Una proposta per utilizzare gli alberi caduti

Un’iniziativa da sostenere e da diffondere, una buona pratica che piace anche a Italia Nostra Onlus Firenze, che sarà presente alla manifestazione di Borgo San Lorenzo.
“Creare Eco-Innovazione Sociale ripartendo da un post disastro e inventare un’economia locale che parta dal proprio LegnoUrbano? Sì sì, si può fare, perché il legno è sempre un’opportunità e mai un rifiuto da smaltire o solo da bruciare.
Noi lo dimostreremo in piazza in Toscana grazie all’Unione dei Comuni del Mugello e al Comune di Borgo San Lorenzo i quali hanno creduto al progetto di Officina Lieve, associazione locale promotrice di attività di costruzione naturali.”

Fonte: Radio Mugello

Gli alberi caduti possono diventare una risorsa e non solo legna da ardere
Una rete tra istituzioni e associazioni locali per superare l’emergenza (e fare innovazione sociale)

 

Quanti alberi sono caduti in Mugello a causa del forte vento del 5 marzo scorso? A centinaia e anche di grandi dimensioni, lo sanno bene coloro i quali si sono ritrovati l’auto o la casa danneggiata. Passato il pericolo siamo rimasti con un problema non da poco: cosa fare di tutti questi alberi? Di solito se ne fa legna da ardere o cippato. Dal Canton Ticino arriva una possibilità in più.
Tutte le piante hanno un valore e sono utilizzabili, ma ancor più lo sono gli alberi con tronchi integri come quelli sradicati dal vento. E allora potrebbero essere spanconati, ovvero segati per produrre tavole e listelli di diverse dimensioni. Tuttavia il trasporto dei tronchi verso le normali segherie e la loro lavorazione potrebbero avere costi elevati. Così nasce l’idea della segheria mobile e di un servizio pubblico che sia di supporto alla popolazione dopo l’emergenza. Questo è quello che l’associazione “Officina Lieve” e l’azienda svizzera “Boratt Petrolo Sagl” (promotrice del movimento “LegnoUrbano e dal bosco dietro casa”) hanno organizzato in collaborazione con il Comune di Borgo San Lorenzo e l’Unione Montana dei Comuni del Mugello.
Il 6, 7 e 8 aprile presso lo spiazzo del Foro Boario a Borgo San Lorenzo, “Ira del Bosco” del Boratt (questo il nome della segheria mobile di Carlo Petrolo, imprenditore sociale del Canton Ticino) e i volontari di Officina Lieve offriranno la possibilità a chiunque di portare un tronco di altezza massima di 2,5 mt e spanconarlo gratuitamente facendolo diventare un’utile materia prima a disposizione per i propri progetti. Per maggiori quantitativi e tronchi più grandi si applicheranno tariffe agevolate. In contemporanea, i volontari dell’associazione Fuori Mercato mostreranno come trasformare assi e listelli in oggetti utili per l’orto e il giardino.
Insomma, facendo di necessità virtù si darà valore alle piante cadute. Non solo: si potranno anche promuovere attività virtuose e salutari, come il riuso creativo e la creazione di un orto sinergico in cassoni. Infine, la speranza è che attraverso questo esempio si possa stimolare la nascita di una microeconomia basata sul riutilizzo del legname locale altrimenti destinato a marcire nei boschi o ad essere cippato.
La cittadinanza è invitata a partecipare e a portare le proprie piante, condividendo con noi lo slogan “SOS Piante: perché bruciarlo?”. Gli artigiani del legno sono caldamente invitati a vedere di cosa si tratta per eventualmente contribuire alla creazione di una filiera che, partendo da un’emergenza, collabora e crea economia locale!
Sarà anche disponibile un servizio di presa della pianta e consegna del segato a domicilio.
Per informazioni scrivere a formazione@officinalieve.it o chiamare il 388-1954467 (Andrea), pagina facebook La segheria Mobile del Ticino – Boratt Petrolo

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Una Risposta

  1. Vorrei ringraziarvi per la visibilità che avete voluto offrire al nostro evento. Durante i 3 giorni abbiamo avuto decine di persone che hanno portato la propria pianta alla quale abbiamo dato valore invece che renderla in cippato.
    Abbiamo trovato un territorio ferito dalla tempesta del 5 marzo, ma abbiamo scoperto decine di storie e di volontà di ripartire dalle proprie piante. Abbiamo seminato e speriamo che la piccola rete di persone che abbiamo creato possa crescere e ritornare a dare il rispetto e il valori che l’ambiente attorno a loro fatto di piante si merita. Speriamo anche in futuro si possibile collaborare affinché il LegnoUrbano non sia considerato solo un rifiuto, ma una risorsa con la quale creare una filiera locale di persone che fanno.
    grazie ancora
    Boratt

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