Archivi della categoria: 2012

Venezia sedotta e abbandonata dal Palais Lumière

Fonte: Il Fatto Quotidiano
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La babelica Torre che Pierre Cardin vuole costruire alle porte di Venezia non sembra poter essere arrestata né dalla forza della legge, né da quelle della cultura e del buon senso: ma forse, con provvidenziale paradosso, le si potrebbe ritorcere contro quella del denaro. Nemmeno il calendario è più una certezza: a Venezia il gran finale del carnevale è arrivato con un mese e mezzo di anticipo. Come spiegare, altrimenti, che nel giro di pochi giorni sia stato firmato (nonostante tutto) l’accordo tra il Comune e Pierre Cardin per l’erezione della famosa Torre, e poi tutto sia clamorosamente saltato (almeno per ora, sarà bene aggiungere)?
Alla fine di novembre il Ministero per i Beni culturali aveva dichiarato che l’area di Marghera su cui avrebbe dovuto sorgere il Palais Lumière era sottoposta al vincolo della legge per cui non si può costruire a trecento metri dal mare. Ora, in un paese normale basterebbe questo a far desistere chi volesse innalzare proprio in quella fascia, e in vista di Venezia, l’edificio più alto di quello stesso paese (250 metri). Ma financo in Italia la cosa diventava pressoché impossibile, perché se anche la soprintendenza di Venezia avesse concesso l’autorizzazione, in deroga al vincolo, associazioni come Italia Nostra l’avrebbero tosto impugnata, facendo impantanare il tutto in tribunale per decenni. E il novantenne Pierre Cardin ha più volte chiarito di avere, comprensibilmente, fretta.
Né questa ovvia prospettiva, né l’appello di quattrocento intellettuali al presidente Napolitano (il quale, peraltro, non ha ritenuto di rispondere in alcun modo) hanno minimamente spaventato il sindaco Pd di Venezia, l’avvocato Giorgio Orsoni, che il 22 dicembre ha firmato l’accordo con Cardin, entrando in tal modo nella storia della Serenissima “come un seguace non dei Dogi, ma dei barbari” (così Salvatore Settis, ieri su Repubblica). Ma il sindaco non sente ragioni, ed è tranquillissimo, anche perché è convinto che i gruppi del Consiglio comunale ratificheranno compatti il progetto. Tanta tranquillità non è condivisa, per esempio, nella Parigi dello stesso Cardin, dove l’autorevolissima Accademia di Iscrizioni e Belle Lettere ha approvato una dura mozione in cui si legge che “a proposito della salvaguardia del patrimonio storico e artistico italiano, oggetto di studio di molti dei suoi membri e bene comune della civiltà europea, l’Accademia è vivamente preoccupata per le minacce che pendono su Venezia e la sua Laguna”, e che “spera che il Palais Lumière non venga mai costruito proprio a causa della sua altezza smisurata”.
E ora il colpo di scena. Cardin ci teneva ad apparire come lo zio d’America che tornava in patria con le tasche gonfie di quattrini: lo stilista ha dichiarato formalmente che avrebbe investito un miliardo e mezzo di euro nella Torre, senza contare i milioni promessi per il risanamento dell’area industriale, e quelli con cui avrebbe patrocinato rassegne artistiche. E si capisce che una buona parte dei cittadini di Marghera, abbandonati da decenni a se stessi, abbia salutato con cieco favore questa specie di emiro nostrano che prometteva una magica fontana di lavoro e benessere alta duecentocinquanta metri.
E, invece, ecco il colpo di scena: la banca non fa credito al paperone Cardin, che non riesce così a trovare, entro il 31 dicembre, i venti milioni di euro da dare al Comune per comprare i terreni su cui dovrà sorgere la Torre. E così il sedotto e abbandonato Orsoni si sfoga con la Nuova Venezia: “Noi abbiamo fatto il nostro dovere. Ma Cardin si è rivelato una delusione”. La pochade appare davvero grottesca.
Forse nessuno, nemmeno Orsoni, credeva davvero che potesse sorgere un simile, inaudito mastodonte: ma i primi milioni di Cardin (pochi, maledetti e, soprattutto, subito) servivano a far rientrare il bilancio nel Patto di stabilità. Insomma, una politica fast food incurante di ipotecare il domani pur di sfangarla, in qualche modo, oggi.
A Venezia, patria di sublimi cortigiane, anche la prostituzione era un’arte: ma oggi non si riesce nemmeno più a scegliere un cliente solvibile.

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Parchi eolici di 63 torri nelle terre del Primitivo

Fonte: Corriere del Mezzogiorno
Di: Nazareno Dinoi

In società Garofano, ex Montedison e Minoli
Un srl avanza richiesta di Via, Manduria si infuria

Il business dell’energia eolica s’insinua nelle terre del Primitivo. Una società composta da progettisti locali e investitori del Nord Italia, la «Messapia Ambiente», ha già presentato alla Regione tre richieste di valutazione d’impatto ambientale per altrettanti parchi eolici che dovrebbero nascere in aree agricole del comune di Manduria. La proposta prevede la realizzazione di 63 torri alte cento metri. Le aree sono quelle situate sulla via per Lecce e in contrada «Castelli», sulla Manduria-San Pietro in Bevagna. L’investimento si aggirerebbe intorno ai 280 milioni di euro (secondo la stima dell’Istituto nazionale per il commercio con l’estero), per una potenza prodotta complessiva pari a 180 Mw che il gestore della rete nazionale sarà obbligato ad acquistare a prezzi vantaggiosi per il produttore grazie anche agli incentivi pubblici sull’energia pulita. La «Messapia Energia» è una Srl composta da cinque soci.
L’amministratore unico è Enrico Minoli, imprenditore torinese residente a Roma, fratello del giornalista Rai Gianni Minoli, ex immobiliarista, consulente di gruppi finanziari, scrittore e, di recente, «sviluppatore» di licenze di parchi eolici. Altro socio della «Messapia Energia» è l’ingegnere Santo Masilla di Erchie. Esperto nella progettazione di stazioni fotovoltaiche, Masilla è indagato dalla Procura della Repubblica di Brindisi per presunti illeciti nella realizzazione di due stazioni fotovoltaiche tra Erchie e Torre Santa Susanna. L’unico socio manduriano della «Messapica Energia» è l’ingegnere Leonardo Filotico. Tra i soci della srl compare poi una pressoché sconosciuta investitrice, tale Katerina Lavida, residente a Roma. Infine è socia la «Alerion Servizi tecnici e Sviluppo», una Srl di consulenze che fa parte del gruppo quotato in borsa Alerion, del milanese Giuseppe Garofano, ex presidente della Montedison, già implicato nell’inchiesta di Mani pulite che diede vita al processo Enimont (il più importante, quello sulla maxitangente da 150 miliardi di lire), al termine del quale Garofano fu condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione. Ora il «Cardinale» Garofano (così è conosciuto per via della sua militanza nell’Opus Dei), non deve più niente alla giustizia e si dedica (tra le altre cose) agli affari dell’eolico. Ad opporsi al progetto sono gli ambientalisti del partito dei Verdi di Manduria che parlano già di «ennesimo attacco al territorio e al paesaggio». «A causa della speculazione legata alle fonti di energia rinnovabili – si legge in un loro comunicato stampa – la nostra città rischia di ritrovarsi circondata da una ben poco decorativa “cintura” di parchi eolici». Anche il Comune di Manduria che dovrà esprimersi in merito, ha già anticipato osservazioni che invierà alla Regione Puglia che dovrà completare l’iter concessorio attraverso una conferenza di servizi.

Sequestrato parco eolico di Vallata, tredici persone indagate

Fonte: Irpinia News

I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguito il sequestro preventivo di 24 (ventiquattro) aerogeneratori, del valore di 60 milioni di euro, ubicati nel comune di Vallata nell’ ambito giurisdizione di competenza della Procura della Repubblica di Ariano Irpino. Si tratta del parco eolico della società di Bolzano del Gruppo FRI-EL Green Power.E’ il 22esimo parco del Gruppo FRI-EL Green Power ed il 14esimo, frutto dalla Joint Venture tra FRI-EL e la francese EDF Energies Nouvelles. L’attività investigativa è nata nel mese di dicembre 2011 quando personale della Stazione di Vallata e del Comando Compagnia Carabinieri di Ariano Irpino (Av) hanno eseguito una serie di controlli al fine di: verificare la regolarità degli espropri sui terreni ove è sorto il parco eolico; verificare la conformità dei manufatti con i permessi di costruire; verificate la regolarità dell’iter autorizzativo; verificare se la realizzazione degli impianti è conforme alla normativa vigente; nell’immediatezza delle stesse verifiche è stata acquisite una quantità ingente di documentazione posta al vaglio di un C.T.U nominato dalla Procura. Al termine degli accertamenti sono stati identificati n. 13 (tredici) soggetti, amministratori e funzionari di enti locali e società private, nei confronti dei quali vi sono tutt’ora indagini in corso, che a vario titolo si sono resi responsabili dei seguenti comportamenti: approvavano il progetto per realizzazione del parco eolico, attestando falsamente la regolarità dell’iter amministrativo ed esistenza di pareri e nulla osta degli enti necessariamente interessati, costituendo le seguenti irregolarità: formulavano l’istanza per realizzare 13 aerogeneratori e procedendo all’allegazione definitiva di 24; omettevano di chiedere pareri obbligatori enti competenti ( ASL, ENAV, SIRCA, Autorità di Bacino e Provincia); permettevano la realizzazione di torri e cavidotti su aree gravate da usi civici. formavano atti di presa in possesso e occupazione suoli contraddittori e palesemente contrastanti tra di loro. integravano il piano di esproprio allegandovi planimetrie non corrispondenti a quelle progettuali, comunicando inizio procedura ablativa su particelle non dichiarate di pubblica utilità. attestavano falsamente che i terreni interessati dall’istallazione del parco non erano gravati da usi civici. omettevano di astenersi in presenza di interessi propri e di propri congiunti. falsamente attestavano la conformità dei lavori al decreto autorizzativo. costruivano in difformità dal permesso di costruire; su terreni diversi da quelli autorizzati; 24 aereogeneratori invece di 13 autorizzati; senza studio impatto ambientale; senza pareri enti preposti; senza rispettare distanze come da progetto; 8 torri costruite su terreni gravati da usi civici. distruggevano le bellezze naturali del luogo. invadevano arbitrariamente terreni gravati da usi civici occupandoli. invadevano arbitrariamente terreni di proprietà privata. presentavano alla regione Campania falsi documenti attestanti il corretto e compiuto svolgimento delle attività di realizzazione del parco di vallata al fine di ottenere contributi agevolativi previsti dalla produzione di energie rinnovabili e incentivi rilasciati dal GSE, inducendo in errore quest’ultimo sulla regolare installazione del parco e messa in esercizio dello stesso dal dicembre 2011. Il G.I.P. del Tribunale di Ariano Irpino, concordando con le risultanze investigative e ritenuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza per tutti i reati ipotizzati, disponeva il sequestro preventivo del parco eolico del comune di Vallata con la totale interruzione della produzione dell’energia elettrica e contestuale segnalazione al GSE per le determinazioni di competenza.

