Archivi Mensili: dicembre 2015

NOI TIREREM(M)O DIRITTO

Cittadini area fiorentina - Comitati dei cittadini-Firenze

Matteo_Renzi_crop_newimage (3)1410937096-marcocarraiEurnekian

Alle 7 del mattino del 15 dicembre il Governo ha ritirato in commissione parlamentare l’ emendamento alla Legge di stabilità 2016 che avrebbe escluso tutte le nuove strutture aeroportuali italiane dalla valutazione di impatto ambientale. Tentando il colpo di mano i relatori di maggioranza avevano presentato modifiche sostanziali alle norme in materia ambientale, al regolamento che disciplina l’utilizzazione delle terre e rocce di scavo e alle procedure per la valutazione di impatto ambientale. In contrasto con le norme comunitarie i piani di sviluppo degli aeroporti avrebbero assorbito la verifica di conformità urbanistica e paesaggistica e, nel caso in cui le Regioni non avessero espresso tale parere, avrebbe deciso il Consiglio dei Ministri d’intesa con la Regione.

La manovra è stata sventata (per adesso) grazie alla ferma denuncia di tutte le opposizioni presenti in Parlamento, dal Movimento 5 Stelle ad Alternativa Libera-Possibile fino a Forza Italia

View original post 622 altre parole

Un ascensore nella baia di D’Annunzio. L’ira dei paesaggisti: «Tesoro da tutelare»

Fonte: Il Corriere della Sera
Di: Marco Gasperetti

La struttura, sarà costruita sulla spiaggia del Quercetano per i clienti di uno stabilimento balneare, ma servirà anche per i disabili. Vent’anni di discussioni

Il panorama è straordinario da quella stradina asfaltata che guida i turisti sino al centro di Castiglioncello. E’ un belvedere naturale che troneggia a venticinque metri d’altezza sulla spiaggia e il mare della Baia del Quercetano, di uno dei tratti di costa più sublimi della Toscana. E non sorprende che proprio qui Gabriele d’Annunzio decise di trascorrere giornate memorabili e di battezzare uno sperone di roccia, dove il mare s’infrange, Godilonda. Su questo piccolo promontorio ancora oggi s’intravede la villa dove il Vate trascorse giorni e notti indimenticabili. Mezzo secolo dopo Castiglioncello sarebbe diventata una piccola Hollywood della commedia all’italiana (qui è stato girato l’indimenticabile Il Sorpasso di Dino Risi) frequentata da attori quali Mastroianni, Sordi, Gassman, Panelli, Valori, Montagnani e residenza estiva per le «vacanze creative» della sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico. Tutti affascinati da quello sperone a picco sul mare. E tutti innamorati della Baia del Quercetano, il belvedere appunto, circondato da ville storiche e più recenti (c’è anche quella di Carlo Conti, mentre Godilonda è stata acquistata da ricchissimi russi).  Adesso la tranquillità invernale di questo piccolo Eden turistico è minacciata da una disputa cultural-ambientale. Il motivo?
Il progetto per la costruzione di un ascensore  sulla scogliera che, per la prima volta nella storia della Baia, accompagnerà i vacanzieri dalla strada sino alla spiaggia eliminando i faticosi scalini. Non è un’opera pubblica e i lavori saranno a carico del proprietario di uno stabilimento balneare ma il Comune di Rosignano Marittimo, che a Castiglioncello ha competenza, è riuscito a convincere il proprietario a dare un libero accesso all’opera non solo ai clienti ma anche a persone disabili e anziani. «Siamo nella fase istruttoria ma speriamo di poter mettere in funzione l’ascensore entro giugno – spiega l’assessore all’Urbanistica Margherita Pia -, l’istruttoria è stata avviata e abbiamo già il parere positivo di sovrintendenza e commissione paesaggistica».
Il problema è che la notizia ha provocato non poche perplessità, soprattutto tra paesaggisti e ambientalisti. Anche perché dopo vent’anni dalla prima idea di realizzare l’opera, il Comune non ha avviato una consultazione con i cittadini. «Che invece è una delle prerogative che la legge regionale della Toscana impone – rileva Maria Rita Signorini, presidente regionale Italia Nostra -. Dunque il progetto, al di là delle autorizzazioni, andrebbe discusso e condiviso perché la Bellezza deve essere preservata e, tutelando i diritti dei disabili, va evitato che una delle spiagge più belle della Toscana rischi d’essere assediata.
Una scogliera, oltretutto di una bellezza unica, non è una barriera architettonica e lavori che inevitabilmente la modificano sono rischiosissimi. Poi dobbiamo capire la fattibilità. Il nuovo Piano paesaggistico della Toscana, in vigore dal mese di aprile di quest’anno, mette vincoli molto chiari sulla costruzione di opere entro 300 metri dall’arenile». Italia Nostra ricorda che Castiglioncello (e Rosignano) sono stati già fortemente penalizzati a livello ambientali. Prima con un’industria, che certamente ha dato ricchezza al territorio, ma ha trasformato una parte del litorale in una discarica di carbonato di calcio (le famose spiagge bianche di Vada) e negli anni passati inquinato il mare con il mercurio. «Il porto costruito poco dopo Castiglioncello è orribile e rischioso per l’erosione», denuncia ancora Signorini.
Erosione che, negli anni, si è anche divorata la famosa spiaggia dove è stata girata una delle scene del Sorpasso di Dino Risi. Un ascensore non è così impattante, ma la Baia del Quercetano sotto tutela ambientale e paesaggistica, è considerata un monumento. Come ricordava anche Marcello Mastroianni che la guardava dalla sua villa e Giovanni Spadolini che aveva una residenza sulla collina sovrastante. Alla sua bellezza si sono poi ispirati molti pittori macchiaioli, poeti e scrittori. La sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico raccontava di aver avuto molto ispirazioni guardando quel mare e quella spiaggia. «Il progetto non avrà alcun impatto ambientale e aiuterà alcune persone a raggiungere una spiaggia per loro inaccessibile», ribatte l’assessore Margherita Pia. Ma intanto, in attesa dei lavori, si continua a discutere.

