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ITALIA NOSTRA SU BADIA A SETTIMO (SCANDICCI). DOPO QUASI DUE SECOLI E MEZZO, LA BADIA RIACQUISTA LA SUA UNITA’ STRUTTURALE

Si apprende che nella conferenza stampa dell’11 aprile – presenti, l’arcivescovo Giuseppe Betori, Carlo Petrini, Sergio Staino – è stata ufficializzata la riunificazione dell’antica e monumentale Badia a Settimo, che tanta importanza ha avuto nella storia di Firenze medievale e rinascimentale,  per la quale anche Italia Nostra si è molto spesa negli ultimi anni. ‘Già nel 2014 siamo stati in audizione in Commissione cultura, al tavolo interistituzionale con la Sottosegretaria Ilaria Borletti Buitoni’ – dice la Presidente nazionale Mariarita Signorini – eravamo stati convocati, insieme ai professori Antonio Paolucci e Antonio Natali, dalla Senatrice Michela Montevecchi (M5S) che in seguito, insieme a Italia Nostra, ha promosso altre iniziative col Consiglio regionale della Toscana e con la Consigliera comunale Fabiana Fulici, per un’opera di sensibilizzazione delle amministrazioni, perché venisse meglio conosciuto questo gioiello del territorio di Scandicci. Continua a leggere →

Al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze. Esposto sull’abbattimento di numerose alberature in terreni di proprietà privata contigui all’antico casale Le Fornaci e alla monumentale Badia a Settimo (Scandicci)

10 Abbazia di Badia a Settimo - Contesto - Google Maps

Segnalazioni accorate dei giorni scorsi provenienti dal Parroco don Carlo Maurizi, dal gruppo parrocchiale e degli amici di Badia a Settimo hanno fatto appello all’intervento del Comune di Scandicci (Vigili Urbani) e dei Carabinieri Forestali di San Casciano Val di Pesa, per bloccare il taglio di numerose alberature in apparente buona salute nell’area immediatamente contigua alla monumentale Badia, abbattimenti avvenuti senza esposizione di cartelli di cantiere, ma con indicazione a voce di autorizzazione rilasciata dalla Città Metropolitana.

Nonostante le verifiche, gli abbattimenti sono continuati, Quanto accaduto appare tanto più grave perché questa Associazione ritiene che – pur in assenza di uno specifico vincolo paesaggistico – gli alberi abbattuti fossero compresi nell’area circostante la Badia assoggettata a tutela culturale e quindi al regime che impone il preventivo ottenimento dell’autorizzazione della competente Soprintendenza.

Lo scempio perpetrato diventa occasione per fare appello alle competenti Istituzioni (Soprintendenza e Comune) perché sia attentamente considerata l’opportunità di proteggere l’area verde e l’ambiente circostante la Badia con apposizione del vincolo paesaggistico previsto dal D.Lgs. n. 42/2004, che addirittura pare essere stato una volta presente prima di una sua revoca. Solo un vincolo di tutela paesaggistica può garantire allo straordinario monumento architettonico della Badia la necessaria garanzia che il suo ‘spazio vitale’ non sia ulteriormente aggredito da ulteriori speculazioni.

Ciò esposto, lo scrivente chiede rispettosamente alle Autorità in indirizzo l’accertamento dei fatti e delle eventuali responsabilità penali.

Il Presidente Prof. Leonardo Rombai

Firenze, 19 giugno 2018

Esposto sull’abbattimento di numerose alberature in terreni di proprietà privata contigui all’antico casale Le Fornaci e alla monumentale Badia a Settimo (Scandicci)

10 Abbazia di Badia a Settimo - Contesto - Google Maps

Al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze.

Segnalazioni accorate dei giorni scorsi provenienti dal Parroco don Carlo Maurizi, dal gruppo parrocchiale e degli amici di Badia a Settimo hanno fatto appello all’intervento del Comune di Scandicci (Vigili Urbani) e dei Carabinieri Forestali di San Casciano Val di Pesa, per bloccare il taglio di numerose alberature in apparente buona salute nell’area immediatamente contigua alla monumentale Badia, abbattimenti avvenuti senza esposizione di cartelli di cantiere, ma con indicazione a voce di autorizzazione rilasciata dalla Città Metropolitana.

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Scandicci: salviamo la Badia a Settimo e il Museo Paleontologico G.A.M.P.S

