Archivi della categoria: Alberature urbane

Pratiche di attesa in periodo di pandemia virale: l’attesa del curatore di orti.

Firenze domenica 5 aprile 2020.

In epoca di gravi restrizioni ai nostri movimenti e alle nostre abitudini causati dalla pandemia virale in corso l’attesa è un’attitudine che riprende il sopravvento rispetto ad altre che in genere riempiono la nostra vita quotidiana nella “normalità”. L’attesa va ricordato, come ci insegna l’etimologia della parola (dal latino “tendere” + “ad”), non è uno stato passivo di un qualcosa che speriamo, o temiamo, si verificherà. Denomina invece uno stato in cui noi siamo attivi, tesi appunto, verso ciò che prima o poi debba accadere. Non è il semplice aspettare, che può essere espresso anche isolandosi o elidendo il nostro agire, magari affidandoci al sonno. Si tratta invece di una condizione vigile emotivamente, psichicamente e fisicamente attiva nella quale siamo ancora più svegli, “attenti”, e interagiamo col trascorre del tempo anche se non sappiamo quando ciò che aspettiamo si concretizzerà. Questa condizione è direi l’abito principale del quale si veste il vero curatore degli orti di delizia – cioè il giardiniere come si suole dire più banalmente con neologismo – e che accompagna la sua azione fondamentale che è quella della cura. Questo perché il vero curatore di orti di delizia vive sempre nel futuro, e i risultati di ciò che fa oggi mettendo in pratica un sapere antico, li vedrà solo negli anni venturi. Anzi nel caso di alberi di alto fusto lenti a crescere, la bellezza piena degli esemplari che con perizia, fatica e amore ha messo a dimora lui non la vedrà, ma la vedranno i suoi figli e i suoi nipoti. Egli è abituato all’attesa anche perché gli esiti delle sue azioni come il seminare, il piantare si realizzano nel tempo. E lui partecipa attivamente, quotidianamente affinché ciò che spera avvenga si manifesti; non ne ha la certezza anche se ha fatto tutto quello che doveva fare e continua a farlo con piccole operazioni quotidiane: per esempio osserva attentamente tutti i giorni un piccolo gonfiore di un rametto, come cresce una gemma, se dalla terra ben lavorata e preparata spunti qualche filo di verde, di bianco, di rosa.

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La risoluzione del convegno “La Festa all’Albero” (Pisa, Tenuta di San Rossore Novembre 2019)

Comunicato stampa – 6 aprile 2020

Verde urbano e salute: esce la Risoluzione del Convegno di San Rossore

Non c’era bisogno del coronavirus per stabilire le relazioni che corrono tra la salute umana, la qualità dell’aria e il verde urbano: lo dicevano già le Nazioni Unite nel 2014, con la Decisione XII/21 Biodiversity and human health (biodiversità e salute umana) nell’ambito della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità biologica.

Lo ha scritto varie volte l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sottolineando come le aree verdi aumentano la qualità degli ambienti urbani, migliorando la salute ed il benessere delle persone.

Del resto, anche prima dell’emergenza sanitaria in corso, in Italia si contavano dalle 76.000 alle 91.000 vittime ogni anno, per patologie respiratorie e cardiocircolatorie, associate all’inquinamento atmosferico (polveri sottili). Mentre oggi alcuni ricercatori hanno evidenziato come le zone ad alta incidenza del virus (quali la Val Padana) sono tra le più inquinate d’Europa.

Diventa quindi ancora più importante e attuale il messaggio lanciato oggi dalla Risoluzione del Convegno “La Festa all’Albero Paesaggio, Sicurezza e Servizi ecosistemici degli alberi urbani e periurbani, che si era svolto il 28 novembre 2019 a Pisa, nella Tenuta di San Rossore.

Organizzato dal Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e dal Dipartimento DESTeC Ingegneria dell’Università di Pisa, con la collaborazione della Lipu-BirdLife Italia, l’iniziativa si inseriva nell’ambito della Festa nazionale dell’Albero, nella consapevolezza che i cambiamenti climatici, l’isola di calore generata dalle aree urbane, e le problematiche causate dall’inquinamento portano a modifiche di quelle che dovrebbero essere delle città “green” e sostenibili.

Nonostante si parli frequentemente di paesaggio urbano, di servizi ecosistemici, di ruolo ecologico e resilienza, vi è il dubbio che in nome della sicurezza si distrugga il nostro patrimonio verde, a causa di scelte urbanistiche (consumo di suolo), di potature drastiche (capitozzature, speronature) e dell’abbattimento degli alberi, anche in mancanza di un motivo circostanziato.

I relatori del convegno (che hanno sottoscritto la Risoluzione, insieme ai partecipanti) provengono  dal mondo accademico, dalle soprintendenze, dalle associazioni, e si sono confrontati con i tecnici, i professionisti, gli enti pubblici ed i cittadini, per approfondire il tema della gestione degli alberi, individuando indirizzi e soluzioni corrette. Questa iniziativa ha inoltre lo scopo di sostenere la proposta di legge per stimolare le buone pratiche per la gestione del verde urbano, che è stata avanzata da tredici associazioni al Ministero dell’Ambiente ed a quello per i Beni e le Attività Culturali, allo scopo di promuovere una legge integrativa alla 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”.