Tanti auguri di buone feste da Italia Nostra!

Natale2015

Conferito in Senato da Italia Nostra il Premio Nazionale “Umberto Zanotti Bianco 2015″

Fonte: Italia Nostra, 27/11/2015
Di: Italia Nostra Ufficio Stampa, Maria Grazia Vernuccio

Si svolge oggi in Senato la cerimonia di consegna del Premio Nazionale “Umberto Zanotti Bianco 2015”istituito da Italia Nostra, con cadenza biennale, e destinato a un funzionario o a una istituzione pubblica che si è distinto per la sua attività nell’ambito della difesa del patrimonio storico, artistico, naturale, paesaggistico del nostro Paese, nel rispetto e nell’applicazione delle leggi di tutela, dall’art. 9 della Costituzione al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Nel 2015 Italia Nostra sente il dovere di travalicare i “confini nazionali” indicati dal bando del Premio per ricordare anche la figura di un funzionario dello Stato che ha dimostrato una tale dedizione al patrimonio culturale da dare la propria vita nel tentativo di proteggerlo dall’orrore della guerra che sta avvenendo in Siria: Khaled al-Asaad. All’archeologo per più di 50 anni alla direzione generale delle antichità e dei musei di Palmira, giustiziato quest’anno dall’ISIS, a “un benemerito dell’umanità” come lo ha recentemente definito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Italia Nostra ha voluto assegnare una Menzione speciale del Premio Nazionale Umberto Zanotti Bianco.
Menzione speciale per Khaled al-Asaad
Con un premio eccezionale “ad memoriam” Italia Nostra desidera altresì onorare, nel quinto anniversario della morte, Gaetano Messineo, un grande archeologo e un intrepido combattente per la difesa della cultura del territorio, che durante gli anni di servizio alla Soprintendenza di Roma ha saputo imporre le ragioni della tutela e dell’interesse pubblico senza cedere mai a pressioni di alcun tipo.
Premio ad memoriam a Gaetano Messineo
Il Premio Nazionale Umberto Zanotti Bianco 2015 viene conferito ad Antonio Natali, già Direttore degli Uffizi, e all’Archivio di Stato di Venezia nella persona del Direttore, Raffaele Santoro, per affermare l’importanza del ruolo da loro svolto e il prezioso lavoro per la tutela e conservazione del nostro patrimonio.
Premio ‘Umberto Zanotti Bianco 2015′ a Antonio Natali
Premio ‘Umberto Zanotti Bianco 2015′ all’Archivio di Stato di Venezia e Raffaele Santoro
L’importante riconoscimento, istituito da Italia Nostra a memoria del Sen. Zanotti Bianco, grande intellettuale, fra i fondatori nel 1955 e primo presidente dell’Associazione, sarà consegnato oggi, alle ore 17.00 a Roma, presso il Senato della Repubblica – Palazzo Giustiniani, Sala Zuccari (via della Dogana Vecchia 29) – alla presenza di Marco Parini, Presidente nazionale di Italia Nostra, e dei Presidenti Onorari di Italia Nostra Desideria Pasolini dall’Onda e Nicola Caracciolo. I premiati riceveranno un’opera in cristallo e bassorilievo in argento scolpito a mano, realizzata e donata per l’occasione a Italia Nostra dal maestro orafo Michele Affidato di Crotone, socio dell’associazione, anche lui presente alla cerimonia.

Vai a una prima rassegna stampa

Alcune immagini della cerimonia:

premio UZB_1

Il Presidente nazionale Marco Parini e i Presidenti onorari Desideria Pasolini dall’Onda e Nicola Caracciolo

premio UZB_4

Angelo Pellegrino ritira il premio Umberto Zanotti Bianco ad memoriam per Gaetano Messineo

premio UZB_3

Premio Umberto Zanotti Bianco 2015 all’Archivio di Venezia nella persona del direttore Raffaele Santoro

premio UZB_2

Premio Umberto Zanotti Bianco 2015 a Antonio Natali, già direttore degli Uffizi

 

Rassegna stampa

Fonte: La Nazione, 27/11/2015
Di: Laura Tabegna

L’ex direttore degli Uffizi premiato da Italia Nostra

Tra i quattro valorosi funzionari pubblici, che si sono distinti per l’impegno a favore della tutela del patrimonio culturale, Italia Nostra ha scelto anche Antonio Natali, già direttore della Galleria degli Uffizi. Oggi a Roma, nelle sale del Senato della Repubblica a Palazzo Zuccari, è in programma la cerimonia di consegna del Premio nazionale Umberto Zanotti Bianco, istituito da Italia Nostra a memoria del grande intellettuale, fra i fondatori nel 1955 e primo presidente dell’associazione. La cerimonia si celebra alla presenza di Marco Parini, presidente nazionale di Italia Nostra e dei presidenti onorari Desideria Pasolini dall’Onda e Nicola Caracciolo.
Il premio, con cadenza biennale, è destinato a un funzionario pubblico della tutela che si è distinto per la sua attività nell’ambito della difesa del patrimonio storico, artistico, naturale, paesaggistico del nostro Paese. I premiati riceveranno un’opera realizzata per l’occasione dal maestro orafo Michele Affidato di Crotone. Il prestigioso premio è dunque stato assegnato a due funzionari dello Stato, Antonio Natali e Raffaele Santoro, per riconoscere l’importanza del ruolo da loro svolto e del prezioso lavoro per la tutela e conservazione del nostro patrimonio. Con un premio eccezionale «ad memoriam» Italia Nostra desidera altresì onorare, nel quinto anniversario della morte, Gaetano Messineo, un grande archeologo e un intrepido combattente per la difesa della cultura del territorio, che durante gli anni di servizio in soprintendenza ha saputo imporre le ragioni della tutela e dell’interesse pubblico senza cedere mai a pressioni di alcun tipo.
Nel 2015 Italia Nostra ha sentito inoltre il dovere di travalicare i confini nazionali indicati dal bando del premio per ricordare la figura di un funzionario dello Stato che ha dimostrato una tale dedizione al patrimonio culturale da dare la propria vita nel tentativo di proteggerlo dall’orrore della guerra che sta avvenendo in Siria: Khaled al-Asaad, «un benemerito dell’umanità» come lo ha recentemente definito il presidente della Repubblica Mattarella, per quasi cinquant’anni custode dei tesori archeologici di Palmira, fino alla sua fine tragica e disumana avvenuta il 18 agosto 2015, decapitato e appeso ad una palo della luce nella città che lo aveva visto nascere e lavorare con passione, dedizione, competenza e un amore immenso. Con questo Premio, Italia Nostra si unisce a tutti coloro che hanno visto in Khaled al-Asaad l’uomo di cultura e il funzionario fedele al suo mandato, rendendogli onore per il coraggio e l’amore per la cultura del suo Paese e di tutta l’umanità.

