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Comune di Firenze, Variante Urbanistica alla NTA: Italia Nostra risponde nelle pagine del Corriere Fiorentino e, a seguire, una breve cronistoria della vicenda.

 

Nel riportare l’ultima risposta di Italia Nostra pubblicata sul “Corriere fiorentino” del 27 giugno che chiarisce bene il significato dell’impugnazione della variante alle NTA varata dal Comune di Firenze, vorremmo fornire la cronistoria sintetica dei principali avvenimenti che hanno originato e scandito questa importante e complessa vicenda che crediamo debba essere sempre tenuta presente prima di esprimere pareri sul nostro operato.

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Accolto in via cautelare il ricorso di Italia Nostra contro la variante al PRG di Firenze

Comunicato stampa 24 maggio 2019

ACCOLTO IN VIA CAUTELARE IL RICORSO DI ITALIA NOSTRA CONTRO LA VARIANTE AL PRG DI FIRENZE

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare di Italia Nostra contro il Comune di Firenze concernente l’impugnazione delle deliberazioni di adozione e di approvazione della Variante all’art. 13 del vigente Regolamento Urbanistico Comunale, nella parte in cui dispone l’aggiornamento e la definizione del limite di intervento da applicare al patrimonio edilizio di interesse storico-architettonico, ed ha sospeso l’applicazione della variante fino alla decisione di merito. Italia Nostra ha impugnato a febbraio del corrente anno il nuovo R.U. del centro storico di Firenze perché abolisce l’obbligatorietà del restauro, introducendo l’originale categoria di “ristrutturazione edilizia limitata” per gli edifici storici non vincolati, mentre per quelli vincolati il restauro è addirittura sopravanzato dalla “ristrutturazione edilizia” senza limitazioni.

Italia Nostra ha evidenziato nel ricorso come la Variante sia in netto contrasto non solo con la tutela assicurata dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (articolo 136. comma 1) ma anche con il Piano Strutturale e il Piano di Gestione Unesco adottato dal Comune di Firenze quando consente il mutamento della destinazione d’uso da residenziale a commerciale per tutti gli immobili. «Italia Nostra aveva già presentato al Comune di Firenze delle osservazioni volte a scongiurare l’approvazione della modifica del R.U.», spiega Mariarita Signorini, presidente nazionale dell’associazione. «Tale modifica venne decantata, grottescamente, come strumento innovativo di “rigenerazione urbana” ma in realtà è un grimaldello per trasformare il centro storico da città dei cittadini in location e dormitorio a servizio di un turismo internazionale di massa e per incentivarne la già intollerabile mercificazione, sempre più indifferente alla storia, alla cultura e alla vita della città.

Siamo quindi soddisfatti di questo primo parziale riconoscimento delle nostre istanze e restiamo in fiduciosa attesa degli esiti del giudizio». Naturalmente si tratta di una decisione cautelare ma abbastanza indicativa della possibile decisione di merito della variante, che prevedibilmente arriverà entro la fine dell’anno.

Mariarita Signorini Presidente Nazionale Italia Nostra

Per ascoltare la Presidente di Italia Nostra nella trasmissione di Radio Popolare dedicata alla questione collegarsi al link

https://www.radiopopolare.it/podcast/i-girasoli-di-dom-1002

ARPAT, PRESIDIO CONTRO LE ILLEGALITA’AMBIENTALI, DA RAFFORZARE ADEGUATAMENTE

Italia Nostra chiede di aumentare l’autonomia, assumere in breve tempo il personale del comparto necessario per i controlli ispettivi su tutti i settori produttivi e sulle aziende che trattano rifiuti e per i monitoraggi, acquistare gli automezzi adeguati e gli strumenti o mezzi adeguati necessari ai controlli ed ai monitoraggi, procedere nella creazione di un coordinamento con le altre forze di polizia ambientale, dove i Tecnici ARPAT abbiano un ruolo alla pari. Aumentare la quota regionale per il bilancio dell’Agenzia. Continua a leggere →

