Comunicato e rassegna stampa “TAV a Firenze: nasce il fronte ‘No Tunnel Tav’ per chiudere definitivamente un progetto agonizzante”

Comunicato stampa, Firenze, 29 settembre 2015

Comitato No Tunnel TAV
Alternativa Libera
Firenze Riparte a Sinistra
Italia Nostra
Legambiente
Movimento 5 stelle
PerUnaltracittà
Rete dei Comitati in Difesa del Territorio
Si – Toscana a Sinistra

Il progetto dei due tunnel del sottoattraversamento alta velocità di Firenze è ormai un fantasma. Per questo si è formato un fronte di associazioni, gruppi politici e comitati che vogliono accompagnare questo progetto al definitivo accantonamento. Travolto da una serie di inchieste che ne hanno dimostrato tutta la carica criminogena langue nei cantieri semideserti; i lavori arrancano stancamente a significare ancora di più la spettacolare inutilità dell’opera; la loro funzione è ormai solo quella di far crescere costi che sono ormai fuori controllo, come anche la relazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha confermato.
Le criticità del progetto non sono state per niente risolte: le terre di scavo non si sa ancora ufficialmente come dovranno essere smaltite e a quali costi; nelle relazioni degli avvocati degli inquisiti nelle udienze preliminari del processo in corso, si riconosce che sarebbero addirittura decuplicati. I rischi per gli edifici e i monumenti sul percorso dei tunnel sono sistematicamente sottostimati anche di dieci volte quanto previsto dalla letteratura scientifica esistente. Non si è tenuto conto che, scavando con una sola fresa, i danni, al secondo passaggio, saranno superiori del 50% che con due frese parallele; autorizzare questo è stato un grave errore anche dell’Osservatorio Ambientale.
Su questo i tecnici del Comitato hanno già presentato un esposto all’ANAC, alla Procura di Firenze, all’Ufficio Urbanistica del Comune, alla Sovrintendenza per i Beni Paesaggistici per la Toscana e quella per la Provincia di Firenze in cui si fanno presenti questi problemi che rendono impossibile il rilascio di una nuova autorizzazione paesaggistica per lo scavo dei tunnel (per chi interessato viene consegnata una relazione tecnica sui maggiori danni da scavo con fresa singola con grafici molto chiari). I gruppi politici, in particolare del Comune di Firenze, hanno già presentato interrogazione su questi aspetti e sul perché il Comune stesso non sia intervenuto in precedenza sulla mancanza di autorizzazione paesaggistica. È stato anche chiesto all’ANAC di integrare il suo documento del 29 luglio 2015 con le ulteriori criticità derivanti dall’alterazione della livello della falda sancito da ARPAT (alterazione grave sia a Campo Marte che ai Macelli) e il mancato rispetto della normativa antisismica, nel progetto di stazione AV, confermato dal Genio Civile. I gruppi politici Firenze Riparte a Sinistra, Movimento 5 stelle, Si – Toscana a Sinistra, Alternativa Libera chiederanno alle rispettive giunte in Comune e in Regione che gli enti si costituiscano parte civile nel processo relativo alla costruzione del Passante di cui si stanno tenendo le udienze preliminari in questi giorni.
Sempre gli stessi gruppi si faranno promotori di audizioni da parte delle commissioni consiliari interessate sui problemi del Passante e sull’opportunità di lavorare ad uno scenario alternativo di trasporto pubblico su ferro in tutta l’area metropolitana.

Fonte: Firenzetoday

Alta velocità, nasce il ‘fronte no tunnel tav’

Mette insieme consiglieri comunali e regionali, comitati e associazioni che si oppongono alla realizzazione del tunnel dell’alta velocità sotto Firenze: “Costi e pericoli molto sottostimati” Arresti Tav, Lupi sul rolex al figlio: “Sono amici di famiglia” “Il progetto dei due tunnel del sottoattraversamento alta velocità di Firenze è ormai un fantasma. Per questo si è formato un fronte di associazioni, gruppi politici e comitati che vogliono accompagnare questo progetto al definitivo accantonamento”. Con queste parole i consiglieri comunali Grassi, Verdi e Trombi (Firenze riparte a Sinistra), Xelakos (MOvimento 5 Stelle) e Amato (Gruppo misto), annunciano la nascita di un ‘fronte comune no tunnel tav’, “per chiudere definitivamente un progetto agonizzante”, che mette insieme consiglieri comunali e regionali, comitati, associazioni. “Travolto da una serie di inchieste che ne hanno dimostrato tutta la carica criminogena , cantieri semideserti, lavori che arrancano a significare la spettacolare inutilità dell’opera. La loro funzione è ormai solo quella di far crescere costi fuori controllo, come la relazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha confermato”, dicono i promotori del ‘fronte’, che ricordano una serie di problematiche legate al progetto di realizzazione del tunnel dell’alta velocità sotto Firenze. “Le terre di scavo non si sa come dovranno essere smaltite e a quali costi : nelle relazioni degli avvocati degli inquisiti del processo in corso, si riconosce che sarebbero addirittura decuplicati. I rischi per gli edifici e i monumenti sul percorso del tunnel sono sottostimati anche di dieci volte. È stato chiesto all’ANAC di integrare il documento del luglio 2015 con le ulteriori criticità derivanti dall’alterazione del livello della falda acquifera sancito da ARPAT (alterazione grave sia a Campo Marte che ai Macelli) e il mancato rispetto della normativa antisismica , nel progetto di stazione AV, confermato dal Genio Civile”. I gruppi politici Firenze Riparte a Sinistra, Movimento 5 stelle, Sì – Toscana a Sinistra, Alternativa Libera annunciano infine che chiederanno alle rispettive giunte, in Comune e in Regione, che gli enti si costituiscano parte civile nel processo relativo alla costruzione del Passante di cui si stanno tenendo le udienze preliminari in questi giorni. Gli stessi gruppi chiedono di lavorare ad uno scenario alternativo di trasporto pubblico su ferro in tutta l’area metropolitana. Ecco gli aderenti al ‘fronte’: Comitato No Tunnel TAV, Alternativa Libera, Firenze Riparte a Sinistra, Italia Nostra, Legambiente, Movimento 5 stelle, PerUnaltracittà, Rete dei Comitati in Difesa del Territorio, Sì – Toscana a Sinistra.

