ARPAT, PRESIDIO CONTRO LE ILLEGALITA’AMBIENTALI, DA RAFFORZARE ADEGUATAMENTE

Italia Nostra chiede di aumentare l’autonomia, assumere in breve tempo il personale del comparto necessario per i controlli ispettivi su tutti i settori produttivi e sulle aziende che trattano rifiuti e per i monitoraggi, acquistare gli automezzi adeguati e gli strumenti o mezzi adeguati necessari ai controlli ed ai monitoraggi, procedere nella creazione di un coordinamento con le altre forze di polizia ambientale, dove i Tecnici ARPAT abbiano un ruolo alla pari. Aumentare la quota regionale per il bilancio dell’Agenzia.

Sono ormai anni che assistiamo allo smantellamento silente ed occulto dell’ARPAT da parte della Regione Toscana. Nel nulla sono finiti tutti gli appelli finora puntualmente fatti dai sindacati e dalla RSU.

Questa volontà Regionale, assecondata anche dal silenzio dei vari dirigenti nominati dalla stessa Regione, è sempre più manifesta. Ed infatti la Proposta di Legge Regionale di riforma dell’Agenzia, che dovrà recepire la Legge 132/2016, contiene già elementi tali da far dire che non si tratta di fantasie ma di certezze in quanto si vorrebbe nella stessa diminuire il ruolo essenziale di terzietà dell’Agenzia, subordinandolo ai voleri degli Uffici della Regione. Uffici regionali che emettono provvedimenti amministrativi che potrebbero essere oggetto di controllo.

L’aggiornamento del personale che opera all’esterno direttamente per i controlli ed i monitoraggi è carente, come carenti sono le indicazioni e le verifiche dei dirigenti preposti. Ciò risulta molto evidente dagli ultimi fatti di cronaca. Anche in questo caso molto preoccupanti sono sia il silenzio dell’Agenzia e della stessa Regione, sia la mancanza di verifiche sulle responsabilità interne dei vari ruoli dirigenziali e del comparto.

Gli automezzi, nella maggioranza dei casi, sono inadeguati rispetto alle necessità ed ai compiti da svolgere, oltre ad avere alcuni ben oltre dieci anni di vita. Gli strumenti ed i mezzi per i controlli sono insufficienti per un moderno modo di documentare gli illeciti.

E’ lo 0,6% del Bilancio della Regione Toscana la quota miserevole assegnata all’ARPAT. Le somme di denaro derivanti dalle attività di controllo, di monitoraggio, di laboratorio di analisi ed amministrativa riportano alla Regione Toscana una quota pari ed oltre le uscite.

Di fronte ad una sempre maggiore richiesta dei cittadini, degli Enti, delle Associazioni e dei Comuni per un aumento dei controlli e dei monitoraggi, la Regione Toscana sembra indicare, con la nuova PdL presentata dalla Giunta, una strada opposta alle esigenze.

Italia Nostra condivide pienamente tutte le critiche e le proposte fatte dalla R.S.U. dell’Agenzia ed invita i Consiglieri Regionali e le Forze Politiche a prendere posizione in modo forte e chiaro a fianco dei lavoratori.

 

Italia Nostra

italianostrafirenze@gmail.comtoscana@italianostra.org

 

Firenze, 15 aprile 2019

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