Archivi della categoria: 1999

Corso di Italia Nostra per “Camminare nel verde”

 “Camminare nel verde”, corso per il comune di Firenze, anno 1999-2000

Ambiti disciplinari: Geografia/Scienze dell’ambiente/Storia del territorio
Titolo: Cartografia e iconografie geografiche fiorentine: beni culturali e fonti per la storia e la politica della città e del territorio

Corso di aggiornamento per docenti della Scuola Media di 1° e 2° grado.
Direttore: Prof. Leonardo Rombai, ordinario di Geografia nell’Università di Firenze e presidente di Italia Nostra – Sezione di Firenze
Sede del corso: Via G. Orsini 44 (ex “Elsa Morante” c/o Italia Nostra), Firenze.
Orario: 16,00 – 18,30
Periodo: Settembre-Novembre 2000
Argomenti del Corso:

  • 21 settembre 2000: La cartografia toscana tra tempi medievali e moderni, tra geometria e vedutismo pittorico. Leonardo Rombai, Università di Firenze
  • 27 settembre 2000: La cartografia toscana in età lorenese. La rivoluzione catastale. Leonardo Rombai, Università di Firenze
  • 5 ottobre 2000: Firenze nelle cartografie e iconografie urbane dal medioevo all’età contemporanea. Giuseppina Carla Romby, Università di Firenze
  • 12 ottobre 2000: La campagna nei cabrei e nelle mappe poderali conservati in pubblici archivi e biblioteche. Anna Guarducci, Università di Firenze
  • 26 ottobre 2000: La città nei disegni e nelle mappe dell’archivio storico comunale di Firenze. Stefano Bertocci, Università di Firenze
  • 2  novembre 2000: Cartografie del passato e sistemi informativi territoriali (G.I.S.). tra ricerca scientifica e pianificazione territoriale e paesistica. Margherita Azzari, Università di Firenze
  • 9  novembre 2000: Cartografie e G.I.S. : il caso del corso dell’Arno tra Firenze e le Signe. Marco Piccardi, Museo Civico di Prato
Annunci

Corso per la Provincia di Firenze anno 1999-2000

Ambiti disciplinari:
Geografia/scienze dell’ambiente/storia del territorio
Titolo: Tra natura e storia: categorie, concetti e problemi riguardanti i fondamenti  paesistico-ambientali della Toscana

Corso di aggiornamento per docenti della Scuola Media di 1° e 2° grado in collaborazione con Italia Nostra – Sezione di Firenze e con il contributo dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia/Sezione Toscana.
Direttore: Prof. Leonardo Rombai, ordinario di Geografia nell’Università di Firenze e presidente di Italia Nostra – Sezione  di Firenze.
Sede del corso: Via G. Orsini 44 (ex “Elsa Morante” c/o Italia Nostra), Firenze
Orario: 16,00 – 18,30.
Periodo: febbraio-aprile 2000
Il corso – partendo dal “sapere” consolidato delle principali discipline scientifiche che indagano le grandi tematiche ambientali, paesistiche e territoriali dal duplice versante naturalistico e storico-umanistico (non di rado con presupposti ed esiti contrapposti, o comunque differenziati), e con verifica delle conoscenze empiriche popolari riferite alle realtà locali – intende mettere a fuoco, con approccio problematico multidisciplinare, e con speciale riguardo per il contesto regionale toscano, categorie e concetti generali che rappresentano i veri e propri fondamenti dei sistemi ambientali/paesistico/territoriali attuali.
Il corso – consistente in lezioni frontali condotte da studiosi dell’Università di Firenze o di altri enti di ricerca e di elaborazione professionale, coadiuvate da sussidi audiovisivi (diapositive, lucidi) e supportate dalla distribuzione di materiali didattici (sintesi di argomenti preparate per l’occasione o studi editi, bibliografie per approfondimenti, materiali di lavoro come fonti documentarie storiche scritte o cartografiche o fotografiche) – si pone l’obiettivo di far conoscere e discutere sia questioni come le definizioni concettuali, le percezioni contenutistiche, i meccanismi genetici ed evolutivi, sia anche l’essenza e le finalità delle pratiche pianificatorie e dei processi socio-economici in atto, per apportare un utile contributo ai processi formativi (specialmente in materia di educazione civica e ambientale) e alla definizione (anche ad uno stadio utopistico o ideale) di politiche di pianificazione e interventi umani consapevolmente compatibili con la fruizione e la tutela del patrimonio paesistico-ambientale toscano, così complessamente intrecciato di natura e storia.

Argomenti del Corso

Giorno Argomento Docente Istituto di appartenenza
22/2 bosco/foresta/macchia Pietro Pissi Università di Firenze
3/3 paesaggio Claudio Greppi Università di Siena
8/3 territorio Alberto Magnaghi Università di Firenze
15/3 fiume/torrente Raffaello Nardi Autorità di Bacino del Fiume Arno
21/3 lago/padule/laguna/ stagno Margherita Azzari Università di Firenze
28/3 parco Giorgio Pizziolo Università di Firenze
4/4 colle/poggio/monte Leonardo Rombai Università di Firenze
11/4 luogo (non luogo)/ regione (Toscana, Chianti, Maremma) Renato Stopani Clante-Centro di Studi Chiantigiani
18/4 ambiente/natura Guido Chelazzi Università di Firenze
2/5 clima/tempo Leonardo Rombai Università di Firenze

Presentazione del libro “Tra natura e cultura. Parchi e riserve di Toscana”

16/12/1999 – Presentazione del libro:

“Tra natura e cultura. Parchi e riserve di Toscana”

E’ stato presentato il 16/12/1999 nella Sala Affreschi del Consiglio Regionale dai professori Zeffiro Ciuffoletti, Claudio Greppi e Giorgio Pizziolo, alla presenza dell’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana dottor Claudio Del Lungo il volume “Tra natura e cultura. Parchi e riserve di Toscana” (pp. 216, prezzo lire 50.000), pubblicato per conto di Italia Nostra dal Centro Editoriale Toscano, con il patrocinio e il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, a cura di Anna Guarducci e Leonardo Rombai, e con scritti di Alberto Abrami, Cristina Lombardi, Antonello Nuzzo, Alberto Riparbelli, Giuseppina Carla Romby e Luisa Rossi.
Esso rappresenta un completo e aggiornato “stato dell’arte” in materia non solo di parchi, riserve, aree protette e oasi naturali, ma anche di parchi culturali, ecomusei e musei territoriali diffusi, che si sono formati soprattutto dopo l’approvazione della specifica legge regionale del 1995; un sistema largamente accettato dalle amministrazioni e dalle popolazioni locali, gestito ora dallo Stato, ora dalla Regione o dagli enti locali, e ora da associazioni ambientaliste o enti privati, che ormai conta, in Toscana, ben 118 soggetti (compresi quelli non ancora del tutto attivati e funzionanti), dalle dimensioni e caratteristiche le più diverse, che si estendono su circa l’8% del territorio regionale, con particolare preferenza per le aree appenniniche, e poi per quelle collinari interne e costiere specialmente delle province di Arezzo, Siena, Grosseto, Livorno e Pisa.
Un accurato repertorio scritto da Anna Guarducci e Cristina Lombardi, appoggiandosi ad una ricca bibliografia e documentazione anche inedita e all’indagine svolta direttamente sul terreno, vale a descrivere in modo reale, rifuggendo da ogni stereotipo ecologista, ciascuna area protetta, nei suoi aspetti naturalistici e storici, oltre che a presentare (con un vero e proprio monitoraggio analitico) i non pochi problemi aperti in tema di gestione e redazione del piano programmatico, di confini, di rapporti con le istituzioni e le popolazioni locali (con i non infrequenti pericoli prodotti dalla caccia, da attività economiche o interventi urbanistici incompatibili). Una serie di saggi introduttivi (di Leonardo Rombai, Alberto Abrami, Antonello Nuzzo e Luisa Rossi) serve a inquadrare il caso toscano nel più ampio contesto italiano, ripercorrendo la storia dei parchi naturali (con le fasi delle origini tra le due guerre, del difficile periodo postbellico e del boom economico, del conflitto fra Stato e Regioni negli anni ‘70 e ‘80, dell’accettazione negli anni ‘90 per effetto della legge quadro nazionale e dei princìpi dello “sviluppo sostenibile” ormai affermatisi alla scala europea), le questioni giuridico-istituzionali ai livelli statale e regionale, i problemi e le prospettive alla scala toscana, e finalmente l’uso che dei parchi si sta facendo (e più ancora si può fare) per sviluppare una seria e consapevole educazione ambientale.
Al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è dedicato un saggio di Alberto Riparbelli incentrato sul tentativo di valorizzare sia il patrimonio storico materiale (architetture, manufatti e resti archeologici) che quello spirituale (tradizioni e culture), per ricostruire una immagine e un progetto che valgano a riaggregare le frammentate identità locali in un futuro veramente sostenibile.
Il volume, lontano dai connotati di tante guide encomiastiche e giustificatorie delle pratiche politiche “positive”, vuole essere, ed è, un apprezzabile contributo alla conoscenza scientifica delle aree protette e dei territori che le incorporano; e, insieme, uno strumento di didattica e di educazione civica e ambientale, dedicato in primo luogo alle popolazioni residenti, agli insegnanti e agli studenti di ogni ordine e grado di scuola.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: