Archivi della categoria: Acqua

Convegno “Arno ancora un pericolo o una risorsa per lo sviluppo?”

arnoconvegno28-01-17

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Arno. Fonte di prosperità fonte di distruzione

Siamo lieti di invitarvi alla mostra sull’Arno all’Archivio di Stato di Firenze che si terrà domenica 9 ottobre alle ore 11.30.
Leonardo Rombai e Mariarita Signorini

Presentazione di “Lungo l’Arno” 22 luglio a Montevarchi

Frana a Firenze, Italia Nostra: città fragile che va tutelata. No a grandi e inutili opere

Quanto accaduto oggi a Firenze dimostra con evidenza quanto i nostri centri storici siano fragili e necessitino di grandi attenzioni e massima tutela. Italia Nostra si chiede quanti rischi la città d’arte possa correre se dovessero essere messi in cantiere l’attraversamento del centro storico di Firenze per far passare la Tramvia e il folle e incredibile progetto degli otto chilometri di tunnel per il sotto-attraversamento della Tav. Grandi e, noi aggiungiamo inutili opere, peraltro costosissime, assolutamente inadatte a centri storici come i nostri, per di più in una città tutelata dall’Unesco. Ci auguriamo che oggi chi ha in mano il governo di Firenze e anche il suo predecessore, ora Presidente del Consiglio, meditino sui gravissimi rischi che i progetti di sventramento della città possono arrecarle.

Dichiarazione congiunta di:
Marco Parini, Presidente nazionale Italia Nostra
Maria Rita Signorini, Presidente Toscana Italia Nostra

Nasce il Comitato Referendario della Valdisieve “Vota sì per fermare le trivelle”

Oggi, 24 marzo, si è costituito il Comitato Referendario della Valdisieve “Vota Si per fermare le trivelle” in coordinamento con il Comitato Nazionale promotore del Referendum abrogativo sulle trivellazioni in mare.
Di fatto si vuole impedire che gli italiani siano informati adeguatamente sulle ragioni del referendum, nella speranza che ciò favorisca il non raggiungimento del quorum, rendendo nulla la consultazione stessa.
Al di la dei legittimi pareri sul quesito, troviamo imbarazzante quanto inopportuna, la posizione assunta delle forze di governo che propongono al proprio elettorato di astenersi; segno evidente che Renzi sa che il mancato raggiungimento del quorum è l’unica possibilità che ha per battere il SI se il referendum sarà reso valido dall’affluenza del 50% +1 degli italiani.
Mancano 24 giorni al voto e pochissime persone sono informate. In molti non sanno neanche che tutta Italia è chiamata al voto il 17 aprile per decidere se dovrà essere abrogato l’articolo 6 comma 17 del “codice dell’ambiente”. Nello specifico si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Nonostante, infatti, le società petrolifere non possano più richiedere per il futuro nuove concessioni per estrarre in mare entro le 12 miglia, le ricerche e le attività petrolifere già in corso non avrebbero più scadenza certa. Se vince il si le attività petrolifere andranno progressivamente a cessare, secondo la scadenza “naturale” fissata al momento del rilascio delle concessioni.
Per noi è primaria la necessità di ridurre fortemente, fino allo zero, l’utilizzo di fonti fossili altamente inquinanti  spostando la produzione energetica su fonti rinnovabili; inoltre, parlando trivellazioni “offshore”, nessuno può escludere al cento per cento malfunzionamenti o incidenti. Pur gravi ovunque, in un mare chiuso come l’Adriatico o il Mediterraneo un disastro petrolifero causerebbe danni ingenti e probabilmente irreversibili per l’ambiente.
Quotidianamente sia i media che i partiti che si astengono o voteranno NO, cercano di intimorirci con la questione della perdita dei posti di lavoro. Niente di più falso poiché le concessioni in essere saranno portate a scadenza lasciando tutto il tempo necessario al passaggio del modello industriale del nostro paese su fonti rinnovabili. Basta volerlo.
In più in Italia i petrolieri pagano allo Stato le “Royalties”, i diritti sulle estrazioni, più basse al mondo che ammontano appena al 7% del valore di quanto si estrae; inutile dire che in questo modo ci guadagnano solo i petrolieri. Insomma, per estrarre poche gocce di petrolio di scarsa qualità, si mettono in pericolo la salute della popolazione, le nostre coste, la fauna, il turismo, la pesca sostenibile e qualsiasi ambizione di passaggio massiccia alle fonti energetiche rinnovabili.
Per questi motivi è necessaria una grande mobilitazione e partecipazione della società civile, di ciascuno di noi, per consentire a tutti di essere informati e di decidere democraticamente quale futuro energetico garantire al nostro Paese rispettando il mare, la salute pubblica e l’ambiente.
Vi invitiamo a mettervi in contatto con noi per informazioni e dare il vostro contributo alla campagna per il SI contro le trivelle. Il 17 aprile vota e fai votare SI.
Comitato Referendario della Valdisieve “Vota SI per fermare le trivelle”
Per contattarci e-mail:  fermaletrivelle@gmail.com; Tel. 3284262400
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/508141299371242/
Sito internet Nazionale dal quale scaricare il materiale della campagna: www.fermaletrivelle.it

La Basilicata non è il Texas

Italia Nostra a Matera il 6 giugno per reclamare
“Tutela e valorizzazione del paesaggio lucano”

La Basilicata è alla ribalta nazionale e internazionale per due motivi esattamente contrapposti: Matera Capitale della Cultura 2019 e contestualmente l’acuirsi delle aggressioni agli splendidi territori con ogni sorta di installazioni industriali, dalle estrazioni petrolifere all’eolico, dal fotovoltaico alla minaccia dell’impianto solare termodinamico di Banzi, fino al pericoloso sito unico di stoccaggio delle scorie nucleari… In questo particolare e delicato momento per la regione lucana, Italia Nostra, con il Presidente Marco Parini, con tutta la Giunta e il Consiglio Direttivo nazionale, ha fortemente voluto far sentire la propria presenza e solidarietà alla popolazione, organizzando a Matera il Convegno Nazionale proprio nell’anno in cui l’associazione celebra i suoi 60 anni.
“La Basilicata non è il Texas – afferma il Presidente di Italia Nostra, Marco Parini -. E’ una regione con un paesaggio straordinario, con testimonianze storiche che dalla Magna Grecia ai temi più moderni connotano un territorio ove tutto è storia e tradizione. Non possiamo immaginare che trivellazioni, impianti eolici e fotovoltaici, siti per stoccaggi di scorie nucleari possano rovinare tutto ciò. Italia Nostra è preoccupata per la conservazione della Basilicata e della sua identità e proprio da qui riafferma i valori di tutela, di valorizzazione e di salvaguardia che da sempre connotano la nostra associazione”.
Sabato 6 giugno nella Chiesa del Cristo Flagellato – ex Ospedale di S. Rocco – dalle 9 alle 16 insieme ai rappresentanti di Italia Nostra, ci saranno tutte le organizzazioni culturali e ambientaliste meridionali con lo scopo di avviare un percorso di collaborazione tra le stesse, pur nella diversità di competenze specifiche, ma con un unico obiettivo comune: la salvaguardia del territorio e della salute umana, a partire dalla tutela e valorizzazione del Paesaggio lucano. Il Convegno è aperto a tutti e presenta un ricco programma con interventi istituzionali e di esperti.

Programma:

  • ore 9.00 Registrazione dei partecipanti
  • ore 9.30 Proiezione video intervista “Basilicata autentica” di Francis Ford Coppola
  • ore 9.35 Marco Parini, Presidente Nazionale di Italia Nostra Presentazione del convegno
  • ore 9.50 Saluti del Sindaco
  • ore 10.00 Saluti istituzionali
  • ore 10.10 Aurelia Sole, Rettrice dell’Università degli Studi di Basilicata: Quello che il mondo della cultura e dell’informazione può fare per tutelare e valorizzare il Paesaggio e i Beni culturali lucani
  • ore 10.25 Francesco Canestrini, Soprintendente delle Belle Arti e Paesaggio della Basilicata : Il ruolo della Soprintendenza nella tutela del Paesaggio e dei Beni culturali lucani
  • ore 10.45 Vitantonio Iacoviello, Presidente sezione Vulture Alto Brandano di Italia Nostra: La “piccola” Basilicata dei grandi impianti per la produzione di energia: impatto sul paesaggio
  • ore 11.05 Mariarita D’Orsogna, attivista ambientale, fisico, docente presso la California State University at Northridge – Los Angeles: Vent’anni di petrolio in Basilicata, agricoltura, “umi, sorgenti, aria e democrazia sotto l’ombra delle trivelle lucane
  • ore 11.25 Proiezione “Le quattro stagioni in immagini e musica” realizzato dalla sezione Vulture Alto Bradano Italia Nostra
  • ore 11.40 Enzo di Salvatore, professore associato di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo: “Sblocca Italia”, gli idrocarburi e la Costituzione
  • ore 12.00 Enzo Cripezzi, responsabile LIPU Puglia e Basilicata: A chi conviene l’eolico? Eolico e paesaggio
  • ore 12.20 Pietro Petraroia, Vice Presidente Nazionale di Italia Nostra: Preservare Matera per preservare la Basilicata
  • ore 12.40 Oreste Rutigliano, Consigliere Nazionale di Italia Nostra: Conservare e tutelare il paesaggio storico
  • ore 13.00 Raffaella Bonaudo, Soprintendenza Archeologica della Basilicata: Impatto degli impianti sulla preziosa archeologia lucana
  • ore 13.20 Marta Ragozzino, Dirigente Regionale Beni Culturali: Come “sfruttare” al meglio la risorsa culturale in Basilicata?
  • ore 13.40 Pausa colazione
  • ore 14.20 Il Presidente Marco Parini riapre i lavori
  • ore 14.30 Teresa Liguori, Vice Presidente Nazionale di Italia Nostra: Archeologia in Basilicata e presenza di Italia Nostra sul territorio
  • ore 14.50 Paolo Donadio, Presidente sezione Potenza Italia Nostra: Parchi e aree protette
  • ore 15.00 Interventi programmati (della durata massima di 5 minuti ciascuno) da parte di rappresentanti di Italia Nostra e di esponenti di associazioni e movimenti locali
  • ore 15.40 Approvazione della Carta di Matera
  • ore 16.00 Il Presidente Marco Parini conclude i lavori

Per info e per prenotazioni:
Vitantonio Iacoviello, tel. 0972.84259 – vulturealtobradano@italianostra.org
ITALIA NOSTRA – ufficio stampa Maria Grazia Vernuccio tel. 335.1282864 – mariagrazia.vernuccio@gmail.com

Photogallery della giornata: siamo a Montegrosso contro l’escavazione di un pozzo petrolifero a soli 7 km dal centro storico di Potenza. Manifestazione organizzata da No triv Brindisi di montagna e no triv Potenza

La Basilicata non è il Texas!

Proteggiamo le eccellenze della Basilicata

La partenza della manifestazione No Triv nel bosco a Montegrosso (Potenza) con Vitantonio Iacoviello

Italia Nostra e Ordine degli Architetti insieme per salvare la Basilicata

Il corteo

Il corteo

Il corteo

Il corteo

Il corteo

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