Archivi della categoria: Autostrada Tirrenica

La Regione rinunci all’autostrada Tirrenica

Fonte: Il Tirreno, 07/09/2015
Di: Nicola Caracciolo, presidente onorario di Italia Nostra

Il Tirreno di mercoledì 2 settembre pubblica una lunga intervista al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.
Italia Nostra è stata per lungo tempo in polemica con la Regione Toscana che insisteva per far costruire alla Sat (Società Autostrada Tirrenica) l’Autostrada Tirrenica da Livorno a Civitavecchia.
Noi eravamo e siamo contrari alla Tirrenica come autostrada. Le motivazioni della nostra opposizione, in breve, erano e sono: devastazione del paesaggio, consumo di territorio, costi troppo alti rispetto agli introiti previsti, danni per l’economia maremmana basata essenzialmente su agricoltura, commercio e turismo. Chiedevamo e chiediamo da anni la messa in sicurezza dell’Aurelia, senza pedaggi e rispettando le sue criticità. Troppi i morti sull’Aurelia per insistere su un progetto autostradale sbagliato ritardando le opere necessarie per evitarli. Il presidente Rossi nella sua intervista dice che «Del Rio gli ha garantito che completerà il collegamento a quattro corsie tra Rosignano e Tarquinia. Sono quelle che servono. Se poi le realizzi come corsie autostradali o no, non è punto che mi riguarda». È troppo sperare che la Regione Toscana finalmente accetti la messa in sicurezza dell’Aurelia e rinunci all’Autostrada Tirrenica?
La nostra posizione ha l’appoggio delle associazioni ambientaliste nazionali, Legambiente, Wwf, Fai e tutti i comitati locali No Sat. Saremmo felici di prendere atto di un possibile riavvicinamento su questa questione tra ambientalismo e Regione Toscana.

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NO SAT: Ferdinando Imposimato contro l’Autostrada in Maremma

L’intervento del Presidente Ferdinando Imposimato all’incontro pubblico di Sabato 16 Maggio 2015 a Orbetello, organizzato dal “Coordinamento Sì Aurelia pubblica e sicura, No Autostrada”.

Tutti i nodi della Tirrenica e Tav vengono al pettine e si chiude il cerchio del malaffare

Comunicato stampa, Firenze 17/03/2015

Italia Nostra
Comitato No Tunnel Tav Firenze
 

In relazione alle notizie degli arresti di ieri e dell’inchiesta sul sottoattraversamento fiorentino di Tav, emerge che è stato indagato per concussione anche l’avv. Bargone (già sottosegretario ai Lavori Pubblici dei governi Prodi e D’Alema) e ora Presidente della Sat (autostrade tirrenica). Ricordiamo che dalle intercettazioni telefoniche pubblicate da Il Tirreno nel 2013,  era emerso che “l’avv. Bargone scrisse a Rossi di essere stato informato da Ercole Incalza, super dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici, (arrestato ieri) dell’attività dell’arch.Fabio Zita in merito alla Tirrenica”. Proprio a Fabio Zita Italia Nostra aveva conferito il Premio Zanotti Bianco 2013, per i particolari meriti svolti da Dirigente a capo per 16 anni del Settore Via della Toscana, in difesa del Paesaggio. E ora corre l’obbligo di dire che, proprio per il suo lavoro scrupoloso e per la sua schiena dritta, sempre dalle stesse intercettazioni emergeva che ‘la sua attività avrebbe potuto frenare la realizzazione dell’opera’ (autostrada Tirrenica). Questo si aggiunge a quanto fatto, sempre dallo stesso Dirigente integerrimo per lo stoccaggio delle terre di scavo dell’alta velocità:  una questione mai risolta, che fortunatamente ha bloccato la Tav fiorentina finora. Dunque per questi motivi e per queste ‘pressioni’ l’arch. Zita risultava assai scomodo e costituiva un ostacolo da rimuovere al più presto, per portare avanti le grandi opere pubbliche in Toscana, voragini di tangenti e di malaffare. Così è stato rimosso dal Governatore Rossi nel 2012 da funzionario a capo della Via e ‘spostato’ a Dirigente del Piano Paesaggistico della Toscana …quel Piano che, proprio in questi stessi giorni, è al centro della bufera politica all’interno del partito che guida la Regione Toscana.
E il Consiglio regionale che aveva istituito lo scorso anno  una “commissione di inchiesta speciale ” per far luce sull’ AV, il caso Zita e il procedimento aperto dalla Magistratura fiorentina, ha concluso dopo sette mesi i propri lavori con una RIUNIONE A PORTE CHIUSE, di cui non è dato sapere l’esito!
Mariarita Signorini Italia Nostra Firenze
Tiziano Cardosi NO TUNNEL TAV

Fonte: StampToscana, 18/03/2015
Di: Stefania Valbonesi

Italia nostra e No Tunnel Tav Firenze: “Tutti i nodi di Tirrenica e Tav vengono al pettine”

L’Associazione ambientalista Italia Nostra e il Comitato fiorentino Nu Tunnel Tav intervengono sulla questione degli “arresti eccellenti” di ieri e dell’inchiesta sul sottoattraversamento fiorentino di Tav. “ Emerge che è stato indagato per concussione anche l’avv. Bargone (già sottosegretario ai Lavori Pubblici dei governi Prodi e D’Alema) e ora Presidente della Sat (autostrade tirrenica) – si legge nella nota – Ricordiamo che dalle intercettazioni telefoniche pubblicate da Il Tirreno nel 2013,  era emerso che “l’avv. Bargone scrisse a Rossi di essere stato informato da Ercole Incalza, super dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici, ( arrestato ieri ) dell’attività dell’arch.Fabio Zita in merito alla Tirrenica”. Proprio a Fabio Zita Italia Nostra aveva conferito il Premio Zanotti Bianco 2013, per i particolari meriti svolti da Dirigente a capo per 16 anni del Settore Via della Toscana, in difesa del Paesaggio”.
La questione concernente l’architetto Zita, dirigente regionale, fu sollevata proprio, fra gli altri, da Italia Nostra, che ora afferma: “Corre l’obbligo di dire che, proprio per il suo lavoro scrupoloso e per la sua schiena dritta, sempre dalle stesse intercettazioni emergeva che ‘la sua attività avrebbe potuto frenare la realizzazione dell’opera’ (autostrada Tirrenica). Questo si aggiunge a quanto fatto, sempre dallo stesso Dirigente integerrimo per lo stoccaggio delle terre di scavo dell’alta velocità: una questione mai risolta, che ha bloccato la Tav fiorentina finora. Dunque per questi motivi e per queste ‘pressioni’ l’arch. Zita risultava assai scomodo e costituiva un ostacolo da rimuovere al più presto, per portare avanti le grandi opere pubbliche in Toscana, voragini di tangenti e di malaffare”. E’ a questo che Italia Nostra e il comitato No Tav hanno da sempre attribuito la rimozione dell’architetto, nel 2012, da funzionario a capo della Via a Dirigente del Piano Paesaggistico della Toscana. Spostamento che dall’amministrazione regionale è sempre imputata al normale avvicendamento della macchina amministrativa. “Quel Piano che, proprio in questi stessi giorni, è al centro della bufera politica all’interno del partito che guida la Regione Toscana”, sottolinea la nota.
Inoltre, Italia Nostra e il Comitato No Tunnel Tav, ricordano che “Il Consiglio regionale che aveva istituito lo scorso anno  una “commissione di inchiesta speciale ” per far luce sull’ AV, il caso Zita e il procedimento aperto dalla Magistratura fiorentina, ha concluso dopo sette mesi i propri lavori con una riunione a porte chiuse, di cui non è dato sapere l’esito”.

Fonte: Gonews riporta il comunicato stampa congiunto

 

Autostrade si prende tutta la Tirrenica. Rossi: speriamo sia la volta buona‏

Fonte: La Repubblica, 27/2/2015
Di: Ernesto Ferrara

Autostrade si prende tutta la Tirrenica
La società rileva le quote della Sat e diventa l’interlocutore unico. 
Rossi: speriamo sia la volta buona

