Archivi della categoria: 2007

Tramvia: moratoria Linee 2 e 3

Raccolta firme tra gli addetti ai lavori.

Italia Nostra propone una raccolta di adesioni da parte di professionisti del settore architettonico-urbanistico per sostenere la posizione sulle linee 2 e 3 della tramvia

DUE SI’ alla moratoria per le linee 2 e 3 della tramvia

A Firenze dal 2004 è stata avviata la costruzione di una linea tranviaria, la Linea 1, che collegherà la Stazione di S.M. Novella con Scandicci. La linea 2 – per l’Aeroporto – e la Linea 3 – per Careggi – sono in via di progettazione definitiva e se ne sono già avviati i lavori preliminari.
Con il Referendum consultivo indetto per il 17 febbraio dovremo dire sì o no alla sospensione delle linee 2 e 3. Lo scopo è quello di avviare un ripensamento complessivo sia del sistema tranviario che del trasporto pubblico a Firenze.
Questa Amministrazione comunale non ha mai attuato un vero confronto con i cittadini sull’opportunità o meno di costruire una tramvia, non ne ha mai discusso i tracciati e non ha mai cercato di affrontare e risolvere i disagi e i problemi prodotti da un’opera del genere.
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Tramvia: Il Circolo Fratelli Rosselli organizza un incontro sul tema

Pubblichiamo l’invito all’incontro organizzato dalla Fondazione e del Circolo Fratelli Rosselli sulla tramvia dove Italia Nostra avrà modo di esporre le sue posizioni in merito.

 Alle socie ed ai soci della Fondazione e del Circolo Fratelli Rosselli,
Care amiche e cari amici,
in questi giorni molti soci ci hanno chiesto di parlare dei problemi della cosiddetta “tramvia”, un tema che riguarda la nostra città ma che, per la sua importanza culturale, interessa un po’ a tutto il mondo.
Avremmo pensato di dare vita ad un confronto interno chiedendo a due nostri soci particolarmente impegnati di introdurre una discussione sull’argomento.
Si tratta del professor Franco Angotti, ex preside della Facoltà di Ingegneria ed attualmente prorettore dell’Università di Firenze, che nei giorni scorsi insieme ad altri docenti ha firmato un documento complessivamente favorevole alla cosiddetta “tramvia” e di Leonardo Rombai, ordinario di geografia all’Università di lettere, esponente dell’associazione “Italia Nostra” che ha formulato un documento in senso complessivamente contrario. Naturalmente né l’uno né l’altro hanno sposato acriticamente le rispettive posizioni.
Modererà l’incontro Mariella Zoppi, ordinario di Urbanistica alla facoltà di Architettura.
Pertanto ti invitiamo martedì 15 gennaio p.v. alle ore 17 30 allo Spazio QCR di Via Alfani 101 rosso a Firenze per un incontro sull’argomento: “La tramvia a Firenze:  ragioni a favore – ragioni contro”
Il presidente della Fondazione Circolo Rosselli, Valdo Spini
Il presidente del Circolo Rosselli, Riccardo Pratesi
La segreteria dello Spazio QCR. 055 2658192

Gli spot sulla tramvia del Comune di Firenze

Domenici sulla tramvia: ‘Ci siamo attenuti alla legge’

21/12/2007 – Il Comune ”si sta attenendo perfettamente alla legge vigente e continuerà a farlo anche dopo l’indizione dei comizi elettorali per il referendum, così come era già stato da noi previsto”.
Lo ha dichiarato, in una nota, il sindaco Leonardo Domenici che oggi si è sentito con il presidente del Corecom della Toscana Marino Livolsi. ”Abbiamo chiarito la situazione – ha detto il sindaco – concordando che non esiste alcun problema rispetto alle normative in materia di comunicazione istituzionale”. Quindi fino al momento della indizione dei comizi elettorali, prevista intorno alla metà di gennaio, la campagna di comunicazione sulla tramvia dell’amministrazione comunale proseguirà con le trasmissioni televisive, gli spot e le altre iniziative in corso. Successivamente, nel corso della campagna referendaria, la comunicazione istituzionale proseguirà nel rispetto della legge 28/2000 (in particolare il comma 1 dell’articolo 9), così come programmato”. Inoltre il sindaco, ”appreso che il consigliere Razzanelli ha diffuso nel pomeriggio un comunicato in cui si annuncia la sospensione della campagna di informazione sulla tramvia dell’amministrazione comunale, ha dato mandato agli uffici legali di studiare le opportune azioni contro la diffusione di notizie non corrispondenti alla realtà” .

