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Comunicato Stampa. A chi interessa delegittimare Italia Nostra?

A chi interessa delegittimare Italia Nostra?

Domenica scorsa è uscito sul Fatto Quotidiano un articolo dal titolo “Italia Nostra, il presidente sotto accusa: Che accordi ha preso con Cingolani?” a firma della giornalista Ilaria Proietti. Nuclearisti, salviniani e in combutta con i poteri forti. Queste le accuse sottintese. È bene chiarire come stanno realmente le cose nella più antica associazione ambientalista italiana da sempre battutasi per conservare il paesaggio e il patrimonio culturale italiano. Italia Nostra è antinuclearista. Da sempre né di destra, né di sinistra o di centro.

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[…]Come altre associazioni ambientaliste e di categoria, Italia Nostra partecipa a tutte le audizioni parlamentari nell’ambito delle consultazioni per la redazione del PNRR, condivise sui canali TV del Senato e della Camera e aperte al pubblico in diretta o sui relativi siti istituzionali.
Inutile precisare che questa attività è sempre stata divulgata ai membri dell’associazione dandone anche ampia diffusione sul sito di Italia Nostra e sui canali social. Pensare che tutto questo sia avvenuto in “segrete stanze” significa non aver presente come funzionano le consultazioni e come si svolge la normale vita associativa all’interno di una compagine democratica come quella di Italia Nostra […]

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Distilleria “Deta” di Barberino Val d’Elsa e rischi per la salute e l’economia. Un comunicato del Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa

Di seguito il comunicato. LEGGI TUTTO

Discarica per rifiuti non pericolosi Podere Rota (Terranuova Bracciolini). Italia Nostra contro l’ampliamento, a favore della sua chiusura

Discarica per rifiuti non pericolosi Podere Rota (Terranuova Bracciolini). Contro l’ampliamento, a favore della sua chiusura

Italia Nostra condivide e fa proprie le analitiche osservazioni presentate, nello scorso mese di gennaio, a firma Fausto Tenti del gruppo aretino del Forum Ambientalista, contro le previsioni di macroscopico ampliamento, approvate dalla Provincia di Arezzo, della megadiscarica valdarnese di Podere Rota, gestita dalla società CSA Impianti Spa. L’opposizione è del tutto giustificata per il fatto che l’impianto – attivo dal 1999 –, con il previsto ampliamento di ulteriori 71.450 metri quadri, assumerebbe le dimensioni di più grande discarica d’Italia dopo quella della Romagna, con 900.000 tonnellate in più di rifiuti non pericolosi da sotterrare nei prossimi anni 2022-27, per complessivi 5.200.000 tonnellate: rifiuti provenienti dalla Toscana non aretina e anche dalle altre regioni.

L’ampliamento – oltre ad aggravare le condizioni di inquinamento delle falde acquifere e dell’aria (quanto meno riguardo ai cattivi odori, più volte segnalati dalla cittadinanza), sui quali sono comunque in corso analisi dell’ARPAT – sottrarrebbe alla campagna e all’agricoltura quasi 5 ettari di terreno.

Per questi motivi, Italia Nostra fa appello perché l’ampliamento previsto per la discarica di Podere Rota non sia approvato, e sia invece programmata una sua prossima chiusura, in coerenza con i nuovi indirizzi ecologici e, in particolare, con il Progetto di Economia Circolare che punta alla riduzione dei rifiuti e al potenziamento degli impianti per il riciclo.

Firenze, 26 febbraio 2021

Ex cementificio di San Francesco (Pelago). L’intervento di Italia Nostra

Ex cementificio di San Francesco (Pelago). Ascoltare le associazioni e i cittadini per una sua riconversione a centro di servizi culturali, sanitari e sociali, anziché a megastruttura commerciale

Mentre il Comune di Pelago sta elaborando – insieme con le Amministrazioni Locali confinanti – il Piano Strutturale Intercomunale, Italia Nostra rivolge un caldo appello agli amministratori perché, in questa importante occasione di produzione di una nuova pianificazione territoriale, sia attivata una adeguata politica di partecipazione civica e siano adeguatamente valutate le proposte formulate il 7 agosto 2020, a firma Catia Pratesi, dalle associazioni Valdisieve in Transizione-Vivere in Valdisieve-Associazione Valdisieve. Come si legge nell’articolo di Leonardo Bartoletti, Centro Commerciale: il Comune lo vuole ma in duemila sono contro (“La Nazione” del 19 febbraio scorso) e nei commenti di Radiomugello, la popolazione della bassa Valdisieve e del vicino Valdarno si è chiaramente e massicciamente espressa, con oltre 2000 firme, contro nuovi interventi a vantaggio della speculazione, come la ventilata previsione dell’ennesimo grande centro commerciale da collocare nell’area industriale abbandonata: destinato ad aggravare le condizioni di inquinamento e di traffico e a determinare la crisi irreversibile del già gracile sistema dei negozi di vicinato.

Italia Nostra invita gli Amministratori a prendere atto della ragionevolezza delle richieste dei cittadini di considerare, nel nuovo strumento urbanistico, l’esigenza di riconvertire il grande stabilimento dismesso Italcementi – previa sua capillare bonifica – per costruirvi strutture di servizio per la popolazione, a partire da quelle sanitarie (pronto soccorso e ambulatorio), culturali (biblioteca e augurabilmente cinema-teatro) e didattiche e sociali (asilo, centro per anziani), e magari per collocarvi quel “centro per il riciclo” specificamente richiesto dalle associazioni, nella previsione dell’entrata “a pieno titolo nell’era dell’Economia Circolare”.

Firenze, 26 febbraio 2021

Parcheggi interrati in piazza del Cestello e in via dei Renai-piazza dei Mozzi: Italia Nostra scrive al Soprintendente


Come già nell’incontro Fatti e misfatti. L’assurdo progetto di un parcheggio interrato in Piazza del Cestello ed altri aspetti della gentrificazione nella città storica ed in Oltrarno, organizzato dal Comitato Oltrarno Futuro il 4 novembre 2019, Italia Nostra sottolinea il fatto che – per le piazze storiche e per tutto il tessuto storico di Firenze – debba applicarsi, per gli interventi urbanistici, il principio del “restauro conservativo” sancito dal Codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004, e non quello improprio della “riqualificazione”: concetto, quest’ultimo, declinato spesso, purtroppo, dalle pubbliche amministrazioni in chiave manomissiva e distruttiva rispetto ai valori identitari della città. LEGGI TUTTO

Stadio Franchi: Comunicato stampa di Italia Nostra sul parere espresso dalla Direzione Generale del MIBACT

COMUNICATO STAMPA 16/01/2021

STADIO FRANCHI – ITALIA NOSTRA SUL PARERE ESPRESSO DALLA DIREZIONE GENERALE DEL MIBACT

[…] Dopo un attento esame dell’articolato e circostanziato parere (9 pagine) espresso dalla Direzione Generale del MIBACT Italia Nostra desidera sottolineare

  1. Che il parere in narrativa esordisce richiamando quanto contemplato dall’art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana.
  2. Che il parere nel suo contenuto riconferma pienamente quanto stabilito nel Decreto di riconoscimento di valore storico artistico dello Stadio comunale A. Franchi e i valori testimoniali in quel decreto di vincolo chiaramente indicati.
  3. Che il parere fa proprie le indicazioni generali già da tempo emanate dalla Soprintendenza Mibact di Firenze relative alle problematiche della conservazione e dell’adattamento funzionale dello stadio lasciando ampi spazi per una restauro che tenga conto delle legittime esigenze della tifoseria relative a copertura delle gradinate, visuale etc., di adeguamento agli standard internazionali nonché la possibilità della creazione di spazi commerciali all’esterno delle gradinate protetti da vetrate .
  4. Che le ragioni da oltre un anno sostenute dalla Nostra Associazione in difesa della tutela dello Stadio Franchi e dell’azione del Soprintendente Mibact di Firenze dall’aggressione mediatica a cui è stato sottoposto per l’esercizio delle sue funzioni istituzionali siano pienamente fatte proprie dagli organi centrali del Ministero dei Beni Culturali. LEGGI TUTTO
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