Firenze. La tramvia per il Campo di Marte e Coverciano”: le “parole nascoste” (Parte II). V binario, strage di antiche e nuove alberature, cementificazione della “campana”

Pubblichiamo un nuovo contributo del nostro socio Marco Piccardi naturale proseguimento del precedente intervento sulla stessa linea tramviaria. Anche la prossima settimana torneremo sulla linea 3.2. 2 con un intervento dell’architetto Paolo Celebre.

La linea 3.2.2 per il Campo di Marte e Coverciano: le “parole nascoste”. V binario, strage di antiche e nuove alberature, cementificazione della “campana”. Parte II

[…]Tuttavia, la cosa che appare più sorprendente è rappresentata dall’esistenza del binario ferroviario dedicato alla Faentina che risulta essere frequentato da pochissimi convogli (forse una dozzina nell’arco delle 24 ore nel periodo estivo, quello di maggior frequenza, figure 2) anche perché le corse sulla Faentina indirizzate a Santa Mara Novella usano un percorso alternativo. Diversamente, le rotaie dirette al Campo di Marte scorrono parallele e molto vicine al percorso della tramvia che unisce Piazza delle Cure a Viale Malta e, naturalmente, sono già collegate alla stazione del Campo di Marte e a quello che viene individuata come la sede del nuovo parcheggio da 3000 posti auto. Il loro utilizzo in alternativa al tratto tramviario sopradetto farebbe risparmiare a) qualche milione di euro di soldi pubblici b) anni (o eterni) disagi ai residenti c) la generosa vita di specie vegetali altrimenti abbattute. Una scelta che avrebbe senso se inserita in un piano della mobilità a scala comprensoriale e se le tramvie, di fatto, non si costruissero in concorrenza con il servizio FS metropolitano.

Le offese al buon senso non si esauriscono e contrastano con lo stesso monco (visto che riguarda dichiaratamente la sola porzione Nord) progetto di riqualificazione dove si insiste sul recupero di spazi permeabili, verdi e alberati. I buoni intenti si traducono, nella sede tramviaria, in una strage di quelle alberature (nella maggior parte bagolari e platani sanissimi nonché pini di relativamente più recente piantumazione) che, tra l’altro, risultano tra le testimonianze più evidenti, nel nostro quartiere, del progetto di Giuseppe Poggi per Firenze Capitale. Quelle alberature lungo i viali circondari della “campana”, altro non sono che la naturale prosecuzione dei filari di alberi ad alto fusto piantati sui viali Militari (i Viali Don Minzoni e dei Mille) che nel piano per Firenze Capitale erano intesi a distinguere tre percorsi paralleli: quello centrale destinato ai veicoli e ai carri in avvicinamento alla piazza d’armi, quello esterno per stabilirvi quel trottatoio per i cavalli dei dilettanti e militari tanto reclamato e quello interno per il pubblico passeggio […] LEGGI TUTTO

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