E’ morto Mario Pirani

Purtroppo una brutta notizia: è morto Mario Pirani.
Era una splendida persona, un ottimo giornalista, aveva la schiena dritta e non obbediva a ordini di scuderia.
Ha mantenuto fino all’ultimo una lucidità invidiabile e vedeva lontano. Memorabili sono stati o suoi articoli contro l’eolico industriale che minaccia il Paesaggio del nostro Paese, l’avifauna e la biodiversità.
Ci mancherà molto!

Fonte: Il Sole24Ore, 18/04/2015

Il giornalista e scrittore Mario Pirani è morto questa notte a Roma. Aveva 89 anni. Mario Pirani era nato a Roma e aveva partecipato alla fondazione de la Repubblica, di cui era divenuto vicedirettore, insieme a Gianni Rocca e Giampaolo Pansa e, ovviamente, a Eugenio Scalfari. Giornalista e scrittore, con un profondo interesse per i temi economici, un uomo sempre attento e mai arretrato o nascosto. Con un grande rispetto per i lettori. Da adolescente ebreo fu costretto dalle leggi razziali a fuggire da Roma per evitare i rastrellamenti nazisti.
Dal 1958 iscritto all’Ordine dei giornalisti
Iscritto all’Ordine dei giornalisti del Lazio dal 19 gennaio 1958, Pirani, dopo le esperienze con ‘Pattuglia’ e ‘Il Giorno’, era stato vicino al Partito Comunista Italiano e funzionario dell’Eni. Tra i suoi incarichi, è stato anche direttore de L’Europeo, dal 1979 al 1980. Nel 1995 aveva vinto il Premiolino. Aveva pubblicato con Il Mulino nel 1989, Il fascino del nazismo. Il caso Jenninger: una polemica sulla storia; nel 1993 Il futuro dell’economia visto dai maggiori economisti italiani, (Mondadori); nel 2004, È scoppiata la terza guerra mondiale? Le democrazie tra pacifismo e difesa, (Mondadori)e, infine, nel 201o Poteva andare peggio. Mezzo secolo di ragionevoli illusioni (Mondadori).
Napolitano: coerente e intellettualmente onesto
«La notizia della morte di Mario Pirani mi colpisce e addolora profondamente. Eravamo legati da un’amicizia antica e resistente ad ogni difficoltà o momentanea incomprensione», ha ricordato il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Da giornalista, da scrittore, da interlocutore in mille dibattiti, ha lasciato un segno inconfondibile di onestà intellettuale e di coerenza». «Un esempio di giornalismo obiettivo e di grande capacità di analisi, basti pensare alle riflessioni intense che ci ha lasciato sul tema dell’Europa», ha sottolineato Pier Ferdinando Casini, presidente della commissione Affari esteri del Senato. «Nel consenso e nel dissenso, era persona aperta al dialogo e giornalista sempre documentato», ha sottolineato Daniele Capezzone, presidente della Commissione Finanze della Camera (Fi). «Con la scomparsa di Mario Pirani l’Italia perde un uomo di grande saggezza ed equilibrio. Una voce che non ha mai avuto il timore di esprimere le proprie opinioni con convinzione, anche quando erano scomode e non in linea con l’opinione pubblica predominante», ha sottolineato il sindaco di Roma, Ignazio Marino. »Con la scomparsa di Mario Pirani perdiamo una figura importante e preziosa della cultura e del giornalismo del nostro Paese. Uno straordinario professionista, libero, equilibrato e coerente, sempre attento ai lettori», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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