Adesso gli organizzatori guardano già alla nuova iniziativa, che sarà il Convegno online “Verde urbano: una questione di salute, economia, legalità – dai servizi ecosistemici ai diritti degli alberi” del prossimo 15 maggio (iscrizione gratuita su: https://forms.gle/VkrWCVFvSboicFjVA).

 

Coronavirus e tagli alle alberature urbane: la sentenza del Tribunale Civile di Monza

Come veicolato dall’Associazione ecologista Gruppo di intervento giuridico onlus, il tribunale civile di Monza su istanza di cittadini ha imposto al Comune di Sesto San Giovanni la sospensione dell’abbattimento, in periodo di pandemia, dei filari di platani posti nel cosiddetto Villaggio Fallk.

Da giorni “Italia Nostra” ha inoltrato al Sindaco di Firenze, all’Assessore all’Ambiente Del Re e al Direttore all’Ambiente Leonardi un’istanza che chiedeva di sospendere ogni attività di abbattimento e potature alle alberature di Firenze.

Ad oggi non ci è pervenuta risposta ma tagli e potature sono continuati nonostante quanto imposto dal DPCM del 22 marzo tanto che ci siamo visti costretti a denunciare ai Carabinieri Forestali il proseguimento di tali attività:

Pressenza, International Press Agency, 3 aprile 2020. Italia Nostra: Fermate subito il taglio degli alberi a Firenze

Pubblichiamo la sentenza del tribunale civile di Monza nella speranza che possa contribuire a sospendere questa barbarie.

Letture: alberi e verde urbano

E’ in uscita il numero speciale di ECOLOGIA URBANA  dedicato  agli atti del convegno sulla gestione degli alberi e del verde urbano tenutosi a San Rossore (novembre 2019)

con interventi e scritti dei nostri soci Mario Bencivenni, Barbara de Cesare e Lorenzo Orioli

CORONAVIRUS, POTATURE E TAGLI. LA DENUNCIA DI ITALIA NOSTRA (DOPO IL SUO INASCOLTATO APPELLO AL SINDACO NARDELLA), IL FERMO DEI LAVORI (?) E UN APPELLO AI CITTADINI

25 marzo 2020. Via Lungo l’Africo (incrocio via Mamiani/viale Duse) 

Questa mattina (26/03/2020) in Via Lungo l’Africo sono scomparsi tanti cartelli di divieto di sosta presenti fino a ieri pomeriggio e accompagnati da un riferimento all’ordinanza Consiag [sic!] n. 2019/3638 riferita alla “manutenzione delle alberature”. Un’attività portata avanti fino al 25/03/2020 nononstante il DPCM del 22 marzo 2020. Anche i resti delle potature su aiuole e sede stradale sono stati rimossi. Al momento restano i carrelli elevatori uno dei quali elevato in posizione adatta ai tagli.

ITALIA NOSTRA INVITA I CITTADINI ALLA VIGILANZA E, IN PRESENZA DI CASI ANALOGHI,

A SEGNALARE SIMILI ATTIVITA’ AI CARABINIERI FORESTALI O AL 112

L’appello di Italia Nostra (20 marzo 2020) al Sindaco Nardella

La denuncia di Italia Nostra 

Firenze, 25 marzo 2020

Spettabili Carabinieri Comando Gruppo Nucleo Forestale Firenze – Piazzale delle Cascine 12

OGGETTO: Tagli e potature di alberi (Pini) in corso da parte del CONSIAG in Via Lungo l’Africo-Viale De Amicis a Firenze, da qualche giorno e anche in data odierna – Nonostante la sospensiva introdotta dal decreto del 22 marzo

Questa Associazione di tutela, attivata da segnalazioni dei cittadini, sollecita il pronto intervento delle SS.LL. In merito ai lavori di potatura e di abbattimento di alberi (Pini) che sono in corso, ad opera del CONSIAG, in Via Lungo l’Africo-Viale De Amicis a Firenze, da qualche giorno e anche in data odierna: e ciò, nonostante la sospensiva introdotta dal decreto governativo del 22 marzo.

Si ringrazia per l’attenzione, con cordiali saluti.

Leonardo Rombai – Presidente Italia Nostra Firenze

CORONAVIRUS, POTATURE E TAGLI. DEROGHE AL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ?

24 marzo 2020 h.14. Potature in atto in via Lungo l’Africo

25 marzo 2020 h.10.45. Potature in atto in via Lungo l’Africo

Ai sensi del DPCM 22/03/2020 art.1 comma 1 lett .a) sull’intero territorio nazionale sono vietate le attività non incluse nell’allegato 1.

Dal momento che in questo allegato non sono incluse le attività selvicolturali (codice ATECO 02) né quelle di cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi, giardini e aiuole (codice ATECO  81.30) dal 23 marzo tutte le utilizzazioni boschive e tutte le potature degli alberi dovrebbero essere sospese.

Simile interpretazione del suddetto DPCM viene confermata dal Comunicato Stampa dell’Associazione ASSOFLORO

Ansa.it, 24 marzo. Landini,imprese cambiano codice attività

La Repubblica, 25 marzo. DPCM 22 marzo: Deroghe alla chiusura, boom di domande in Prefettura.

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