Archivi Mensili: marzo 2016

Nasce il Comitato Referendario della Valdisieve “Vota sì per fermare le trivelle”

Oggi, 24 marzo, si è costituito il Comitato Referendario della Valdisieve “Vota Si per fermare le trivelle” in coordinamento con il Comitato Nazionale promotore del Referendum abrogativo sulle trivellazioni in mare.
Di fatto si vuole impedire che gli italiani siano informati adeguatamente sulle ragioni del referendum, nella speranza che ciò favorisca il non raggiungimento del quorum, rendendo nulla la consultazione stessa.
Al di la dei legittimi pareri sul quesito, troviamo imbarazzante quanto inopportuna, la posizione assunta delle forze di governo che propongono al proprio elettorato di astenersi; segno evidente che Renzi sa che il mancato raggiungimento del quorum è l’unica possibilità che ha per battere il SI se il referendum sarà reso valido dall’affluenza del 50% +1 degli italiani.
Mancano 24 giorni al voto e pochissime persone sono informate. In molti non sanno neanche che tutta Italia è chiamata al voto il 17 aprile per decidere se dovrà essere abrogato l’articolo 6 comma 17 del “codice dell’ambiente”. Nello specifico si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Nonostante, infatti, le società petrolifere non possano più richiedere per il futuro nuove concessioni per estrarre in mare entro le 12 miglia, le ricerche e le attività petrolifere già in corso non avrebbero più scadenza certa. Se vince il si le attività petrolifere andranno progressivamente a cessare, secondo la scadenza “naturale” fissata al momento del rilascio delle concessioni.
Per noi è primaria la necessità di ridurre fortemente, fino allo zero, l’utilizzo di fonti fossili altamente inquinanti  spostando la produzione energetica su fonti rinnovabili; inoltre, parlando trivellazioni “offshore”, nessuno può escludere al cento per cento malfunzionamenti o incidenti. Pur gravi ovunque, in un mare chiuso come l’Adriatico o il Mediterraneo un disastro petrolifero causerebbe danni ingenti e probabilmente irreversibili per l’ambiente.
Quotidianamente sia i media che i partiti che si astengono o voteranno NO, cercano di intimorirci con la questione della perdita dei posti di lavoro. Niente di più falso poiché le concessioni in essere saranno portate a scadenza lasciando tutto il tempo necessario al passaggio del modello industriale del nostro paese su fonti rinnovabili. Basta volerlo.
In più in Italia i petrolieri pagano allo Stato le “Royalties”, i diritti sulle estrazioni, più basse al mondo che ammontano appena al 7% del valore di quanto si estrae; inutile dire che in questo modo ci guadagnano solo i petrolieri. Insomma, per estrarre poche gocce di petrolio di scarsa qualità, si mettono in pericolo la salute della popolazione, le nostre coste, la fauna, il turismo, la pesca sostenibile e qualsiasi ambizione di passaggio massiccia alle fonti energetiche rinnovabili.
Per questi motivi è necessaria una grande mobilitazione e partecipazione della società civile, di ciascuno di noi, per consentire a tutti di essere informati e di decidere democraticamente quale futuro energetico garantire al nostro Paese rispettando il mare, la salute pubblica e l’ambiente.
Vi invitiamo a mettervi in contatto con noi per informazioni e dare il vostro contributo alla campagna per il SI contro le trivelle. Il 17 aprile vota e fai votare SI.
Comitato Referendario della Valdisieve “Vota SI per fermare le trivelle”
Per contattarci e-mail:  fermaletrivelle@gmail.com; Tel. 3284262400
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/508141299371242/
Sito internet Nazionale dal quale scaricare il materiale della campagna: www.fermaletrivelle.it

Liberiamo il suolo pubblico dall’erbicida: primavera toscana 2016!