Comunicato congiunto Italia Nostra e M5S

Torniamo a parlare di Badia a Settimo sia per l’antica Abbazia che per il Museo Paleontologico che il M5S Scandicci già nella scorsa campagna elettorale aveva ipotizzato come percorso culturale per valorizzare Scandicci, che insieme al Castello dell’Acciaiolo rappresenterebbe l’eccellenza culturale del suo territorio.
Da tempo il Movimento 5 Stelle si occupa della Badia, con interrogazioni a livello regionale e parlamentare. Del Museo, che molti vorrebbero legato a questo percorso culturale e che ha delle potenzialità altissime, finora a costo zero grazie all’impegno dei volontari che da anni vi operano, vorremmo che se ne occupassero le istituzioni del territorio. Purtroppo, come afferma la consigliera M5S Fabiana Fulici, ultimamente se ne è riparlato solo perché, dopo lo smantellamento dell’asilo al piano sottostante il Museo, la neonata proloco della zona ha avanzato delle pretese di utilizzo per depositarvi friggitrici e altre attrezzature utili alle sagre. “Ricordiamo che l’assessore di competenza in Commissione, come si evince da verbale, già dall’anno scorso promise di affidare ad associazioni del territorio dei locali in base ad anzianità di presenza e all’effettiva necessità e ricaduta sul territorio” afferma Fabiana Fulici.
I locali dove ora opera il G.A.M.P.S. accolgono già numerose scolaresche, e potrebbero accoglierne ancora di più con un maggiore coordinamento con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione. “Un museo del genere, per l’alto contributo culturale che offre allo conoscenza storica dell’intero territorio toscano” afferma Mariarita Signorini, Presidente regionale di Italia Nostra “meriterebbe ben altra promozione, divulgazione e supporto istituzionale”.  “La prossimità della Badia a Settimo potrebbe creare un polo culturale di richiamo turistico che non ha eguali sul territorio toscano” dice Irene Galletti, consigliera regionale M5S “e meriterebbe un’attenzione maggiore anche da parte della Regione”.
Simone Casati, Presidente del G.A.M.P.S., afferma: “Ogni reperto conservato a Badia rappresenta un valore aggiunto per il territorio lasciato alle generazioni future, e merita la giusta visibilità e valorizzazione anche nell’ottica del rilancio turistico di cui si fa un gran parlare nella prospettiva della riforma alla legge regionale sul turismo”.
Ora invece lascia tutti sconcertati la notizia del possibile utilizzo dei locali del pianterreno, che sarebbero essenziali per esporre reperti attualmente stoccati in cassette e non visibili, per finalità incongruenti allo sviluppo del G.A.M.P.S. in quella che è, da tempo la sua sede naturale.
“Vorremmo poi far conoscere a tutti l’enorme sforzo dei volontari del G.A.M.P.S. che a loro spese e con scarsissime risorse, compensate da una grande passione e impegno, donano il loro tempo e le loro competenze da anni per questa opera di divulgazione della storia del territorio” affermano Fulici, Signorini e Galletti.

Badia a Settimo: un gioiello da salvare

Fonte: La Nazione, 24/11/2015
Di: Fabrizio Morviducci

Un milione e 200mila euro per la Badia. E’ il costo per acquisire la parte privata

Con un milione e 200mila euro si può riacquistare la parte privata della Badia di Settimo. E salvare questo inestimabile monumento millenario dal degrado irreversibile. Un milione e 200mila euro per mettere un punto fermo in questa vicenda che va avanti ormai da venti anni con tante promesse ma senza una volontà politica reale di restituire un bene culturale unico nel suo genere alla collettività. Nessun segno di vita dal governo, che pure dovrebbe tenere conto di una risoluzione approvata all’unanimità dalla commissione cultura del Senato che lo impegna ad acquistare la parte attualmente in mano ai provati dello storico edificio.
Il Senato riconobbe come essenziale il recupero dell’integrità della struttura monumentale e la definizione in tempi rapidi di un piano di sostenibilità economica e finanziaria per promuovere un piano di restauro globale. Non ci sono novità neanche sul fronte del progetto di riunificare l’abazia millenaria, divisa dai tempi del sacco napoleonico dei beni religiosi, e realizzarvi la foresteria dei magistrati in tirocinio nella scuola di Castelpulci. Fu lo stesso presidente Mattarella ad annunciarla, trovando sostegno nell’amministrazione che presentò anche un piano di fattibilità. A fronte di questi silenzi assordanti c’è un nuovo tentativo di riportare il salvataggio dell’abazia nell’agenda della politica nazionale. “Sembra assurdo che questo patrimonio della collettività non sia adeguatamente valorizzato – ha detto la presidente regionale di Italia Nostra Maria Rita Signorini – le ricadute sul territorio sarebbero incredibili se solo si recuperasse l’abazia. Io ero alla riunione tecnica del Senato, sono passati due anni e ancora non è successo niente. Eppure basterebbe capirne il valore culturale di livello europeo di questa abazia per non indugiare oltre”.
La questione è seguita dal Movimento 5 Stelle che sulla Badia sta combattendo una battaglia su tutti i livelli. L’obiettivo? Trovare questi soldi, riunificare l’abazia millenaria su un progetto culturale vero, magari evitando di trasformarla in un albergo, come sostiene la consigliera regionale Irene Galletti, che chiederà una ricognizione dei fondi della Regione da destinare alla manutenzione di immobili di valore storico. Su Scandicci invece la consigliera Fabiana Fulici, tornerà a chiedere all’amministrazione di uscire dal silenzio nel quale dice di voler procedere per far capire a tutti i cittadini quale sia l’effettivo stato del progetto. Chi si recasse per la prima volta alla Badia di Settimo, gioiello dell’anno Mille, e sicuramente meglio conservata per esempio di San Galgano (dalla quale arrivarono i monaci che la costruirono), potrebbe osservare il completo restauro operato negli anni dal parroco della Badia, don Carlo Maurizi, e il totale degrado nel quale giace la parte privata. La proprietà avrebbe manifestato più volte la volontà di vendere, ma per il momento non si è ancora decisa.

Audizione in Commissione Cultura Senato: Badia a San Salvatore a Settimo in riva d’Arno

Pubblichiamo la puntata di “Malacoda” andata in onda su Tele Iride il 28 marzo sull’incontro in Commissione Cultura del Senato del 25 marzo durante il quale si è parlato dell’eventuale acquisto della Badia a San Salvatore a Settimo in riva d’Arno.
Al minuto 8 potete ascoltare l’intervista a Marco Gamannossi e dal minuto 20 quella a Mariarita Signori, Vice Presidente di Italia Nostra Firenze, Consigliere Nazionale e Responsabile della Comunicazione Toscana di Italia Nostra

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