Fonte: Gonews

Tav in città, l’unione dei partiti fa nascere il fronte per il ‘no’ al tunnel

Santa Maria Nuona, Parla Nardella
“Travolto da una serie di inchieste che ne hanno dimostrato tutta la carica criminogena langue nei cantieri semideserti; i lavori arrancano stancamente a significare ancora di più la spettacolare inutilità dell’opera; la loro funzione è ormai solo quella di far crescere costi che sono ormai fuori controllo, come anche la relazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha confermato. Le criticità del progetto non sono state per niente risolte: le terre di scavo non si sa ancora ufficialmente come dovranno essere smaltite e a quali costi; nelle relazioni degli avvocati degli inquisiti nelle udienze preliminari del processo in corso, si riconosce che sarebbero addirittura decuplicati. I rischi per gli edifici e i monumenti sul percorso dei tunnel sono sistematicamente sottostimati anche di dieci volte rispetto a quanto previsto dalla letteratura scientifica esistente. Non si è tenuto conto che, scavando con una sola fresa, i danni, al secondo passaggio, saranno superiori del 50% che con due frese parallele; autorizzare questo è stato un grave errore anche dell’Osservatorio Ambientale. Su questo i tecnici del Comitato hanno già presentato un esposto all’ANAC, alla Procura di Firenze, all’Ufficio Urbanistica del Comune, alla Sovrintendenza per i Beni Paesaggistici per la Toscana e quella per la Provincia di Firenze in cui si fanno presenti questi problemi che rendono impossibile il rilascio di una nuova autorizzazione paesaggistica per lo scavo dei tunnel (per chi interessato viene consegnata una relazione tecnica sui maggiori danni da scavo con fresa singola con grafici molto chiari). I gruppi politici, in particolare del Comune di Firenze, hanno già presentato interrogazione su questi aspetti e sul perché il Comune stesso non sia intervenuto in precedenza sulla mancanza di autorizzazione paesaggistica. È stato anche chiesto all’ANAC di integrare il suo documento del 29 luglio 2015 con le ulteriori criticità derivanti dall’alterazione del livello della falda sancito da ARPAT (alterazione grave sia a Campo Marte che ai Macelli) e il mancato rispetto della normativa antisismica, nel progetto di stazione AV, confermato dal Genio Civile. I gruppi politici Firenze Riparte a Sinistra, Movimento 5 stelle, Si – Toscana a Sinistra, Alternativa Libera chiederanno alle rispettive giunte in Comune e in Regione che gli enti si costituiscano parte civile nel processo relativo alla costruzione del Passante di cui si stanno tenendo le udienze preliminari in questi giorni. Sempre gli stessi gruppi si faranno promotori di audizioni da parte delle commissioni consiliari interessate sui problemi del Passante e sull’opportunità di lavorare ad uno scenario alternativo di trasporto pubblico su ferro in tutta l’area metropolitana”
(fdr) Comitato No Tunnel TAV Alternativa Libera Firenze Riparte a Sinistra Italia Nostra Legambiente Movimento 5 stelle PerUnaltracittà Rete dei Comitati in Difesa del Territorio Sì – Toscana a Sinistra Fonte: Comune di Firenze – Ufficio stampa

Fonte: StampToscana
Di: Paola Del Pasqua

Nasce il Fronte Fiorentino No Tunnel Tav
Firenze – “Il progetto TAV deve essere fermato”.