Cliccate qui per firmate e far firmare la petizione del Gruppo d’Acquisto Solidale Ortica-Empoli

Possibile che non si trovi alternativa all’uso dell’erbicida per contenere l’esubero di vegetazione sui ciglioni pubblici, sui marciapiedi cittadini, a ridosso di parchi giochi per bambini, sui lastricati di borghi antichi magari protetti dalle Belle Arti? Possibile che tutti quei privati che usano il veleno anziché il falcetto nei pressi della propria e altrui abitazione siano in regola con la legge? Possibile che tutto questo possa avvenire proprio in Toscana, la regione che asserisce tra i suoi più alti valori, anche in senso economico, la cura del paesaggio, dell’ospitalità, delle eccellenze agro-alimentari? La regione che, proprio in virtù di questi valori dichiarati ha avuto il privilegio di inaugurare EXPO 2015?
E invece la pratica del diserbo chimico sta diventando sempre più abituale, e ormai tutti conosciamo le “visioni al Napalm” che ogni primavera ci riserva: altro che la “stagion che’l mondo foglia e fiora”! Colate di erba avvelenata secca e gialla si accendono violente nel verde circostante, deturpando paesaggi urbani ed extraurbani che tutto il mondo ci invidierebbe. E come stridono queste visioni con le dichiarazioni pre-elettorali di chi propugnava il rilancio turistico del territorio!
Aggiungiamo pure che l’Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro (IARC) ha annoverato il glifosate, l’agente erbicida più venduto al mondo, nella lista nera dei composti cancerogeni. Un erbicida da solo non basta a far crescere tumori? Può darsi, ma l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ci avverte che esiste un rischio cumulativo sulla salute derivante dall’esposizione a sostanze analoghe. E come non notare che dietro il glifosate girano interessi miliardari: è stato per decenni un brevetto Monsanto, é l’erbicida la cui resistenza è inserita in molti semi OGM… e la pressione commerciale sulle Amministrazioni pubbliche appare sempre più forte e capillare.
Rivolgiamo perciò al nostro Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e a tutti gli amministratori locali questa nostra petizione per chiedere un segnale di coerenza e di rinnovamento concreto. Lo chiediamo a quelle stesse amministrazioni che, sollecitate da comitati di cittadini comuni, ma anche da aziende agricole, professionisti del settore agrario e della salute, operatori turistici e Università, hanno manifestato il loro caldo interesse per la nascita di Biodistretti sul territorio. Come si può pensare a un Biodistretto se le stesse amministrazioni fanno uso del diserbo chimico su suolo pubblico? A quella stessa Toscana che vanta il primato nel mondo dell’abolizione della pena di morte, chiediamo un altro gesto da apri-pista in tema di diritti umani: far valere il diritto all’ambiente, alla salute, alla bellezza.
Chiediamo quindi alle nostre autorità locali la messa al bando dell’uso del glifosate e altri erbicidi dal proprio suolo pubblico, urbano ed extraurbano e in particolare chiediamo:

  1. di farsi promotori di buone pratiche sostenibili NON utilizzando diserbante per pulire le aree di propria competenza ma piuttosto sfalcio/competizione con specie erbose nane o decorative, etc.
  2. di fare pressione su quei soggetti pubblici, come l’ANAS, che potrebbero valutare, in accordo coi Comuni, procedure diverse di contenimento dell’erba a salvaguardia del paesaggio. Spazio alle alternative: esistono anche “greggi tosaerba” affittabili!
  3. di sensibilizzare i privati sul fatto che il diserbante, benché in libera vendita, NON è innocuo. La Toscana ha già una legge regionale in questo senso, la 36/1999, attualmente quasi lettera morta: non si vede cartellonistica, non si rispettano le distanze dalle abitazioni…Imporne il rispetto rigoroso pena precise sanzioni avrebbe un sicuro effetto deterrente!

