IN MENO DI UNA SETTIMANA E IN ATTUAZIONE DI UN PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DI CINQUE AREE VERDI DEL Q3, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FIRENZE ATTRAVERSO LA DIREZIONE TECNICA DEL Q3 HA ABBATTUTO 123 PIANTE, UNA PARTE CONSISTENTE DI UNA STUPENDA PIOPPETA CHE FA PARTE DEL PARCO LINEARE PUBBLICO REALIZZATO IN RIVA DESTRA DELL’EMA DALLO STADIO GUIDI FINO ALLA VIA VECCHIA DI POZZOLATICO.

 

Una porzione consistente della pioppeta realizzata alcuni decenni fa da un privato e poi donata al Comune per arricchire un bel parco lungo l’Ema è stata cancellata brutalmente e velocemente in 6 giorni.

Esaminando la documentazione del progetto esecutivo in atto, emerge chiaramente che si è trattato di una pioppeta ad uso ricreativo e non più produttivistico, come una coltura agraria invocando una turnazione a priori. In questo modo si sta compromettendo seriamente la possibilità di avere a Firenze una Urban Forest, sebbene monospecifica.

Questa pioppeta, va ricordato, costituiva (e costituisce nella porzione per ora sopravvissuta), un’importante occasione per indagare scientificamente un sito particolare, esteticamente ed ecologicamente apprezzabile e di grande valore (anche perché forse unico esempio rimastoci di questa tipologia di verde pubblico sul territorio fiorentino dopo la completa scomparsa di quelle in riva sinistra d’Arno a monte e a valle della città).

Ciononostante, la giustificazione del taglio dei pioppi esistenti emerge in maniera decisamente non motivata.

Infatti, dalla relazione tecnica di progetto e dai documenti allegati non emerge nessuna verifica certa ed attendibile sul pericolo di cedimento delle alberature o di patologie certificate da valutazioni attendibili sul piano scientifico. Si invoca la presenza di un ristagno di acque in alcune zone della pioppeta e, per risolvere il problema che può provocare malattie e danni alle radici si propone non l’eliminazione del ristagno bensì l’abbattimento di tutte le piante.

Tutto questo dimenticandosi che per ottenere quei benefici estetici ed ecologici che queste piante adulte offrivano dovranno passare molti anni: fino a 40 per tornare alla situazione del 2019.

Purtroppo questo è il caso più evidente di quella politica dell’ ”Abbattere e sostituire” adottata dalla Giunta Comunale di Firenze che sicuramente porterà guadagni a chi abbatte e a chi ripianta (quasi sempre ditte esterne che spesso si aggiudicano appalti con consistenti ribassi), ma non certamente ai cittadini .

Nel denunciare questo ennesimo atto di barbarie verso il patrimonio di alberature cittadine e nell’esprimere totale solidarietà alla battaglia che i cittadini del Galluzzo stanno conducendo in difesa della loro pioppeta, come Italia Nostra e come Coordinamento Cittadino Tutela Alberature, in sintonia con quanto prescritto dalla legge 10/2013, continueremo a batterci, in tutte le sedi e con tutti i mezzi,  in difesa degli alberi e del diritto dei cittadini a tutelare e incrementare questo bene e patrimonio della collettività.

Nel caso specifico chiediamo che si arresti il taglio dei pioppi fin qui eseguito e si discuta attraverso un vero dibattito pubblico le scelte sul futuro della rimanente porzione della pioppeta. Inoltre, chiederemo in tutte le sedi opportune una valutazione del danno estetico ed ecologico causato dagli abbattimenti già eseguiti.

Mario Bencivenni

 

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