Archivi della categoria: 2020

Oggi 25 maggio alle 21, su Radio Sieve, Maria Rita Signorini interviene sulla questione del Ponte di Vallina

Su Radio Sieve uno o speciale dedicato al progetto del doppio ponte di Vallina. Intervengono:

  • Daniela Aprile, portavoce del Comitato pro variante Anchetta
  • Maurizio Landi, Comitato cittadini Compiobbi-Ellera
  • Elena Mechi, portavoce del Comitato Vallina per il doppio ponte
  • Fernando Romussi, Associazione Valdisieve
  • Maria Rita Signorini, consigliera nazionale e già presidente di Italia Nostra

COME SEGUIRE LA DIRETTA
Ascolta Radio Sieve in FM (94.0 per la Valdisieve, 98.5 per il Mugello, 98.7 per Londa e Dicomano), DAB, tramite www.radiosieve.it e tramite le APP per IOS e Android.
Per vedere la diretta collegati alla pagina Facebook.

Su alcuni temi del dibattito sull’urbanistica della città dopo la pandemia, riceviamo due contributi che pubblichiamo condividendo

Sullo Stadio di Pier Luigi Nervi, anche a seguito delle dichiarazioni dell’On De Giorgi apparenteente smentite dal Ministro Franceschini. Il contributo dell’Architetto Michele Martelli:

Vi scrivo in merito al dibattito che infuria sulla stampa e in rete in merito al cosiddetto “restyling” dello Stadio Artemio Franchi di Firenze e chiedo a Italia Nostra, la cui efficacia nelle battaglie di civiltà ho sempre apprezzato enormemente, di prendere una netta posizione sull’argomento, più decisa rispetto a quella interlocutoria di qualche mese fa: l’edificio in questione, checché ne dicano certi soloni, la maggior parte dei quali non dispone nemmeno degli strumenti necessari a esprimere un giudizio, è uno degli esempi più importanti del periodo razionalista italiano, e i suoi pregi – esaltati dalla pubblicistica specializzata sin dai tempi della sua costruzione – non sono solo estetici, ma anche ingegneristici. Leggi tutto

sull’argomento due ultim’ora “perla” del Vicesindaco e Assessora Cristina Giachi (25 maggio h 18 a Radio Bruno): “La norma sulla tutela dei beni artistici in Italia è pazzesca. Ha consentito di salvare tante realtà ma a volte si vedono dei paradossi”  nonché “Franceschini? Non ho capito il senso del suo discorso […] ma forse siamo andati troppo veloci e  Franceschini si è indispettito”

L’Associazione di volontariato IDRA invita Nardella a rivedere le vecchie scelte in materia di bilancio, urbanistica e infrastrutture. Il comunicato stampa del 25 maggio 2020:

In una lettera inviata per conoscenza anche al premier Conte e ai ministri dell’Economia e delle Infrastrutture, l’associazione ecologista fiorentina torna a scrivere al primo cittadino invitandolo a convertirsi a una gestione accorta e lungimirante delle risorse. L’emergenza sanitaria ed economica in corso ha presentato, osserva Idra, un conto salatissimo e difficilmente compensabile, e tutti ne siamo ben consapevoli. Ma è opportuno e urgente rimuovere le cause strutturali della crisi in città, e provvedere urgentemente a una netta inversione di marcia. Leggi tutto

 

I partigiani del paesaggio

Sul settimanale  left un articolo di Annalisa Cipriani sulle radici antifasciste dell’associazione e una panoramica della Giornata Virtuale di Beni in Pericolo a firma di Ebe Giacometti (nostro presidente nazionale).

Italia Nostra, nata negli anni 50 da radici antifasciste dimostrò un nuovo modo di pensare allo sviluppo del Paese in armonia con la tutela del patrimonio.

L’associazione nata nel dopoguerra sulle macerie del fascismo per ricostruire una coscienza civica a servizio del Paese, trova conferma oggi del suo ruolo grazie a un virus alieno che sta ridisegnando il presente e il futuro dell’Italia. L’addio in questi giorni a Nicola Caracciolo e gli auguri ai cent’anni di Desideria Pasolini dall’Onda entrambi presidenti onorari di Italia Nostra, omaggiati sui giornali come combattenti irriducibili, protagonisti di un pezzo di storia del nostro Paese, hanno conciso con le celebrazioni del 21, 25 aprile e 1 maggio, dando così un valore aggiunto di attualità ai principi fondativi dell’associazione. leggi tutto

 

Italia Nostra e il nuovo Piano integrato del Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Il Presidente del Parco: “Nessuna nuova definizione dei confini del Parco”

 

Il Presidente del Parco Regionale, l’architetto Giovanni Maffei Cardellini – che qui ringraziamo di cuore – ci informa con chiarezza che, in sostanza, comincia ora la progettazione del nuovo Piano integrato che durerà anni. Oggi il Parco è già diviso in aree interne e in aree esterne (30% del territorio) dove in quest’ultime si caccia. Una situazione che fu definita nel 1989 per trovare una mediazione con il mondo della caccia e, di conseguenza, per diminuire l’ostilità nei confronti del Parco che altrimenti rischiava di fallire senza il Piano approvato. leggi tutto

Italia Nostra contro il progetto di Funicolare da Boboli-Pitti al Forte Belvedere: la voce critica di una cittadina

 

Il magnate argentino Alfredo Lowenstein, proprietario del grande complesso dell’ex caserma Vittorio Veneto in Costa San Giorgio, non è un benefattore che costruisce a sue spese l’ascensore-funicolare tra il Giardino di Boboli (con capolinea da dietro il Rondò di Bacco) e il Forte Belvedere e poi lo regala alla città e ai suoi cittadini, come è stato affettuosamente tratteggiato da qualche cronista fiorentino. Lowenstein, da bravo capitalista e speculatore, ha fatto i suoi conti, che gli dicono che l’ascensore-funicolare sarebbe la ciliegina sulla torta per assicurare il successo al suo progetto, in corso di approvazione con tanto di Variante Urbanistica, leggi tutto

 

 

 

La presunta più antica veduta di Firenze (dopo quella “della catena”) acquistata dagli Uffizi di Firenze

Da qualche giorno media locali e nazionali, confortati dal Direttore Generale degli Uffizi  Eike Schmidt (per tutti https://www.rainews.it/tgr/toscana/video/2020/04/tos-arte-stampa-firenze-1500-uffizi-stati-uniti-8743ec92-2138-4ed7-a487-d267b3677637.html; e https://www.ansa.it/toscana/notizie/2020/04/27/uffizi-acquistano-rara-stampa-veduta-firenze_ea3b0e90-b7e0-4275-b5b7-009693618ec7.html  e, per le illustrazioni, https://www.quinewsfirenze.it/dalla-california-la-rarissima-veduta-di-firenze.htm), veicolano l’acquisizione fiorentina della “seconda più antica veduta di Firenze dopo quella detta “della Catena”. Si tratta, diciamolo subito, di affermazioni che non corrispondono al vero e che devono aver fatto drizzare le orecchie non solo agli esperti ma anche a tanti appassionati o cultori di storia fiorentina. Basterebbe infatti dare uno sguardo al volume del 1926 curato da Attilio Mori (Piante e vedute di Firenze: studio storico topografico che ha trovato più ristampe fino al nostro secolo), o anche solo alle sue illustrazioni, per realizzare che ...leggi tutto

leggi anche l’intervista su StampToscana

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: