Archivi della categoria: Alberature

TAGLIARE ALBERI QUANDO FA CALDO…

La meritoria iniziativa intitolata “Mettere radici, vantaggi, rischi del verde urbano”, che si è tenuta lo scorso 3 luglio presso la Scuola di Agraria di Firenze ed organizzata da ANCI, Fondazione per la Sostenibilità ed il Clima, Università, Ordine dei dottori agronomi e forestali della Provincia di Firenze, Società Italiana di Arboricoltura, più altre sigle, ha posto l’accento su alcuni punti cruciali condivisi da Italia Nostra

Anzitutto, il fatto che non esiste una specie arborea capace di assolvere allo stesso tempo a tutte le funzionalità e le esigenze del verde urbano: dalla mitigazione microclimatica al sequestro di CO2, dalla longevità ad una bassa propensione al cedimento, etc.

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Viale XX Settembre a Sesto Fiorentino: esposto di Italia Nostra contro il taglio dei 52 tigli e proposta al Comune, fatta insieme al Comitato, di loro reimpianto con sistemazione del marciapiede e realizzazione della pista ciclabile nel viale trasformato in senso unico.

La Nazione 30 maggio 2019.


Lungarno del Tempio (Firenze). La battaglia civica in corso per salvare l’ultimo tiglio del filare spartitraffico abbattuto

Quanto avvenuto e sta avvenendo nel Lungarno del Tempio costituisce un caso esemplare per mettere a fuoco l’insensibilità del Comune di Firenze – nel doppio livello politico e tecnico – sul tema della gestione del verde urbano, che da anni si esplica con tanti provvedimenti particolari di taglio, rivelatisi spesso discutibili e anche apertamente dannosi per la conservazione del patrimonio arboreo; provvedimenti sempre approvati e realizzati senza vera comunicazione e senza ricercare alcun rapporto con i cittadini e con le associazioni che si stanno battendo in difesa dei beni comuni e dei tanti vantaggi (ambientali, sanitari, culturali e sociali) che la foresta urbana in buona salute garantisce all’intera città.

Dopo l’abbattimento improvviso, a gennaio, di 4 degli otto tigli del filare, Nicola Andreozzi, Barbara e Monica De Cesare e gli altri cittadini riuniti nel Comitato Lungarno del Tempio si sono particolarmente impegnati – anche sul piano finanziario – per salvare le piante residue, anche commissionando perizie tecnico-specialistiche che hanno dimostrato gli errori presenti nelle perizie della Direzione Ambiente e comunque la cattiva manutenzione, specialmente riguardo a potature eseguite in modo improprio e dannoso per la salute degli alberi. Ma nonostante gli appelli a tutte le istituzioni e a tutti gli organi della tutela (e le lettere al Ministro Costa del 19 marzo e al Sindaco Nardella del 29 marzo, consegnata de visu da Andreozzi durante l’incontro a Bellariva), l’Amministrazione Comunale si è rivelata completamente sorda alle istanze, andando avanti con il suo programma di taglio e sostituzione con giovani e per tanti anni inutili pianticine: arrivando a disporre provvedimenti di abbattimento persino per l’ultima pianta rivelatasi del tutto sana, e continuando a negare fino all’ultimo ogni volontà di confronto civico.

Tanto da costringere i cittadini, sempre più amareggiati ma anche sempre più decisi, ad impugnare l’unica arma loro rimasta, seppure finanziariamente onerosa: il ricorso al TAR della Toscana del 17 aprile, con richiesta di “sospensione immediata” del provvedimento, basandosi proprio sugli errori e sull’infondatezza delle perizie agronomiche commissionate dalla Direzione Ambiente e quindi sulla conseguente sua illegittimità.

Comunicato del Comitato Lungarno del Tempio: Domani 18 aprile si concluderanno “gli interventi ai tigli di lungarno del tempio

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ESPOSTO CON CARATTERE DI ESTREMA URGENZA PER RICHIESTA DI VERIFICA REGOLARITA’ DEL TAGLIO DI ALBERI IN CORSO NEL COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOPRA (PROV. AREZZO), IN AREA BOSCATA RICADENTE NELLA PROPRIETA’ DELLA FATTORIA DEI RENACCI.

In data odierna durante una escursione mattutina in cerca di asparagi, incuriosito dal rumore di macchina operatrice nel bosco pur essendo domenica, mi sono addentrato dalla via degli Urbini (strada sul lato est del fiume Arno che da Figline/Montalpero dirige verso San Giovanni Valdarno) per una strada sterrata a fianco di un casale abbandonato (Google maps 43.607781  11.503623). Dopo alcune decine di metri mi sono accorto di un taglio boschivo osservando piante abbattute di grandi dimensioni e a causa del cartello esposto, di cui si allega foto, che riporta tra l’altro: comune di Castelfranco P. di Sco, ufficio competente Unione dei Comuni Pratomagno, autorizzazione 1667.6.9 del 12.03.2019, proprietà fattoria di Renacci, richiedente Biomass Trading srl, lavori di TAGLIO BOSCO CEDUO SEMPLICE, direttore lavori dott. Francesco Bartolini, impresa esecutrice Mango srl, ecc. Continua a leggere →

PARCO DELL’ALBERETA (FIRENZE). LA MANCATA MANUTENZIONE DEL VERDE E L’ASSORDANTE SILENZIO DEL COMUNE DI FRONTE ALLE RIPETUTE ISTANZE DI UN CITTADINO

Italia Nostra ha ricevuto, in data 9 aprile 2019, dal cittadino Gianmarco Calderoni, la richiesta di aiutarlo nei suoi lodevoli ma fino ad ora inutili tentativi – avviati il 5 febbraio e proseguiti il 4 e il 22 marzo e ancora il 2 e il 9 aprile – di sensibilizzare il Sindaco e gli Assessori Bettini e Gianassi con segnalazioni pertinenti riguardanti la necessaria “manutenzione degli alberi del secondo parco di Firenze per estensione: l’Albereta”, alberi sopravvissuti alla tempesta del 1° agosto 2015, specialmente quelli che sono ubicati nel recinto adiacente a Publiacqua S.p.a. e dipendente dalla partecipata. In concreto, tutti questi alberi sono avviluppati “dall’edera che li sta soffocando”, evidente “effetto dell’incuria di Publiacqua” riguardo al verde circostante ai suoi impianti. Richiamandosi al dettato del Nuovo Regolamento Arboreo del dicembre 2016, Calderoni scrive condivisibilmente: “si tratta di piante molto grandi e bellissime, che garantiscono ombra e ossigenazione”, ma se non saranno presto ripulite dal parassitario rampicante “sono destinate ad indebolirsi e a morire”.

L’appello dei giornalisti ambientali: “Media mondiali mai più testimoni impotenti della deforestazione”.

I 100 giornalisti esperti di ambiente intervenuti al Forum internazionale Greenaccord dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura hanno lanciato un appello ai media mondiali: “loro ruolo fondamentale per riempire il divario tra politica, ricerca scientifica e azioni concrete”.

San Miniato, 9 marzo 2019 – “Come giornalisti ambientali siamo impotenti testimoni della vergognosa distruzione delle foreste del Pianeta attraverso gli incendi, la deforestazione, lo sfruttamento eccessivo delle risorse, l’inquinamento delle falde acquifere, la logica predatoria del profitto monetario ad ogni costo. Riteniamo per questo che sia necessario un lavoro urgente da parte dei media di tutto il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi”. Continua a leggere →

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