L’avvio – preoccupante – della variante al Piano Strutturale di Bagno a Ripoli con previsione di allargamento del perimetro dei centri urbani.

Italia Nostra condivide e fa propria la ferma posizione espressa dalla Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio sull’avvio del procedimento di variante al Piano Strutturale di Bagno a Ripoli.

Il documento presentato tra 2018 e 2019 prevede un ampliamento significativo del perimetro dei vari centri urbani del territorio comunale, previsione che è del tutto ingiustificata e inaccettabile perché così si apre la strada a future cementificazioni soprattutto per quanto riguarda la piana di Ripoli. “Con questa amministrazione si rischia di tornare indietro di venti anni quando le battaglie delle associazioni ambientaliste e dei numerosi comitati che si formarono spinsero l’ex Sindaco Luciano Bartolini a ridurre le previsioni edificatorie di allora e anche da questo comune prese avvio la Rete dei Comitati”. L’idea di continuare a consumare irresponsabilmente il suolo e di trasformare irreversibilmente aree agricole, o comunque verdi, in edilizia e cemento appare del tutto irresponsabile e anacronistico dal momento che varie leggi europee, nazionali e regionali (tra cui la urbanistica n. 65/2014 e il Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico del 2015) “vanno in senso opposto e ci auguriamo che sia il governo nazionale a stabilire un arresto incondizionato al consumo di suolo quale risorsa fondamentale per la vita del nostro Pianeta”. Così commenta il Gruppo consiliare Per Una Cittadinanza Attiva per Bagno a Ripoli.

“Il piano proposto dall’amministrazione è inaccettabile” – chiosa Eros Tetti presidente della Rete dei Comitati per la difesa del territorio – perché con le previste nuove cementificazioni rischia la saldatura tra il territorio extraurbano ripolese con la periferia sud-orientale di Firenze: un fatto pericolosissimo che comporterebbe l’urbanizzazione metropolitana di un territorio che ha una vocazione agro-turistica di pregio e da salvaguardare; tanto più che Firenze ormai sta diventando una città bed and breakfast, sempre più destrutturata dalle dinamiche e dalle logiche del turismo di massa che stanno spingendo i fiorentini sempre più verso le periferie.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: