Archivi della categoria: Campo di Marte

Campo di Marte. Tramvia, nuova area commerciale, verde pubblico (ecc. ecc.): quale riqualificazione ?

In alto a sx: Viale Malta la futura sede del transito dei veicoli. In alto a dx: Il parcheggio da 3000 posti auto. In basso a sx: la seconda delle 4 curve che distinguono il percorso della tramvia sui viali Fanti e Malta. In basso a dx: Quinewsfirenze 12 maggio 2021. Uno degli effetti della tramvia

In un articolo su La Nazione (di Ilaria Ulivelli) le forti perplessità della nostra associazione sul futuro del quartiere

Campo di Marte, Tram della discordia. Partite, Campo di Marte di nuovo in trappola. Ora i residenti temono per l’arrivo del tram

ITALIA NOSTRA COMUNICATO STAMPA. La riqualificazione del Campo di Marte (o meglio di una minima parte dell’area), il recupero dello stadio Franchi e il segreto imposto sugli 8 progetti selezionati dalla Commissione nominata dal Comune…ma Giunta, Consiglio Comunale, media, cittadini e residenti del quartiere sanno o sapevano?

Foto da La Nazione.it

Da circa una settimana i media hanno veicolato la notizia che sono stati selezionati gli 8 “finalisti” per il “restyling” dello Stadio Franchi e la riqualificazione del Campo di Marte (!?)  da realizzare con fondi pubblici. Sono gli stessi media che annunciano il segreto  imposto sugli 8 finalisti, lasciando ai lettori la spiegazione su simile riserbo. Eppure andando a ritroso nel tempo e leggendo gli stessi media che mesi fa informavano sulla composizione della Commissione, non siamo riusciti a riscontrare una riga che si riferisse ad un bando pubblico di concorso che prevedesse il vincolo di riservatezza sui progetti selezionati….ed in effetti pochi lo potevano immaginare. Questo soprattutto quando si pensi che inevitabilmente 8 selezionati sapranno chi è stato prescelto e 23 esclusi chi è stato escluso (ci sia perdonato il bisticcio ma anche la sintassi va a farsi benedire quando la logica viene meno). Lo stesso dovrebbe valere per la commissione di esperti (Andy Simons, Luigi Ludovici, Andrea Santini, Odile Decq, Giovanna Carnevali, Luigi Salvadori, Carla Cappiello, Eike Schmidt, Antonia Pasqua Recchia, Gabriele Gori e Gonzalo Byrne) che evidentemente deve aver sottoscritto un protocollo di riservatezza (anche se ci augureremmo il contrario) che, di fatto, limiterebbe (quantomeno temporaneamente) la trasparenza di atti che usufruiscono di danaro pubblico. LEGGI TUTTO

Firenze. La tramvia per il Campo di Marte e Coverciano”: le “parole nascoste” (Parte II). V binario, strage di antiche e nuove alberature, cementificazione della “campana”

Pubblichiamo un nuovo contributo del nostro socio Marco Piccardi naturale proseguimento del precedente intervento sulla stessa linea tramviaria. Anche la prossima settimana torneremo sulla linea 3.2. 2 con un intervento dell’architetto Paolo Celebre.

La linea 3.2.2 per il Campo di Marte e Coverciano: le “parole nascoste”. V binario, strage di antiche e nuove alberature, cementificazione della “campana”. Parte II

[…]Tuttavia, la cosa che appare più sorprendente è rappresentata dall’esistenza del binario ferroviario dedicato alla Faentina che risulta essere frequentato da pochissimi convogli (forse una dozzina nell’arco delle 24 ore nel periodo estivo, quello di maggior frequenza, figure 2) anche perché le corse sulla Faentina indirizzate a Santa Mara Novella usano un percorso alternativo. Diversamente, le rotaie dirette al Campo di Marte scorrono parallele e molto vicine al percorso della tramvia che unisce Piazza delle Cure a Viale Malta e, naturalmente, sono già collegate alla stazione del Campo di Marte e a quello che viene individuata come la sede del nuovo parcheggio da 3000 posti auto. Il loro utilizzo in alternativa al tratto tramviario sopradetto farebbe risparmiare a) qualche milione di euro di soldi pubblici b) anni (o eterni) disagi ai residenti c) la generosa vita di specie vegetali altrimenti abbattute. Una scelta che avrebbe senso se inserita in un piano della mobilità a scala comprensoriale e se le tramvie, di fatto, non si costruissero in concorrenza con il servizio FS metropolitano.

