Archivi della categoria: Comunicati

ITALIA NOSTRA FIRENZE, COMUNICATO STAMPA. Stadio Franchi, art. 9 della Costituzione, le dichiarazioni del Sindaco Nardella e dell’on. Rosa Maria Di Giorgi

Italia Nostra e lo Stadio Franchi di Firenze: legislazione di tutela e adeguamento funzionale, di fronte alle recenti dichiarazioni del Sindaco Dario Nardella e dell’onorevole Rosa Maria Di Giorgi

Italia Nostra è convinta che le ragioni della tutela del patrimonio culturale del paese non sono negoziabili: le norme sono solo da applicarsi e il Sindaco di una città d’arte come Firenze dovrebbe essere il primo a saperlo. Purtroppo, le esternazioni a Lui attribuite in un articolo della “Gazzetta dello Sport” del 7 maggio a proposito dell’ipotesi della ristrutturazione /adeguamento dello Stadio comunale Franchi, e ribadite con enfasi nelle pagine di cronaca locale da autorevoli quotidiani (“Corriere Fiorentino” e “La Repubblica” dell’8 maggio) fanno dubitare di questo assunto. Nardella avrebbe dichiarato alla Gazzetta:  «Bisogna garantire maggiori incentivi fiscali agli investitori, servono defiscalizzazioni e riduzione delle tasse sul patrimonio se l’imprenditore volesse acquistare l’impianto. Bisogna semplificare, e diminuire i vincoli della Sovrintendenza». leggi tutto

Una nuova videoconferenza del Comitato per la Tutela del Crinale Mugellano. Mercoledi 6 maggio: L’aquila Gaia e il rischio delle pale eoliche industriali per l’avifauna dei crinali mugellani

Perchè i crinali restino liberi

La presentazione del Comitato e della serie di  videoconferenze

La videoconferenza del 15 aprile 2020 

 

Echi dalle Marche. Coronavirus e poteri speciali ai Sindaci, un’altra storia. L’opposizione dell’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste

Il Comunicato dell’Alleanza

Forum Paesaggio, Gruppo intervento giuridico, Italia Nostra, Lac, Legambiente,

Lupus in Fabula, Federazione pro natura, Wwf Italia.

L’Alleanza delle associazioni ambientaliste marchigiane esprime contrarietà alla richiesta avanzata da 200 sindaci di ricevere poteri speciali in deroga al codice degli appalti e alle sovrintendenze, per velocizzare la ripartenza dei cantieri. Siamo d’accordo nel dare impulso alle opere pubbliche, ma bisogna essere amministratori competenti e rispettosi delle regole. Perché scavalcare il codice che serve a evitare infiltrazioni mafiose, truffe e le corruzioni a danno dei cittadini?

Il Resto del Carlino, Macerata, 12 aprile 2020 leggi tutto

 

 

Italia Nostra, comunicato stampa. Nardella e la nuova stagione dell’urbanistica fiorentina: il nuovo “Piano Operativo” bazooka


Nardella e la nuova stagione dell’urbanistica fiorentina: il nuovo “Piano Operativo” bazooka

Negli ultimi vent’anni, sul terreno dell’urbanistica fiorentina, abbiamo assistito a varie rivoluzioni lessicali, ma la linea di indirizzo è sempre rimasta la stessa. Dal vecchio “Piano Regolatore Generale”, siamo passati al “Piano Strategico” seguito dal Regolamento Urbanistico”, e oggi quest’ultimo si trasforma in “Piano Operativo”. Tutto questo, a tacitare chi sostiene che le cose non cambiano mai. In realtà, i nomi sono cambiati, ma la sostanza è rimasta la stessa. Quella delineata dall’Amministrazione, all’inizio del nuovo millennio, con il pieno sostegno di Confindustria, Confcommercio e di tutte le principali lobbies operanti sul territorio, che hanno disegnato il volto della Firenze degli anni successivi con un atto di indirizzo allora denominato “Piano Strategico Firenze 2010”. E su quelle linee di indirizzo si è governata, con coerenza e continuità, l’urbanistica cittadina, indipendentemente dalle maggioranze elette.

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La risoluzione del convegno “La Festa all’Albero” (Pisa, Tenuta di San Rossore Novembre 2019)

Comunicato stampa – 6 aprile 2020

Verde urbano e salute: esce la Risoluzione del Convegno di San Rossore

Non c’era bisogno del coronavirus per stabilire le relazioni che corrono tra la salute umana, la qualità dell’aria e il verde urbano: lo dicevano già le Nazioni Unite nel 2014, con la Decisione XII/21 Biodiversity and human health (biodiversità e salute umana) nell’ambito della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità biologica.

Lo ha scritto varie volte l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sottolineando come le aree verdi aumentano la qualità degli ambienti urbani, migliorando la salute ed il benessere delle persone.

Del resto, anche prima dell’emergenza sanitaria in corso, in Italia si contavano dalle 76.000 alle 91.000 vittime ogni anno, per patologie respiratorie e cardiocircolatorie, associate all’inquinamento atmosferico (polveri sottili). Mentre oggi alcuni ricercatori hanno evidenziato come le zone ad alta incidenza del virus (quali la Val Padana) sono tra le più inquinate d’Europa.

Diventa quindi ancora più importante e attuale il messaggio lanciato oggi dalla Risoluzione del Convegno “La Festa all’Albero Paesaggio, Sicurezza e Servizi ecosistemici degli alberi urbani e periurbani, che si era svolto il 28 novembre 2019 a Pisa, nella Tenuta di San Rossore.

