DIMINUIRE I RIFIUTI DI RISTORANTI, BAR E MENSE – APPELLO URGENTE

ALLA CITTA’ METROPOLITANA DI FIRENZE (per l’emissione di ordinanze volte alla riduzione dei rifiuti e all’incremento della raccolta differenziata nel settore della ristorazione, con riduzione dell’impatto ambientale attraverso l’anticipazione delle disposizioni UE, in linea con l’Ordinanza n. 29 del 3 dicembre 2018 del Comune di Marciana Marina e del documento inviato alle Amministrazioni di competenza il 3 maggio 2013 dalla Condotta Slow Food Mugello e Levante Fiorentino)

Ordinanza del Comune di Marciana Marina:

 

L’appello scaturisce dalla considerazione generale che vede, a livello planetario, il manifestarsi delle mutazioni climatiche, per le quali appare rilevante la conseguenza delle attività umane con il raggiungimento odierno, dall’era preindustriale che contemplava in atmosfera 280 parti per milione di anidride carbonica, di 391 ppm, valore che è un massimo assoluto negli ultimi 3 milioni di anni, quindi nella considerazione che è mancato un rispetto da parte dei paesi industrializzati dei contenimenti delle emissioni, come previsto negli accordi di Kyoto, per mantenere il riscaldamento globale entro i 2 gradi centigradi, si prospettano adesso scenari ulteriormente preoccupanti dove si avranno conseguenze sulla produttività a fini alimentari, sugli ecosistemi in generale, sul territorio e sulle infrastrutture antropiche.

 

Il contenimento delle emissioni passa ineluttabilmente attraverso cambiamenti sostanziali nelle impostazioni e attuazioni di politica economica. I rifiuti di ogni genere sono lo specchio delle attività umane e il parametro che mostra le emissioni in atmosfera di gas a effetto serra – unendosi ad altri parametri – incide negativamente sulla qualità della vita attraverso tutto quanto vi è collegato: consumo di materie prime e energia, produzione di inquinanti, necessità di gestione, riciclo e distruzione, eccetera.

Il sottoscritto (insegnante e giornalista pubblicista, presidente dell’Associazione Il Pianeta e consigliere di Italia Nostra, già fiduciario della condotta Mugello e Levante Fiorentino che a suo tempo contemplava i Comuni del Mugello e di parte del Valdarno Superiore) rivolge un appello accorato sul tema della gestione dei rifiuti nel settore della ristorazione, con tutti i riflessi che si hanno per gli aspetti delle emissioni e dei problemi ambientali che derivano da produzioni monouso e dal loro riciclo o eliminazione o collocazione in discarica.

Già nel maggio 2013, in occasione di un incontro conviviale pubblico alla Villa Reale di Rufina, veniva approvato un documento con il quale si chiedeva di intervenire nella ristorazione (compresa quella praticata in tutte le sagre del territorio) per orientare verso prodotti lavabili, e quindi riutilizzabili, oppure verso prodotti compostabili e quindi convogliabili opportunamente con raccolta differenziata: richiesta che purtroppo non abbiamo visto accolta e operativa nel territorio fiorentino.

Da qualche settimana è operante l’Ordinanza n. 29 del 3 dicembre 2018 del Comune di Marciana Marina, che con lungimiranza anticipa le disposizioni e i divieti emanati dall’UE per tutti gli esercizi pubblici e le mense scolastiche e aziendali, comprese le sagre e le feste di enti e associazioni. Guardando ad essa, si fa ora appello alla sensibilità e alla coscienza degli Amministratori Locali per emettere provvedimenti analoghi, e con ciò superare, con la massima urgenza, i ritardi dei Paesi impegnati nel contenimento del riscaldamento climatico, anche per la consapevolezza dei miglioramenti economici e ambientali che sicuramente deriveranno alle popolazioni e agli ambienti locali dalla diminuzione dei rifiuti.

In altri termini, si fa qui appello agli Amministratori Locali per estendere in modo significativo la trasformazione gestionale della somministrazione alimentare, passando – dall’uso di materiali plastici e tetrapak “usa e getta” per stoviglie, bicchieri, posate, acque minerali, in produzione monouso o meno – all’utilizzazione di materiali tradizionali lavabili e riutilizzabili ed all’uso delle acque conservate in vuoto a rendere di vetro: questo porterebbe non solo alla diminuzione di rifiuti e, a monte, dei consumi e degli effetti produttivi, ma anche ad un miglioramento qualitativo dell’accoglienza. Il ritorno ai confezionamenti in vetro con vuoto con cauzione a rendere permetterebbe, tra l’altro, alla distribuzione su gomma dei prodotti, di tornare al mittente utilmente anche con un carico di vuoti e così realizzare un doppio servizio a minore impatto.

Con i migliori saluti

Leonardo Mastragostino

gennaio 2019


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: