Archivi della categoria: 5G e inquinamento elettromagnetico

Inquinamento elettromagnetico: Rete Italia senza Elettrosmog-stop 5G

riceviamo e divulghiamo condividendo

Siamo ancora a parlare di 5G e inquinamento elettromagnetico.


Siamo ancora a par lare di 5G e inquinamento elettromagnetico, e lo facciamo in nome della “Rete Italia Senza elettrosmog-stop 5G”, attiva su tutto il territorio nazionale con i suoi comitati locali. Quello sul 5G è un dibattito che il mainstream e la politica che governa questo paese considerano innocua. Da una parte attraverso un’Asta pubblica sonostati svenduti e assegnati dal MISE i diritti sulle frequenze 5G per soli 6,5 miliardi di euro e dall’altra non viene chiesto neppure parere preventivo all’ISPELS (ora INAIL) e all’ISS, obbligatorio secondo la legge quadro sanitaria 833/78. Apparentemente sembrano tanti soldi ma giusto per avere una pietra di paragone la manovra triennale per finanziare il reddito di cittadinanza è costato molto di più circa 26 miliardi di euro. LEGGI TUTTO

I precedenti interventi di Italia Nostra

Inquinamento elettromagnetico: la salvaguardia di Fiesole a scapito di Poggio al Vento (Settignano) e del suo paesaggio

La pubblicazione ARPAT cui rimandiamo  spiega tutta la vicenda, che ha un finale amaro ma ormai purtroppo abituale: per eliminare l’inquinamento elettromagnetico per San Francesco e Fiesole, tutte le Istituzioni competenti – i due Comuni di Fiesole e Firenze, la Regione, l’ARPAT e la Soprintendenza – hanno pacificamente concordato di sacrificare il paesaggio, delocalizzando e trasferendo l’enorme traliccio (funzionale a non meglio precisate comunicazioni radio) dall’abitato di Fiesole, dove da molto tempo si trovava, nella collina boscata e integra di Poggio al Vento sopra Settignano in Comune di Firenze (paesisticamente vincolata), raddoppiandone addirittura la mole.

Davanti a quanto da tutti concordato e attuato con piena soddisfazione (vedi il finale dell’articolo) nella conferenza dei servizi, purtroppo non possiamo fare altro che denunciare pubblicamente la miopia di questa scelta politica che continua a considerare il paesaggio anche di valore riconosciuto, come nel nostro caso, come un vuoto da riempire.

Poteri speciali ai Sindaci? Dipende a chi e su cosa: l’esempio della linea 5G

 

Una riformulazione della legge quadro sulla protezione dalle esposizioni ai campi elettromagnetici per limitare le possibilità dei sindaci di dire “no” alle antenne del 5G (Repubblica.it, 2 luglio 2020)

Quali poteri speciali e a quali sindaci?

Le due domande si sposano alla questione della diffusione della linea 5G e la rendono emblematica. Rimandando a quanto già pubblicato su questo sito e ai materiali diffusi dall’ISDE (Associazione Italiana Medici per l’Ambiente) circa i possibili effetti sulla salute (non solo umana) determinati dalla 5G, i media avvertono (vedi sotto) che centinaia di Sindaci italiani (indipendentemente dal colore politico) insieme ad altre municipalità europee si oppongono alla diffusione della nuova tecnologia nei territori da loro amministrati. Anche alcuni Sindaci della Regione Toscana (ad esempio quelli di Altopascio, Grosseto, Figline, Pescia, Pistoia, magari rifiutando atti di imperio calati dall’alto e aprendosi all’ascolto o al “dibattito pubblico”), invocano il principio precauzionale.

Sia detto per inciso, così non è per il Comune di Firenze e la sua Giunta che alla interrogazione n. 912/19 del Consigliere Palagi, alla n. 518/2020  e alla mozione 672/2020 del Consigliere Draghi (“No alle sperimentazioni e installazioni impianti 5g”), nella seduta nella seduta della Commissione Consiliare 6 del 23 giugno 2020 risponde  per bocca del Presidente Calistri “che le concessioni per questo tipo di installazioni sono di carattere nazionale e pertanto non spetta alle amministrazioni locali rilasciare i relativi permessi” e la seduta prosegue con la bocciatura della mozione Draghi anche perchè non risulterebbero evidenze scientifiche di danni provocati dalla 5G e perchè “vietare a priori ogni tipo di sperimentazione di questa tecnologia significa bloccare ogni forma di avanzamento verso il progresso[…]

Ciononostante, si può supporre che le prese di posizione di quei sindaci che invocano il principio precauzionale siano più che legittime visto che il Decreto semplificazioni (vedi sotto l’articolo di Repubbica.it del 2 luglio), per l’appunto, deve intervenire a frenarle.

Resterebbe allora da chiedere, proprio a quei Sindaci fattisi strenui promotori della richiesta di poteri speciali, una risposta alle domande che introducono questa breve rassegna.

Comune di Firenze.it, 28 dicembre 2019. Fratelli d’Italia, Comunicato Stampa: “Vi sveliamo dove saranno le antenne 5g, attive entro capodanno”

Rcssalute.it, 6 marzo 2020. Tecnologia 5G, le Marche dicono “no” alla nuova frequenza: rischio tumori elevato

Toscana Chianti ambiente.it, 19 maggio 2020. Stop sperimentazione 5G a Pistoia, i comitati promotori ringraziano

Il Sole 24 ore, 16 giugno 2020. 500 comuni italiani tentano di fermare il 5G

Corriere.it, 7 luglio 2020. Reggio Calabria: «Stop 5G». Con il Covid boom dei comuni contro le antenne

Repubblica.it, 2 luglio 2020. Dl Semplificazioni, stop ai sindaci che dicono “no” alle antenne del 5G

volerelaluna.it, 13-luglio -2020. Conte e il “decreto semplificazione”: il vecchio che avanza (di Tomaso Montanari)

ANTENNA METALLICA E CAPANNA PREFABBRICATA SULLE COLLINE BOSCOSE DI POGGIO AL VENTO, TRA VINCIGLIATA E SETTIGNANO-CORBIGNANO

Alcune settimane or sono, i cittadini e gli arcieri che frequentano le colline fra Fiesole e Settignano hanno avuto la brutta sorpresa di vedere rapidamente installato un traliccio metallico dell’altezza di una ventina di metri, con alla base una capanna prefabbricata e con apertura di una strada di accesso e quindi con esecuzione di non lievi movimenti di terra: il tutto, sulla panoramica collina ricoperta da bosco di Poggio al Vento che è tutelata dal vincolo paesaggistico, in territorio comunale fiorentino e quasi al confine con quello fiesolano; e in totale assenza di cartellonistica sul cantiere che spiegasse la tipologia delle autorizzazioni avute e le funzioni dell’impattante manufatto.

Le richieste di informazioni avanzate al Comune di Firenze non hanno avuto fin qui risposta. Restano lo sbalordimento e l’incredulità dei cittadini residenti nella zona e dei non pochi escursionisti che la frequentano nei confronti di un così brutale scempio arrecato al paesaggio della collina fiesolana-settignanese.

 

La sviluppo del 5G: un breve sintesi su una questione complessa e ampiamente dibattuta

In questi giorni i media fiorentini hanno concesso ampio spazio al lancio della linea 5G nella nostra città mentre, come riportato dalle testate nazionali, il Presidente Mattarella ha rassicurato il Presidente Trump sull’inserimento della tecnologia sperimentale 5G nelle disposizioni del ‘Golden Power’ per tutelare il Paese da investimenti potenzialmente predatori che possano mettere a rischio anche la sicurezza nazionale.

Ciononostante, i rischi della linea 5G non si limitano a quelli sopra esposti ma potrebbero investire anche la salute di tutti noi e delle specie animali e vegetali. Anche in vista del convegno fiorentino che si terrà il 26 ottobre a Firenze su eventuali rischi alla salute connessi allo sviluppo tecnologico (dove tra gli altri riferirà la nostra socia dott.ssa Patrizia Gentilini), abbiamo ritenuto utile dare in proposito un’informazione inevitabilmente sintetica e incompleta. Esiste infatti sull’argomento una letteratura estremamente vasta che vede il mondo scientifico (e non solo) schierato su fronti diversi.

Qui abbiamo cercato di porre a confronto le diverse posizioni sforzandoci di non esprimere giudizi.

Convegno: 5G Sviluppo tecnologico consapevole e informato: quali rischi per la salute? Firenze Sabato 26 ottobre

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: