Archivi della categoria: 2011

Dall’archivio del nostro sito. Quando la pubblicità incitava al nucleare!

Fonte: Scienza in cucina
Di: Dario Bressanini
“qualche pubblicità dell’inizio del secolo scorso quando l’esagerazione era in senso opposto: quando la radioattività ‘faceva bene’. Come il ‘naturale’ oggi, a quel tempo il ‘radioattivo’ faceva vendere qualsiasi prodotto.”

Volete usare una crema di bellezza radioattiva?

In Italia si vendevano saponette radioattive

La mania da radiazioni toccò anche il cibo: il cioccolato 

L’acqua “atomica” francese

Ma anche noi in Italia non eravamo da meno, con la Lurisia che vantava la fonte “più radioattiva del mondo” (ora la fonte utilizzata è diversa)

Di qualche decennio dopo questo bellissimo gioco del “piccolo fisico nucleare”

Lettera delle associazioni ambientaliste ai Ministri per la riduzione e la regolamentazione degli incentivi all’eolico industriale

Alla cortese attenzione di:
Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti
Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente, del Territorio e del Mare
Lorenzo Ornaghi, Ministro dei Beni Culturali
Mario Catania, Ministro dell’Agricoltura
Piero Gnudi, Ministro degli Affari regionali e del Turismo
Fabrizio Barca, Ministro della Coesione territoriale
Vittorio Grilli, Viceministro dell’Economia e delle Finanze

Roma 16 dicembre 2011
Signori Ministri,
Scriviamo in previsione degli attesi provvedimenti di attuazione del dlgs 28 – 2011, in particolare di quello che riguarderà gli incentivi per gli impianti eolici. Anche se condividiamo la sostanza della riforma che sostituisce i certificati verdi con le aste al ribasso per gli impianti di potenza superiore ai 5 MW e la ridefinizione degli incentivi negli altri casi, restiamo preoccupati per il proliferare di giganteschi impianti eolici nei luoghi più belli e integri d’Italia e temiamo che i tempi e le scelte adottate possano essere inadeguati all’urgenza e alla gravità della situazione.

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No a impianti fotovoltaici nelle Crete senesi

Fonte: Vivere le crete e Italia Nostra Onlus – Sezione di Siena

Asciano (30.12.2011) – Da “Italia Nostra” sezione di Siena riceviamo e pubblichiamo:

“Italia Nostra è preoccupata per una segnalazione giunta da  Asciano:  un impianto fotovoltaico  di 5.000 metri quadrati sta per essere  realizzato a Bollano, nelle immediate vicinanze dell’’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, in località podere Il Pino.

L’’Abbazia “situata in suggestiva solitudine su un’’altura a dominio delle Crete”, fondata nel XIV° secolo, “estendeva i suoi possedimenti fondiari fino a Chiusure e alla Val d’’Asso, ed ebbe ruolo fondamentale nell’organizzazione agricola e sociale delle Crete meridionali, caratterizzata dai campi chiusi da filari di vite sostenuti da olivi, gelsi e piante da frutto” (dalla Guida d’’Italia del Touring Club Italiano, edizione 1996). Continua a leggere →

Continua il dibattito sulle linee 2 e 3 della tramvia

Fonte: Nove da Firenze

Dopo le promesse di cambiamento dei tracciati tramviari rilasciate in campagna elettorale dal candidato Renzi e dopo due anni e mezzo trascorsi inutilmente, vengono oggi riesumati gli stessi tracciati tramviari con gli stessi errori del progetto iniziale degli anni ’90.
Le previsioni di tali tracciati sono state peraltro recepite nel nuovo Piano strutturale approvato, e di queste perUnaltracittà ha richiesto, senza essere ascoltata, lo stralcio e la sostituzione con un sistema di metrotreno utilizzando i binari esistenti e aggiungendo solo la linea tramviaria 5.
Eppure i punti critici delle linee 2 e 3 della tramvia sono numerosi, come ammette anche l’attuale amministrazione comunale: alcuni tecnici del gruppo urbanistica di perUnaltracittà dopo un’attenta analisi dei progetti ne hanno individuato i limiti dei e proposto alternative che utilizzano i binari ferroviari esistenti. Continua a leggere →

Decalogo sul paesaggio

Fonte: Comitato per Campiglia

Sulla base del dibattito sviluppato in occasione dell’incontro pubblico su “L’importanza del paesaggio”, svoltosi al Calidario di Venturina (LI) il 17 dicembre 2011 con lapartecipazione dei proff. Franco Cambi (Università di Siena),Rossano Pazzagli (Università del Molise) e Carlo Tosco(Politecnico di Torino), l’Associazione politico-culturale Democrazia&Territorio e il Comitato per Campiglia hanno elaborato il seguente “Decalogo sul paesaggio” che intendono proporre alle istituzioni locali, alle associazioni e alle scuole come base per orientare le rispettive scelte e attività verso il territorio e il paesaggio:

  1. Il paesaggio, tutelato in Italia dalla Costituzione (art. 9), dalla Convenzione europea sul paesaggio e dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, rappresenta un fattore di identità territoriale e unarisorsa di primaria importanza per la Nazione e per le comunità locali.
  2. Il paesaggio è un bene comune frutto della interazione tra uomo e natura, quindi di un processo ininterrotto di trasformazioni storiche che devono essere conosciute per essere governate al meglio nel presente e nel futuro.
  3. L’attuale fase di crisi economica e occupazionale richiede una maggiore attenzione al territorio e al paesaggio come aspetti essenziali  per nuove forme di economia e di lavoro per le future generazioni.
  4. Le ferite al paesaggio, sempre più profonde negli ultimi decenni, sono lo specchio della crisi della politica e della democrazia e richiedono strategie e azioni immediate per la tutela e la valorizzazione, dai piani paesaggistici regionali fino agli strumenti urbanistici comunali.
  5. Come tutte le risorse il paesaggio può essere utilizzato, ma non deve essere consumato in modo dissipativo o alterato in modo irreversibile.
  6. L’agricoltura è il settore produttivo più importante per la salvaguardia del paesaggio e per la sua riproduzione.
  7. La pianificazione urbanistica deve tenere conto in via prioritaria del paesaggio e delle relazioni esistenti tra questo e le comunità locali, sia in termini di percezione sociale che di equilibrio tra popolazione e risorse e tra componenti territoriali (città-campagna, collina-pianura, costa-entroterra).
  8. L’educazione, l’istruzione e la formazione saranno orientate alla conoscenza e alla tutela del paesaggio, valorizzando gli studi e le ricerche sull’ambiente, sul territorio, sul patrimonio archeologico e sul sistema complessivo dei beni culturali.
  9. Si deve evitare ogni ulteriore riduzione di suolo fertile, che costituisce una risorsa limitata ed essenziale per la produzione di beni alimentari e per la salvaguardia dei caratteri locali.
  10. Le scelte amministrative che riguardano e/o incidono sul paesaggio devono ordinariamente prevedere forme di partecipazione della popolazione interessata a quel dato territorio prima di essere assunte in via definitiva.

Il presente Decalogo sarà reso noto a mezzo stampa, radio-tv e internet e inviato a istituzioni locali, scuole, associazioni e forze politiche come contributo alla elaborazione di politiche e attività inerenti il territorio e il paesaggio.
Venturina, Il Calidario, 17 dicembre 2011
Promotori:
Comitato per Campiglia
Democrazia e Territorio
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La Sat presenta il progetto definitivo: opposizioni municipali e ambientaliste Autostrada Tirrenica: un anno di scontri

Fonte: Il Corriere di Maremma

GROSSETO- Dopo mesi di polemiche e opposizioni municipali e ambientaliste arriva il progetto definitivo dell’autostrada tirrenica, presentato al Ministero delle Infrastrutture dalla Sat. La società rende noto che le scelte del progetto definitivo sono fortemente orientate alla realizzazione di un’opera sostenibile sia da un punto di vista tecnico che finanziario. Partendo da questi presupposti, per rispettare le indicazioni del Cipe, il progetto definitivo è stato integrato con un nuovo studio di impatto ambientale propedeutico, ovvero di un approfondito studio di archeologia preventiva e una nuova campagna di indagini specialistiche del territorio attraversato. Dai risultati di questi studi la Sat conclude che anche nel tratto Sud, da Grosseto a Civitavecchia, la scelta di un tracciato meno impattante e più condiviso dal territorio è senz’altro quella che prevede la sovrapposizione dell’asseautostradale al tracciato della statale “Aurelia”, unico corridoio certo già studiato e conosciuto, che quindi presenta meno rischi di interferenze con ritrovamenti che potrebbero condizionare la realizzazione delle opere. Il progetto definitivo che ne deriva prevede, per il tratto Nord da Rosignano a Grosseto, la conservazione della scelta di tracciato, già individuato nel progetto preliminare e senza l’introduzione di sostanziali variazioni. Viene così riconfermata l’ipotesi dell’ampliamento in sede della “Variante Aurelia”, con una larghezza della piattaforma complessiva di ventiquattro metri, riconsiderando le opere non strettamente connesse all’intervento, a favore di riqualificazioni delle viabilità locali strettamente correlate alla nuova infrastruttura. Per il tratto Sud, invece, il tracciato è stato posto il più possibile in sovrapposizione all’asse della statale “Aurelia”, sempre con sezione complessiva di ventiquattro metri. Si è realizzato inoltre un sistema di ricucitura della viabilità locale, riqualificando tratti di viabilità esistenti e realizzando nuovi tratti di complanari al servizio dei fondi interclusi. Continua a leggere →

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