Archivi Mensili: luglio 2015

Il Governo cala le tasse e aumenta le bollette?

Comunicato stampa congiunto del 21/07/2015

Altura
Amici della Terra
Comitato per la Bellezza
Comitato Nazionale del Paesaggio
Ente Nazionale Protezione Animali
Italia Nostra
LIPU
Mountain Wilderness
Movimento Azzurro
Pro Natura
Rete nazionale NO geotermia speculativa e inquinante
Verdi Ambiente e Società
Wilderness Italia

Mentre l’Autorità per l’energia denuncia una spesa fuori controllo nel 2015 e 2016 per eolico e rinnovabili speculative, prevalgono le pressioni dei lobbysti e il MISE prepara un nuovo Decreto. Le associazioni ambientaliste: “Cosi non si combatte la CO2 ma si aggravano gli oneri per famiglie e imprese in tempo di crisi, con gravi danni a Paesaggio e Biodiversità”.

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Fotovoltaico per metà dei consumi dell’isola del Giglio

Vogliono realizzare un impianto fotovoltaico a terra (dove? su terreno agricolo? naturale?) all’Isola del Giglio. L’impianto dovrebbe ricoprire 5 ettari, per incominciare.
Ma c’è gia chi suggerisce di installare pure le pale eoliche. In un isola che ospita un parco nazionale…

Fonte: QualEnergia.it
Di: Alessandro Codegoni

Coprire almeno 5 GWh di domanda con un impianto solare FV da quasi 4 MW: è il progetto per l’isola del Giglio che oggi si alimenta con un generatore diesel, che produce il kWh ad un costo di 50 c€. C’è anche un protocollo d’intesa tra tutti gli attori interessati e bassi sarebbero i tempi di ritorno dell’investimento anche senza fondi pubblici. Chi sfrutterà questa opportunità?

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Presidente, Governatore, Sindaco…..Nuovo Aeroporto a Firenze? No grazie!

LA PIANA A NORD-OVEST DI FIRENZE

  • I comuni urbanisticamente interessati dal progetto del nuovo aeroporto di Firenze che si trovano nell’area a nord-ovest del capoluogo toscano sono: Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino. Altri 5 Comuni (Prato, Calenzano, Poggio a Caiano, Carmignano, Signa) verranno interessati dalle nuove rotte di decollo/atterraggio. Complessivamente la zona interessata dal progetto ha un’estensione di quasi 700 ettari ed è la più densamente popolata di tutta la Toscana. Qui vivono e lavorano circa 1 milione di persone.

IL PARCO DELLA PIANA:

  • Esisteva un “patto” fra politica, governatori e cittadini, siglato anni fa, per il quale tutta la zona a nord-ovest di Firenze dovesse essere “compensata” dall’eccesso di urbanizzazione sregolata degli anni ’80-‘90 con la creazione di un grande parco della piana: un polmone verde che aveva già raccolto le adesioni di molti amministratori locali (costo fino ad oggi già sostenuto: 40 milioni di euro);
  • L’oasi WWF di Focognano, ad esempio, è stata creata come compensazione/mitigazione per la costruzione della 3° corsia dell’autostrada A1. L’oasi, classificata “ZPS”(Zona a Protezione Speciale) è tutelata dalla Convenzione Biodiversità Europea “Natura 2000”, ospita tra le numerose specie protette anche i bellissimi fenicotteri rosa;
  • La creazione del Polo Scientifico di Sesto rientra nel “patto” in quanto sposta la tipologia di insediamento nella zona da “prevalentemente industriale” a “abitativo”. Il centro di ricerca internazionale LENS, all’interno del polo Scientifico, ha dato ulteriore prestigio alla zona e all’Università su scala europea; • Contribuisce ad un cambio di rotta negli insediamenti della zona, seppur con i dovuti distinguo, anche il progetto per la nuova Scuola dei Marescialli Carabinieri.