Estensore dell’appello: Tullia Casini
Primi sostenitori dell’iniziativa:
– Gruppo d’acquisto solidale “Ortica” – Empoli
– Slow Food – Condotta Empolese Valdelsa

La rete é ricca di iniziative/approfondimenti, ne citiamo alcuni:

Torna al Museo Civico di Cremona il Caravaggio restaurato‏. Visita guidata di Italia Nostra

Torna al Museo Civico il Caravaggio restaurato: il 3 aprile evento in Cattedrale con il Vescovo
E dal 4 al 6 aprile apertura straordinaria della Pinacoteca con visite guidate al dipinto

Il Caravaggio restaurato: un gioiello della Pinacoteca di Cremona che ‘parla’ e racconta il suo messaggio. Sono questi gli ingredienti, davvero eccezionali, della serata organizzata dal Comune di Cremona e dalla Diocesi di Cremona in occasione del ritorno nella sede espositiva del Museo Civico del S. Francesco in meditazione di Caravaggio dopo il lavoro di restauro condotto da Mariarita Signorini, sotto la direzione della Sovrintendenza e del Conservatore Mario Marubbi. L’appuntamento, ripreso dalle telecamere della tv diocesana, è per domenica 3 aprile alle ore 21 nella Cattedrale di Cremona.
Dopo un’introduzione del sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, che ha fortemente voluto l’iniziativa, interverranno don Andrea Foglia con un contributo sull’iconografia di S. Francesco nell’età della Riforma e Mariarita Signorini che presenterà i risultati del lavoro di restauro, svelando “la luce nuova del Caravaggio di Cremona”. Al centro della serata, l’intervento del Vescovo di Cremona Antonio Napolioni dal titolo ‘Francesco rivestito di Misericordia’, una riflessione sulle figure di S. Francesco e del Papa Francesco nell’anno giubilare della Misericordia.
Per questa straordinaria occasione, da lunedì 4 a mercoledì 6 aprile, la Pinacoteca di Cremona rimarrà aperta dalle ore 10 alle ore 22 per consentire la visita del Caravaggio ‘restaurato’, prima che parta come ambasciatore delle eccellenze cremonesi per due mostre importanti a Novara e a Madrid, per ritornare in città a settembre in concomitanza con la grande mostra Jannello Torriani – Genio del Rinascimento, organizzata al Museo del Violino da Comune di Cremona, Unomedia, Fondazione Arvedi Buschini e Fundacion Juanelo Turriano.
Lunedì 4 aprile, martedì 5 aprile e mercoledì 6 aprile sono previste visite guidate al dipinto del Caravaggio da prenotare presso gli uffici dell’Assessorato Cultura, Musei e City Branding ai numeri 0372 407784 o 0372 407770 oppure alla mail eventi@comune.cremona.it.

Visita straordinaria per i Soci di Italia Nostra al dipinto restaurato “S. Francesco in meditazione” di Caravaggio
Visita guidata gratuita della restauratrice del dipinto Mariarita Signorini lunedì 4 e martedì 5 aprile 2016

Cremona, Museo “Ala Ponzone”

Cari Soci,
in occasione della conclusione del restauro del dipinto “S. Francesco in meditazione” di Caravaggio, che tornerà al suo antico splendore nelle sale del Museo “Ala Ponzone” di Cremona, lunedì 4 e martedì 5 aprile 2016, ai Soci di Italia Nostra biglietto ridotto al Museo al costo di euro 5,00 anziché euro 7,00.
La restauratrice del dipinto, Mariarita Signorini, effettuerà per i nostri Soci la vista guidata gratuita nei seguenti orari:

  • unedì 4 aprile 2016: ore 10.30 – 13.00 – 15.00
  • Martedì 5 aprile 2016: ore 13.00

Per informazioni: Museo Civico “Ala Ponzone”, Via Ugolani Dati 4, Cremona.
Tel. 0372-407770, e-mail: museo.alaponzone@comune.cremona.it
Italia Nostra Onlus – Sezione di Milano | Via Duccio di Boninsegna 21/23, 20145 Milano
website: www.italianostra-milano.org | email:milano@italianostra.org

 

Nasce il Comitato Provinciale Grosseto Vota SI per fermare le trivelle‏: rassegna stampa

Fonte: Il Tirreno, 12/03/2016

Stop alle trivelle, nasce il Comitato del Sì
Legambiente, Wwf, Italia Nostra: tante le associazioni locali promotrici. Come saperne di più