Fonte: ANSA, 21 dicembre 

Tramvia: Corecom su spot Comune Firenze si attenga a legge

Per quanto riguarda la campagna di comunicazione sulla tramvia il Comune di Firenze si attenga alla legge vigente. Lo ricorda, in una nota, il Corecom della Toscana in merito all’esposto presentato dal capogruppo Udc in Consiglio comunale a Firenze Mario Razzanelli su alcune azioni di comunicazione dell’amministrazione comunale a favore della realizzazione della tramvia, oggetto di una consultazione refendaria. La campagna, spiega la nota, prevede spot audiovisivi destinati alla programmazione nelle sale cinematografiche e trasmissioni radiotelevisive da mandare in onda su alcune emittenti locali. Il Corecom ricorda che il comma 1 dell’articolo 9 della legge 28/2000 recita che “dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.
Il garante della comunicazione invita pertanto l’amministrazione comunale fiorentina ad attenersi a quanto previsto dalla legge a partire dalla data di convocazione dei comizi elettorali fino al termine della campagna referendaria.

Assemblea zona Panificio Militare

Comitato Ex Panificio Militare – Via Mariti

E’ notizia recente che in fondo a via Mariti verranno realizzati un viadotto per la tramvia e un ponte sul Terzolle per le auto. Ciò implicherà anche la perdita definitiva dei giardini su entrambi i lati del Terzolle.
Questi interventi si sommano alla “messa in sicurezza” del Mugnone e al passaggio della linea 2 della tramvia in via  Gordigiani-Buonsignori, che prevedono nelle due vie: abbattimento di tutti gli alberi esistenti, perdita dei parcheggi (se ne salva solo un terzo), allargamento del letto del fiume fino a 3 volte l’attuale, demolizione totale e rifacimento del ponte di via Doni, consolidamento del Ponte all’Asse, viabilità limitata e rivoluzionata in tutta l’area sia in fase di cantiere che a regime.
Ma tutto ciò è forse POCO rispetto alla prevista realizzazione della Stazione Sotterranea per l’Alta Velocità nella zona degli Ex Macelli, con lo scavo di una buca di circa mezzo chilometro di lunghezza per decine di metri di profondità e di larghezza (centinaia di camion al giorno previsti solo per il trasporto dei detriti).
Non sarebbe TROPPO anche per una zona non congestionata, soffocata, sovraccarica e sofferente come la nostra?
Parliamone insieme! I residenti della zona e i cittadini interessati sono  TUTTI INVITATI GIOVEDì 10 gennaio ore 21 alla ASSEMBLEA  PUBBLICA Parrocchia dell’Ascensione, via G. da Empoli)

  • Aggiornamento sull’Ex Panificio Militare: tra “blitz” della proprietà e ricorsi al TAR, cosa possiamo fare come cittadini…
  • La stazione sotterranea Foster (Ex Macelli): impatto prevedibile sulle nostre vite del più grande cantiere di Firenze
  • La tramvia nella nostra zona: implicazioni e proposte, anche in vista del referendum del 17 febbraio

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Rassegna stampa sull’appello per la tutela di Castelfalfi

Clicca qui per leggere l’appello.

Fonte: Eddyburg, 14 dicembre 2007

Un appello per evitare l’alienazione di Castelfalfi

Premessa
Ci siamo occupati più volte del borgo sulle colline toscane che ha il buffo nome di Castelfalfi. Siamo stati tra i primi, insieme alla rivista Valori, a riportare un articolo di Paola Baiocchi che denunciava con preoccupazione, il 9 settembre scorso, la notizia di un intero borgo sottoposto a una totale trasformazione ad “altro da sé” (cioè, in senso proprio, “alienato”). Abbiamo ripreso l’argomento il 12 novembre, inserendo un articolo de il Tirreno dove Paolo Santini e Lucia Alterini informavano ampiamente del dibattito in corso. Il 17 novembre il settimanale Carta ha pubblicato una corrispondenza sull’argomento di Sandro Roggio e un intervento di Edoardo Salzano, che troverete entrambi in questo sito. Ma delle questioni che stanno a fianco e dietro quella di Castelfalfi troverete abbondante testimonianza nella cartella dedicata alla Toscana, e non solo in quella.
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Comunicato Stampa congiunto CNP Comitato Toscana e Italia Nostra regionale su centrale a biomasse di Castiglion Fiorentino

Comunicato Stampa congiunto CNP Comitato Nazionale Paesaggio delegazione Toscana e
Italia Nostra regionale su centrale a biomasse di Castiglion Fiorentino

Firenze 11-12 -2007

Dal comunicato stampa della Regione Toscana si apprende che ieri è stato siglato l’accordo in Regione per la riconversione dell’ex zuccherificio Sadam in centrale a biomasse. «Quaranta posti di lavoro recuperati grazie ad un progetto di riconversione rispettoso dell’ambiente e fondato esclusivamente sulla filiera locale’ come sostiene l’Assessore all’agricoltura della Regione Susanna Cenni. La firma del protocollo sarebbe giunta al termine di una trattativa dopo un lungo lavoro di mediazione tra le parti, siglato da Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Castiglion Fiorentino, dai sindacati e dalla Sadam/Powercrop ed è un documento profondamente diverso dalla proposta originariamente presentata dalla parte industriale.
Ma Italia Nostra e il CNP (Comitato Nazionale del Paesaggio) chiedono di entrare nel merito del progetto e pur consapevoli che al centro dell’attenzione politica ci sono sempre i lavoratori dell’ex-zuccherificio, oggi in mobilità, partono dal presupposto che non sempre la strada più diretta sia la migliore. In assenza dell’approvazione del piano energetico regionale è stato dato il via ad un impianto di enormi dimensioni: si parla di una centrale da 35 MW alimentata da cippato vergine per 24 MW che necessiterà di ben 288.000 tonnellate all’anno di legno, e per altri 11 MW da olio vegetale da semi di girasole. Il mega impianto assicurerà l’occupazione e anche la salute pubblica? Come saranno bonificati i campi coltivati con arbusti tipicamente infestanti? Quali garanzie sono effettivamente pianificate per rispettare criteri ecologici di sviluppo? Italia Nostra e CNP propongono un piano lungimirante e più sostenibile per un investimento epocale nella zona. Non ci sono pregiudiziali per impianti a biomasse di piccole dimensioni per esempio da 1 o 2 MW dalla filiera davvero corta: ma non è così per la filiera prevista in questo caso di 70 km. Si considerino invece anche tipi diversi di biomassa per cogenerazione che non usa cippato vergine, ma utilizza piante inserite nella tradizionale rotazione agronomica della Toscana per la produzione di biogas-metano. Queste centrali sono molto diffuse nel nord Europa da piu di vent’anni e pure in diverse zone d’Italia, dal Trentino all’Emilia Romagna, utilizzano il biogas, prodotto della fermentazione di vari tipi di cereali (mais, girasole, sorgo, lolietto, ecc): il cereale ancora verde, quindi con modesto fabbisogno idrico, viene interrato in trincee come si usa fare per la conservazione dell’insilato per il bestiame; al momento dell’utilizzo entra nella camera di fermentazione dove produce biogas; questo a sua volta viene convogliato per alimentare il cogeneratore, il motore che produce energia elettrica e termica. Due sono i vantaggi indubbi di questo sistema alternativo: il primo è immediato e dato dal fatto che si brucia metano, non legname, evitando il temibile “particolato” da scarico di combustione, ed è garantito da un saldo zero nel ciclo di produzione-assorbimento di gas-serra, il secondo è indotto dal ripristino delle coltivazioni tradizionali e intercalari che hanno abitato per millenni il territorio della provincia aretina, nel totale rispetto dei luoghi e del paesaggio locale.
Carlo Ripa di Meana Presidente nazionale responsabile CNP Toscana
Mariarita Signorini Consiglio nazionale gruppo di lavoro energia Italia Nostra

Il comunicato stampa è stato ripreso da Arezzonotizie

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