Un ascensore nella baia di D’Annunzio. L’ira dei paesaggisti: «Tesoro da tutelare»

Fonte: Il Corriere della Sera
Di: Marco Gasperetti

La struttura, sarà costruita sulla spiaggia del Quercetano per i clienti di uno stabilimento balneare, ma servirà anche per i disabili. Vent’anni di discussioni

Il panorama è straordinario da quella stradina asfaltata che guida i turisti sino al centro di Castiglioncello. E’ un belvedere naturale che troneggia a venticinque metri d’altezza sulla spiaggia e il mare della Baia del Quercetano, di uno dei tratti di costa più sublimi della Toscana. E non sorprende che proprio qui Gabriele d’Annunzio decise di trascorrere giornate memorabili e di battezzare uno sperone di roccia, dove il mare s’infrange, Godilonda. Su questo piccolo promontorio ancora oggi s’intravede la villa dove il Vate trascorse giorni e notti indimenticabili. Mezzo secolo dopo Castiglioncello sarebbe diventata una piccola Hollywood della commedia all’italiana (qui è stato girato l’indimenticabile Il Sorpasso di Dino Risi) frequentata da attori quali Mastroianni, Sordi, Gassman, Panelli, Valori, Montagnani e residenza estiva per le «vacanze creative» della sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico. Tutti affascinati da quello sperone a picco sul mare. E tutti innamorati della Baia del Quercetano, il belvedere appunto, circondato da ville storiche e più recenti (c’è anche quella di Carlo Conti, mentre Godilonda è stata acquistata da ricchissimi russi).  Adesso la tranquillità invernale di questo piccolo Eden turistico è minacciata da una disputa cultural-ambientale. Il motivo?
Il progetto per la costruzione di un ascensore  sulla scogliera che, per la prima volta nella storia della Baia, accompagnerà i vacanzieri dalla strada sino alla spiaggia eliminando i faticosi scalini. Non è un’opera pubblica e i lavori saranno a carico del proprietario di uno stabilimento balneare ma il Comune di Rosignano Marittimo, che a Castiglioncello ha competenza, è riuscito a convincere il proprietario a dare un libero accesso all’opera non solo ai clienti ma anche a persone disabili e anziani. «Siamo nella fase istruttoria ma speriamo di poter mettere in funzione l’ascensore entro giugno – spiega l’assessore all’Urbanistica Margherita Pia -, l’istruttoria è stata avviata e abbiamo già il parere positivo di sovrintendenza e commissione paesaggistica».
Il problema è che la notizia ha provocato non poche perplessità, soprattutto tra paesaggisti e ambientalisti. Anche perché dopo vent’anni dalla prima idea di realizzare l’opera, il Comune non ha avviato una consultazione con i cittadini. «Che invece è una delle prerogative che la legge regionale della Toscana impone – rileva Maria Rita Signorini, presidente regionale Italia Nostra -. Dunque il progetto, al di là delle autorizzazioni, andrebbe discusso e condiviso perché la Bellezza deve essere preservata e, tutelando i diritti dei disabili, va evitato che una delle spiagge più belle della Toscana rischi d’essere assediata.
Una scogliera, oltretutto di una bellezza unica, non è una barriera architettonica e lavori che inevitabilmente la modificano sono rischiosissimi. Poi dobbiamo capire la fattibilità. Il nuovo Piano paesaggistico della Toscana, in vigore dal mese di aprile di quest’anno, mette vincoli molto chiari sulla costruzione di opere entro 300 metri dall’arenile». Italia Nostra ricorda che Castiglioncello (e Rosignano) sono stati già fortemente penalizzati a livello ambientali. Prima con un’industria, che certamente ha dato ricchezza al territorio, ma ha trasformato una parte del litorale in una discarica di carbonato di calcio (le famose spiagge bianche di Vada) e negli anni passati inquinato il mare con il mercurio. «Il porto costruito poco dopo Castiglioncello è orribile e rischioso per l’erosione», denuncia ancora Signorini.
Erosione che, negli anni, si è anche divorata la famosa spiaggia dove è stata girata una delle scene del Sorpasso di Dino Risi. Un ascensore non è così impattante, ma la Baia del Quercetano sotto tutela ambientale e paesaggistica, è considerata un monumento. Come ricordava anche Marcello Mastroianni che la guardava dalla sua villa e Giovanni Spadolini che aveva una residenza sulla collina sovrastante. Alla sua bellezza si sono poi ispirati molti pittori macchiaioli, poeti e scrittori. La sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico raccontava di aver avuto molto ispirazioni guardando quel mare e quella spiaggia. «Il progetto non avrà alcun impatto ambientale e aiuterà alcune persone a raggiungere una spiaggia per loro inaccessibile», ribatte l’assessore Margherita Pia. Ma intanto, in attesa dei lavori, si continua a discutere.

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