Si è costituito il Comitato provinciale Grosseto “Vota Sì per fermare le trivelle” (nella foto il logo), formato dalle associazioni locali di Legambiente, Wwf, Italia Nostra (sezione intercomunale Grosseto), Arci, Libera, Uisp, Fiab Grossetociclabile, Mdc, Cia, Condotta Slow food Grosseto, Terramare, Forum cittadini del mondo, Terra, Lav.
Il Comitato lavorerà per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile e a votare “sì” per abrogare la norma, introdotta dalla Legge di Stabilità e che permette a chi oggi ha una concessioni di estrarre petrolio e gas entro dodici miglia dalla costa anche dopo la scadenza del nulla osta e fino all’esaurimento del giacimento. Se il referendum raggiungerà il quorum (50% più uno degli aventi diritto) e vinceranno i sì, chi estrae o ricerca petrolio e gas, entro le 12 miglia dalla costa, una volta terminata la sua concessione dovrà smettere di trivellare.
I promotori sprigano quali sarebbero i motivi del sì. «Il petrolio è una fonte fossile, vecchia e inquinante»; «in Italia, produciamo il 40% di energia da fonti rinnovabili»; «nel mare italiano c’è petrolio per soddisfare il fabbisogno nazionale per sole otto settimane. «Per questa miseria perché rischiare di compromettere il nostro mare?».
Con il referendum il Comitato vuole «un nuovo modello energetico per il Paese»; «il progressivo abbandono delle fonti fossili per fermare il riscaldamento del pianeta, il cambiamento climatico, desertificazione e alluvioni»; vuole energie rinnovabili e pulite; garanzie e condizioni per il risparmio energetico, «la vera frontiera della sostenibilità».
Vediamo gli obiettivi del Comitato: «salvaguardare la vera ricchezza del mare italiano» che si traduce in «biodiversità (l’inquinamento petrolifero minaccia i cetacei e habitat marino)»; turismo, «il turismo verde, legato alla ricchezza del patrimonio naturalistico del nostro mare, rischia di essere seriamente danneggiato dall’inquinamento delle trivelle petrolifere»; pescam, «l’inquinamento e il deterioramento degli habitat marini potrebbe compromettere questa importante attività economica del Paese».
«Si tratta di un Referendum importante – scrivono i promotori – che è a rischio di quorum anche per la scelta insensata del Governo di non accorparlo alle prossime elezioni amministrative come richiesto dalle nove regioni proponenti e dalle associazioni del Comitato referendario nazionale col duplice scopo di far risparmiare allo Stato (cioè a tutti noi) 360 milioni di euro (costo della consultazione referendaria) e di favorire la partecipazione dei cittadini».
Il Comitato provinciale di Grosseto “Vota Sì per fermare le
trivelle” invita cittadini, associazione e formazioni politiche ad entrare a far parte del Comitato per collaborare in vista della campagna referendaria.
Per informazioni, si può chiamare il numero 0564.48771 o scrivere a: grossetofermaletrivelle@gmail.com; hashtag #stoptrivelle e #votasì

 

Fonte: Il Giunco.net, 11/03/2016
Di: Daniele Reali

Referendum, costituito il Comitato provinciale Grosseto “Vota Sì per fermare le trivelle”

Si è costituito il Comitato provinciale Grosseto “Vota Sì per fermare le trivelle”, formato dalle associazioni locali di Legambiente, WWF, Italia Nostra sez. intercomunale Grosseto, Arci, Libera, Uisp, Fiab Grossetociclabile, Mdc, Cia, Condotta Slow food Grosseto, Terramare, Forum cittadini del mondo, Terra, Lav.
Il Comitato lavorerà per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile e a votare SÌ per abrogare la norma, introdotta dal governo con l’ultima legge di stabilità, che permette alle attuali concessioni di estrarre petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa anche dopo la scadenza della concessione, fino ad esaurimento del giacimento. Se il referendum raggiungerà il quorum (50% più uno degli aventi diritto) e vinceranno i sì, chi estrae o ricerca petrolio e gas, entro le 12 miglia dalla costa, una volta terminata la sua concessione dovrà smettere di trivellare.
I MOTIVI DEL SÌ

