Archivi della categoria: Alberature urbane

Viale XX Settembre a Sesto Fiorentino: esposto di Italia Nostra contro il taglio dei 52 tigli e proposta al Comune, fatta insieme al Comitato, di loro reimpianto con sistemazione del marciapiede e realizzazione della pista ciclabile nel viale trasformato in senso unico.

La Nazione 30 maggio 2019.


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Lungarno del Tempio (Firenze). La battaglia civica in corso per salvare l’ultimo tiglio del filare spartitraffico abbattuto

Quanto avvenuto e sta avvenendo nel Lungarno del Tempio costituisce un caso esemplare per mettere a fuoco l’insensibilità del Comune di Firenze – nel doppio livello politico e tecnico – sul tema della gestione del verde urbano, che da anni si esplica con tanti provvedimenti particolari di taglio, rivelatisi spesso discutibili e anche apertamente dannosi per la conservazione del patrimonio arboreo; provvedimenti sempre approvati e realizzati senza vera comunicazione e senza ricercare alcun rapporto con i cittadini e con le associazioni che si stanno battendo in difesa dei beni comuni e dei tanti vantaggi (ambientali, sanitari, culturali e sociali) che la foresta urbana in buona salute garantisce all’intera città.

Dopo l’abbattimento improvviso, a gennaio, di 4 degli otto tigli del filare, Nicola Andreozzi, Barbara e Monica De Cesare e gli altri cittadini riuniti nel Comitato Lungarno del Tempio si sono particolarmente impegnati – anche sul piano finanziario – per salvare le piante residue, anche commissionando perizie tecnico-specialistiche che hanno dimostrato gli errori presenti nelle perizie della Direzione Ambiente e comunque la cattiva manutenzione, specialmente riguardo a potature eseguite in modo improprio e dannoso per la salute degli alberi. Ma nonostante gli appelli a tutte le istituzioni e a tutti gli organi della tutela (e le lettere al Ministro Costa del 19 marzo e al Sindaco Nardella del 29 marzo, consegnata de visu da Andreozzi durante l’incontro a Bellariva), l’Amministrazione Comunale si è rivelata completamente sorda alle istanze, andando avanti con il suo programma di taglio e sostituzione con giovani e per tanti anni inutili pianticine: arrivando a disporre provvedimenti di abbattimento persino per l’ultima pianta rivelatasi del tutto sana, e continuando a negare fino all’ultimo ogni volontà di confronto civico.

Tanto da costringere i cittadini, sempre più amareggiati ma anche sempre più decisi, ad impugnare l’unica arma loro rimasta, seppure finanziariamente onerosa: il ricorso al TAR della Toscana del 17 aprile, con richiesta di “sospensione immediata” del provvedimento, basandosi proprio sugli errori e sull’infondatezza delle perizie agronomiche commissionate dalla Direzione Ambiente e quindi sulla conseguente sua illegittimità.

Comunicato del Comitato Lungarno del Tempio: Domani 18 aprile si concluderanno “gli interventi ai tigli di lungarno del tempio

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PARCO DELL’ALBERETA (FIRENZE). LA MANCATA MANUTENZIONE DEL VERDE E L’ASSORDANTE SILENZIO DEL COMUNE DI FRONTE ALLE RIPETUTE ISTANZE DI UN CITTADINO

Italia Nostra ha ricevuto, in data 9 aprile 2019, dal cittadino Gianmarco Calderoni, la richiesta di aiutarlo nei suoi lodevoli ma fino ad ora inutili tentativi – avviati il 5 febbraio e proseguiti il 4 e il 22 marzo e ancora il 2 e il 9 aprile – di sensibilizzare il Sindaco e gli Assessori Bettini e Gianassi con segnalazioni pertinenti riguardanti la necessaria “manutenzione degli alberi del secondo parco di Firenze per estensione: l’Albereta”, alberi sopravvissuti alla tempesta del 1° agosto 2015, specialmente quelli che sono ubicati nel recinto adiacente a Publiacqua S.p.a. e dipendente dalla partecipata. In concreto, tutti questi alberi sono avviluppati “dall’edera che li sta soffocando”, evidente “effetto dell’incuria di Publiacqua” riguardo al verde circostante ai suoi impianti. Richiamandosi al dettato del Nuovo Regolamento Arboreo del dicembre 2016, Calderoni scrive condivisibilmente: “si tratta di piante molto grandi e bellissime, che garantiscono ombra e ossigenazione”, ma se non saranno presto ripulite dal parassitario rampicante “sono destinate ad indebolirsi e a morire”.

Dati del Bilancio Arboreo 2013-2018 relativi al Comune di Firenze. Ovvero, le contraddittorie dichiarazioni dell’Assessore Alessia Bettini, degli amministratori e dei tecnici del Comune di Firenze relative alla politica del verde urbano.

I trionfalistici annunci degli amministratori comunali fiorentini riguardo all’ incremento del verde urbano cittadino, con i tagli che sarebbero compensati da un maggior numero di alberature messe a dimora, sembrano duramente smentiti dalla statistica, ovvero dagli analitici dati del Bilancio Arboreo 2013-2018 del Comune di Firenze.

Nonostante in questi cinque anni siano stati individuati e censiti ulteriori 2319 siti, gli alberi sono diminuiti. Erano infatti 74.014 e oggi sono, salvo verifiche e aggiornamenti, 71.899.

Il calo degli alberi è confermato inequivocabilmente dal numero delle ceppaie. I siti vuoti, senza albero, sono infatti 11.803, ben 4434 in più rispetto al 2013.

Tutto ciò viene aggravato dall’accanimento e dalla facilità con cui l’amministrazione tende a liberarsi di alberi ancora sufficientemente stabili, impegnando risorse e mezzi che, invece, potrebbero essere indirizzati a colmare le fallanze, piantando appunto i 4434 alberi che mancano all’appello. Continua a leggere →

Diffida al Sindaco Dario Nardella e al Soprintendente Andrea Pessina riguardo al Progetto della nuova linea Tramvia 3.2

Italia Nostra – Firenze e il Coordinamento Cittadino Tutela Alberi (CCTA):

Appreso dai mezzi stampa (La Nazione del 17.02.2019; la Repubblica del 18.02.2019; Corriere Fiorentino del 19.02.2019) l’ipotesi progettuale di alterare lo stato dei luoghi e la disposizione dei filari di alberi lungo i viali disegnati dal Poggi, ed in particolare per il tratto di Viale Matteotti, per le esigenze della nuova Tramvia; Continua a leggere →

Tigli a Porta al Prato (Firenze): un danno prevedibile.

Ieri 6 marzo, nel mentre che il Sindaco Nardella sciorinava le cifre di un bilancio arboreo cittadino non del tutto conforme alla legge n. 13 del 2010 sul Verde Urbano, si consumava, nello svincolo di Porta al Prato-Viale Belfiore, l’ennesimo spreco di denaro pubblico: 8 tigli abbattuti inutilmente, per errore, per stessa ammissione del Comune!

Si fa notare che lungo i Viali, area tutelata a norma di legge, non si ammettono progetti di riqualificazione (vedasi codice dei Beni culturali), se non per aree degradate.

Se riqualificare poi vuol dire cementificare ed innalzare un bunker di cemento contravvenendo alle norme dello stesso Regolamento Comunale sul verde urbano (art. 7. sulle zone di rispetto degli alberi), sarebbe stato impossibile non prevedere un danno annunciato, e così è stato!

L’isola verde di viale Belfiore non ci sarà più, e se ne renderanno conto i cittadini nei mesi estivi, sotto il sole, e sotto qualche alberello troppo giovane, perché frettolosamente ripiantato dal Comune, ma con troppa poca chioma, tale da non offrire più ombra e refrigerio per molti anni.

In estate, senza ombra, senza alberi, la temperatura aumenta di 2-3°. Gli anziani dovranno aspettare 25-30 anni prima di riavere quei benefici ambientali forniti da quei tigli insulsamente abbattuti. Che abbiano pazienza!

In questo Comune si taglia per incompetenza, si taglia per disorganizzazione e non controllo dei lavori, si taglia per spendere soldi, si taglia per timore, si taglia senza pianificare, si taglia comunque e ovunque, noncuranti della volontà della cittadinanza, che anzi, viene trattata con supponenza dai nostri amministratori… Come ieri ci hanno dimostrato, nei fatti, davanti alle loro slides, e dopo il taglio inutile.

Ma gli alberi non sono intercambiabili come i pali, i piloni o i pilastri!

ITALIA NOSTRA – Coordinamento Cittadino Tutela Alberi/CCTA

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