Archivi della categoria: Alberature

Nell’ambito del dibattito suscitato dalle dichiarazioni di Francesco Mati sul rinnovo delle alberature cittadine riceviamo e pubblichiamo il puntuale contributo di Barbara de Cesare del Comitato Lungarno del Tempio

Firenze, 4 settembre 2019
Leggendo il comunicato stampa di Francesco Mati dal titolo “La rotazione delle alberature è necessaria per salvare il verde pubblico” (2 settembre 2019), ancora un volta mi accorgo di quanto certa terminologia possa essere pericolosamente fuorviante e mi stupisco di quanto ancora continui ad essere difficile la comunicazione, sia pure a proposito di argomenti che ormai sono stati già ampiamente trattati dal punto di vista scientifico, ma anche acquisiti da chi è un semplice appassionato di ambiente e natura.
“Rotazione” può voler dire tante cose; può anche sottendere una certa gradualità di interventi, finalizzati all’eliminazione delle situazioni di criticità in maniera progressiva. Mentre invece la ‘pianificazione’ di ricambi delle alberate ogni 20 anni (“alberate di facciata a ciclo breve”) o 40 anni (“alberate ornamentali a ciclo lungo”), così come è stata presentata in varie sedi e durante importanti convegni, è razionalmente improponibile.

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La questione della riqualificazione di Piazza della Vittoria a Firenze finisce in Consiglio Comunale

Nove Firenze.it (5 settembre 2019): Piazza della Vittoria, l’opposizione compatta: “L’amministrazione ascolti i cittadini”

Italia Nostra al TG3 toscana del 4/09/2019. Valutare attentamente lo stato di salute delle alberature (anche in una logica costi/benefici) prima di tagliare

Intervista a Mario Bencivenni vicepresidente della sezione fiorentina di Italia Nostra

Alberature urbane. Replica di Italia Nostra Firenze al comunicato stampa di Confagricoltura del 2 settembre 2019

Il comunicato stampa di Confagricoltura del 2 settembre 2019

La risposta di IN

La presa di posizione di Francesco Mati sulla necessità di abbattere e rinnovare le alberature urbane è stata pubblicata, come intervista a «La Nazione», all’indomani e in risposta alle polemiche suscitate dagli abbattimenti di 6 pini giudicati pericolosi dai tecnici Comunali con un iter di verifiche estremamente contraddittorio: abbattimenti che anticipano quelli degli altri 36 pini adulti esistenti nella piazza, giudicati da abbattere non per senescenza, ma per ragioni di scelte progettuali legate alla riqualificazione della Piazza.

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Dalla foresta urbana alla prateria urbana: e’ questo il nuovo piano del verde del Sindaco di Firenze?

L’amministrazione fiorentina è uscita vincente dalle ultime elezioni politiche con un fare camaleontico, quasi una bioinspiration politica, cangiando d’improvviso colore, diventando – ma solo apparentemente – verde. E’ solo un greenwashing istituzionale che trasforma la politica in marketing dando «un’immagine di sé ingannevolmente positiva». La conversione ecologica esige un substrato culturale profondo ed il nostro Paese ne difetta da anni e tanto più il ceto politico. Il partito tradizionalmente a cultura verde in Italia ha raggiunto a malapena quota 2%….

L’idea dunque di fare di Firenze la città più verde al mondo (peraltro ci sono molte città nel mondo già campionesse in greening) è sorprendente e quanto mai suggestiva. Pareti vegetali agli immobili, giardini pensili, verde di copertura dappertutto…Bellissimo, fortissimo…Ma come? Quando?

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UNA GESTIONE DEL VERDE ANCORA SCHIZOFRENICA A FIRENZE, SOTTO IL SOLE ESTIVO

La scorsa settimana a Firenze si sono superati i 40° di temperatura e dall’altro lato, pochi giorni fa, durante un forte temporale è caduto un albero sul Lungarno Colombo. Come conciliare questi due estremi? Tagliando gli alberi! Questa è oramai la risposta gestionale del verde pubblico dell’amministrazione fiorentina, e non solo fiorentina. E’ recente notizia lo stanziamento al Comune di Firenze di circa un milione di euro per continuare a tagliare gli alberi, depauperare quindi il patrimonio arboreo cittadino non per ragioni di sicurezza pubblica, in primis, quanto piuttosto per ragioni urbanistiche di ampliamento della linea tramviaria ed altre amenità. Se la premura dell’amministrazione fosse davvero il taglio degli alberi per garantire l’incolumità pubblica, si saprebbe che in pieno luglio ed in pieno agosto (con i 40° e più di temperatura) non si taglia, per non nuocere anche ai non pochi residenti che restano in città.

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