Lettera di Italia Nostra al Ministro dell’Ambiente, al Presidente della Regione Toscana, al Sindaco di Barberino di Mugello e al Presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello, con proposte per costituire una “area libera da plastica” (“plastic free”) e di salvaguardia ambientale dell’invaso di Bilancino, con realizzazione di impianti di depurazione reflui civili ed industriali in grado di assicurare la qualità delle sue acque

Come tutti ben sanno, Bilancino costituisce di gran lunga la principale, se non l’unica, vera risorsa idrica per tutta la piana fiorentina ed oltre ma soprattutto la vera risorsa idropotabile. Per questa ragione, è necessario avere grandi attenzioni per la salvaguardia ambientale dell’invaso e per la qualità delle sue acque. Durante la sua costruzione, purtroppo, non si è provveduto a progettare ed eseguire opere di raccolta dei sedimenti prima che questi entrassero nell’invaso, in modo da poter aumentare il tempo di riempimento. Con le piogge violente che si stanno verificando ultimamente, il trasporto di materie solide (comprese foglie ed altri residui organici) è aumentato enormemente. Su questo aspetto sarebbe necessario poter avviare uno studio in tempi brevi, avvalendosi di ARPAT, e con valutazione del pregresso.

Italia Nostra propone inoltre che tutto l’invaso di Bilancino, anche a monte, venga dichiarato “area libera da plastica” (“plastic free”). Le principali operazioni di divieto, di mitigazione e di salvaguardia che suggeriamo vengano fatte sono le seguenti:

  • Progressivo divieto di vendita ed uso di manufatti in plastica del tipo usa e getta in tutto il territorio del comune di Barberino di Mugello e lungo tutte le sponde dell’invaso di Bilancino;
  • Immediato divieto di gettare in terra i mozziconi delle sigarette con filtro lungo le sponde dell’invaso e, in seguito, progressivamente in tutto il territorio del Comune, in quanto potrebbero essere convogliati nell’invaso anche tramite le fognature delle acque meteoriche stradali o gli sfioratori di piena;
  • Valutazione della presenza di plastica dentro l’invaso ed asportazione della stessa insieme a tutti gli altri rifiuti, soprattutto durante i periodi di magra o di abbassamento del livello delle acque.

A proposito dell’acetato di cellulosa, che è la plastica che viene usata per i filtri delle sigarette, Italia Nostra propone alla Regione Toscana, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, di avviare uno studio sulla degradazione degli stessi e sulla presenza dei resti, fibre sottilissime e leggere appunto di acetato di cellulosa, sia nei fanghi che nelle acque in uscita dai depuratori dei reflui fognari. Propone inoltre che, nelle acque di scarico industriali e civili, sia previsto un nuovo parametro di controllo relativo alle microplastiche.

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