Tirrenica, le Autostrade si prendono tutto. Con un’operazione da 84 milioni di euro rilevano ieri la quasi totalità delle azioni di Sat, la società titolare della concessione per costruire l’opera, passando in un colpo solo dal 25 al 99% e oltre delle quote. Fuori dalla governance i soci privati da tempo non più interessati all’investimento da oltre 1 miliardo per collegare Rosignano e Tarquinia, dal gruppo Caltagirone al Monte dei Paschi. E per i 200 chilometri di autostrada più discussi della storia toscana si apre ora un inedito spiraglio di speranza.
Dietro il cambio di governance c’è infatti il passaggio che sia il ministero delle Infrastrutture sia la Regione Toscana ritenevano la conditio sine qua non per muovere altri passi dopo l’altalena dei mesi scorsi, tra morti annunciate e svolte mai realizzate. D’ora in poi il regista dell’operazione Tirrenica sarà uno e uno solo: Autostrade per l’Italia. Un unico interlocutore per gli enti pubblici, uno stop alla frammentazione dell’assetto societario di Sat che a lungo aveva costituito un freno all’operazione.
Cosa cambia? E’ la svolta finale per l’eterna incompiuta? Non è ancora il caso di stappare lo champagne, ritiene il governatore Enrico Rossi: «Non saprei fare il conto di quante volte è cambiata la proprietà della Tirrenica e ogni volta confermato l’obiettivo del suo completamento, ma sempre disatteso. Mi auguro che questa volta sia quella buona», confida piuttosto il presidente. Forse già alla prossima riunione sul progetto fissata per l’ 11 marzo a Roma sarà chiaro se “l’Opa” lanciata con successo ieri da Autostrade sarà in grado di sciogliere i nodi economici e tecnici, dal tragitto al pedaggio fino all’architettura finanziaria dell’opera: «Speriamo che questo coincida ora con una proposta progettuale definitiva per partire coi lavori come sia noi che il ministero ci aspettiamo», confida l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli. Anche nel governo – dove da sempre sulla vicenda lavorano i toscani Luca Lotti, sottosegretario, e Riccardo Nencini, viceministro le reazioni sono favorevoli. Ma è evidente che per una svolta vera servono garanzie sugli investimenti e sui tempi. «A me non interessa chi la realizza, interessa che venga realizzata un’opera senza la quale la costa toscana è condannata alla marginalità -insiste Rossi -Nelle mani di Autostrade ci sono opere per diversi miliardi: la Tirrenica, il completamento della variante di valico, le terze corsie sull’A1 e A11. Se tutti questi cantieri partissero per la Toscana sarebbe un contributo all’occupazione e alla modernizzazione della regione. Puntualmente ogni anno scattano gli aumenti del pedaggio e i cittadini pagano: sarebbe importante che anche le opere venissero puntualmente realizzate. I permessi ci sono». Per comprare il 74,95% delle quote il gruppo Autostrade, guidato da Giovanni Castellucci interamente controllato da Atlantia, ha chiuso accordi con Banca Monte Paschi di Siena, Società Autostrada Ligure Toscana, Holcoa e Vianco (100%di Vianini Lavori, Gruppo Caltagirone). Coi 6 milioni di Autostrade intanto a Firenze il sindaco Nardella inaugura ieri i lavori del by pass di Mantignano-Ugnano.

Tirrenica, Atlantia vuole la maggioranza di Sat prima di presentare il progetto

Fonte: Il Tirreno, 11/12/2014
Di: Ilaria Bonuccelli

Tozzi, direttore Infrastrutture della società: “Sarà un tracciato meno ambizioso se dobbiamo esentare i residenti della Toscana”