Non è certo un appello dell’ultima ora quello lanciato contro i lavori per l’alta velocità di Firenze da comitati e associazioni locali. Dell’ultima ora è invece la creazione del Fronte Fiorentino No Tunnel Tav che vede la riunione, sotto un’unica coperta, di tutte quelle realtà civili e politiche che nel corso degli anni si sono battute contro il progetto di sottoattraversamento. Creatura ibrida, il Fronte raccoglie infatti il Comitato No Tunnel TAV, Alternativa Libera, Firenze Riparte a Sinistra, Italia Nostra, Legambiente, Rete dei Comitati in Difesa del Territorio, PerUnaltracittà, Sì – Toscana a Sinistra e Movimento 5 Stelle. “Dopo anni in cui ognuno ha portato avanti le sue iniziative contro la TA V – ha detto Ornella De Zordo – abbiamo deciso di unire le nostre posizioni, che in merito sono sempre state convergenti, per passare a un’azione concreta. Chi sta nelle istituzioni vi lavorerà dall’interno, chi sta fuori darà una mano diversamente, ma nel momento in cui ci sarà da passare all’azione politica saremo compatti”. Gli argomenti per incalzare Comune e Regione non mancano. Sulla scia della relazione di denuncia stilata dall’ Autorità Nazionale Anticorruzione e firmata da Raffaele Cantone, non solo riprendono vigore le ragioni dell’onda No Tav perché si giunga a un definitivo accantonamento del progetto, ma si lavora affinché gli stessi enti locali si costituiscano parte civile nel processo No Tav in corso. Tiziano Cardosi (Comitato No Tunnel TAV): “Questo progetto è scellerato; i costi di quest’opera – che probabilmente non vedrà mai la fine – sono esorbitanti: tra spesi e riserve sono in ballo 600 milioni con cui si potrebbe mettere a posto il sistema ferroviario dell’area metropolitana fiorentina e creare quello che diciamo da dieci anni, cioè un trasposto pubblico su ferro”. Niente, in realtà, sembra deporre a favore della ripresa dei lavori di scavo, non ultime la questione delle terre e il rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica che, richiesto al Comune di Firenze nel 2013, è tuttora appeso alle funi del cielo. La relazione presentata dall’ing. Maurizio Perini, incaricato da un gruppo di cittadini a chiarire le criticità dei lavori, è chiara.
“Sarà impossibile realizzare le gallerie. Un primo elemento che impedisce la ripresa degli scavi è la classificazione delle terre, su cui il CNR non si è ancora pronunciato. I materiali che la fresa lavorerebbe sono rifiuti o no? Da questo dipende un piano di gestione che al momento è inibito. Poi l’autorizzazione paesaggistica. La nuova tecnologia, che fa parte del progetto esecutivo, non permette di rilasciarla. Il passaggio dall’utilizzo di due frese a una sola, come da progetto presentato da Nodavia – per risparmiare – produce un incremento del 50% dei cedimenti in superficie”.
Perizia alla mano, è già stato depositato un esposto a vari enti, tra cui il Comune e la Sovrintendenza, affinché l’autorizzazione paesaggistica non venga rilasciata e, anzi, si rimescoli l’intero mazzo di carte: “Troviamo gravissimo – ha proseguito Cardosi – che gli enti locali, che dovrebbero essere i più colpiti da queste porcherie, non si costituiscano parte civile. Stiamo preparando mozioni che lo chiedano espressamente”.
Una sponda istituzionale che faccia da gancio per passaggi concreti: qui il cuore della nascita del Fronte che, se si pone l’obiettivo di portare a eutanasia il progetto TAV, è altresì pronto a proporre
alternative. “Più che un Fronte del No lo chiamerei Fronte del Sì – ha detto Tommaso Fattori. Sì alla soluzione di superficie. In consiglio regionale ci muoveremo con interrogazioni e audizioni presso al Commissione Ambiente e Infrastrutture”.
Miriam Amato chiama a una presa di responsabilità: “A un anno dal tavolo con Nardella, in cui esponemmo tutte le nostre perplessità il sindaco, che si disse interessato, non si è fatto sentire.
Da allora non si è saputo nulla e l’incontro è caduto nell’oblio. Ancora oggi l’atteggiamento del Comune di Firenze è prendere tempo. C’è una responsabilità diretta anche dell’Osservatorio Ambientale, che avrebbe dovuto materialmente controllare i cantieri (dove, invece, Arpat ha rilevato non poche anomalie) ma che di fatto non ha controllato. Ora ci aspettiamo delle risposte concrete”.

Fonte: Il Corriere Fiorentino

Appello alle Istituzioni
Sinistra e Movimenti uniti contro la Tav

Nasce il Fronte No Tunnel Tav, per fare combattere uniti il sottoattraversamento Tav di Firenze: il Comitato No Tunnel Tav, Firenze a Sinistra, S’ Tiscana a Sinistra, Movimento 5 Stelle, Alternativa Libera, Perunaltracittà, Italia Nostra, Legambiente e la Rete dei Comitati in difesa del territorio si uniscono “per chiudere definitivamente un progetto agonizzante”.
Primo punto, chiedere che il Comune di Firenze e la Regione si costituiscano parte civile nel processo sul tunnel.

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Una Risposta

  1. Leonardo Mastragostino |Rispondi

    Condivido: potete a vostra discrezione inserire anche l’Associazione IL PIANETA per la tutela della Natura e dell’Ambiente, della Salute, del Patrimonio Storico e Paesaggistico, con sede in Rignano sull’Arno via Moriano 60

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