  • Il petrolio è una fonte fossile, vecchia e inquinante:
  • Già oggi, in Italia, produciamo il 40% di energia da fonti rinnovabili;
  • Nel mare italiano c’è petrolio per soddisfare il fabbisogno nazionale per sole 8 settimane! Per questa miseria perché rischiare di compromettere il nostro mare?
  • Con il referendum vogliamo un nuovo modello energetico per il nostro paese:
  • Progressivo abbandono delle fonti fossili per fermare il riscaldamento del pianeta, il cambiamento climatico, desertificazione e alluvioni;
  • Sì alle energie rinnovabili e pulite;
  • Sì al risparmio energetico, la vera frontiera della sostenibilità (efficientamento degli edifici, ecc.).
  • Salvaguardare la vera ricchezza del mare italiano
  • Biodiversità (l’inquinamento petrolifero minaccia i cetacei e habitat marino);
  • Turismo (il turismo verde, legato alla ricchezza del patrimonio naturalistico del nostromare, rischia di essere seriamente danneggiato dall’inquinamento delle trivelle petrolifere);
  • Pesca (l’inquinamento e il deterioramento degli habitat marini potrebbe compromettere questa importante attività economica del paese).

Si tratta dunque di un Referendum importante, che è a rischio di quorum anche per la scelta insensata del Governo di non accorparlo alle prossime elezioni amministrative come richiesto dalle 9 regioni proponenti e dalle associazioni promotrici del Comitato referendario nazionale col duplice scopo di far risparmiare allo Stato (cioè a tutti noi) 360 milioni di euro (costo della consultazione referendaria) e di favorire la partecipazione dei cittadini.
Il Comitato provinciale di Grosseto Vota Sì per fermare le trivelle” invita i singoli cittadini, le associazione e le formazioni politiche disponibili della provincia di Grosseto ad entrare a far parte del Comitato per collaborare in vista della campagna referendaria. Per informazioni, adesioni o richiedere i materiali si può chiamare lo 0564.48771 o scrivere a: grossetofermaletrivelle@gmail.com.
Gli hashtag da utilizzare per promuovere il referendum sono: #stoptrivelle #votasì

Fonte: Greenreport, 11/03/2016

Referendum, anche a Grosseto il Comitato provinciale “Vota Sì per fermare le trivelle”
Informare i cittadini sul referendum nazionale del 17 aprile e portare al voto il 50% più uno

Si è costituito il Comitato provinciale Grosseto “Vota Sì per fermare le trivelle”, formato dalle associazioni locali di Legambiente, Wwf, Italia Nostra sez. intercomunale Grosseto, Arci, Libera, Uisp, Fiab Grossetociclabile, Mdc, Cia, Condotta Slow food Grosseto, Terramare, Forum cittadini del mondo, Terra, Lav.
Il Comitato lavorerà per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile e a votare SÌ per abrogare la norma, introdotta dal governo con l’ultima legge di stabilità, che permette alle attuali concessioni di estrarre petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa anche dopo la scadenza della concessione, fino ad esaurimento del giacimento. Se il referendum raggiungerà il quorum (50% più uno degli aventi diritto) e vinceranno i sì, chi estrae o ricerca petrolio e gas, entro le 12 miglia dalla costa, una volta terminata la sua concessione dovrà smettere di trivellare.
I motivi del Sì:

  1. Il petrolio è una fonte fossile, vecchia e inquinante: Già oggi, in Italia, produciamo il 40% di energia da fonti rinnovabili; Nel mare italiano c’è petrolio per soddisfare il fabbisogno nazionale per sole 8 settimane! Per questa miseria perché rischiare di compromettere il nostro mar
  2. Con il referendum vogliamo un nuovo modello energetico per il nostro paese: Progressivo abbandono delle fonti fossili per fermare il riscaldamento del pianeta, il cambiamento climatico, desertificazione e alluvioni; Sì alle energie rinnovabili e pulite; Sì al risparmio energetico, la vera frontiera della sostenibilità (efficientamento degli edifici, ecc.)
  3. Salvaguardare la vera ricchezza del mare italiano: Biodiversità (l’inquinamento petrolifero minaccia i cetacei e habitat marino); Turismo (il turismo verde, legato alla ricchezza del patrimonio naturalistico del nostro mare, rischia di essere seriamente danneggiato dall’inquinamento delle trivelle petrolifere); Pesca (l’inquinamento e il deterioramento degli habitat marini potrebbe compromettere questa importante attività economica del paese).

