Archivi della categoria: Denunce

CORONAVIRUS, POTATURE E TAGLI. LA DENUNCIA DI ITALIA NOSTRA (DOPO IL SUO INASCOLTATO APPELLO AL SINDACO NARDELLA), IL FERMO DEI LAVORI (?) E UN APPELLO AI CITTADINI

25 marzo 2020. Via Lungo l’Africo (incrocio via Mamiani/viale Duse) 

Questa mattina (26/03/2020) in Via Lungo l’Africo sono scomparsi tanti cartelli di divieto di sosta presenti fino a ieri pomeriggio e accompagnati da un riferimento all’ordinanza Consiag [sic!] n. 2019/3638 riferita alla “manutenzione delle alberature”. Un’attività portata avanti fino al 25/03/2020 nononstante il DPCM del 22 marzo 2020. Anche i resti delle potature su aiuole e sede stradale sono stati rimossi. Al momento restano i carrelli elevatori uno dei quali elevato in posizione adatta ai tagli.

ITALIA NOSTRA INVITA I CITTADINI ALLA VIGILANZA E, IN PRESENZA DI CASI ANALOGHI,

A SEGNALARE SIMILI ATTIVITA’ AI CARABINIERI FORESTALI O AL 112

L’appello di Italia Nostra (20 marzo 2020) al Sindaco Nardella

La denuncia di Italia Nostra 

Firenze, 25 marzo 2020

Spettabili Carabinieri Comando Gruppo Nucleo Forestale Firenze – Piazzale delle Cascine 12

OGGETTO: Tagli e potature di alberi (Pini) in corso da parte del CONSIAG in Via Lungo l’Africo-Viale De Amicis a Firenze, da qualche giorno e anche in data odierna – Nonostante la sospensiva introdotta dal decreto del 22 marzo

Questa Associazione di tutela, attivata da segnalazioni dei cittadini, sollecita il pronto intervento delle SS.LL. In merito ai lavori di potatura e di abbattimento di alberi (Pini) che sono in corso, ad opera del CONSIAG, in Via Lungo l’Africo-Viale De Amicis a Firenze, da qualche giorno e anche in data odierna: e ciò, nonostante la sospensiva introdotta dal decreto governativo del 22 marzo.

Si ringrazia per l’attenzione, con cordiali saluti.

Leonardo Rombai – Presidente Italia Nostra Firenze

Ancora su inquinamento atmosferico e coronavirus

La Repubblica.it, 17 marzo. Coronavirus: l’inquinamento ha aperto la strada alla diffusione dell’infezione

Il position paper dei ricercatori della Società Italiana di Medicina Ambientale (fonte dell’articolo di Repubblica.it)

STAMP Toscana, 20 marzo. Alberi giù a Firenze in tempi di coronavirus, Italia Nostra scrive a Nardella

Inquinanti atmosferici, alberature, coronavirus: Italia Nostra scrive al Sindaco Nardella

Agenzia Spaziale Europea: la riduzione delle emissioni di diossido di azoto 

in Italia (gennaio 2020-marzo 2020) e in Cina (dicembre 2019- marzo 2020)

Corriere Fiorentino, 20 marzo. Sporca, inquinata, maleodorante: è l’aria a preoccupare i toscani

La Nazione, 20 marzo. Il traffico crolla, lo smog anche: dati record alle centraline

LA CITTÀ INVISIBILE, Gian Luca Garetti (vice presidente di Medicina Democratica, sezione di Firenze), No, non andrà tutto bene 

Italia Nostra scrive al Sindaco Nardella

Il ritratto di Leone X di Raffaello in prestito alle Scuderie del Quirinale: si dimette in blocco il Comitato Scientifico degli Uffizi

ItaliaOggi , 28 febbraio. Per la mostra di Raffaello a Roma scoppiata una polemica a Firenze

Corriere Fiorentino, 27 febbraio. Schmidt liquida i saggi «Il Comitato? Non ci mancherà»

Corriere Fiorentino, 28 febbraio. Le dimissioni del comitato scientifico degli Uffizi: «Tenuti all’ oscuro del prestito, zero stile»

