscana …quel Piano che, proprio in questi stessi giorni, è al centro della bufera politica all’interno del partito che guida la Regione Toscana.
E il Consiglio regionale che aveva istituito lo scorso anno  una “commissione di inchiesta speciale ” per far luce sull’ AV, il caso Zita e il procedimento aperto dalla Magistratura fiorentina, ha concluso dopo sette mesi i propri lavori con una RIUNIONE A PORTE CHIUSE, di cui non è dato sapere l’esito!
Mariarita Signorini Italia Nostra Firenze
Tiziano Cardosi NO TUNNEL TAV

Fonte: StampToscana, 18/03/2015
Di: Stefania Valbonesi

Italia nostra e No Tunnel Tav Firenze: “Tutti i nodi di Tirrenica e Tav vengono al pettine”

L’Associazione ambientalista Italia Nostra e il Comitato fiorentino Nu Tunnel Tav intervengono sulla questione degli “arresti eccellenti” di ieri e dell’inchiesta sul sottoattraversamento fiorentino di Tav. “ Emerge che è stato indagato per concussione anche l’avv. Bargone (già sottosegretario ai Lavori Pubblici dei governi Prodi e D’Alema) e ora Presidente della Sat (autostrade tirrenica) – si legge nella nota – Ricordiamo che dalle intercettazioni telefoniche pubblicate da Il Tirreno nel 2013,  era emerso che “l’avv. Bargone scrisse a Rossi di essere stato informato da Ercole Incalza, super dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici, ( arrestato ieri ) dell’attività dell’arch.Fabio Zita in merito alla Tirrenica”. Proprio a Fabio Zita Italia Nostra aveva conferito il Premio Zanotti Bianco 2013, per i particolari meriti svolti da Dirigente a capo per 16 anni del Settore Via della Toscana, in difesa del Paesaggio”.
La questione concernente l’architetto Zita, dirigente regionale, fu sollevata proprio, fra gli altri, da Italia Nostra, che ora afferma: “Corre l’obbligo di dire che, proprio per il suo lavoro scrupoloso e per la sua schiena dritta, sempre dalle stesse intercettazioni emergeva che ‘la sua attività avrebbe potuto frenare la realizzazione dell’opera’ (autostrada Tirrenica). Questo si aggiunge a quanto fatto, sempre dallo stesso Dirigente integerrimo per lo stoccaggio delle terre di scavo dell’alta velocità: una questione mai risolta, che ha bloccato la Tav fiorentina finora. Dunque per questi motivi e per queste ‘pressioni’ l’arch. Zita risultava assai scomodo e costituiva un ostacolo da rimuovere al più presto, per portare avanti le grandi opere pubbliche in Toscana, voragini di tangenti e di malaffare”. E’ a questo che Italia Nostra e il comitato No Tav hanno da sempre attribuito la rimozione dell’architetto, nel 2012, da funzionario a capo della Via a Dirigente del Piano Paesaggistico della Toscana. Spostamento che dall’amministrazione regionale è sempre imputata al normale avvicendamento della macchina amministrativa. “Quel Piano che, proprio in questi stessi giorni, è al centro della bufera politica all’interno del partito che guida la Regione Toscana”, sottolinea la nota.
Inoltre, Italia Nostra e il Comitato No Tunnel Tav, ricordano che “Il Consiglio regionale che aveva istituito lo scorso anno  una “commissione di inchiesta speciale ” per far luce sull’ AV, il caso Zita e il procedimento aperto dalla Magistratura fiorentina, ha concluso dopo sette mesi i propri lavori con una riunione a porte chiuse, di cui non è dato sapere l’esito”.

Fonte: Gonews riporta il comunicato stampa congiunto

 

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