NUOVO AEROPORTO DI FIRENZE, “EFFETTI COLLATERALI”:

  • Blocco dell’espansione del polo scientifico e svalutazione dei terreni già acquisiti dall’università (investimento costato circa 1 miliardo di Euro);
  • Spostamento dell’Oasi WWF di Focognano e delle altre 4 confinanti per evitare i rischi per gli aerei dovuti alla presenza degli uccelli (fenomeno noto come “bird strike”) (investimento già costato 7 milioni di Euro);
  • Limitazione dell’espansione della Scuola Marescialli Carabinieri di Castello causata dal pericolo di incidenti per sorvolo radente al tetto nel 30% dei voli annui oltre alla probabile impossibilità di mantenere i requisiti per l’ insegnamento a causa del rumore (investimento costato 450 milioni di Euro);
  • Svalutazione degli immobili di tutta l’area compresa tra Agliana di Prato e Campi Bisenzio lungo la direttrice delle nuove rotte di atterraggio/decollo (vedi link simulazione di atterraggio); (costo per i cittadini ad oggi non calcolabile);
  • Una previsione di 7-10 anni di incertezze a causa del riassetto idrogeologico dell’area della piana per le deviazioni dei corsi d’acqua previste con la nuova pista. Aumento del rischio idrogeologico, e quindi di esondazione, già ammesso anche dai proponenti l’opera del nuovo aeroporto (fonte: Consorzio di Bonifica Medio Valdarno/Studio SIA) (costo per i cittadini incalcolabile).

NELL’ INTERESSE DI CHI?

A fronte dei prospettati guadagni derivanti dal turismo legato all’ampliamento dell’aeroporto, la Regione e tutti i cittadini (fiorentini inclusi) dovranno affrontare costi incalcolabili in termini di espropri, svalutazioni immobiliari, peggiore qualità della vita e impatto ambientale.

Pianasana.org: aeroporto no grazie!
Pianasana.org: simulazione di atterraggio
WWF: Oasi di Focognano

Truffa, sequestrata la serra fotovoltaica più grande del mondo

Fonte: Affari Italiani, 02/7/20015

Una società indiana avrebbe incassato 62 milioni di euro di contributi per colture orticole mai realizzate nei mega impianti fotovoltaici costruiti in Sardegna

E’ stata sequestrata dal corpo forestale a Villasor, nel Medio Campidano, la piu’ grande serra fotovoltaica del mondo per una presunta truffa milionaria. Il provvedimento, eseguito su ordine della magistratura, riguarda un’area di 193 ettari di cui 20 di serre fotovoltaiche della societa’ Twelve Energy costituita per gestire l’impianto dall’indiana Moser Bauer. Otto le persone indagate ai quali vengono contestati la truffa aggravata, la realizzazione abusiva dell’impianto in violazione della normativa urbanistica e la falsificazione di documenti.

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Da ombra della Tramvia a Cimitero: a Firenze lo strano caso del Bronzino

Fonte: Nove da Firenze, 02/07/2015

Serrande abbassate in via del Bronzino, prevedibile o imprevedibile epilogo di una storia fiorentina

 

“Non ci vedranno. Spariremo tra le macchine. Chiuderemo presto. Non hanno considerato i flussi di traffico. Saremo tagliati fuori”. Balle.
A distanza di 10 anni da quel 2005 che vedeva il Quartiere 4 alzare le barricate contro Giuseppe Matulli e contro le decisioni dell’Amministrazione, oggi fa scalpore la notizia delle chiusure commerciali in via del Bronzino.
I residenti e commercianti della strada che si è trovata ad essere alternativa obbligata ai viali Talenti e Sansovino durante la realizzazione della Linea 1 della Tramvia sono stati accusati di creare allarmismo. I commercianti gridavano la loro rabbia e chiedevano aiuto perché vedevano davanti a loro un triste futuro, i residenti tentennavano perché il tormento della Busvia necessaria per alleggerire il passaggio degli autobus ed il traffico sarebbero passati con l’arrivo del Tram. Oggi il traffico è uno dei mali.

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