Fonte: Il Giornale dell’Arte, 27/11/2015
Di: Tina Lepri

Premio nazionale Zanotti Bianco 2015 ai funzionari impegnati nella difesa e tutela del patrimonio culturale
Premiati da Italia Nostra Antonio Natali e Raffele Santoro, menzione speciale per l’archeologo Khaled al-Asaad ucciso dai terroristi islamici

Il 27 novembre alle 17 in Senato Italia Nostra conferirà il Premio nazionale Umberto Zanotti Bianco 2015 a quattro funzionari pubblici che si sono distinti per l’impegno a favore della tutela del patrimonio culturale.
I primi due premi vanno ad Antonio Natali, già direttore degli Uffizi di Firenze, e Raffaele Santoro, direttore dell’Archivio di Stato di Venezia. Con un premio speciale «ad memoriam» Italia Nostra ricorda, a cinque anni dalla scomparsa, Gaetano Messineo, funzionario della Soprintendenza di Roma, grande archeologo  e appassionato difensore della cultura del territorio «in nome dell’interesse pubblico della Soprintendenza  contro ogni pressione e ingerenza esterna  nei tanti lavori di tutela».
Verrà ricordato anche l’archeologo siriano Khaled al-Asaad, curatore e direttore per oltre cinquant’anni dei tesori archeologici della sua città, Palmira, fino alla sua morte, il 18 agosto scorso, per mano dei terroristi islamici.
Alla cerimonia a Palazzo Giustiniani (via della Dogana vecchia, 29) a Roma, ci saranno Marco Parini, presidente nazionale di Italia Nostra insieme con i presidenti onorari Desideria Pasolini dall’Onda e Nicola Caracciolo.

Fonte: La Nuova Venezia, 26/11/2015

Premiato il direttore dell’Archivio di Stato
Il “Zanotti Bianco” a Raffaele Santoro

A Roma, domani, Italia Nostra consegnerà presso la sede del Senato della Repubblica il premio “Zanotti Bianco 2015” a quattro valorosi funzionari pubblici, che si sono distinti per l’impegno a favore della tutela del patrimonio culturale. Tra loro c’è il direttore dell’Archivio di Stato di Venezia Raffaele Santoro. Gli altri sono l’ex direttore degli Uffizi di Firenze Antonio Natali e, in memoria, nell’anniversario della sua morte, Gaetano Messineo, archeologo e funzionario della Soprintendenza di Roma, e Khaled al Assad, l’archeologo ucciso dall’Isis mentre difendeva i tesori di Palmira, in Siria. Il premio nazionale viene consegnato ogni due anni ed è intitolato a Umberto Zanotti Bianco, tra i fondatori nel 1955 di Italia Nostra e primo presidente dell’Associazione. Alla cerimonia ci saranno il presidente di Italia Nostra Marco Pari e quelli onorari Desideria Pasolini dall’Onda e Nicola Caracciolo. Il premio è destinato a funzionari pubblici che si sono distinti per la loro attività nell’ambito della difesa del patrimonio storico, artistico, naturale, paesaggistico del nostro Paese. I premiati riceveranno un’opera realizzata per l’occasione dal maestro orafo Michele Affidato. L’Archivio di Stato di Venezia è uno dei maggiori in Europa grazie ai cancellieti, ai notai, ai parroci e ai monaci della Serenissima, che hanno conservato atti, documenti, mappe e disegni, ma grazie anche agli archivisti veneziani diretti da Raffaele Santoro, che proseguono nell’operadi conservazione e catalogazione di decine di chilometri di documenti. Il direttore premiato dirige da dieci anni l’Archivio veneziano, prima era dirigente presso la direzione generale degli Archivi del ministero a Roma.