Le offese al buon senso non si esauriscono e contrastano con lo stesso monco (visto che riguarda dichiaratamente la sola porzione Nord) progetto di riqualificazione dove si insiste sul recupero di spazi permeabili, verdi e alberati. I buoni intenti si traducono, nella sede tramviaria, in una strage di quelle alberature (nella maggior parte bagolari e platani sanissimi nonché pini di relativamente più recente piantumazione) che, tra l’altro, risultano tra le testimonianze più evidenti, nel nostro quartiere, del progetto di Giuseppe Poggi per Firenze Capitale. Quelle alberature lungo i viali circondari della “campana”, altro non sono che la naturale prosecuzione dei filari di alberi ad alto fusto piantati sui viali Militari (i Viali Don Minzoni e dei Mille) che nel piano per Firenze Capitale erano intesi a distinguere tre percorsi paralleli: quello centrale destinato ai veicoli e ai carri in avvicinamento alla piazza d’armi, quello esterno per stabilirvi quel trottatoio per i cavalli dei dilettanti e militari tanto reclamato e quello interno per il pubblico passeggio […] LEGGI TUTTO

Firenze. La tramvia per il Campo di Marte e Coverciano: le “parole nascoste”(Parte I). Riqualificazione, percorso e nuova viabilità

In alto a sx: Viale Malta la futura sede del transito dei veicoli. In alto a dx: Il parcheggio da 3000 posti auto. In basso a sx: la seconda delle 4 curve che distinguono il percorso della tramvia sui viali Fanti e Malta. In basso a dx: Quinewsfirenze 12 maggio 2021. Uno degli effetti della tramvia

A parziale integrazione ed illustrazione della lettera di Paolo Celebre  pubblicata sul nostro blog, ospitiamo le riflessioni del nostro socio Marco Piccardi

Mentre giunta comunale e media illustrano i grandi pregi della linea tramviaria 3.2.2 e del Progetto di riqualificazione del Campo di Marte (tra questi l’aumento dei parcheggi e del valore dei fabbricati, la crescita del verde e delle aree pedonali e tanto altro ancora) abbiamo letto il relativo Documento di indirizzo alla progettazione , guardato ad alcune delle tavole che accompagnano il progetto della tramvia in esame (Comune di Firenze, Direzione Nuove Infrastrutture – Ufficio Tramvia, elaborati planimetrici che risultano contrassegnati come bozze!) e seguito in streaming  la riunione del 28 luglio delle commissioni congiunte 3 e 5 del Comune di Firenze intese ad illustrare il Bando di Concorso Internazionale di progettazione per la riqualificazione dell’area di Campo di Marte Nord e dello stadio di P.L Nervi di Firenze)… le sorprese non sono mancate. Leggi Tutto

TROPPO CEMENTO PER MEZZO CAMPO DI MARTE (di Paolo Celebre)

riceviamo dall’autore una lettera inviata ai giornali rimasta inedita e divulghiamo condividendo

TROPPO CEMENTO PER MEZZO CAMPO DI MARTE

Egregio Direttore,

di ritorno dalle ferie e incuriosito dal Concorso internazionale di progettazione per lo stadio di P.L. Nervi e per il Campo di Marte, ho dato un’occhiata al Documento di indirizzo alla progettazione (DIP) preparato dal Comune di Firenze. Con mia grande sorpresa ho scoperto che gli interventi di ristrutturazione urbanistica non riguardano la totalità dei 37 ha dell’area, ma soltanto i 25 della parte a nord del viale Paoli. Eppure come si dice in quello stesso documento: “L’area sportiva di Campo di Marte … presenta una conformazione immediatamente riconoscibile nel disegno urbanistico della Città per la sua forma quadrangolare delimitata dalla testata semicircolare sul lato nord est”.Così si contraddice il carattere unitario che ha sempre distinto quello spazio fin da quando Giuseppe Poggi ne disegnò sapientemente il perimetro e i viali di accesso per le esercitazioni militari. Dopo una breve parentesi come campo di volo il Campo di Marte ospitò dagli anni Trenta alcuni tra i principali impianti sportivi della città, primo fra tutti lo stadio di P.L. Nervi.

Negli ultimi decenni però, come afferma la stessa relazione, tutta l’area si è trasformata in “una somma di recinti dedicati allo sport”: cancelli, vicoli ciechi, discontinuità spaziali, ecc. Particolarmente nella zona a sud del viale Paoli, si è assistito ad una progressiva costipazione di funzioni pubbliche e private per correggere la quale il concorso internazionale poteva essere un’occasione irripetibile. Come? Ridistribuendo ad esempio alcune di quelle funzioni e di quei volumi in un quadrante più vasto comprendente anche il Centro Tecnico di Coverciano, per ottenere un maggior equilibrio tra aree edificate e verde urbano. Purtroppo anche nell’area nord la previsione di 15.000 mq. di superfici commerciali, turistico – ricettive e direzionali che accompagnano la riqualificazione in una logica strettamente societaria (della A.C. Fiorentina), non rassicurano circa la qualità dell’operazione urbanistica che si sta per realizzare.

Mi lasci osservare infine che Firenze non perde occasione per dimostrarsi ingrata verso alcuni dei suoi figli migliori, in questo caso Giuseppe Poggi, che così tanto ha contribuito a definirne l’immagine tra Ottocento e Novecento. Al pari di quanto accade sui suoi Viali di circonvallazione e in zone limitrofe, la previsione di una linea tranviaria in fregio all’area produrrà l’abbattimento di centinaia di alberi, la riduzione delle carreggiate e la perdita di una qualità che nonostante tutto ancora caratterizza quel quartiere. Ai danni della città e di tutti noi.

Paolo Celebre

21 e 22 giugno, Colonie in riva d’Arno. Due giorni di studio sull’ex Istituto Agronomico d’Oltremare e le collezioni coloniali a Firenze organizzate dal SAGAS (UNIFI)

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