OSSERVAZIONI DI ITALIA NOSTRA ALLA VARIANTE DELLA SCHEDA DI TRASFORMAZIONE TRr 05 – TAVARNUZZE, FACENTE PARTE DELLLA VARIANTE GESTIONALE AL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATA CON DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE n. 125 DEL 18 DICEMBRE 2018 (VARIANTE SEMPLIFICATA AI SENSI DEGLI ART. 30 E 32 DELLA L.R. 65/2014)

Questa Associazione rileva che la delibera n. 125 del 18/12/2018 di Variante gestionale al Regolamento Urbanistico (R.U.), adottata dal Consiglio Comunale, prevede l’espansione edilizia nell’abitato di via Barducci a Tavarnuzze, zona ormai completamente satura, tramite la costruzione di 9690 metri cubi di nuovi edifici a cinque piani per circa 40 appartamenti più garage seminterrati (con nuove strade e nuovi parcheggi) dietro la locale scuola media, a ridosso dell’area boscata della Vallombrosina costituente invariante strutturale. La zona di via Barducci già risente degli effetti negativi della Superstrada e della SR Cassia, oltre che del traffico dovuto ai residenti, di quello indotto dalla presenza della COOP, dal capolinea dell’Autobus e dalla presenza della stessa scuola media che, recentemente, ha accolto anche gli alunni del capoluogo. Nel periodo invernale, infine, si devono aggiungere anche gli effetti negativi sulla qualità dell’aria derivanti dagli impianti di riscaldamento delle abitazioni.

Al riguardo, questa Associazione osserva:

Che la detta delibera, adottata dal Consiglio Comunale come “una variante semplificata” disciplinata dagli art. 30 e 32 della L.R. 65/2014, è illegittima, in quanto vìola le norme sul procedimento della variante semplificata ai sensi dell’art. 30, L.R. 65/2014. E ciò perché l’area interessata dalla scheda progetto TRr 05 Tavarnuzze non è compresa nel territorio urbanizzato, come erroneamente sostenuto nella delibera (“le aree interessate sono tutte poste all’interno del perimetro delle aree urbanizzate così come definito dall’art. 224”; e ancora, nella Relazione Illustrativa alla delibera, “Tutte le previsioni sono interne al perimetro del territorio urbanizzato. La presente Variante è formata ai sensi e per gli effetti dell’art. 222 – Disposizioni transitorie generali – e dell’art. 224 – Disposizioni transitorie per l’individuazione dei perimetri del territorio urbanizzato – della vigente L.R. 65/2014 e s.m.i.”). Di sicuro, invece, la Tav 7.2 (Qc), quadro conoscitivo al 2001 del piano strutturale dimostra che l’area risulta prevalentemente agricola e, in particolare, seminativo arborato con vigneto (S2V) e prato (P1): la stessa scheda progetto TRr 05 Tavarnuzze descrive l’area come in parte utilizzata a parcheggio ed in parte a fini agricoli (area “in parte utilizzata a parcheggio e in parte utilizzata a fini agricoli”). C’è anche da rilevare il fatto che, proprio per la conclamata natura di ‘variante semplificata’, la Città Metropolitana di Firenze, in qualità di autorità competente – con atto dirigenziale n. 1134 del 15 febbraio 2018 (come si legge nella delibera Giunta Comunale n. 28 del 6 marzo 2018) – ha escluso la detta variante semplificata dalla procedura di VAS ai sensi dell’art. 22 della L. R. 65/2010. Oltre a ciò, l’area non può essere considerata urbanizzata in quanto “lo spazio non è dotato di opere di urbanizzazione primaria”, opere che, infatti, dovrebbero essere realizzate solo con l’attuazione delle previsioni urbanistiche contenute nella suddetta scheda (verde pubblico, viabilità e parcheggi pubblici).

Che la delibera suddetta è illegittima, in quanto non è stata redatta in conformità a quanto disposto dagli art. 10 e 23 della Disciplina del Piano Strutturale vigente, approvato con delibera Consiglio Comunale n.11 del 18/2/2008 – che pone grande attenzione alle problematiche ambientali e, fra queste, alla qualità dell’aria – e al rispetto della normativa ambientale sulla qualità dell’aria (D.lgs. 155/2010). Non vengono presi in considerazione neppure gli effetti negativi sulla salute degli alunni e degli operatori della adiacente scuola media Ghirlandaio di Tavarnuzze prodotti dall’inquinamento atmosferico esterno, nonostante le linee di indirizzo dell’Accordo del 18 ottobre 2010. In sostanza non risponde al vero quanto affermato nella premessa alla delibera Consiglio Comunale n. 125 del 18/12/2018: che “i contenuti della variante al R.U. risultano coerenti con i contenuti statutari del vigente PS”: e ciò perché la scheda TRr 05 non contiene alcuna valutazione relativamente alla qualità dell’aria e dell’ambiente né alcuna prescrizione ambientale per l’attuazione dell’intervento edilizio qui previsto.

Questa Associazione sottolinea con forza la negatività dell’intervento urbanistico-edilizio che danneggia gli interessi comunitari a vantaggio esclusivo della pura speculazione edilizia privata. In tale prospettiva, vanno letti e interpretati alcuni aspetti, sotto elencati:

– l’essere l’area che si vuole edificare – come si legge nella Scheda Progetto – incorporata in vari vincoli di tutela, quelli paesaggistico (art. 136 del Decreto Legislativo 42/2004 parte III), di distanza dal margine della superstrada Firenze-Siena (strada tipo A), cimiteriale, di rispetto di elettrodotto (linea elettrica a 220 kv – fascia di attenzione di 120 m);

– il parere negativo espresso, in data 26/1/2016, da ANAS riguardo alla richiesta di concessione dell’area di sua proprietà per la realizzazione di nuovi parcheggi indispensabili per la funzionalità del previsto intervento urbanistico-edilizio;

– la variante proposta dallo speculatore privato e accolta acriticamente dall’Amministrazione (senza spiegarne le ragioni) di sostituzione dell’area a parcheggio sotto la superstrada (negata da Anas), con trasferimento del parcheggio all’interno del comparto, essenzialmente in area comunale e a destinazione scolastica e in parte in quella privata da edificare, con pregiudizio dell’eventuale futuro ingrandimento del contiguo plesso scolastico.

Per tutte queste motivate ragioni oggettive, Italia Nostra chiede al Consiglio Comunale di Impruneta (e alla Direzione Urbanistica e Politiche Abitative-Settore Tutela, Riqualificazione e Valorizzazione del Paesaggio della Regione Toscana, e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, per quanto di loro competenza) di non approvare la delibera n. 125 del 18/12/2018 di Variante gestionale al Regolamento Urbanistico (R.U.) di Impruneta.

Firenze, 10 febbraio 2019

Il Presidente Prof. Leonardo Rombai

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