Si tratta dunque di un Referendum importante, che è a rischio di quorum anche per la scelta insensata del Governo di non accorparlo alle prossime elezioni amministrative come richiesto dalle 9 regioni proponenti e dalle associazioni promotrici del Comitato referendario nazionale col duplice scopo di far risparmiare allo Stato (cioè a tutti noi) 360 milioni di euro (costo della consultazione referendaria) e di favorire la partecipazione dei cittadini.
Il Comitato provinciale di Grosseto Vota Sì per fermare le trivelleinvita i singoli cittadini, le associazione e le formazioni politiche disponibili della provincia di Grosseto ad entrare a far parte del Comitato per collaborare in vista della campagna referendaria. Per informazioni, adesioni o richiedere i materiali si può chiamare lo 0564.48771 o scrivere a: grossetofermaletrivelle@gmail.com.
Gli hashtag da utilizzare per promuovere il referendum sono: #stoptrivelle #votasì

Fonte: Maremma News, 11/03/2016

Costituito il Comitato provinciale Grosseto “Vota Sì per fermare le trivelle”
Legambiente: “L’obiettivo è informare i cittadini sul referendum nazionale del 17 aprile e portare al voto il 50% più uno degli aventi diritti”.

Grosseto: Si è costituito il Comitato provinciale Grosseto “Vota Sì per fermare le trivelle”, formato dalle associazioni locali di Legambiente, WWF, Italia Nostra sez. intercomunale Grosseto, Arci, Libera, Uisp, Fiab Grossetociclabile, Mdc, Cia, Condotta Slow food Grosseto, Terramare, Forum cittadini del mondo, Terra, Lav.
Il Comitato lavorerà per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile e a votare SÌ per abrogare la norma, introdotta dal governo con l’ultima legge di stabilità, che permette alle attuali concessioni di estrarre petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa anche dopo la scadenza della concessione, fino ad esaurimento del giacimento. Se il referendum raggiungerà il quorum (50% più uno degli aventi diritto) e vinceranno i sì, chi estrae o ricerca petrolio e gas, entro le 12 miglia dalla costa, una volta terminata la sua concessione dovrà smettere di trivellare.
I MOTIVI DEL SÌ
1) Il petrolio è una fonte fossile, vecchia e inquinante:
· Già oggi, in Italia, produciamo il 40% di energia da fonti rinnovabili;
· Nel mare italiano c’è petrolio per soddisfare il fabbisogno nazionale per sole 8 settimane! Per questa miseria perché rischiare di compromettere il nostro mare?
2) Con il referendum vogliamo un nuovo modello energetico per il nostro paese:
· Progressivo abbandono delle fonti fossili per fermare il riscaldamento del pianeta, il cambiamento climatico, desertificazione e alluvioni;
· Sì alle energie rinnovabili e pulite;
· Sì al risparmio energetico, la vera frontiera della sostenibilità (efficientamento degli edifici, ecc.).
3) Salvaguardare la vera ricchezza del mare italiano
· Biodiversità (l’inquinamento petrolifero minaccia i cetacei e habitat marino);
· Turismo (il turismo verde, legato alla ricchezza del patrimonio naturalistico del nostro mare, rischia di essere seriamente danneggiato dall’inquinamento delle trivelle petrolifere);
· Pesca (l’inquinamento e il deterioramento degli habitat marini potrebbe compromettere questa importante attività economica del paese).

Si tratta dunque di un Referendum importante, che è a rischio di quorum anche per la scelta insensata del Governo di non accorparlo alle prossime elezioni amministrative come richiesto dalle 9 regioni proponenti e dalle associazioni promotrici del Comitato referendario nazionale col duplice scopo di far risparmiare allo Stato (cioè a tutti noi) 360 milioni di euro (costo della consultazione referendaria) e di favorire la partecipazione dei cittadini.
Il Comitato provinciale di Grosseto “Vota Sì per fermare le trivelle” invita i singoli cittadini, le associazione e le formazioni politiche disponibili della provincia di Grosseto ad entrare a far parte del Comitato per collaborare in vista della campagna referendaria. Per informazioni, adesioni o richiedere i materiali si può chiamare lo 0564.48771 o scrivere a: grossetofermaletrivelle@gmail.com.
Gli hashtag da utilizzare per promuovere il referendum sono: #stoptrivelle #votasì

Fonte: QuiNews Maremma.it, 11/03/2016

Nasce il comitato per fermare le trivelle
L’obiettivo è informare i cittadini sul referendum nazionale del 17 aprile e portare al voto il 50% più uno degli aventi diritto

Si è costituito il Comitato provinciale Grosseto “Vota Sì per fermare le trivelle”, formato dalle associazioni locali di Legambiente, WWF, Italia Nostra sez. intercomunale Grosseto, Arci, Libera, Uisp, Fiab Grossetociclabile, Mdc, Cia, Condotta Slow food Grosseto, Terramare, Forum cittadini del mondo, Terra, Lav.
Il Comitato lavorerà per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile e a votare SÌ per abrogare la norma, introdotta dal governo con l’ultima legge di stabilità, che permette alle attuali concessioni di estrarre petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa anche dopo la scadenza della concessione, fino ad esaurimento del giacimento.
Se il referendum raggiungerà il quorum (50% più uno degli aventi diritto) e vinceranno i sì, chi estrae o ricerca petrolio e gas, entro le 12 miglia dalla costa, una volta terminata la sua concessione dovrà smettere di trivellare.

Guardare al paesaggio. Incontri visionari

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Il paesaggio toscano è un patrimonio straordinario, stratificato nei secoli, un bene comune che va tutelato e salvaguardato, ma anche vissuto con intelligenza, per questo abbiamo organizzato una serie di 5 incontri esperienzali con architetti, urbanisti, fotografi, musicisti, ambientalisti, ecologisti, optometristi esperti della visione. Vogliamo approfondire e discutere i diversi aspetti del paesaggio e le problematiche ad esso legate, in una visione che sia aperta, multidisciplinare e propositiva. Si svolgeranno in agriturismi, fattorie, b&b che, sul territorio, con modalità diverse, lavorano con e sul paesaggio, incoraggiandone la conservazione attraverso l’uso sostenibile e favorendo lo sviluppo di un turismo consapevole e attento.
Incontreremo ogni volta sia chi progetta il paesaggio e chi lo coltiva, o chi lo tutela con amore e talvolta con rabbia, ma anche chi semplicemente lo vive o ne usufruisce come ispirazione o fonte di rigenerazione, talvolta interagendo o traducendolo con suoni o parole, come il poeta, il musicista, lo scrittore.
Un optometrista ci introdurrà a scoprire e sperimentare alcuni dei meccanismi ottici e fisici, ma anche psicologici, della visione, per una sempre necessaria riflessione sulla percezione. Condivideremo il pensiero e la conoscenza del lavoro di alcuni dei fotografi della storica scuola italiana di fotografia, oltre che con alcuni dei fotografi della più giovane tendenza definita del nuovo paesaggio.
Questi fotografi sono il nostro punto di partenza, per l’attenzione che hanno riservato al territorio italiano, contribuendo alla modifica della sua rappresentazione e perché i temi della visione e della percezione sono alla base della loro ricerca artistica e anche del nostro intervento.
Un progetto curato e condotto da Andrea Abati