Un primo commento a caldo di Mariarita Signorini (ex Presidente Nazionale di Italia Nostra)

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Italia Nostra contro il progetto di Funicolare da Boboli-Pitti al Forte Belvedere

Italia Nostra contro il progetto di Funicolare da Boboli-Pitti al Forte Belvedere

Il magnate argentino Alfredo Lowenstein, proprietario del grande complesso dell’ex caserma Vittorio Veneto in Costa San Giorgio, non è un benefattore che costruisce a sue spese l’ascensore-funicolare tra il Giardino di Boboli (con capolinea da dietro il Rondò di Bacco) e il Forte Belvedere e poi lo regala alla città e ai suoi cittadini, come è stato affettuosamente tratteggiato da qualche cronista fiorentino. Lowenstein, da bravo capitalista e speculatore, ha fatto i suoi conti, che gli dicono che l’ascensore-funicolare sarebbe la ciliegina sulla torta per assicurare il successo al suo progetto, in corso di approvazione con tanto di Variante Urbanistica, per trasformare la grandissima e storica ex caserma (già antico monastero di San Giorgio alla Costa) e il suo contorno verde in una struttura alberghiera di super lusso, con annesse tante altre attività (spa e centro benessere, ristoranti, giardini, parcheggi sotterranei, strutture commerciali di vicinato): l’ascensore-funicolare consentirebbe un agevole collegamento pedonale non solo tra la città e il Forte ma anche tra la città e Costa San Giorgio, per l’accesso alla nuova ed esclusiva struttura ricettiva e commerciale dei suoi tanti clienti altolocati e senza problemi di spesa.

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Sull’abbattimento dei pini nella Villa Castello Bardini (via Torre del Gallo)

Questi pini domestici (Pinus pinea) adulti esistenti nella Villa Castello Bardini Via Torre del Gallo e posti nelle adiacenze del muro di recinzione della villa e della via pubblica sono stati abbattuti. Ricordando che anche le alberature private, soprattutto in simili contesti storici e paesaggistici, sono sottoposte ad azione di tutela, Italia Nostra in data 30 dicembre 2019 ha chiesto al Dirigente del Servizio Parchi, Giardini e Verde pubblico del Comune di Firenze, i motivi dell’abbattimento e se è stato autorizzato da chi di dovere. Ad un mese di distanza ancora non abbiamo avuto nessun cenno di risposta.

Poiché si tratta dell’ennesimo caso di abbattimento a cui questa specie di alberi ornamentali ormai da qualche anno è sottoposta, con un accanimento insensato, ci sembra utile pubblicare il testo che su questo problema ci ha inviato Fabrizia Laroma Jessi, un’attivista che con la nostra associazione, il Coordinamento Cittadino Tutela Alberi e altri comitati si sta battendo in difesa del patrimonio arboreo della nostra città.

DA QUANDO I PINI, DA AMICI, SONO DIVENTATI NEMICI DA ABBATTERE?

 “Il pino è inadatto alla città”: invece è sempre stato nelle città (dall’epoca dell’impero romano ad oggi) e ripiantato, dato i suoi effetti benefici per la respirazione, per l’aria, la salute, la resistenza, l’ombra, la bellezza e i pregi paesaggistici.

“Sono Pini marittimi”, devono stare al mare: invece sono Pini domestici, Pinus pinea (detta poi italica), domestico dal latino “domus”: casa, per cui hanno sviluppato specifiche caratteristiche di addomesticamento e convivenza con il tessuto urbano.

“I Pini non hanno il fittone centrale”, ma solo radici superficiali: invece hanno il fittone centrale e radici che scalzano l’asfalto, se viene asfaltata l’aiuola o vengono soffocate da materiali che ne impediscono la respirazione.

“I pini hanno la chioma che non resiste al vento”: invece è congegnata per adattarsi al vento, per questo i pini non vanno potati se non dei rami secchi, ritorti o pericolanti. I Pini domestici resistono perfino alla bora che soffia violenta a Trieste per molti giorni all’anno.

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