Ieri, oggi, domani (?). Oggi, il sindaco Nardella: “io non mi fermerò davanti a niente, per fare la ristrutturazione del Franchi visto che si parla di questo stadio come uno degli stadi più importanti del mondo”

Ieri (fino a un mesetto fa)

fiorentina.it, 3 Giugno 2020. Nardella: “Anche io sto con Rocco. Vincoli uno scandalo”. […]Parleremo dei vincoli, dei problemi. Non c’è un problema Firenze. È un problema Italia. È uno scandalo, una vergogna internazionale. Qui non si riesce a fare stadi nuovi, è incredibilmente complicato anche ripensare quelli vecchi. […] Ci sono vincoli assurdi, una quantità enorme. Lo dico con cognizione di causa. Ho fatto il parlamentare. So tutto di queste cose. È un obbligo dello Stato, favorire la fruizione pubblica dei beni culturali vincolati. Una cosa è un acquedotto romano. Va tutelato, non deve essere utilizzato. Un’altra cosa è uno stadio. Che è stato progettato per farci delle cose dentro […]. Leggi Tutto

Violanews.com, 14 dicembre 2020. Nardella: “Problema di agibilità al Franchi. Nervi? Gli fu chiesto uno stadio, non un museo”. Movimenti come Italia Nostra hanno bloccato per tempo il piano urbanistico della nostra città, con una serie di interventi nel centro. Il nostro Paese ha una parte di opinione pubblica che pensa che le città debbano restare in naftalina, senza toccare nulla. […] A Nervi non è stato chiesto di progettare un palazzo o un museo, ma uno stadio di calcio dove si gioca a pallone […] Ogni volta che si sono giocate le partite c’è sempre stata una procedura ad hoc per consentire l’agibilità. Io ho sempre detto fin dall’inizio che c’è un problema serio di agibilità. Leggi Tutto

Oggi

ilsitodifirenze.it, 5 gennaio. Nardella: “La proprietà della Fiorentina è libera di fare quello che vuole, ma per un nuovo impianto serve un progetto concreto”. io non mi fermerò davanti a niente, per fare la ristrutturazione del Franchi visto che si parla di questo stadio come uno degli stadi più importanti del mondo[…]. Lo dobbiamo ai tifosi, lo dobbiamo ai cittadini, lo dobbiamo alla storia e all’orgoglio di questa città[…]sarà una delle ristrutturazioni più belle del mondo. Su questo non sono disposto a mediare con nessuno” Leggi tutto

Domani?:

Non è mai troppo tardi di Fabio Zita. Divulghiamo condividendo

NON È MAI TROPPO TARDI

Quelli della mia età si ricorderanno certamente quando il maestro Manzi si adoperava per combattere l’analfabetismo in italia attraverso una famosa trasmissione televisiva. Nobile iniziativa di grande utilità quella di Manzi che ha consentito di debellare una piaga sociale che affliggeva l’Italia di quegli anni.

Oggi, vivaddio, nel paese non esiste più chi non sa leggere e scrivere, ma purtroppo l’analfabetismo esiste ancora, nascosto però dentro altre forme della nostra civiltà, meno chiare e riconoscibili. Esiste, ad esempio, l’analfabetismo politico di chi avendo compiti di governo persegue pervicacemente le proprie strategie di sviluppo senza dare ascolto a chi cerca democraticamente di suggerire eventuali soluzioni alternative o mettere in guardia i decisori da probabili conseguenze negative che quelle strategie potrebbero generare.

Non scegliere l’ascolto, il confronto, l’interlocuzione con gli altri (chiunque essi siano), limitandosi a ricevere solo il consenso e l’approvazione da chi al decisore è più vicino (per colore politico o per altri interessi) rende la politica stessa somigliante a quelle corti medioevali piene di “nani e ballerine”, dove il “signore ” di turno era allietato solo da adulatori interessati.

La vicenda dello stadio Franchi ricorda tanto proprio l’esempio descritto. Molti, moltissimi, delle più diverse estrazioni e in rappresentanza anche delle più varie professionalità (Università, Associazioni, Ordini professionali, studiosi e cultori della materia) hanno suggerito, scritto e segnalato, inascoltati per anni, all’Amministrazione comunale di Firenze in merito all’opportunità di puntare alla ristrutturazione del Franchi attraverso un concorso di idee che vedesse la partecipazione dei migliori progettisti del mondo.

Le scelte di Castello, della Mercafir e della demolizione del Franchi, con l’applicazione della legge porcata fortemente voluta dal senatore di Rignano, sono state oggetto di numerosissime segnalazioni di dissenso aventi, ironia della sorte, le stesse argomentazioni con cui Nardella oggi ci spiega quale sarà il futuro dello stadio di Firenze. Quindi, dopo 20 anni di nulla qualcuno pensa oggi di venderci come una grande e strategica soluzione ciò che in tutte le lingue è stato predicato e suggerito per anni, senza che la politica di governo di questa città si fosse mai preoccupata di fare uno straccio di approfondimento su quei suggerimenti, o un minimo di ascolto verso quegli interlocutori.

Siccome abbiamo purtroppo anche noi sperimentato il “non è mai troppo tardi”, bisognerebbe intestare una strada al maestro Manzi, così da ricordarci TUTTI che l’ignoranza si combatte solo con lo studio e con l’ascolto di chi ne sa più di noi.

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