Prima la scalata alla società, poi il progetto della Tirrenica. Solo quando Atlantia – la società che controlla il 100% di Autostrade per l’Italia – avrà di nuovo la maggioranza di Sat potrà presentare al ministero delle Infrastrutture il tracciato per l’autostrada della costa. Il Corridoio tirrenico, l’infrastruttura che da 40 anni è prevista nelle mappe d’Europa, ma che al momento si ferma a nord a Rosignano e, a sud, a fatica tenta di arrivare a Civitavecchia.
Progetto ridimensionato
L’annuncio arriva da Gennarino Tozzi, direttore Progetti Infrastrutturali di Atlantia spa al convegno sulle grandi infrastrutture toscane, in corso a Firenze.  Rispetto a quanto annunciato una decina di giorni fa al ministero dei Trasporti, Tozzi sembra aver mosso qualche passo in avanti: sostiene, infatti, che il progetto “l’abbiamo già in testa e che è pronto”.  Ora è evidente che fra averlo in testa e avere un progetto definitivo (addirittura esecutivo) ce ne passa. Tuttavia, il manager ha chiaro che il progetto della Tirrenica – come prospettato in questo momento da Atlantia (e quindi da Autostrade per l’Italia) – è “un pochino meno ambizioso di quelli che sono fatti precedentemente.   Il quadro della crisi porta traffici decisamente inferiori rispetto a qualche anno fa  – spiega a Firenze – ed  essendo un’opera che si deve pagare con le tariffe, che il governo vuole basse, che la Regione vuole senza pedaggi per residenti, deve essere necessariamente un progetto rivisto”.
Tracciato da 1.200 milioni
Parlando in termini più chiari e con qualche cifre, la situazione si potrebbe così riassumere: per realizzare un tracciato di minima che colleghi Civitavecchia a Rosignano, anche utilizzando la variante Aurelia che già esiste, i costi variano dagli 800 ai 1.200 milioni.  Lo Stato in questo momento non è in grado di stanziare neppure un euro. Non ha a disposizione neanche i 270 milioni promessi in sede di Sblocca Italia e poi rimandati alla legge di Stabilità, pur volendo mantenere la Livorno-Civitavecchia trale infrastrutture di rilievo per il panorama nazionale. Questo significa che tutti i costi diventano a carico del concessionario, ovvero di Sat, come sempre avviene quando si va a costruire un tratto autostradale.
Soci non più interessati all’investimento
Allora cosa c’è di diverso rispetto ad altre situazioni? Proprio quello che accenna Tozzi: i soci di Sat non sono più interessati a investire nella Tirrenica. Sia perché il traffico è diminuito, sia perché la propria situazione finanziaria è modificata dal 2008 a oggi. E stanno cercando di farsi liquidare la propria quota per uscire velocemente da Sat. Con Vianini  – società del gruppo Caltagirone – è già stato trovato un accordo preliminare, che deve essere sottoscritto dal cda. Con gli altri soci, ancora l’accordo sulla liquidazione non è stato trovato. Ma è  scontato che Mps non sia interessata a investire nell’autostrada. Tanto meno lo sono le cooperative emiliane. Ecco perché l’unico modo per salvare il progetto è che la maggioranza di Sat torni ad Autostrade per l’Italia che vanta concessioni in Italia per circa 2.800 chilometri e che, anche all’estero, attraverso Atlantia ha concessioni autostradali.
Pedaggi più alti
Questo di per sé non basterebbe a garantire la realizzazione del progetto. E il governo lo sa. Infatti, nell’incontro di inizio dicembre Autostrade per l’Italia (e quindi Atlantia) ha fatto presente che il progetto si regge finanziariamente a una condizione: l’aumento del pedaggio su tutta la rete in concessione dell’1,5% (oltre all’aumento dell’Istat). Su questo il governo nutre forti perplessità perché la linea del ministero dei Trasporti per il 2015 sarebbe di non ritoccare i pedaggi più dell’aumento Istat che si aggira attorno all’1,5%. Ad Atlantia, invece, serve il doppio per finanziare la Tirrenica. Soprattutto in considerazione del fatto – ricorda Tozzi – che la Regione Toscana vuole l’esenzione dal pedaggio per i residenti (ai quali verrebbe a mancare il transito gratuito sulla variante Aurelia). Esenzione, fra l’altro, alla quale il governo non sarebbe neppure contrario.
Rossi: “Qualunque soluzione pur di tappar quel buco”.
Enrico Rossi sulla Tirrenica si dice favorevole “a qualunque soluzione consenta di tappare il buco tra Rosignano e Civitavecchia, perchè la Toscana non può accettare la condanna all’isolamento della sua parte costiera e abbiamo il diritto di avere una risposta dal Governo”.

Raccolta fondi per l’appello al Consiglio di Stato per fermare la distruzione di Orbetello

Fonte: NO all’Autostrada su Colli e Laguna di Orbetello

Fate girare!
Il prossimo progetto definitivo per Orbetello uscirà a breve, e se non facciamo appello ora non potremo più opporci a livello collettivo!

Preghiamo tutti coloro che vogliono contribuire alla raccolta fondi ma non hanno la possibilità di effettuare un bonifico di contattare direttamente NO all’Autostrada su Colli e Laguna di Orbetello.
Potete inviare un messaggio alla loro pagina facebook sopra oppure scrivere un’email a info.collielagunadiorbetello@gmail.com

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