Scandicci: salviamo la Badia a Settimo e il Museo Paleontologico G.A.M.P.S

Comunicato congiunto Italia Nostra e M5S

Torniamo a parlare di Badia a Settimo sia per l’antica Abbazia che per il Museo Paleontologico che il M5S Scandicci già nella scorsa campagna elettorale aveva ipotizzato come percorso culturale per valorizzare Scandicci, che insieme al Castello dell’Acciaiolo rappresenterebbe l’eccellenza culturale del suo territorio.
Da tempo il Movimento 5 Stelle si occupa della Badia, con interrogazioni a livello regionale e parlamentare. Del Museo, che molti vorrebbero legato a questo percorso culturale e che ha delle potenzialità altissime, finora a costo zero grazie all’impegno dei volontari che da anni vi operano, vorremmo che se ne occupassero le istituzioni del territorio. Purtroppo, come afferma la consigliera M5S Fabiana Fulici, ultimamente se ne è riparlato solo perché, dopo lo smantellamento dell’asilo al piano sottostante il Museo, la neonata proloco della zona ha avanzato delle pretese di utilizzo per depositarvi friggitrici e altre attrezzature utili alle sagre. “Ricordiamo che l’assessore di competenza in Commissione, come si evince da verbale, già dall’anno scorso promise di affidare ad associazioni del territorio dei locali in base ad anzianità di presenza e all’effettiva necessità e ricaduta sul territorio” afferma Fabiana Fulici.
I locali dove ora opera il G.A.M.P.S. accolgono già numerose scolaresche, e potrebbero accoglierne ancora di più con un maggiore coordinamento con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione. “Un museo del genere, per l’alto contributo culturale che offre allo conoscenza storica dell’intero territorio toscano” afferma Mariarita Signorini, Presidente regionale di Italia Nostra “meriterebbe ben altra promozione, divulgazione e supporto istituzionale”.  “La prossimità della Badia a Settimo potrebbe creare un polo culturale di richiamo turistico che non ha eguali sul territorio toscano” dice Irene Galletti, consigliera regionale M5S “e meriterebbe un’attenzione maggiore anche da parte della Regione”.
Simone Casati, Presidente del G.A.M.P.S., afferma: “Ogni reperto conservato a Badia rappresenta un valore aggiunto per il territorio lasciato alle generazioni future, e merita la giusta visibilità e valorizzazione anche nell’ottica del rilancio turistico di cui si fa un gran parlare nella prospettiva della riforma alla legge regionale sul turismo”.
Ora invece lascia tutti sconcertati la notizia del possibile utilizzo dei locali del pianterreno, che sarebbero essenziali per esporre reperti attualmente stoccati in cassette e non visibili, per finalità incongruenti allo sviluppo del G.A.M.P.S. in quella che è, da tempo la sua sede naturale.
“Vorremmo poi far conoscere a tutti l’enorme sforzo dei volontari del G.A.M.P.S. che a loro spese e con scarsissime risorse, compensate da una grande passione e impegno, donano il loro tempo e le loro competenze da anni per questa opera di divulgazione della storia del territorio” affermano Fulici, Signorini e Galletti.