Siena: donate alle Scuole 4 mila risme di carta riciclata, premio per la raccolta differenziata e il riciclo

Fonte: Agorà Magazine

Anche quest’anno Sienambiente, come già nel 2010 e 2011, ha deciso di far trovare sotto l’albero di Natale un dono utile ed ecologico, destinato alle scuole della provincia. Sono in arrivo infatti per le scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio oltre 4000 risme di carta riciclata al 100%. Un regalo utile, un supporto semplice e basilare per l’attività didattica di tutti i giorni, ma allo stesso tempo anche un riconoscimento all’impegno del mondo della scuola senese verso la cultura della raccolta differenziata e del riciclo.
L’iniziativa anche quest’anno ha visto la condivisione attiva dell’Amministrazione Provinciale di Siena, e la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale. afferma l’assessore all’istruzione e formazione, Simonetta Pellegrini: “Utilizzando la carta riciclata i bambini hanno modo di toccare con mano il frutto concreto della raccolta differenziata su cui sono impegnati sia a scuola che a casa”
Il messaggio profondo che ancora una volta Sienambiente intende lanciare attraverso questa iniziativa è , nelle parole del presidente Fabrizio Vigni, “ che per costruire un futuro desiderabile per noi e per le generazioni di domani, dobbiamo scommettere sempre più sulla scuola, sull’economia ecologica e su diversi stili di vita. Per farlo occorre partire anche da semplici gesti quotidiani, come la corretta separazione dei rifiuti e l’utilizzo di materiali riciclati”.
Le risme saranno distribuite agli istituti nei primi giorni del 2013, al rientro dalle vacanze di Natale.

Buon Natale ai sindaci che proteggono i territori

Fonte: Contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Naturali

Come i sindaci di Soleto e Corigliano che
lottano contro le speculazioni eoliche.

Non sono molti i sindaci e più in generale i politici che si impegnano per tutelare i territori a loro affidati. In un sud devastato dalle speculazioni eoliche non possiamo che accogliere con un sospiro di sollievo e con ammirazione l’impegno dei sindaci di Soleto e Corigliano d’Otranto, in provincia di Lecce, a lottare per non consentire la realizzazione di un mostruoso impianto eolico industriale che se costruito distruggerebbe in modo irreparabile l’identità culturale, paesaggistica e naturalistica dei territori da loro amministrati.
Speriamo siano di buon esempio per molti altri loro colleghi.

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Premio Roma Capitale delle Donne a Vanna Mannucci, Vice Presidente di Italia Nostra Roma

Fonte: Italia Nostra Roma

Cari amici e visitatori del blog di Italia Nostra,
è con molto piacere che vi informo che la Vice Presidente di Italia Nostra Roma, Vanna Mannucci, è stata oggetto di attenzione da parte dell’Assessorato per le Pari Opportunità di Roma Capitale che le assegnerà il Premio “Roma Capitale delle Donne”che verrà conferito l’8 gennaio 2012 alle ore 10,00 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.
Il premio  è stato deciso “per personali e rilevanti meriti nella sua vita attiva di intellettuale, madre lavoratrice, in particolar modo impegnata sulle complesse realtà della nostra città a cui ha riservato e riserva tutte le sue energie e la sua competenza”. Provo un senso di orgoglio, nella mia qualità di Presidente di Italia Nostra Roma, nel vedere riconosciuta la capacità e validità di uno dei Vice Presidente della Sezione e della Sezione tutta. A Vanna Mannucci formulo i miei personali ringraziamenti per l’opera svolta e gli auguri perché voglia proseguire nella sua attività sempre con  maggiore interesse.
A voi tutti auguro buone feste.
Il Presidente Carlo Ripa di Meana

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