Italia Nostra: presalvare il Parco Regionale delle Alpi Apuane dagli interessi delle lobby

Italia Nostra: il nuovo Presidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane deve avere a cuore questo straordinario patrimonio e non gli interessi delle lobby

Il Parco delle Apuane è nato nel 1985 in seguito a una proposta di legge di iniziativa popolare per tutelare dagli scempi estrattivi una catena montuosa unica al mondo, impervia e affacciata sul mare, con una biodiversità eccezionale (vede la presenza del 50% delle specie vegetali riconosciute in Italia, 28 habitat di interesse comunitario, 22 habitat di eccellenza regionale, 152 specie di interesse conservazionistico alcuni dei quali endemismi), ricca di storia, con un sistema di grotte estesissimo, con singolarità paesaggistiche e geologiche uniche.
Benché dal 2012 il Parco sia divenuto anche geoparco UNESCO, la volontà popolare che ne ha consentito la nascita è stata sistematicamente tradita. Le Apuane sono a rischio più che mai, la voracità dell’escavazione diviene intollerabile e palesemente incompatibile con la ragione stessa dell’esistenza del parco.
Italia Nostra ha più volte segnalato come la passata gestione e la presidenza Putamorsi abbiamo segnato forse il punto di maggiore sfacciataggine nell’accondiscendenza verso le attività estrattive, schierandosi apertamente per l’incremento delle attività estrattive dentro le aree protette, trascurando la lotta alle attività illegali (nel parco è sistematicamente violata la direttiva per la tutela delle acque e l’inquinamento acustico, sono presenti rifiuti come macchinari in disuso, bidoni e altro, sono documentati frequenti sversamenti nei ravaneti ect).
La comunità del Parco (Assemblea dei Sindaci ed Enti) e la Regione non possono trascurare l’attenzione dei cittadini e delle associazioni, sempre più viva e preoccupata, e devono giungere alla designazione di un presidente che non subisca le insopportabili pressioni lobbistiche degli speculatori del marmo. Serve un presidente che abbia in esclusiva considerazione la ragione e gli scopi di un parco naturale, che dimostri piena coscienza del patrimonio inestimabile che andrà ad amministrare e che non se ne consideri il liquidatore.
La Regione, in particolare, dovrebbe essere finalmente coerente con i propri strumenti di pianificazione e programmazione, come il Piano Ambientale ed Energetico (PAER), che segnala ben 6 habitat messi a rischio nel Parco dalle cave, o i 12 Siti di Importanza Regionale (SIR), ben 11 dei quali sono anche inclusi nella rete ecologica europea Natura 2000 (il 91% di questi presenta le attività estrattive come prevalente criticità).
Italia Nostra chiede quindi niente più che, con la nuova presidenza, si dia al Parco Regionale delle Apuane un destino e una funzione che non ne tradiscono la funzione e il senso.

INFO: Maria Rita Signorini, Presidente Italia Nostra Toscana, tel. 335.5410190
ITALIA NOSTRA – ufficio stampa Maria Grazia Vernuccio, cell. 335.1282864

Convegno “Arno ancora un pericolo o una risorsa per lo sviluppo?”

arnoconvegno28-01-17

Discarica in fiamme, Italia Nostra:”Si apre un grave problema ambientale”

Fonte: StampToscana

“Ció che è accaduto apre un problema ambientale molto grave. La discarica accoglie anche alcune tipologie di rifiuti classificati “pericolosi”, tra i quali quelli contenenti amianto. Quindi, oltre alla diossina e alle polveri sottili, che inevitabilmente si producono con l’incendio, è probabile che siano state disperse altre sostanze pericolose per la salute”. Lancia un fortissimo allarme, il vicepresidente di Italia nostra Toscana Mauro Chessa, che aprla nome del Direttivo toscano, per quanto riguarda l’incendio che due giorni fa è scoppiato nella discarica del Cassero, a Serravalle Pistoiese.

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