Organizzato dal Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e dal Dipartimento DESTeC Ingegneria dell’Università di Pisa, con la collaborazione della Lipu-BirdLife Italia, l’iniziativa si inseriva nell’ambito della Festa nazionale dell’Albero, nella consapevolezza che i cambiamenti climatici, l’isola di calore generata dalle aree urbane, e le problematiche causate dall’inquinamento portano a modifiche di quelle che dovrebbero essere delle città “green” e sostenibili.

Nonostante si parli frequentemente di paesaggio urbano, di servizi ecosistemici, di ruolo ecologico e resilienza, vi è il dubbio che in nome della sicurezza si distrugga il nostro patrimonio verde, a causa di scelte urbanistiche (consumo di suolo), di potature drastiche (capitozzature, speronature) e dell’abbattimento degli alberi, anche in mancanza di un motivo circostanziato.

I relatori del convegno (che hanno sottoscritto la Risoluzione, insieme ai partecipanti) provengono  dal mondo accademico, dalle soprintendenze, dalle associazioni, e si sono confrontati con i tecnici, i professionisti, gli enti pubblici ed i cittadini, per approfondire il tema della gestione degli alberi, individuando indirizzi e soluzioni corrette. Questa iniziativa ha inoltre lo scopo di sostenere la proposta di legge per stimolare le buone pratiche per la gestione del verde urbano, che è stata avanzata da tredici associazioni al Ministero dell’Ambiente ed a quello per i Beni e le Attività Culturali, allo scopo di promuovere una legge integrativa alla 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”.

Adesso gli organizzatori guardano già alla nuova iniziativa, che sarà il Convegno online “Verde urbano: una questione di salute, economia, legalità – dai servizi ecosistemici ai diritti degli alberi” del prossimo 15 maggio (iscrizione gratuita su: https://forms.gle/VkrWCVFvSboicFjVA).

 

Il Comunicato di Italia Nostra seguito all’intervento del Sindaco Nardella sull’urbanistica fiorentina del dopo coronavirus

Firenze. “Un Rinascimento della città su altre basi” – La posizione di Italia Nostra

Apprendiamo dalla registrazione del discorso del Sindaco Nardella al primo Consiglio comunale telematico di ieri l’altro, che, oltre alle varie informazioni relative alla gestione dell’emergenza sanitaria e sociale che la pandemia in corso sta procurando a Firenze, il Sindaco abbia manifestato anche la necessità di una svolta nella gestione urbanistica della città, auspicando: “Un Rinascimento della città su altre basi”.

Come Italia Nostra, questa volta, non possiamo non essere d’accordo con il Sindaco e fare nostro l’auspicio. Tuttavia, vorremmo ricordare al Sindaco e ai cittadini di Firenze quanto segue:

  • E’ opera delle amministrazioni comunali degli ultimi 20 anni, compresa quella del Sindaco attuale, la messa in atto di una politica urbanistica che ha favorito lo sviluppo monodirezionale, tutto incentrato sul flusso turistico di massa mordi e fuggi e su quello di lusso, assecondando le richieste di utilizzo del patrimonio immobiliare del centro storico, pubblico e privato, provenienti da questo unico settore, mediante disinvolte operazioni concessionarie e sollecite modifiche di norme attuative del Regolamento Urbanistico. Proprio queste finalità contrarie alla città dei cittadini hanno poi portato la nostra Associazione ad impugnare quelle contenute nella ormai nota “Variante all’art.13”: prima, facendo osservazioni contrarie, secondo quanto previsto dalle procedure, e poi avanzando opposizioni al TAR e al Consiglio di Stato.
  • Da tempo, come Associazione, ci stiamo battendo contro questa politica di snaturamento del centro storico: che porta all’espulsione dei cittadini residenti, e non è in linea con la tutela del grande patrimonio di beni culturali ancora esistente nella città, vera ricchezza di civiltà e di identità culturale ereditata dal passato, che costituisce la base più solida del Rinascimento di Firenze, nel presente e nel futuro.
  • Per quanto sopra detto, riteniamo preoccupante che il Sindaco, abbandonando i temi dei provvedimenti legati alla tragica emergenza sanitaria, avanzi ipotesi di avocazione a sé e alla Giunta di poteri eccezionali rispetto a materie di edilizia e urbanistica, richiedendo  esplicitamente la deroga al mantenimento di vigenza di norme urbanistiche ed edilizie in      scadenza il prossimo 3 giugno: deroga, a quanto si legge stamani, immediatamente concessa   dalla Regione Toscana, per due mesi. Con ciò, più che su nuove basi, il Rinascimento evocato ci sembra improntato sulle basi vecchie, da noi criticate, portate avanti negli ultimi anni, senza volere mai ascoltare e discutere le richieste di associazioni come la nostra o di tanti cittadini attivi.
  • Per avviare un reale “Rinascimento della città su nuove basi”, chiediamo, invece, che il Sindaco attui una moratoria dei più importanti provvedimenti in atto di trasformazioni edilizie e infrastrutturali, in attesa di poter ripartire, superata l’emergenza della pandemia, con un vero dibattito pubblico e un serio percorso partecipato, finalizzato alla definizione del nuovo “Piano operativo”: magari, partendo proprio dalla convocazione di quel tavolo tecnico permanente con tutti i soggetti interessati, compresi cittadini e associazioni ambientaliste come Italia Nostra, tante volte sbandierato e annunciato dal luglio 2019 dall’Assessore Cecilia Del Re in vari incontri pubblici e istituzionali, ma che dopo ben sette mesi è ancora in attesa di essere convocato.

Italia Nostra Firenze

1 aprile 2020

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