Archivi Mensili: aprile 2016

Guardare al paesaggio. Incontri tra visionari 2016

 

1a edizione – Nei dintorni di Siena, Firenze, Prato, Arezzo
Progetto di Andrea Abati
Organizzazione: Dryphoto arte contemporanea
Con la collaborazione di Gisella Curti e Mariarita Signorini
Con il sostegno di Italia Nostra, sezione Toscana e Vision Training Center, Arezzo

Il paesaggio toscano è un patrimonio straordinario, stratificato nei secoli, un bene comune che va tutelato e salvaguardato, ma anche vissuto con intelligenza. Vogliamo approfondire e discutere i diversi aspetti del paesaggio e le problematiche ad esso legate, in una visione che sia aperta, interdisciplinare e propositiva. Pensiamo che l’arte possa essere il mezzo più efficace per richiamare l’attenzione e permetta di indagare un tema senza necessariamente cercare delle risposte definitive ma piuttosto svelando nuovi punti di vista e innescando prospettive di progettualità che riportino il paesaggio al centro della nostra attenzione.
La prima edizione del progetto prevede una serie di cinque giornate in cinque diverse strutture della Toscana. Agriturismi, fattorie, bed & breakfast che, sul territorio, con modalità diverse, lavorano con e sul paesaggio, incoraggiandone la conservazione attraverso l’uso sostenibile e favorendo lo sviluppo di un turismo consapevole e attento. A partire dallo specifico della fotografia e attraverso il contributo di professionisti di diverse discipline, l’intento del progetto è quello di riportare l’attenzione sui valori connessi con il paesaggio e sulla sua tutela e pianificazione.
Un percorso esperienziale e conoscitivo, che, di volta in volta, analizza diverse tematiche coinvolgendosi nelle peculiarità del posto. Un optometrista ci introdurrà a scoprire e sperimentare alcuni dei meccanismi fisici, ma anche psicologici della visione, per una sempre necessaria riflessione sulla percezione. Seguiranno poi gli interventi di chi progetta il paesaggio, chi lo difende con amore e talvolta con rabbia, ma anche chi semplicemente lo vive come ispirazione o fonte di rigenerazione, talvolta interagendo talvolta traducendolo con suoni o parole, come il poeta, il musicista, lo scrittore. Centrali, perché punto di partenza del nostro progetto, saranno gli incontri con alcuni dei fotografi della storica scuola italiana di fotografia e della più giovane tendenza definita del nuovo paesaggio.
Mettere insieme i diversi mondi che si occupano di paesaggio in modo che da poter tenere di conto di molteplici punti di vista.
Tutti gli incontri saranno condotti e coordinati da Andrea Abati.

6 marzo 2016, domenica, ore 10:30-19
Villa Ferraia, Country resort con osservatorio astronomico – Monticiano (SI)
MONTAGNA FREDDA
Al Zyod Nedal, neuropsicologo e optometrista
Goffredo Serrini, architetto e urbanista
Giordano Brandini, musicista e docente
Fulvio Ventura, fotografo
Luca Carradori, fotografo
Marco Donati, fotografo astronomico

10 aprile, domenica, ore 10:30-18
Podere Castellare, Eco resort – Pelago (FI)
L’ESPLOSIONE DEL PAESAGGIO
Al Zyod Nedal, neuropsicologo e optometrista
Richard Inghersol, architetto e urbanista
AAM Terra Nuova: presentazione della rivista
Massimo Bragagni, poeta
Andrea Botto, fotografo
Alessio Valenti, fotografo

15 maggio, domenica, ore 10:30-18
Residenza di Charme – Poggio alla Scaglia (FI)
IL PAESAGGIO E LA SUA RAPPRESENTAZIONE
Al Zyod Nedal, neuropsicologo e optometrista
Anna Marson, urbanista
Rivista Italia Nostra: presentazione della rivista
Filippo Burchietti, musicista
Vittore Fossati, fotografo
Marco Mancini, fotografo

23 ottobre, domenica, ore 10:30-18
Le Furre, Azienda oleovinicola con annessa abitazione privata – Carmignano (PO)
IDENTITÀ ICONOGRAFICA DEL PAESAGGIO TRA CONTEMPORANEITÀ E PASSATO
Al Zyod Nedal, neuropsicologo e optometrista
Tomei Alberto, geologo
Marco Masseti, biologo
Simone Ducci, documentarista
Massimo Bragagni, poeta
Marco Zanta, fotografo
Francesca Catastini, fotografa

20 novembre, domenica, ore 10,30-18
agriturismo La Selva, Giardino del Belvedere – Cavriglia (AR)
TRASFORMAZIONI DELLA CITTÀ / I NUOVI ABITANTI
Al Zyod Nedal, neuropsicologo e optometrista
Fabiola Gorgeri, architetto
Piazza dell’Immaginario: presentazione del progetto a cura di Alba Braza
Roberto Nannetti, musicista
Paola De Pietri, fotografa
Valentina Lapolla, fotografa

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Italia Nostra Valdichiana: soddisfazione per il parere negativo del Consiglio di Stato sul ricorso di Powercrop

Italia Nostra Sezione Valdichiana, 20/04/2016

Italia Nostra Sezione Valdichiana è soddisfatta del parere negativo del Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato da Powercrop S.r.l. e Eridania – Sadam Srl per la realizzazione della mega centrale a biomasse che avrebbe avuto impatti devastanti su gran parte della Valdichiana sulle sue colture e sul suo paesaggio, in tal modo l’Ambiente viene salvaguardato e rispettato.
Non bisogna dimenticare il grande lavoro svolto con impegno e dedizione dai vari comitati e associazioni che sono stati insieme a noi i precursori dei pericoli che tali impianti rappresentano nei confronti dell’ambiente e della salute dei cittadini. Comitati e associazioni che hanno portato avanti la volontà di una gran parte della popolazione la quale aveva espresso il suo “no” grazie anche a una raccolta di firme.
Vincere più battaglie non vuol dire aver vinto la guerra, la vigilanza e l’attenzione continueranno a essere operose, evitare danni all’ambiente e alla salute rimane l’obiettivo e lo scopo principale della nostra associazione. La proliferazione di tante piccole centrali nel nostro territorio rappresenta un pericolo reale d’inquinamento ambientale che va ad intaccare il nostro ecosistema.
Ringraziamo Italia Nostra Regionale e Nazionale per l’intervento in sede di Inchiesta Pubblica e per l’appoggio continuo da parte di tutti coloro che ci hanno supportato nel corso dei vari anni che ci sono voluti per concludere questa vicenda.
Italia Nostra Valdichiana
MariaritaSignorini Presidente regionale di Italia Nostra Toscana

Rassegna stampa:

Cremona: presentazione del restauro del “San Francesco in meditazione” di Caravaggio

 

Fonte: La Provincia Cremona, 04/04/2016
Di: Giuseppe Bruschi

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Luce nuova del Caravaggio
Presentato in cattedrale il ‘San Francesco in meditazione’

“Abbiamo un Caravaggio, e che Caravaggio”, parola di Mariarita Signorini, cremonese di nascita, restauratrice per le Soprintendenze della Toscana, che, dopo due mesi di appassionato lavoro, ha ‘ridato luce’ (e che luce) al ‘San Francesco in meditazione’, straordinario dipinto che ieri sera è stato ufficialmente presentato in cattedrale, presentazione che si è trasformata in una bella meditazione. L’opera, appena ripulita e quindi, per evidenti ragioni climatiche e di sicurezza, è rimasta al museo, ma si è potuta vedere sul maxischermo collocato sull’altare maggiore. Presentazione, ma ancor di più una ‘meditazione’ sull’arte, che è messaggio di bellezza e di speranza e sulla ‘mise ricordia’, di cui è rivestito San Francesco, che trae luce ed ispirazione dalla fede. Un ‘Francesco’, come ha opportunamente detto il vescovo Antonio Napolioni, non ‘giullare o ecologista’, ma ‘assetato di Dio’, Un ‘Francesco’ che si è spogliato di abiti e beni, e che si è rivestito di misericordia. Ecco perché, ha continuato Napolioni, questo quadro è da ammirare (ovviamente a giusta distanza) e da capire in tutto il suo messaggio, non solo artistico.
E dello ‘stupore’ per questo quadro ritrovato si è fatto interprete il sindaco Gianluca Galimberti che ha seguito, con commozione, il restauro che deve rendere orgogliosa e consapevole tutta la città. Arte come ‘bellezza di senso e fonte di comunità’, arte come ‘ambasciatrice’ di Cremona, visto che il San Francesco in meditazione verrà prestato a mostre importanti a Novara e Madrid, per ritornare in città a settembre, in concomitanza con la grande mostra ‘Jannello Torriani-Genio del Rinascimento’. Dal sindaco il grazie a chi ha reso possibile il restauro: Micasatenerife (unapplauso è andato a Giuseppe Giambra) e il Gruppo Findonati; una sinergia tra privato e pubblico che va nella giustadirezione. L’occhio attento di don Andrea Foglia, direttore dell’Archivio storico diocesano, si è fissato su ‘penitenza e preghiera’, in particolare sull’iconografia francescana nell’età della Riforma. Qui Francesco non è rappresentato con l’angelo che suona il violino, o quando riceve le stimmate, ma con tre elementi che ne danno l’esatta dimensione. Il vangelo (la parola che si fa carne); la croce (salvezza viene da Cristo) ed il teschio (la vanità non porta da alcuna parte). E’ toccato poi a Mariarita Signorini illustrare la ‘luce nuova del Caravaggio di Cremona’ e ripercorrere le tappe del delicato restauro che ci restituisce un San Francesco che medita nel buio di un bosco delle Verna, che ha il volto dello stesso pittore, che tuttavia dalla fede prende luce e vigore. Un quadro da meditare, da gustare, da capire ed insieme un messaggio di pace e di speranza, che è poi quello universale dell’arte. Ed anche la cornice, con lo stemma della famiglia Ala (mecenati a Cremona, come i Medici a Firenze) è un capolavoro nel capolavoro.
Intermezzo musicale del maestro Fausto Caporali, al-l’organo della cattedrale e con aggiunta della tromba, ed intervento conclusivo del vescovo, che ha avuto, come era doveroso, un taglio più religioso, ma che non ha trascurato gli aspetti legati alla bellezza del quadro e della nostra cattedrale, come di tante chiese della città e della diocesi che sono un continuo richiamo alla misericordia ed ad una vita santa e buona, come quella di San Francesco. Tra i tanti presenti anche l’assessore regionale alle culture Cristina Cappellini, gli onori di casa li ha fatti il parroco Alberto Franzini.

Fonte: La Provincia Cremona, 07/04/2016

Caravaggio, boom di visitatori
Quasi mille persone hanno ammirato il San Francesco in meditazione nella tre giorni dedicata al dipinto restaurato

Successo per il Caravaggio restaurato. Sono ottimi i numeri della ‘tre giorni’ dedicata al ‘S. Francesco in meditazione’, tornato al Museo Civico dopo il restauro di Mariarita Signorini, sotto la direzione della Sovrintendenza e del conservatore della Pinacoteca Mario Marubbi, presentato domenica 3 aprile nella Cattedrale di Cremona gremita alla presenza del vescovo Antonio Napolioni. Da lunedì 4 a mercoledì 6 aprile al Museo Civico, aperto in via straordinaria fino alle 22, 851 visitatori hanno ammirato il Caravaggio nella sua nuova veste, 112 lunedì, 402 martedì e 337 mercoledì.
Ora il ‘S. Francesco in meditazione’ restaurato sarà testimone della città e delle sue eccellenze alla mostra ‘Da Lotto a Caravaggio’ nel Complesso Monumentale del Broletto di Novara che inaugura sabato 9 aprile alla presenza anche del sindaco di Cremona Gianluca Galimberti.
Il dipinto sarà poi in mostra a Madrid, all’esposizione ‘Caravaggio y el Norte’, al Museo Thyssen-Bornemisza, per ritornare a settembre al Museo Civico in concomitanza con la mostra internazionale ‘Janello Torriani – Genio del Rinascimento’ organizzata da Comune di Cremona, Fundacion Janelo Turriano, Fondazione Arvedi Buschini, Unomedia, in programma dal 10 settembre 2016 al 29 gennaio 2017 al Museo del Violino.

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