6 marzo 2016, domenica ore 10,30-19
Monticiano (SI) – Villa Ferraia, Country Resort con osservatorio astronomico privato
La visione, Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo Avete detto “paesaggio”? Goffredo Serrini, architetto e urbanista Il Luogo: il Farma, la Merse, le Terme di Petriolo.
Alessio Caporali, architetto e storico dell’architettura
Giordano Brandini, musicista
HAN SHAN – MONTAGNA FREDDA
Fulvio Ventura, fotografo
Luca Carradori, fotografo
Fotografia Astronomica, Marco Donati

10 aprile, domenica, ore 10,30-18
Pelago (FI) – Podere Castellare, Eco Resort
La visione, Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo
Conosciamo la storia del paesaggio che osserviamo? Leonardo Rombai, geografo e storico AAM Terra Nuova: dal biologico, al biodinamico, alla permacultura; dagli ecovillaggi al movimento del cohousing, incontro con un redattore della rivista
Massimo Bragagni, poeta
ESPLOSIONE del PAESAGGIO / ESTETICA della DISTRUZIONE
Andrea Botto, fotografo
Francesca Catastini, fotografa

15 maggio, domenica, ore 10,30-18
Poggio alla Scaglia (FI), una Residenza di Charme
La visione, Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo Anna Marson, urbanista
la Rivista di Italia Nostra, Mariagrazia Vernuccio, Direttrice
Filippo Burchietti, musicista
Ai FOTOGRAFI INTERESSA il PAESAGGIO?
Vittore Fossati, fotografo
Marco Mancini, fotografo

23 ottobre, domenica, ore 10,30-18
Carmignano (PO) – Le Furre. Azienda oleovinicola con annessa abitazione privata
La visione, Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo
Con i piedi per terra, tra rischi idrogeologici e sismici, Alberto Tomei, geologo
La Fattoria di Lorenzo il Magnifico, Marco Masseti, archeozoologo e naturalista
Le Cascine di Tavola, un luogo di storie che fanno storia, Simone Ducci
Edwin Lucchesi, musicista
Massimo Bragagni, poeta
IN BILICO
IDENTITÀ ICONOGRAFICA del PAESAGGIO tra CONTEMPORANEITÀ e PASSATO
Marco Zanta, fotografo
Francesco Niccolai, fotografo

20 novembre, domenica, ore 10 -18
Cavriglia (AR) – La Selva Giardino del Belvedere agriturismo
La visione, Al Zyod Nedal, optometrista e neuropsicologo
Durata e mutamento: salvaguardia del Patrimonio del XX secolo, Fabiola Gorgeri, architetto
Piazza dell’Immaginario: la gente cambia il Paesaggio Urbano. Vittoria Ciolini e Alba Braza
Cercando la città in periferia, Sprawltown. Richard Inghersol, architetto e urbanista
Roberto Nannetti, musicista
TRASFORMAZIONI della CITTÀ / i NUOVI ABITANTI
Paola De Pietri, fotografa
Valentina Lapolla, fotografa

Iscrizioni
Inviando una e-mail a info@dryphoto.it, indicando nome e cognome, numero partecipanti e date interessate; dopo la verifica della disponibilità dei posti richiesti verranno date indicazioni per il pagamento del contributo.
L’iscrizione sarà valida solo al momento del pagamento, che potrà avvenire sul cc della Banca Popolare di Vicenza, intestato a Dryphoto Arte contemporanea, cod. iban IT25 M057 2821 5014 9057 0086 069 indicando come causale iscrizione guardare al paesaggio o presso la sede di Dryphoto.
Prenotazione obbligatoria posti limitati

Costi
Per ogni singola domenica è richiesto un contributo di euro 26
Abbonamento alle 5 giornate euro 100 (per le iscrizioni sarà data precedenza agli abbonamenti)
Nel prezzo è compreso un buffet per il pranzo.

Crediti formativi
Per Architetti, Pianifcatori, Paesaggisti e Conservatori saranno concessi 6 crediti formativi ad incontro

Info
Andrea Abati andrea.abati@tiscali.it, cell. 347 362 428 6
Dryphoto arte contemporanea info@dryphoto.it, tel. +39 0574 603 186

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