Archivi della categoria: Denunce

SULLE DISCARICHE DI PIOMBINO E ROSIGNANO: il Tirreno 17 aprile. Concluse le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia sul traffico illecito di rifiuti pericolosi. “Un sistema criminale avrebbe trasformato per anni la stessa provincia di Livorno in una terra dei fuochi in miniatura”. 33 indagati e 17 aziende coinvolte. Nei guai anche i vertici di RIMATERIA (discarica di Piombino) e REA (discarica di Rosignano).

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Lungarno del Tempio (Firenze). La battaglia civica in corso per salvare l’ultimo tiglio del filare spartitraffico abbattuto

Quanto avvenuto e sta avvenendo nel Lungarno del Tempio costituisce un caso esemplare per mettere a fuoco l’insensibilità del Comune di Firenze – nel doppio livello politico e tecnico – sul tema della gestione del verde urbano, che da anni si esplica con tanti provvedimenti particolari di taglio, rivelatisi spesso discutibili e anche apertamente dannosi per la conservazione del patrimonio arboreo; provvedimenti sempre approvati e realizzati senza vera comunicazione e senza ricercare alcun rapporto con i cittadini e con le associazioni che si stanno battendo in difesa dei beni comuni e dei tanti vantaggi (ambientali, sanitari, culturali e sociali) che la foresta urbana in buona salute garantisce all’intera città.

Dopo l’abbattimento improvviso, a gennaio, di 4 degli otto tigli del filare, Nicola Andreozzi, Barbara e Monica De Cesare e gli altri cittadini riuniti nel Comitato Lungarno del Tempio si sono particolarmente impegnati – anche sul piano finanziario – per salvare le piante residue, anche commissionando perizie tecnico-specialistiche che hanno dimostrato gli errori presenti nelle perizie della Direzione Ambiente e comunque la cattiva manutenzione, specialmente riguardo a potature eseguite in modo improprio e dannoso per la salute degli alberi. Ma nonostante gli appelli a tutte le istituzioni e a tutti gli organi della tutela (e le lettere al Ministro Costa del 19 marzo e al Sindaco Nardella del 29 marzo, consegnata de visu da Andreozzi durante l’incontro a Bellariva), l’Amministrazione Comunale si è rivelata completamente sorda alle istanze, andando avanti con il suo programma di taglio e sostituzione con giovani e per tanti anni inutili pianticine: arrivando a disporre provvedimenti di abbattimento persino per l’ultima pianta rivelatasi del tutto sana, e continuando a negare fino all’ultimo ogni volontà di confronto civico.

Tanto da costringere i cittadini, sempre più amareggiati ma anche sempre più decisi, ad impugnare l’unica arma loro rimasta, seppure finanziariamente onerosa: il ricorso al TAR della Toscana del 17 aprile, con richiesta di “sospensione immediata” del provvedimento, basandosi proprio sugli errori e sull’infondatezza delle perizie agronomiche commissionate dalla Direzione Ambiente e quindi sulla conseguente sua illegittimità.

Comunicato del Comitato Lungarno del Tempio: Domani 18 aprile si concluderanno “gli interventi ai tigli di lungarno del tempio

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ARPAT, PRESIDIO CONTRO LE ILLEGALITA’AMBIENTALI, DA RAFFORZARE ADEGUATAMENTE

Italia Nostra chiede di aumentare l’autonomia, assumere in breve tempo il personale del comparto necessario per i controlli ispettivi su tutti i settori produttivi e sulle aziende che trattano rifiuti e per i monitoraggi, acquistare gli automezzi adeguati e gli strumenti o mezzi adeguati necessari ai controlli ed ai monitoraggi, procedere nella creazione di un coordinamento con le altre forze di polizia ambientale, dove i Tecnici ARPAT abbiano un ruolo alla pari. Aumentare la quota regionale per il bilancio dell’Agenzia. Continua a leggere →

ESPOSTO CON CARATTERE DI ESTREMA URGENZA PER RICHIESTA DI VERIFICA REGOLARITA’ DEL TAGLIO DI ALBERI IN CORSO NEL COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOPRA (PROV. AREZZO), IN AREA BOSCATA RICADENTE NELLA PROPRIETA’ DELLA FATTORIA DEI RENACCI.

In data odierna durante una escursione mattutina in cerca di asparagi, incuriosito dal rumore di macchina operatrice nel bosco pur essendo domenica, mi sono addentrato dalla via degli Urbini (strada sul lato est del fiume Arno che da Figline/Montalpero dirige verso San Giovanni Valdarno) per una strada sterrata a fianco di un casale abbandonato (Google maps 43.607781  11.503623). Dopo alcune decine di metri mi sono accorto di un taglio boschivo osservando piante abbattute di grandi dimensioni e a causa del cartello esposto, di cui si allega foto, che riporta tra l’altro: comune di Castelfranco P. di Sco, ufficio competente Unione dei Comuni Pratomagno, autorizzazione 1667.6.9 del 12.03.2019, proprietà fattoria di Renacci, richiedente Biomass Trading srl, lavori di TAGLIO BOSCO CEDUO SEMPLICE, direttore lavori dott. Francesco Bartolini, impresa esecutrice Mango srl, ecc. Continua a leggere →

Diffida al Sindaco Dario Nardella e al Soprintendente Andrea Pessina riguardo al Progetto della nuova linea Tramvia 3.2

Italia Nostra – Firenze e il Coordinamento Cittadino Tutela Alberi (CCTA):

Appreso dai mezzi stampa (La Nazione del 17.02.2019; la Repubblica del 18.02.2019; Corriere Fiorentino del 19.02.2019) l’ipotesi progettuale di alterare lo stato dei luoghi e la disposizione dei filari di alberi lungo i viali disegnati dal Poggi, ed in particolare per il tratto di Viale Matteotti, per le esigenze della nuova Tramvia; Continua a leggere →

Diffida inviata dalla Sezione fiorentina di Italia Nostra e dal CCTA in merito al Progetto di riqualificazione di Piazza della Vittoria (Firenze)

 

 

All’Assessore all’Ambiente e Igiene Pubblica, Decoro Urbano e Partecipazione Assessore dott.ssa Alessia Bettini

Al Direttore della Direzione Ambiente Comune di Firenze Ing. Mirko Leonardi

Al Soprintendente MIBACT Città Metropolitana, Pistoia e Prato dott. Andrea Pessina

 

Oggetto: Progetto Definitivo di “Riqualificazione di Piazza della Vittoria” (160117 e 170441)

 A seguito della Deliberazione della Giunta Comunale del 18.12.2018 (rif. deliberazione n. 2018/G/00662 – Proposta n. 2018/00794), l’amministrazione di Firenze procederà, nell’anno in corso, alla “riqualificazione” di Piazza della Vittoria sita nel Q5, adducendo che “la piazza non perderà le sue storiche funzioni di luogo di aggregazione sociale, ma cambierà veste architettonica e anche cromatica, grazie alla nuova pavimentazione e alle nuove alberature, più idonee e sicure per gli aspetti legati ai cambiamenti climatici rispetto ai vecchi pini”.

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