Nuovo aeroporto, parla Zita: “Nessun primato della politica, solo una parodia del Marchese del Grillo”

Fonte: Perunaltracittà, 01/12/2015
Di: Fabio Zita

Fabio Zita, architetto,  fino al 2014 dirigente del Settore VIA della Regione Toscana, membro della Commissione VIA nazionale, ha diretto in seguito il Settore Tutela, riqualificazione e valorizzazione del Paesaggio, coordinando fra l’altro la formazione del Piano Paesaggistico regionale. Ha scritto questa analisi sulla vicenda aeroporto per La Città invisibile.

Nella discussione sul progetto del nuovo aeroporto di Firenze che è stata l’oggetto della seduta del Consiglio regionale della Toscana del 25 novembre scorso, la politica si è definitivamente affrancata dalla tecnica. Si è palesato il primato della politica su tutto quanto è ascrivibile alla più generale definizione di apporto tecnico.
E non poteva essere diversamente perché l’occasione era troppo importante e sentita per non generare nei rappresentanti della maggioranza in Consiglio regionale una orgogliosa difesa del proprio operato a giustificazione addirittura della loro stessa esistenza. Come dire (che poi è stato detto): se fossimo chiamati semplicemente ad avallare quanto evidenziato dai tecnici verrebbe evidentemente meno il nostro stesso ruolo. Giusta affermazione, corretta analisi, salvo che per questo particolare caso, alla base dell’espressione di un parere positivo, c’era il poco, e per certi versi il nulla, di una proposta talmente carente che i tecnici non hanno nemmeno potuto suggerire eventuali soluzioni per rendere compatibile l’opera. Si sono arresi, i tecnici, alla inconsistenza delle analisi. La maggioranza politica in Consiglio no, ha mantenuto la barra diritta e ha dimostrato coerenza e continuità: era stato un si all’aeroporto prima e non si comprende perché dovrebbe essere un no all’aeroporto ora.
Già, la coerenza dei comportamenti alla base della credibilità dell’azione politica. Ma siamo proprio sicuri che in questo caso sia la coerenza il legante che regge tutta l’impalcatura della complessa attività di valutazione? Io non credo, e per spiegare cosa veramente è successo oggi porto un semplice esempio: ho deciso di acquistare una automobile; il venditore me ne propone una che mi accorgo essere senza freni; invece di rifiutarla, tratto, colpevolmente, sugli optional che desidero, specificando ovviamente che li ritengo compresi nel prezzo. Ovviamente l’aeroporto, come è stato presentato è ben di più di una automobile senza freni e la politica, che condiziona il proprio orientamento favorevole all’ottenimento di una serie di interventi prioritari, è molto più colpevole del sottoscritto.
Facciano pure a meno di tutti i pareri tecnici, ma non si parli di coerenza dell’azione politica, perché l’anteporre a qualsiasi verifica di fattibilità un pronunciamento favorevole, lasciando ad altri il compito di verificare se ci sono poi effettivamente le condizioni per realizzare l’opera non è propriamente un comportamento virtuoso. Mi sembra anzi che così facendo la Regione oltre ad abdicare al proprio ruolo, non abbia nemmeno inteso garantire le tutele ambientali e della salute pubblica di sua competenza.
E visti i rischi che si corrono, è forse il caso di ricordare che a suo tempo, quando nelle medesime procedure si procedette a valutare l’impatto del sotto attraversamento appenninico dell’Alta velocità, le preoccupazioni dei “gufi” tecnici sul rischio che le gallerie intercettassero gli acquiferi superficiali e profondi, furono accantonate da chi, anche allora, volle anteporre a tutto il primato della politica, con i nefasti risultati per il Mugello che tutti conoscono.
Volendo essere anche più realisti, perché è inoppugnabile la colpevole superficialità con cui la proposta è stata presentata, superficialità dimostrata, nei fatti, dalla stragrande maggioranza degli interlocutori coinvolti, compresa l’Università, verrebbe da pensare che dietro tutto quanto descritto più che il primato della politica ci sia la parodia del Marchese del Grillo e della sua storica affermazione “Mi dispiace, ma io so’ io e voi non siete un cazzo!”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: